Cunial Antonio del ceppo dei Lorenzìn – Borasca (Possagno 1901 – Griffith – Australia, seconda metà del XX secolo), nel 1918, alla giovane età di 17 anni, appena finita la guerra, in una situazione di generale crisi economica e occupazionale, decise di recarsi in Australia dove fu tra i pionieri della città di Griffith, nel New South Wales.
Cunial Giovanni del ceppo dei Costamalan (Possagno, 21 novembre 1925 – Dachau, 30 aprile 1945), appena diciannovenne fu catturato dai nazifascisti durante la drammatica occupazione del Veneto Nord orientale nei primi gionri di settembre del 1944, perché accusato di collaborare con i partigiani. Condotto a Bassano, fu instradato per Milano e deportato (tra il 2 e il 9 settembre 1944) prima a Bolzano e poi (partenza il 5 ottobre 1944) a Dachau , dove arrivò tra l’11 e il 13 ottobre 1944, assieme ad altri 610 deportati. Della sua permanenza a Dachau non si sa nulla: è probabile che sia stato impegnato nel programma di lavori forzati assieme ad altre migliaia di prigionieri sottoposti alla fame e agli stenti a causa delle condizioni infernali del lager. La sua morte avvenne in circostanze non ancora chiarite: il campo di Dachau risultò essere stato evacuato all’inizio del 1945 (poiché un’epidemia di tifo aveva sterminato gran parte dei prigionieri), ma non si ha notizia allo stato delle ricerche di un allontanamento anche di Giovanni Cunial. Secondo una testimonianza raccolta dalla famiglia, egli potrebbe aver trovato la morte nelle camere a gas e sarebbe stato cremato nei forni dello stesso lager, forse negli ultimi giorni di attività del campo (quando la direzione del lager prevedeva ormai imminente l’arrivo degli Alleati), tanto che la sua morte fu constatata solo dagli americani il giorno dopo il loro ingresso nel campo .
Cunial Giovanni Battista, detto “Tita”, del ceppo dei Nadài (Possagno 1889 – 1977), fu arruolato nella Fanteria del regio esercito sabaudo nel 1910: dopo il servizio militare, fu subito impegnato neil conflitto di Tripolitania (guerra per la conquista della colonia libica, 1911), nella Prima Guerra mondiale (1915-18, sull’Isonzo, nel Trentino, sul Grappa e sul Pasubio: fu insignito del titolo di Cavaliere di Vittorio Veneto ), nella Seconda Guerra mondiale (dal giugno 1940 all’autunno 1943, in Francia, in Albania e in Bosnia Erzegovina) per un periodo complessivo di 117 mesi trascorsi in guerra.
Cunial Giuseppe del ceppo dei Paulón (12 settembre 1926 – 27 novembre 2000), emigrato a Sept-Îles, in Canada (1951), dove lo raggiunse sua moglie Cunial Teresa (del ceppo dei Paetòt). Impegnato nei settori dell’edilizia e dell’urbanistica, portò a termine alcuni grandiosi e innovativi progetti di sviluppo economico e sociale nella stessa città di Sept-Îles che gli ha dedicato una via; fu anche incaricato dal Governo canadese di sviluppare iniziative di integrazione tra canadesi e nativi, per cui fu insignito tra l’altro dell’alto riconoscimento di sua Maestà la Regina d’Inghilterra (1978).
Cunial Giuseppe (Possagno 1885 – Griffith, Australia, prima metà del Novecento) fu uno dei fondatori della città di Griffith nel New South Wells e uno dei pionieri nell’opera di bonifica del Murrumbidgee Irrigation Area, dal 1921; a lui è dedicata a Griffith una pubblica via.
Cunial Natale, nipote del fondatore del ceppo dei Nadai (1920 - 1982), arruolato a vent’anni con il 73° Reggimento Fanteria (Divisione Lombardia), nel 1941 fu inviato nel fronte di Karlovac (Croazia). Dopo l’8 settembre 1943 , il suo contingente si disperse e, a piedi, rientrò in Italia, con la costante paura di incorrere nelle rappresaglie dei partigiani di Tito: a Trieste, fu catturato e arrestato (perché considerato disertore), deportato su treni bestiame in Germania e destinato ai lavori forzati in diversi lager, tra cui a Teplitz (oggi Teplice, Repubblica Ceka). Liberato dai Russi, finita la guerra, emigrò in Svizzera (1954) per motivi di lavoro.
Cunial Paolo, fu Giovanni e Favero Angela (Possagno 15 febbraio 1899 – Aschach 29 luglio 1918), soldato del 6° Alpini , arruolato a soli 18 anni, combatté sul Col della Berretta (m. 1448), nel Massiccio del Grappa (dove una piramide con lapide riporta il bollettino del comando supremo del 27 novembre 1917, in cui si citano gli atti d'eroismo compiuti per respingere un attacco in massa delle forze nemiche). Il 4 giugno 1918, mandò un breve scritto ai suoi genitori “Paolo sempre pensa a voi pregate per me”. Morì prigioniero, dopo la “battaglia del Solstizio”, scontro decisivo per le sorti della Grande Guerra nel fronte italiano.
Cunial Pietro, del ceppo dei Paulón (15 settembre 1899 - 21 aprile 1938), è il papà di padre Ettore Cunial (vedi), martire in Albania. Partecipò alla Prima Guerra mondiale: fu impegnato in diverse aree del fronte italiano, dove venne coinvolto in alcuni scontri contro le truppe austro-germaniche. L’esposizione ai gas nervini gli causarono un notevole danno alla salute; tornato dal fronte, dopo 20 anni di sofferenze mori a casa . Il suo nome figura anche fra i nominativi ricordati nel Monumento ai "Ai Ragazzi del '99" che si trova in Prato S. Caterina a Bassano del Grappa.
Cunial Redento, del ceppo dei Casóna (Possagno 1906 – Griffith, Australia 1978), arrivato in Australia nel 1924 assieme a moltissimi veneti in quello stesso periodo, visse sempre a Griffith dove era conosciuto da tutti per il suo lavoro di interprete ufficiale presso il locale Tribunale.
Cunial Urbano, del ceppo dei Carli (Possagno 1920 – Santa Bona di Treviso 2004), maestro elementare; iscritto all’Università, partecipò ai giochi universitari “Vittoriali”. Dopo il 1943, poiché non volle aderire alla coscrizione della Repubblica di Salò, fu internato in alcuni campi del complesso dei lager di Mauthausen-Gusen. Tornato a Possagno al termine della guerra, fu eletto consigliere comunale negli anni Cinquanta. |