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dicembre 2015


Veneto Banca si trasforma
Dalla banca montebellunese e asolana che finanziava i piccoli artigiani della Marca a grande banca italiana quotata in borsa. Questa è la trasformazione di Veneto Banca uscita dall'assemblea generale di sabato 19 dicembre 2015: consumato il rito assembleare ed estorto ai soci un sì plebiscitario alla trasformazione in spa, all’aumento di capitale e alla quotazione in Borsa, ora per Veneto Banca viene il difficile. Cioè dimostrare nella pratica che la banca ha davvero i numeri per andare avanti e implementare un piano industriale che, come ha sottolineato nel suo intervento assembleare l’amministratore delegato Cristiano Carrus, è molto ambizioso e “non prevedenemmeno un licenziamento”. I primi a non crederci sono gli stessi dipendenti che nella tensostruttura di Volpago del Montello hanno salutato con una standing ovation il discorso di Carrus. Non basterà infatti vendere il jet privato di cui si servivaVincenzo Consoli e le decine di auto blu di proprietà della banca per ridurre le spese e recuperare redditività. E’ evidente cheVeneto Banca ha bisogno di ben altro e lo dice chiaramente la stessa Bce in una lettera datata 20 novembre. La vigilanza diFrancoforte traccia il quadro delle debolezze patrimonialie strutturali del gruppo di Montebelluna e, tra le altre cose, a proposito del piano 2015-2020 approvato lo scorso ottobre scrive: “Persistono comunque dubbi sul fatto che Veneto Banca sia in grado, permanendo come soggetto autonomo, di raggiungere ilgrado di redditività necessario a supportare un’adeguata base patrimoniale e l’espansione della propria attività”. In buona sostanza, tutti sono consapevoli del fatto che è necessario trovare al più presto un compratore e a fronte di un settore la cui redditività è messa a dura prova anche da tassi d’interesse “zero”, la promessa di non licenziare sembra di quelle scritte sulla sabbia in riva al mare. Il punto principale, comunque, resta quello dei rischi di ulteriori brutte sorprese. Come ha ammesso lo stesso Carrus in assemblea, le partecipate estere “sono un bagno di sangue” e verranno vendute ma – come ha sottolineato il collegio sindacale in diverse lettere indirizzate al consiglio d’amministrazione – non basta annunciare la vendita perché questa si concretizzi. E c’è di più. In questi mesi il nuovo collegio sindacale di Veneto Banca si è mostrato particolarmente attivo e ha messo in evidenza in più di un’occasione le criticità della gestione. Un aspetto molto rilevante che emerge è che non tutto il patrimonio di Veneto Banca è stato passato al setaccio dagli ispettori della Bcee il collegio sindacale ha richiesto un audit su questa parte, attualmente valorizzata 750 milioni, nonché sulle attività creditizie di Banca Intermobiliare e di Banca Apulia, richiamando “l’attenzione sul rischio che altre operazioni anomale (aventi comunque impatto sul patrimonio) possano emergere”. Quindi, nonostante la pulizia di bilancio effettuata in questi mesi, dalle pieghe dei bilanci possono emergere ancora delle brutte sorprese, senza considerare “il rilevantissimo comparto” dei contenziosi. Tra questi al collegio sindacale paiono molto importanti quello relativo a Finanziaria Capitanata-Banca Apulia “il cui verbale relativo al tavolo di lavoro contiene affermazioni di rilevante pericolosità fonte di possibile significativo impatto  economico sulla banca in termini di una sua responsabilità” e quello relativo a Scanferlin(socio di Banca Intermobiliare) per il quale “il collegio richiede che si accolgano integralmente gli accantonamenti richiesti dalla Bce”. Tutto questo senza considerare i contenziosi potenziali che potrebbero promuovere i soci della banca per le perdite subite.  Ma i rilievi del collegio sindacale non vengono accolti: già a luglio la cessione di Banca Intermobiliare è stata oggetto “di una esplicita richiesta di approfondimento da parte del collegio sindacale e di una pronta, quanto repentina e ferma risposta da parte del presidente di invito a non occuparsi del tema”. Come sappiamo, poi, la vendita dell’istituto torinese è sfumata. A novembre il collegio sindacale chiede che si rispetti la richiesta del Team Bce di scomputare dai fondi propri 347 milioni relativi alle azioni il cui acquisto è stato finanziato dalla banca. Il 10 novembre, però, il consiglio d’amministrazione ha provveduto a scomputare dal capitale solo 286,1 milioni. La lista delle mancanze e dei ritardi è lunga e fa sorgere molti dubbi sul fatto che l’attuale dirigenza di Veneto Banca abbia davvero il polso della situazione.  Il piano industriale – che peraltro ha giocato anche un ruolo chiave nella determinazione del prezzo (teorico) di recesso di 7,3 euro – fissa obiettivi di incremento del margine commissionale, diriduzione dei costi operativi e di miglioramento della qualità del credito “superiori rispetto alle stime fornite da terzi indipendenti sul sistema bancario italiano nel suo complesso”, non è stato sottoposto – come chiedeva invece il collegio sindacale – alla valutazione di un esperto indipendente e risulta accompagnato solo da una comfort letter pervenuta peraltro “successivamente all’approvazione del piano stesso da parte del consiglio d’amministrazione”.  Se questo è il biglietto da visita con il quale la ormai ex popolare di Montebelluna intende presentarsi al mercato, si può facilmente prevedere che il percorso rischia di essere molto accidentato e anche molto doloroso per i soci e i dipendenti.
17 Famiglie trevigiane ospitano profughi della Charitas
Sono diciassette le famiglie trevigiane che nell'ultimo trimestre hanno aderito al progetto della Charitas tarvisina "Un profugo a casa mia": è una sfida di grande valore in una società locale che non sempre guarda e ha guardato con favore all'immissione nel nostro tessuno sociale di immigrati di altri Paesi.
Concerto d'organo nel Tempio di Possagno
Il 20 dicembre 2015, ore 16, nell'ambito delle celebrazioni per il ritorno in patria a cura di Canova delle Opere d'arte trafugate da Napoleone in Francia, la Parrocchia di Possagno, il Comune di Posagno, l'Opera del Tempio, la Fondazionbe Canova, il Coro del Tempio, l'Associazione Amici del Canova organizzano un Concetrto d'Organo  Callido Malvestio, organista M° Maestro Stefano Maso; la dott.ssa Elena Catra illsutrerà le opere d'arte contenute nel Tempio. Ingresso libero.
E' morta Cicilia Biron, classe 1921
E' morta il 9 dicembre 2015 in Casa di Riposo Cicilia Biron, classe 1921, donna simbolo di Possagno per oltre 70 anni;  da sempre amante del turismo possagnese fu anche Presidente della Pro Loco; gestiva col padre Luigi l'ufficio informazioni presso il Comune di Possagno dove aveva anche tabacchino, trasferito poi negli anni Settanta vicino al Caffè Canova, aperto fino al 2013. Sagace, aperta, di larghe vedute, amante della storia locale e delle tradizioni. Mancherà alla comunità locale.
E' Ivo Cunial il nuovo Preside del Cavanis di Possagno
Lo ha comunicato padre Gianluigi Pennacchi, Superiore dei Padri Cavanis dell'Italia, in data 27 novembre 2015: il nuovo Preside dell'Istituto Cavanis Collegio Canova di Possagno  è il prof. Ivo Cunial, ex allievo dell'Istituto e da alcuni decenni insegnante di Lettere. Subentra nell'incarico all'ex allieva  prof.ssa Sabrina Recco (docente di Economia Aziendale) che è stata Preside del Cavanis di Possagno dal 25 ottobre 2012 che, a sua volta, subentrava all'ex allievo Cavanis prof. Alessandro Gatto (docente di Lettere Classiche) che era stato Preside della scuola dal 23 ottobre 1996. Il primo Preside del Cavanis fu prof. Benedetto Bortignon (docente di Matematica), nel periodo 1993-1996.
E' morta a 103 la "nonna Bettina"
Elisabetta Basso, la più anziana persona di Possagno, è morta a 103 anni: è la zia di mons Liberio Andreatta e la mamma di Maria Assunta, Marco, Ernesto ed Elia Dalla Zuanna (patakìn): il suo cuore  ha smesso di battere sabato 28 novembre 2015, circondata dall'amore e dall'affetto dei suoi familiari. Con la sorella Gasparina, scomparsa nell'aprile scorso e il fratello Fedele di 96 anni, uno dei patriarchi che ancora abita nel Colmello dei Cunial, avevano raggiunto tutti assieme i 300 anni! In paese era conosciutissima e stimata da tutti, nonna Bettina, aveva lavorato come cameriera nell'agriturismo del figlio Ernesto. Sposata con Giovanni Della Zuanna, viene ricordata come una persona «riservata ma sempre disponibile con gli altri», ricordano i parenti e gli amici più cari.
novembre 2015
Sono oltre 400 gli stranieri residenti a Possagno
Comune di Possagno. Dati generali Superficie: 12,08 Kmq  Altitudine: m 220 – m 1601 (centro urbano mediamente m 279)   POPOLAZIONE RESIDENTE E SALDO DEMOGRAFICO 2007 2008 2009 2010 2011 Popolazione al 31 Dicembre 2007: 2128. 2008: 2148. 2009: 2255. 2010:  2235. 2011: 2230 (variazione 2007/2011: + 102) Gli stranieri residenti sul territorio, provenienti soprattutto da Macedonia e Marocco, sono numerosi e in costante aumento. STRANIERI RESIDENTI al 31 Dicembre 2007: 377. 2008: 389. 2009:  397.  2010:  408. 2011:  417.
Manifestazione ad Asolo contro la violenza sulle donne
In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Mercoledì 25 novembre 2015 ad Asolo si tiene la fiaccolata di sensibilizzazione per manifestare contro la violenza sulle donne. Alla manifestazione che da qualche anno si tiene, e che è organizzata dalla Commissione Pari Opportunità dei Comuni della Pedemontana, partecipano centinaia di persone da tutta l'area tra Piave e Brenta. Ritrovo ore 20.15 presso parcheggio ex ospedale di Asolo.
Accoglienza profughi
E' apparso nel sito del Comune di Possagno questo avviso: "In conseguenza della necessità di garantire accoglienza ad un numero crescente di profughi, coloro che hanno disponibilità, dietro compenso, di offrire alloggio possono manifestare il proprio interesse alla Prefettura di Treviso. Ogni particolare sarà regolato tramite convenzione. I soggetti che possono presentare la richiesta sono, in forma singola o associata, imprenditori individuali, società commerciali, società cooperative, consorzi, enti pubblici, associazioni riconosciute e non riconosciute, fondazioni, enti ecclesiastici ed altri organismi pubblici e del privato sociale, e operatori del settore turistico alberghiero.  Per ogni informazione e chiarimenti rivolgersi al seguente indirizzo pec: protocollo.preftv@pec.interno.it
Gli animali e la Grande Guerra, mostra a Cavaso
Venerdì 20 novembre 2015 alle ore 20.30 nella Sala consiliare del municipio di Cavaso del Tomba si svolge un incontro sul ruolo degli animali utilizzati al fronte. Relatori:  prof. Roberto Todero-scrittore, dott. Aldo Giovannella-medico veterinario, Andrea Virago-cultore di storia locale. A seguire visita alla mostra.
La mostra rimarrà aperta fino al 6 dicembre con il seguente orario: Sabato 21/11 - 28/11 e 5/12 dalle 15.30 alle 19.00. Domenica 22/11 - 29/11 e 6/12 dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 19.00. Per informazioni 0423.9423115 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.00
Si chiama iclesia la prima app delle parrocchie
Si chiama iclesia la social app a cui anche le parrocchie di Cavaso del Tomba e di Possagno si collegano dal 20 di novembre 2015: la app (per registrarsi: iclesia.it) permette di rimanere sempre aggiornato su tutto ciò che accade nella propria comunità parrocchiale: si può leggere la bacheca delle notizie, essere coinvolto nel sagrato e partecipare a gruppi di discussione. E' la prima volta che le nostre parrocchie sono collegate a una applicazione social.
Anna Cunial, un impegno per l'integrazione
Anna Cunial è da tempo impegnata in un lavoro di educazione e formazione per minori extracomunitari e soli. La sua motivazione ha un alto ed esemplare valore umano e mira alla completa integrazione e recupero di giovani e giovanissimi altrimenti destinati con grande probabilità all'emarginazione. Leggi l'articolo
Un annullo filatelico speciale per i 200 anni di Canova a Parigi
E' in Palazzo Reale di Crespano del Grappa che è emesso l'annullo speciale delle Poste Italiane in occasione del bicentenario della Missione parigina di Antonio Canova e del fratello Giovanni Battista Sartori, su incarico di Pio VII e del Card. Ercole Consalvi, per recuperare le centinaia di opere d'arte che Napoleone e le sue armate avevano trafugate dalle collezioni italiane fin dalla Pace di Tolentino, alla fine del Settecento.
A Redipuglia la Piazza dei Comuni d'Italia
Lunedì 9 novembre 2015, alle 16, è stata inaugurata la Piazza delle pietre d’Italia presso il Sacrario militare di Redipuglia, nei comuni di Fogliano Redipuglia e San Pier d’Isonzo (GO). La cerimonia ha dato avvio alla stagione di Restauro Conservativo e valorizzazione dei Sacrari Militari in occasione del Centenario della Prima Guerra Mondiale.  La piazza costituisce  un forte valore simbolico, in quanto composta da un numero di pietre, ricavate dai bacini estrattivi di tutte le località italiane, corrispondente al numero dei Comuni d’Italia.
Nicolas Alejandro Cunial, scrittore
Nato nel 1989 a Mendoza, Nicolas Alejandro Cunial ha sempre vissuto nel NordEst Italia ed è laureato in Scienze Politiche. Ha pubblicato con Edizioni La Gru, rispettivamente nel 2012 e 2013, le sillogi Pillole di carne crudae Carie di città (3° classificato – migliori libri 2013 – al Liberi di scrivere Award 4° edizione). È stato inserito nelle antologie poetiche Guadagnare soldi dal caos, Edizioni La Gru, 2013, Le mele di Eva, Coop, e Spesa finita, si torna alla vita? in quanto finalista del premio Coopforwords 2013 e 2014. Collabora con la rivista online Conaltrimezzi e il quotidiano OggiTreviso, dove si occupa di letteratura. È vice Presidente della LIPS – Lega Italiana Poetry Slam, conduce e partecipa attivamente agli slam. Oltre ad averne vinti alcuni, è stato tra i 20 finalisti al primo campionato nazionale della Lega ed è inoltre stato inserito nel censimento dei poeti under 40 dall’associazione Pordenonelegge. Fa parte del collettivo di scrittura Sixx e le sue opere sono attualmente rappresentate dall’Agenzia letteraria Edelweiss.
ottobre 2015
I Cunial del Mondo si sono incontrati (di Daniele Cunial)
Riuscitissimo il “Terzo Raduno Mondiale dei Cunial”, edizione 2015,svoltosi sabato 29 e domenica 30 agosto. I discendenti dei vari ceppi Cunial si sono ritrovati numerosi (oltre 150) a Possagno, paese delle loro “rais”, provenienti da ogni parte d’Italia, ma anche da stati stranieri come Svizzera e Francia e da altri continenti come l’America (Stati Uniti e Canada) o l’Australia, senza contare coloro che hanno dato la loro adesione senza poter partecipare, come i due missionari padre Giorgio dal Brasile e don Francesco dalla Tailandia.  
Fittissimo il programma delle manifestazioni, con opportunità per tutti. Il sabato sera è stato dedicato all’aspetto culturale, con musiche del cantautore dialettale Dante Citton sulla nostra storia e con un emozionante racconto di Davide Pegoraro su un evento svoltosi durante la prima guerra mondiale sul Monte Tomba. Commovente la lettura di alcuni brani della testimonianza diretta in dialetto rustico locale rilasciata anni fa da uno dei protagonisti, sulle vicende dei profughi possagnesi costretti a partire per Ca’ Rainati e poi in tradotta per  la lontana Sicilia, dopo la rotta di Caporetto (24 ottobre 1917).
Altro momento significativo la dedica di una canzone e  l’omaggio floreale a una ragazza, figlia di emigranti   Cunial (ceppo dei “sangue”), venuta dall’Australia con la sua famiglia, appositamente per sposarsi.
Clou della serata, il magistrale concerto del quartetto d’archi diretto dall’artista trentino Fabrizio Cunial degli “Ariosa” nella straordinaria cornice della corte della casa Natale di Antonio Canova.
La domenica è stato il momento del Grande Incontro. Dopo la visita guidata alla Gipsoteca Canoviana, tutti   si sono ritrovati nel Tempio del Canova per la messa solenne concelebrata da due sacerdoti Cunial e poi per il momento conviviale nella sede dell’Istituto Cavanis. E’ stata anche l’occasione per il passaggio delle consegne. Il testimone della presidenza dell’Associazione “I Cunial” è passato per acclamazione da Giovanni Pietro del ceppo dei Cunial “Casona” a Fernanda Cunial “Bianco”, finora efficientissima segretaria. Giunto dalla Svizzera, l’ideatore (12 anni fa) dell’Associazione e ora presidente onorario: Ilario Cunial del ceppo dei “Nadai”.
Il pranzo è stato allietato dall’esecuzione di canti, musica e balli della tradizione locale da parte del “Gruppo Folcloristico dei Pośagnòt, al suo trentatreesimo anno di attività.



Asolo prosecco docg diventa un francobollo: un omaggio a un'eccellenza italiana
La presentazione sabato 10 ottobre alle 10 nel Comune di Asolo. Per l'occasione celebrazione dei 30 anni del Consorzio Asolo Montello e annullo speciale.
Un francobollo dedicato alla Docg Asolo Prosecco Superiore. Il vino, che quest'anno festeggia i 30 anni del Consorzio che lo tutela, compare  su un francobollo da 0,95 euro che le Poste emetteranno il 10 ottobre  2015.  Lo stesso giorno alle 10 il Consorzio Vini Asolo Montello presenterà il francobollo nella Sala del Consiglio del Comune di Asolo (Treviso) alla presenza di Mauro Migliorini, Sindaco di Asolo, e Salvatore Zanchì,  Responsabile degli annulli filatelici delle Poste di Treviso. In questa sede, fino alle 16, appassionati e collezionisti potranno acquistare i francobolli e ricevere l'annullo speciale del primo giorno di emissione e degustare il Prosecco Asolo Superiore Docg.
L’emissione filatelica del 10 ottobre del francobollo speciale dell'Asolo Prosecco Superiore Docg è una dedica alle eccellenze italiane. Lo stesso giorno, insieme al francobollo del vino tutelato dal Consorzio Vini Asolo Montello, usciranno anche quelli di altre 14 DOCG. “Un francobollo speciale – spiega Armando Serena, Presidente del Consorzio - che riconosce l'Asolo Prosecco Superiore DOCG come eccellenza italiana è il regalo migliore per i 30 anni del Consorzio Vini Asolo Montello. Un Consorzio che, dal 1985, è impegnato nella valorizzazione e nella promozione dei vini, del territorio e della cultura che li racconta”.
La vignetta del francobollo raffigura le colline di Asolo, luoghi meravigliosi che hanno ospitato grandi nomi della letteratura e dell'arte. Per questo motivo il Consorzio e l'Amministrazione Comunale di Asolo hanno voluto che la presentazione del francobollo, dedicato ad una eccellenza italiana del vino, venisse inserita all'interno di un evento dedicato ad un'altra eccellenza: Antonio Canova.
L'annullo filatelico si inserisce infatti tra gli eventi collaterali della mostra "Venere nelle Terre del Canova" inaugurata lo scorso 26 settembre e in programma fino al 24 aprile
 2016 al Museo Civico di Asolo. Per questa occasione il Comune di Asolo promuove l'entrata alla mostra a prezzo ridotto a tutti coloro che si presenteranno all'ingresso del Museo di Asolo con l'annullo speciale del francobollo.
settembre 2015
La Cresima di Possagno e Cavaso, a Cavaso del Tomba
Per due anni consecutivi le grandi cerimonie sacramentali della Collaborazione pastroale di Possagno e di cavaso si erano tenute a Possagno perché la Pieve di cavaso del Tomba era in restauro. Qualche mugugno campanilistico e poco più. Adesso che la chiesa di Cavaso, come si sa,è stata riaperta dopo il prestigioso restauro, la Cresima del 27 settembre 2015 è stata celebrata per le due parrocchie a Cavaso. Pareggio!
Riccardo Cunial cittadino onorario di Pederobba
Cittadinanza onoraria al professor Riccardo Cunial. La cerimonia per la consegna è stata svolta in apertura del consiglio comunale di Pederobba di martedì 22 settembre 2015, alle 20.
Inaugurata la Mostra "Venere nelle terre di Canova"
Sarà ospitata nella Casa-Museo del suo creatore, Antonio Canova, fino al 24 aprile 2016, la Mostra "Venere nelle Terre di Canova". “Per l’occasione, evidenzia Franca Coin – presidente della Fondazione Canova – abbiamo voluto che tutte le sedi che in questa magnifica terra possono vantare nuclei rilevanti di opere dello Scultore, si “vestissero a festa”, unendosi a creare un itinerario d’arte che non potrà che affascinare i visitatori. Sia per le opere che vi sono proposte, sia per i luoghi che ospitano le tre ideali sezioni di questo percorso d’arte: Asolo, Possagno e Crespano del Grappa.
Possagno, Museo e Gipsoteca Antonio Canova.
Crespano del Grappa, Palazzo di San Marco.
Asolo, Museo Civico.
Dal 26 Settembre 2015 al 24 Aprile 2016
Il Concerto dei Cunial in Gipsoteca, a Possagno
Nella suggestiva atmosfera del Giardino della Casa di Canova, il Quartetto d'Archi di Fabrizio Cunial ha svolto uno spettacolo indimenticabile, sabato sera 29 agosto 2015, nel programma ricchissimo del Terzo Raduno Mondiale dei Cunial.


agosto 2015
Straordinario Raduno dei Cunial: Possagno parla tutte le lingue del mondo!
Dalla Svizzera e dalla Francia, dal Canada e dagli USA, dal Brasile e dalla Germania, dal Belgio, dall'Australia (il gruppo più numerorso) e da molte regioni italiane: sono arrivati a centinaia i Cunial a Possagno nei giorni 29 e 30 agosto 2015, per il Terzo raduno mondiale di coloro che portano il cognome CUNIAL e dei loro parenti e affini. Numerose sono state le iniziative che il Consiglio di Amministrazione (Presidente Giampietro Cunial, dei Casona, segretaria Fernanda Cunial, dei Bianco) hanno organizzato: dall'incontro rievocativo e musicale con Dante Citton e Davide Pegoraro (coordinatore Daniele Cunial dei Banca) al concerto del Quartetto d'Archi del Garda nello scenario incantevole del Giardino Canoviano (con Fabrizio Cunial degli Ariosa), dalla visita alla Gipsoteca (guidata da Giancarlo Cunial dei Nadai) alla Santa Messa nel Tempio Canoviano di Possagno (con don Andrea Cunial dei Carli e don Rino Cunial dei Paetòt) fino al pranzo nel Collegio Canova. Tanta allegria e grande spirito di amicizia in tutti, una organizzazione efficientissima  e uno spirito di collaborazione senza precedenti.  Grazie a tutti a tutti. Un arrivederci presto a Possagno....
Extraordinary Meeting of Cunial: ossagno speaks all languages of the world!
Switzerland and France, Canada and the USA, Brazil and Germany, Belgium and Australia and many Italian regions have arrived in the hundreds Cunial to Possagno on 29 and 30 August 2015, for the Third world meeting of those who have the surname CUNIAL and their parents and relatives. There were many initiatives that the Board of Directors (Chairman Giampietro Cunial, the Casona, secretary Fernanda Cunial, the Bianco) organized: the encounter with music and reminiscent Dante Citton and Davide Pegoraro (coordinator Daniel Cunial the Bank) to the concert of Quartet del Garda in the enchanting scenery of the Garden Canoviano (with Fabrizio Cunial of Ariosa), the visit to the Gipsoteca (led by Giancarlo Cunial Nadai ), the Holy Mass in the Temple of Canova in Possagno (with Don Andrea Cunial of Carli and Don Rino Cunial of Paetòt) until lunch in the Collegio Canova. Lots of fun and a great spirit of friendship in all, a very efficient organization and a spirit of unprecedented cooperation. Thank you all for all. See you soon in Possagno ...
Réunion extraordinaire des Cunial: Possagno parle toutes les langues du monde!
De Beaucoup de Régions italienne, de la Suisse et de la France, du Canada et des États-Unis, de Brésil et de l'Allemagne, de la Belgique et de l'Australie sont arrivés les centaines Cunial  à Possagno les 29 et 30 Août 2015, pour le troisième rassemblement mondial de ceux qui ont le nom de famille Cunial et leurs parents et proches. Il y avait de nombreuses initiatives que le conseil d'administration (président Giampietro Cunial, la Casona, secrétaire Fernanda Cunial, le blanc) a organisé: la rencontre avec la musique et rappelle Citton Dante et David Pegoraro (coordinateur Daniel Cunial Banca) pour le concert du Quartet del Garda dans le décor enchanteur du Jardin Canoviano (avec Fabrizio Cunial Ariosa), la visite de la Gipsoteca (dirigée par Giancarlo Cunial Nadai  la Sainte Messe dans le Temple de Canova à Possagno (avec Don Andrea Cunial Carli et Don Rino Cunial Paetòt) jusqu'au déjeuner au Collège Canova. Beaucoup de plaisir et un grand esprit d'amitié dans l'ensemble, une organisation très efficace  et un esprit de coopération sans précédent. Merci à tous pour tous. Vous voir bientôt à Possagno ....
Il Terzo Raduno dei Cunial inizia!
Prenotatevi subito: ci troviamo gtutti a Possagno (TV), sabato 29 e domenica 30 agosto 2015: due giorni di incontri, visite, feste.
Ecco il programma della manifestazione:

Papa Francesco alla messa di Pio X
Nuova sorpresa di papa Francesco. A messa, come un comune fedele, nella basilica di San Pietro. È accaduto ieri mattina, venerdì, nella festa di san Pio X. A beneficiare della sorpresa di Bergoglio, i fedeli che nelle prime ore del mattino già si trovavano in basilica e monsignor Lucio Bonora, sacerdote di Treviso che lavora in Segreteria di Stato e che ha presieduto la messa delle 7 all'altare di san Pio X.  "Nessuno, naturalmente, si aspettava che ci fosse il Papa. Quando i gendarmi sono arrivati per dirmi che in basilica c'era Bergoglio, lì per lì per l'emozione ho pensato 'torno indietro' - ha raccontato all'Adnkronos monsignor Bonora -. Poi, arrivato all'altare di san Pio X, il Papa, inginocchiato nel primo banco, mi ha fatto un sorriso di incoraggiamento".Si celebrava la festa di san Pio X. "E per l'occasione - racconta ancora il presule - il Papa, senza dire nulla a nessuno, ha voluto essere presente per raccogliersi in preghiera. A fine messa mi ha raccontato che ha voluto pregare per i catechisti perché quando era a Buenos Aires era solito celebrare la messa per loro nella giornata dedicata appunto ai catechisti di san Pio X".  Ovviamente la presenza del Papa, pure se di primo mattino, non è  rimasta sotto silenzio. "Appena in Basilica è circolata la voce che c'era il Papa - racconta ancora mons. Bonora - i fedeli sono andati aumentando a vista d'occhio. È stato un evento semplice e, direi, affettuoso. Nel segno dei santi che sono le nostre luci. A fine messa abbiamo pregato anche per il Papa".
Lisi Cunial è andata in cielo
Lisi Cunial, vedova Bastianon, è morta subito dopo ferragosto: 92 anni appena compiuti a luglio, Lisi è sempre stata un'affettuosa sostenitrice della Associazione dei Cunial e partecipava a ogni evento organizzato dal nostro sodalizio. Le condoglianze più vive sono state rivolte ai Figli e ai Parenti dal nostro Presidente Giampietro Cunial
Sagra di San Bòrtol in Vardanega
Il 24 agosto è la festa del santo, ma quest'anno - per evitare di sovrapporsi ad altre ricorrenze - la Sagra de San Bòrtol in Vardanega di Possagno si festeggia il 22 e il 23 agosto, sabato e domenica. La contrada tutta, attorno alle parti comuni del piccolissimo colmello, si prepara da tempo per offrire vino, birra, pindoli, pizze, in un'atmosfera di serena felicità.
Altro terremoto nella stretta di Alano
Il 22 agosto 2015, appena dopo le quattro del mattino, è stata avvertita una scossa di terremoto di 2.3 gradi della Richter, ad una profondità di 8 km: il sisma è avvenuto praticamente nella stessa area (Alano, Monte Tomba) di quello (più forte: 3.7 gradi) capitato alle ore 22.10 del 18 agosto 2015, ad una profondità di 7 km. La sismicità registrata negli ultimi trent’anni nella flessura Pedemontana del Grappa, del Montello e del medio corso del Piave si presenta da bassa a moderata, in termini di magnitudo, e si concentra nella parte superficiale della crosta, entro i 15-18 km di profondità. I terremoti di magnitudo superiore a tre, limite della soglia di percezione, sono localizzati lungo la fascia esterna della catena alpina. Negli ultimi anni non vi sono stati terremoti di forte intensità, in particolare possiamo elencare i seguenti (da CRS – centro ricerche sismologiche) : - zona di Segusino il 23.07.2003 è stato registrato un evento sismico di magnitudo 2.2; - zona di Cavaso del Tomba il 06.04.2004 è stato registrato un evento sismico di magnitudo 2.1; - zona di Castelfranco V.to il 29.09.2004 è stato registrato un evento sismico di magnitudo 2.8; - zona di Valdobbiadene il 04.12.2004 sono stati registrati eventi sismici di magnitudo compresa tra 2.9 e 3.3; - zona di Cavaso del Tomba il 25.09.2006 è stato registrato un evento sismico di magnitudo 2.6; - zona di Cavaso del Tomba il 05.01.2007 è stato registrato un evento sismico di magnitudo 2.3; - zona di Segusino il 06.02.2007 è stato registrato un evento sismico di magnitudo 2.1; - zona di Bassano del Grappa il 25.04.2008 è stato registrato un evento sismico di magnitudo 2.8; - zona di Valstagna il 29.08.2008 è stato registrato un evento sismico di magnitudo 2.4; - zona di Montebelluna il 09.10.2008 è stato registrato un evento sismico di magnitudo 3.3; - zona di Campolongo di Brenta - Bassano del Grappa il 09.11.2009 è stato rilevato un evento sismico di magnitudo 3.4; - zona Crespano-Paderno del Grappa il 06.12.2009 sono stati registrati eventi sismici di magnitudo compresa tra 2.5 e 3.3. - zona di M. Grappa il 07.07.2010 è stato registrato un evento sismico di magnitudo 2.2. - zona di M. Grappa il 29.06.2011 è stato registrato un evento sismico di magnitudo 2.7. Zona Cornuda-Montebelluna (loc. Ponte di Pietra) il 30.07.2011 è stato registrato un evento sismico di magnitudo 2.0. - Zona Cornuda-Maser (sud/est Sant. Madonna della Rocca) il 31.07.2011 è stato registrato un evento sismico di magnitudo 2.1. Il 2012 è stato un anno eccezionale per i terremoti della Pianura padano-romagnola: dal 20 maggio al 3 giugno, sono stati 7 i terremoti con magnitudo superiore a 5 gradi Richter, 53 gli eventi con magnitudo comprese tra 4.0 e 4.9 e 374 quelli con magnitudo comprese tra 3.0 e 3.9. Il terremoto più forte del 2013, di magnitudo 5.2, è avvenuto il 21 giugno in Lunigiana dove si è verificata una lunga sequenza sismica con più di 2500 terremoti: ma poco avvertiti nella nostra area pedemontana veneta. Tra il 2012 e il 2013 comuqnue gli eventi sismici in Italia sono aumentati sensibilmente: nel 2013 la Rete Sismica Nazionale (RSN) dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) ha permesso di localizzare 21.369 terremoti, un numero superiore a quello degli ultimi 3 anni, ma comunque inferiore al 2009 quando si verificò la disastrosa sequenza nell’Aquilano e furono registrati in Italia oltre 26.000 eventi.  In Italia, nel 2013, sono avvenuti in media quasi 60 terremoti al giorno, o un terremoto ogni 25 minuti. Va detto però che la maggior parte di questi terremoti sono al di sotto dei 2.5 gradui Richter e quindi praticamente inavvertiti dalla popolazione e senza conseguenze di sorta.  Infatti nel 2014, l'anno con un totale di 24.312 sismi, i terremoti da magnitudo 2.5 in su (quelli per i quali l’Ingv effettua una comunicazione alla Protezione Civile) troviamo "solo" 731 eventi, solo 14 terremoti sopra i 4 gradi della scala Richter, e in prevalenza lungo la dorsale appenninica: nel Veneto, per tutto il 2014, nessun terremoto in Veneto ha superato i 2 gradi della Richter, quindi non sono stati percepiti dalla popolazione. Le regioni italiane più interessate ai terremoti sono Marche, Umbria, Lazio e la Campania.
Terremoto a Possagno, Cavaso e Alano
Un terremoto di magnitudo 3.7 della scala Richter è stato registrato alle 22.10 con epicentro a Cavaso del Tomba di martedì 18 agosto 2015 con epicentro sul monte Tomba, tra i Comuni di Cavaso, Possagno, Alano di Piave. Il sisma è stato avvertito anche in alcuni paesi del Bellunese, tra cui Feltre,  e lungo la Pedemontana trevigiana, soprattutto nella zona di Montebelluna. L'epicentro è stato registrato con profondità di circa sette chilometri dal Centro di Ricerche Sismologiche di Udine. Numerose le telefonate ai vigili del fuoco da parte di cittadini dove la scossa è stata avvertita con maggiore intensità. La stessa area geografica attorno a Cavaso, nel 1695, fu interessata a un terremoto disastroso, con cen tinaia di morti e di feriti; era il famoso terremoto di "Santa Costanza".
luglio 2015
Il volume di Fabio Cunial
Fabio Cunial, nato a Bolzano nel 1982 ed emigrato a Carbonera (TV) nel 1983, laureato in Ingegneria Informatica con 110 e lode nel 2006-presso l'Universita' di Padova; dottore presso  Georgia Institute of Technology di Atlanta U.S.A.dove ha conseguito anche il Master Of Science in Computional Science and Engineering nel 2012; laurea post dottorale presso l'Universita' di Helsinki(Finlandia) con una tesi di ricerca su "focuses on string algorithms and genome analysis, lavora dal maggio 2015 presso il Max Planck Institute for Cell Biology and Genetics di Dresda,in Germania. Nello scorso mese di giugno ha pubblicato con altri studiosi, presso la "Cambridge University Press/Inghilterra" il libro scientifico "Genome-Scale-Algorithm Design".
L'Alberghiero di Possagno chiude?
Pare sia confermata la notizia che l'Istituto Alberghiero di Possagno (in Via San Rocco, in un edificio che fu probandato e seminario dei Padri Cavanis e dal 1982 proprietà della Fondazione Canova), sede staccata dell'Istituto Maffioli di Castelfranco, chiuda per inagibilità del fabbricato. Dopo trent'anni questa istituzione dovrebbe essere trasferita da Possagno all'Istituto Filippin di Paderno del Grappa.
giugno 2015
Venere nelle Terre di Canova
Inizierà a settembre 2015 e terminerà nella primavera 2016 la grande mostra canoviana dedicata a "Venere nelle terre di Canova": arriveranno ad Asolo e a Possagno (e probabilmente anche a Crespano) alcune opere del grande artista possagnese: tra le altre cose, è previsto l'arrivo a Possagno del marmo della "Nascita di Venere", da Leeds in Gran Bretagna, mai esposto in Italia.'
La nuova chiesa di Cavaso, dedicata alla “Visitazione di Maria Santissima a Santa Elisabetta”
La nuova chiesa di Cavaso, riaperta il 31 maggio 2015 dopo due anni di restauro e consolidamento, sorge su un sito castellare altomedievale, di epoca carolingia, ed è stata la chiesa parrocchiale matrice di tutta la Valcavasia fin dal Mille. La fotografia (by Alberto Susin) ne ripropone la facciata bianchissima dal Tempio canoviano di Possagno nell’ultimo sole del 27 giugno 2015.
Tanta gente nel primo spettacolo all'Albergo Socal
C'era tantissima gente nel Cortile dell'Albergo Socal a Possagno, sabato sera 27 giugno 2015 per lo spettacolo di Elena Bucci "Colloqui con la Cattiva Dea - Piccole storie della Grande Guerra": il luogo, suggestivo per la storia della ricettività possagnese fin dai tempi di Antonio Canova, ha regalato una suggestiva serata a tutti i convenuti, in particolare agli utenti di Cento Orizzonti, l'associazione asolana che organizzava lo spettacolo.
Le elementari comunali di Possagno passano nel Collegio Canova
E' un progetto che fa discutere a Possagno quelloche prevede di occupare da parte del Comune (che ne è il proprietario) l'ala Nord del Collegio Canova, fondato da Giovanni Battista Sartori, fratello di Canova, e affidato ai Padri Cavanis per reggere la scuola del paese. Pubblichiamo quanto il sito cavanis.net ha pubblicato in proposito: http://goo.gl/ncM4ep
Elena Bucci a Possagno
L'ultimo sorprendente appuntamento di Centorizzonti 2015: sabato 27 giugno 2015 ore 21.15 Possagno (TV) in Albergo Socal, ELENA BUCCI / BELLE BANDIERE, Colloqui con la cattiva dea, piccole storie dalla Grande Guerra, una drammaturgia in musica di e con Elena Bucci, musiche originali dal vivo alla fisarmonica di Simone Zanchini. "Abbiamo imparato dalla storia quanto sia difficile, in momenti di grandi mutazioni dove si fondono energie confuse, paura, speranza, grande vitalità o grande depressione, dare ascolto alle voci più profonde e generose che fanno appello a quanto di misteriosamente simile e autentico riconosciamo uno nell'altro per dare invece credito alle modulazioni - sussurri e grida! - della cattiva dea che divide, scorda, distrugge. Cosa sia la cattiva dea non so, ma la vedo, la sento, la percepisco e la incontro ogni volta che metto in scena questo lavoro. Codì accadde nei primi anni del secolo scorso fino ad arrivare alla febbre dell'agosto 1914, del maggio 'radioso' del 1915 si usciva dalla dolcezza tollerante della Belle Epoque, si sognava un mondo rinnovato e pieno di energia, le donne lottavano per avere diritti e voto, per garantire assistenza e salute a tutti, le grandi masse si erano riconosciute ed organizzate per ottenere voce e peso politico, si assaggiava il progresso in forme mai conosciute prima. Eleonora Duse inaugurava la sua libreria per le donne e sembrava a molti, artisti e non, di avere tra le mani gli strumenti per cambiare il mondo.  A dare risposta alle molte domande e inquietudini che accompagnano le grandi trasformazioni, arrivò la guerra. Le visioni e le speranze cambiano di segno". Elena Bucci
Pellegrinaggio possagnese alla Sindone
Un pullman delle parrocchie di Cavaso del Tomba e di Possagno è partito il 13 giugno 2015 alla volta di Torino, per vedere la Sindone la cui ostensione straordinaria chiude il 24 giugno 2015. Guida la comitiva di pellegrini il parroco dopn Pierangelo Salviato.
Una tavella delle Fornaci di Possagno a ricordare il restauro della pieve di Cavaso
Una tavella delle Industrie Cotto Possagno con un disegno del possagnese Cunial Riccardo ha fatto da oggetto della memoria il 31 maggio 2015 scorso, giornata di inaugurazione della restaurata chiesa della Pieve di Cavaso. Messa a disposizione dei fedeli numerosi accorsi alla cerimonia presieduta dal vescovo di Treviso, padre Agostino Gardin, per un'offerta di 10 euro cadauna, la tavella andrà a crescere il fondo di solidarietà per il pagamento dei lavori di restauro.
Le elementari comunali di Possagno nel Collegio Canova
Lo ha annunciato il Gazzettino (ma a  Possagno già lo si sapeva da tempo) domenica 8 giugno 2015: le scuole elementari comunali di Possagno (poco meno di un centinaio di allievi) saranno trasferite nel settore Nord del Collegio Canova - Cavanis di Possagno dall'attuale edificio (non più agibile) in Via Molinetto presso la Croce. Il vero problema è stato per il progettista quello di far convivere la nuova scuola comunale (gratuita) con la scuola dei Cavanis (paritaria, si sostiene quindi con le rette) che nel Collegio Canova di Possagno raccolgono tuttora oltre 230 ragazzi e ragazze del territorio asolano e pedemontano nei corsi elementare e medio. E' dal 1857 che i Padri Cavanis  abitano nel Collegio Canova, edificio storico dei Bastasini, di proprietà comunale, e con il nuovo progetto probabilmente i pochi padri rimasti potrebbero dover lasciare le loro camere da lungodegenza e trasferirsi nel Liceo Calasanzio (di proprietà privata dei Padri)
La grande processione del Corpus Domini
Si è ripetuta la grande processione del Corpus Domini a Possagno: chiusa la pieve di Cavaso (appena inaugurata sette giorni prima) per far affluire più gente a l Tempio e rinforzare l'unione delle due comunità, l'8 giugno 2015, sotto un sole micidiale, le centinaia di persone che hanno affollato la messa "grande" delle 10.30, presieduta da padre Pierluigi Pennacchi Superiore Delegato dei Cavanis, si sono snodate in una lunga processione che è scesa per via sant'Albino fino alla Croce e, da lì, fino alla piazza Canova di Possagno, di fronte alla Gipsoteca all'inizio dello Stradone. Baldacchino, coro, scout, chierichetti, preghiere, infiorata, canti... una festa, insomma, proprio come accadeva decenni fa.
Benedetta la restaurata Madonna del Perisello
E' una bella statua lignea della Madonna Immacolata opera del Possagnese Pietro Perisello, risale alla fine dell'Ottocento e risentiva degli acciacchi della vecchiezza. E' stata restaurata e il 31 maggio 2015, in occasione dell'inaugurazione della restaurata Pieve di Cavaso, dal vescovo di Treviso, nella stessa chiesa di Cavaso è stata benedetta.  Viene portata a Possagno, in Tempio dove don Pierangelo ha inetnzione di esporla perennemente.
E' morto Bruno Cunial "ariosa"
A Rovereto, dove risiedeva, è morto domenica 31 maggio 2015 il papà di Fabrizio Cunial, Bruno, del ceppo degli "Ariosa". Il Presidente dell'Associazione dei Cunial, Giampietro Cunial "Casona" ha espresso i suoi sentimenti di partecipazione al lutto verso Fabrizio che ha assicurato la sua presenza al prossimo Raduno dei Cunial con il suo Quartetto d'archi, alla fine di agosto 2015.
maggio 2015
Riapre la chiesa di Cavaso
Il 18 dicembre del 2012 don Pierangelo Salviato celebrava per l’ultima volta una messa nella chiesa della Visitazione di Santa Maria a Elisabetta a Cavaso. Problemi strutturali, caduta di calcinacci obbligavano il nuovo parroco, appena arrivato per curare le comunità di Cavaso e Possagno a a chiudere la chiesa. Una comunità senza chiesa parrocchiale è come un poeta senza parola, un musico senza strumento. Il prossimo 31 maggio alle 10.30 quel luogo riaprirà, sarà il vescovo di Treviso, mons. Gianfranco Agostino Gardin, a celebrare la messa della riapertura. “Fin dall’inizio mi ha dato forza la gente più umile e più semplice - racconta don Pierangelo -. Mentre preparavo l’intervento con il Consiglio pastorale e il Consiglio degli affari economici capitava spesso che qualche signora, qualche nonna, qualche pensionato passasse da me alla fine della messa e mi mettesse in mano un contributo dicendo «ciapa quà: per la chiesa». L’intervento complessivo è stato notevolissimo, un milione e duecentomila euro. I problemi dell’edificio erano molto seri: risistemare l’intonaco del soffitto, mettere in sicurezza le travi del capriate, sistemare il timpano, la cupole, le navatelle laterali. Tutto è stato rinforzato con tiranti appositi e con una piastra d’acciaio lungo tutta la cordonata. Il presbiterio, costruito in maniera autonoma è stato ingabbiato con il resto della chiesa. Oggi la parrocchiale è stato messo a norma anche dal punto di vista elettrico e termico”. La prima data, riportata sul timpano, indica 1679, dunque una chiesa antica. Un dramma durante la Prima guerra mondiale, le foto del tetto sfondato dalle bombe oggi sono le più rappresentative della sofferenza della popolazione in prima linea sotto il Grappa. Piena di significato la data scelta per la riapertura: il 31 maggio è la festa della Visitazione, ma quest’anno cade in questo giorno anche la solennità della Santissima Trinità a cui è dedicata la parrocchiale di Possagno. Le due comunità riunite ormai nella collaborazione pastorale Valcavasia e curate dallo stesso parroco hanno vissuto assieme questi anni. La chiesa del Tempio di Possagno, vista l’indisponibilità della chiesa di Cavaso, ospitava entrambe le comunità nelle festività del Natale e di Pasqua. “Una disgrazia è diventata una grazia - ha commentato un’anziana signora a don Pierangelo -. La chiusura della nostra chiesa ci ha avvicinato alla comunità di Possagno e abbiamo imparato a metterci assieme, a collaborare”. Così il 31 maggio nella stessa cerimonia sarà inaugurata la statua restaurata di una Madonna del 1800, che sarà ricollocata nel posto originario nel tempio di Possagno. A seguire gli impegnativi lavori della chiesa gli architetti Piergiorgio Ditadi e Paola Filippi dello studio Arké di Treviso, mentre le opere sono state realizzate dalla ditta Fibe di Fontanafredda. “Devo ringraziare sia gli architetti che la ditta, ottimi professionisti. Encomiabili nel loro lavoro anche quando le difficoltà erano impreviste e complesse, ad esempio quando ci siamo accorti che i cavi che tenevano la cupola erano tagliati e nessuno negli anni se n’era accorto. Oppure lo scorso anno quando la pioggia non dava tregua durante lo scoperchiamento del tetto”.
Per realizzare l’intervento hanno contribuito in primo luogo la Cei con i fondi dell’8 per mille, altri fondi sono stati recuperati, oltre che dai parrocchiani, dall’alienazione dell’ex asilo. Il Comune ha contribuito con 50mila euro. Non tutta la spesa è stata ancora coperta, ma sono previsti ulteriori contributi. Notevole anche lo sforzo finale con un gruppo di volontari che ha curato la pulizia e un altro che ha restaurato completamente i banchi della chiesa. A tutti i parrocchiani, a ricordo della riapertura, sarà donata una serigrafia realizzata dal prof. Riccardo Cunial raffigurante Maria ed Elisabetta.
Istituita la Collaborazione Pastorale Valcavasia
Domenica 24 maggio 2015, alle ore 17, nella Cattedrale di Treviso, durante la preghiera dei Vespri,  il vescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato ha letto il decreto di istituzione della collaborazione pastorale Valcavasia. Un cammino iniziato due anni fa, con le parrocchie di Castelli di Monfumo, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Monfumo e Possagno. In questi due anni molte attività delle cinque parrocchie hanno trovato momenti comuni, dalla catechesi alla liturgia, fino a giungere a un pellegrinaggio comune al Santuario di Chiampo. Da tempo funziona il Consiglio della collaborazione composto dai parroci delle cinque parrocchie, da alcuni laici e una rappresentante dei religiosi presenti sul territorio.  La collaborazione Valcavasia è una realtà consistente, non solo numericamente, sono quasi diecimila gli abitanti interessati dalle parrocchie, ma anche per l’area geografica che copre praticamente per metà le pendici del Monte Grappa e quelle del Monte Tomba.   Area ricca di fede e di tradizione: un territorio collinare, difficile da percorrere rapidamente, ma che non ha impedito che le comunità si incontrassero, potendo anche contare su una diffusa rete di oratori e di strutture pastorali. Una Collaborazione che è riuscita anche a fare fronte alla momentanea indisponiiblità della chiesa parrocchiale di Cavaso, chiusa per un importante intervento di consolidamento. Un’area ricca di pietà popolare e di originali tradizioni liturgiche che sono state sempre valorizzate e reinterpretate. A Treviso si sono schierati in duecento e altrettanti erano presenti  all’incontro di preparazione che si è tenuto giovedì 21 maggio, alle 20.45, a Possagno in sala Pio X, sul tema “Pietre vive per un edificio spirituale”, relatore don Roberto Trevisan, presidente della Fondazione Montegrappa del Centro professionale di Fonte. “Tra parroci c’è stata subito sintonia e ottimo dialogo - spiega il parroco di Castelli, il più anziano dei tre parroci, don Antonio Lissandrin -, ringrazio il Vescovo che ha accontentato il mio desiderio, espresso durante la visita pastorale, che questa collaborazione fosse istituita quanto prima”. “Sento che la gente si sta abituando a questa nuova realtà - conferma don Marco Cagnin, parroco di Monfumo e Castelli -. Giovani, adulti, operatori pastorali hanno colto nel profondo l’«apertura» che la fede richiede a tutti i cristiani”.  Don Pierangelo Salviato, parroco coordinatore della Collaborazione, guardando al cammino fatto, è soddisfatto ma guarda già al futuro. “Nel rispetto delle diverse identità bisognerà esplorare questa nuova prospettiva che si apre, siamo chiamati ancora a una conversione, a diventare autentica chiesa in «uscita», in viaggio verso il prossimo”.
Inaugurata la collaborazione pastorale a 5 parrocchie
Saranno non più due collaborazioni pastorali ma una sola, dal 31 maggio 2015: Possagno, Cavaso, Castelcucco, Monfumo e Castelli, cinque parrocchie che saranno amministrate da un'unica collaborazione pastorale (si chiamerà Valcavasia), con uno o più sacerdoti.  Verrà lo stesso vescovo Gardin a inaugurare la nuova realtà.
Pedemontana, si avanza a singhiozzo
La tecnica è quella di lavorare a macchia di leopardo, prima nel Vicentino, ora nel Trevigiano. Avanza la realizzazione della Superstrada pedemontana veneta, si porta dietro anni di polemiche e di cause giudiziarie che interessano anche la Corte dei conti. Avanza con gli espropri non ancora monetizzati per le 3 mila aziende agricole interessate e per i tantissimi privati che si sono ritrovati senza più la terra e a volte senza la casa. Avanza prima con la bonifica bellica e poi con la definizione degli spazi per la strada e per i cantieri. Avanza, benché la progettazione sia incompleta, come per i tratti di Altivole, Castelfranco e Loria. Avanza nonostante non ci siano risorse per circa 54 chilometri di viabilità complementare. Tira dritto la spagnola Sis, concessionaria del project financing, vuole cominciare a recuperare il pedaggio dal 2018 e per i successivi 39 anni di concessione. Meno di un’ora per andare da Montecchio a Spresiano in provincia di Treviso e immettersi nell’A27, un’ora per andare dall’asse Brennero Roma a quello che da Trieste e Udine porta nell’Europa dell’est e verso l’Asia, senza passare per Mestre: questa la vera forza del progetto, superare quei limiti spazio temporali che per decenni hanno ingabbiato lo sviluppo della Pedemontana veneta. Un’opportunità che ha piegato la resistenza di Comuni e comunità locali, preoccupati per il prezzo ambientale da pagare. Una resistenza che è costata allo Stato un aumento dei costi da un miliardo e 828 milioni, tutti privati, a 2 miliardi e 258 milioni. 400 milioni in più pagati dallo Stato per le opere di compensazione richieste dai 36 comuni, sostenuti dai movimenti ambientalisti e locali, integrati da un intervento della Regione Veneto di circa 174 milioni di euro. Così oggi il tracciato è per metà in trincea. I transiti però dovranno superare i 25 mila veicoli giornalieri, altrimenti lo Stato dovrà compensare la Sis con circa 7 milioni annui. Un fiume di denaro che sorte ha voluto andasse in minima parte al Veneto e alle aziende locali: infatti la Impregilo Pedemontana Veneta Spa, che riuniva anche imprese venete, ha perso il confronto con la Sis (Sacis con Itinera Infraestructuras), che ha sede a Torino. Oggi tutta la realizzazione è affidata a manovalanza e a mezzi che arrivano da fuori regione. Ci saranno 14 caselli e svincoli, sei di questi nel nostro territorio. Basterà essere fra i 70 comuni esentati dal pagamento del pedaggio (una novità in Italia per una superstrada) per percorrere la strada gratuitamente per 21 chilometri in una direzione o nell’altra e questo per almeno 12 anni dalla sua apertura, prevista a fine 2018.
Nasce un birrificio sociale a Monfumo
“Dalla Regione Veneto si sono fatti vivi a fine 2014. Era rimasto qualche fondo a disposizione e noi abbiamo presentato un progetto che avevamo nel cassetto, un birrificio appunto - così Bruno Pozzobon, presidente della Cooperativa agricola Ca’ Corniani di Monfumo e storico protagonista della cooperazione sociale nella Castellana, racconta come il contributo di 60mila euro è arrivato dalla Regione a fine legislatura”. L’idea era quella di comprare i macchinari e di inserire l’attività nel contesto della cooperativa agricola. La cifra, come si vede, è ben lontana dai 3milioni che sono andati a Nervesa per il chiacchierato acquisto di una discoteca da trasformare in birrificio. Tanto più che la cooperativa Ca’ Corniani, assieme alla Cooperativa l’Incontro hanno già investito a Monfumo quasi tre milioni di euro, solo per metà legati a contributi pubblici. La Cooperativa ha dedicato due anni di attività alla pulizia e sistemazione dei 32 ettari avuti in affitto, a canone quasi simbolico, dal Comune di Monfumo e dall’Ulss 8, terreni che erano privi di manutenzione e ormai totalmente inutilizzabili. “Oggi quel terreno non lo riconosco più - afferma Mauro Furlanetto, sindaco di Monfumo -. Tutto è stato sistemato in maniera perfetta, adesso verrà aperta anche una fattoria didattica e le stalle”. “Già abbiamo provveduto - spiega Pozzobon - ai primi due inserimenti di persone svantaggiate e l’idea è quella di lavorare in filiera con la cooperativa Campoverde di Castelfranco, là si punta sulla verdura, qui a Monfumo sui formaggi, il vino, gli olivi, i ciliegi e sulle mele di Monfumo, abbiamo messo a dimora 400 piante di melo”.
Il progetto alla fine inserirà 10 svantaggiati e 4 normodotati ed è confinante con il Centro di lavoro guidato dell’Incontro che dal 2013 accoglie una ventina di disabili psichici. Insomma due strutture che mancavano nella Pedemontana e che hanno consentito di completare l’offerta rivolta al mondo della disabilità. Il Centro di lavoro guidato funziona in convenzione con l’Ulss 8. “Con la messa a regime della cooperativa agricola - conclude Pozzobon -, partirà anche l’agriturismo che abbiamo realizzato nel rustico presente sui terreni. Questo progetto ci pare oggi molto appetibile visto che Monfumo si trova in posizione centrale rispetto a mete turistiche come Bassano, Asolo, Castelfranco e Treviso. Avremmo anche pensato di chiedere alla Regione di indirizzare i 60mila euro, assegnati, all’acquisto di biciclette a pedalata assistita per gli ospiti dell’agriturismo. Ci stiamo pensando”.
aprile 2015
Ucciso e bruciato, abbandonato dietro il Tempio di Possagno
L'hanno ucciso nella sera di sabato 18 aprile 2015 nel loro condominio di via Isonzo, a Romano d'Ezzelino. Poi, all'alba di domenica, l'hanno caricato in una Golf blu e l'hanno trasportato a Possagno, nel sentiero 189 dietro al tempio del Canova. Lì l'hanno sepolto con delle pietre e poi bruciato. Ma quel guaio all'auto - un problema all'olio - a pochi metri dalla "tomba" gli è stato fatale, con il meccanico del paese, Giorgio Rigo, in grado di riconoscere la foto segnaletica dell'amante. "Ti paghiamo il doppio", gli ha detto il più giovane, mentre la donna si nascondeva in auto.  I protagonisti del delitto di Possagno ora sono noti: la vittima è Aldo Gualtieri, 40enne nato a Lamezia Terme e residente a Felette di Romano d'Ezzelino, di professione artigiano. Sua compagna, e probabile mantide, è Lucia Lo Gatto, 41enne nata a Lamezia Terme e residente con il padre delle sue due figlie a Romano d'Ezzelino. Sono cugini di primo grado. L'amante, e probabilmente l'autore materiale del delitto, è Manuel Palazzo, 27enne nato a Asolo e residente a Romano d'Ezzelino.  Il delitto, con ogni probabilità, si è consumato proprio nella palazzina di via Isonzo, al civico 17, dove i tre vivono: sono vicini di casa. Sabato notte si sarebbe consumata una furibonda lite, che avrebbe svegliato anche uno dei residenti. Una lite che sarebbe sfociata nell'omicidio. Il movente, secondo quanto ricostruito dagli investigatori dopo i primi interrogatori dei due, sarebbe da ricercare in ragioni passionali. Gualtieri e sua moglie litigavano spesso ed erano noti alla forze dell’ordine. Il clima familiare era talmente degradato che i servizi sociali del Comune di Romano avevano in carico il loro caso da tempo.
Inaugurata la collaborazione pastorale a 5 parrocchie
Saranno non più due collaborazioni pastorali ma una sola, dal 31 maggio 2015: Possagno, Cavaso, Castelcucco, Monfumo e Castelli, cinque parrocchie che saranno amministrate da un'unica collaborazione pastorale (si chiamerà Valcavasia), con uno o più sacerdoti.  Verrà lo stesso vescovo Gardin a inaugurare la nuova realtà.
Zoe e Corrado, morti a 11 giorni di distanza
A 11 giorni dalla morte del fratello Corrado Vardanega è morta nella giornata di venerdì anche la sorella Zoe. Una lunga malattia, quella che l’ha uccisa, che ha affrontato con coraggio. Zoe aveva 63 anni e in paese era stimata a benvoluta da tutti. Un donna energica sempre attiva a livello sociale e culturale. Faceva parte dell’associazione “I Possagnot” e animava molte attività della parrocchia. Una vita dedicata alla famiglia, la sua, e alla cura della figlie prima, dei nipotini poi. Solo 11 giorni fa, il 9 marzo, la 63enne aveva affrontato un grandissimo dramma: la morte dell’amato fratello Corrado a causa di un incidente domestico. Tutto il paese anche in questa dolorosa occasione si era stretta alla famiglia Vardanega. Il fratello, morto a 66 anni, era conosciutissimo in tutta la zona. Imprenditore, era stato ex socio della “Fornace”. Stava scendendo le scale che portano in cantina quando una caduta si era rivelata fatale. Purtroppo per il sessantaseienne, all’arrivo dei soccorsi del Suem di Crespano, non c’era già più niente da fare. La sorella Zoe invece tre anni fa aveva scoperto di essere affetta da un male purtroppo incurabile. Aveva lottato con tutte le sue forze, sostenendo anche la famiglia della quale era stata sempre un solido punto di riferimento. Uno strazio per il marito, Marcello Cavarzan per anni impegnato politicamente nel comune di Possagno, per il quale era stato candidato come sindaco sia nelle amministrative del 2002 che nelle ultime che si sono svolte nel 2012.Per anni Cavarzan è stato anche segretario della Comunità Montana. A piangere la scomparsa della pensionata, oltre al marito Marcello ci sono le figlie Angela, Anna e Amelia, la mamma e la sorella.
febbraio 2015
Incontri di cultura ANTEAS 2015 a Possagno
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L'industria torna a crescere, in Italia
Nonostante la perdurante stagnazione in Italia, grazie soprattutto all’euro debole, gli ordinativi dell’industria italiana a dicembre mettono a segno un deciso rialzo, salendo del 4,5% su novembre, con un’impennata all’estero (+8,1%). Lo rileva l’Istat, registrando un aumento del 5,8% su base annua. Non si registrava una crescita così forte sul mercato estero, fa sapere sempre l’Istat, da settembre del 2009, ovvero da oltre cinque anni. Passando a guardare l’andamento degli ordini per i diversi comparti, l’Istituto segnala gli incrementi più rilevanti per la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+33,6%), per i mezzi di trasporto (+17,6%) e per la fabbricazione di macchinari (+12,3%). Invece risultano in diminuzione le commesse relative alla fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica (-34,9%) e ai prodotti chimici (-7,3%).
Inanellare gli uccelli migratori
Un viaggio lungo migliaia di km: è quello che ha compiuto un Migliarino di palude dalla Finlandia all’Italia, recuperato qualche settimana fa, all'inizio del 2015,  all’Oasi San Daniele di Liedolo di San Zenone degli Ezzelini.  L’ uccellino del peso di circa 20 grammi è stato ritrovato dall’ornitologo Stefano Tasca che da anni studia le numerose specie di uccelli presenti nell’area naturalistica.Il ritrovamento del Migliarino di palude è uno degli eccezionali casi di ricattura degli uccelli inanellati. L’inanellamento è infatti una pratica che Tasca svolge nell’Oasi dal 2008 grazie ad uno specifico permesso rilasciato dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). Si tratta di una strumento che esiste fin dai primi del ‘900, inizialmente allo scopo di studiare i flussi migratori degli uccelli e negli ultimi tempi anche per analizzare i mutamenti climatici. Consiste nel catturare con metodi incruenti gli uccelli e nel dotarli di un piccolo anellino in cui sono indicati una serie di dati tra cui, appunto, il luogo di ritrovamento e, infine, rilasciarli liberi.Il marcaggio compiuto dagli inanellatori è il più grande contributo volontario e gratuito alla ricerca scientifica. I dati raccolti vengono infatti prima consegnati all’Ispra e poi all’Euring Databank di Londra, la più grande banca dati zoologica mondiale.Grazie all’attività di Tasca che svolge le operazioni di cattura con regolarità, in pochi anni nell’Oasi sono stati catturati e inanellati circa 3000 esemplari di uccelli. “Di questi – spiega Tasca-  oltre al Migliarino di palude proveniente dalla Finlandia, ne sono stati ricatturati altri cinque (evento più unico che raro): due Peppole di cui una precedentemente inanellata in Belgio ed una in Repubblica Ceca e un Migliarino di palude proveniente da Bergamo. Tra quelli inanellati in Oasi uno è stato ripreso in Francia, nei pressi di Marsiglia, ed uno in Trentino (zona Lago di Caldaro)”.Questi numeri testimoniano - sia sotto il profilo della protezione naturalistica che del contributo alla ricerca scientifica - il valore dell’Oasi, nata oltre dieci anni fa su un’area ai piedi del Monte Grappa che doveva essere destinata ad una discarica. Recentemente per la salvaguardia è nata anche l’associazione  Oasi , composta da volontari esperti ed appassionati di ambiente che si stanno dedicando allo studio e alla promozione dell’Oasi naturalistica San Daniele.
E' di Balestra la tela di ignoto della città di Asolo
Era una tela di anonimo e annerita dal tempo, eppur inquietava devoti e studiosi per il velo di mistero che la patina del tempo aveva fatto ingigantire attorno a quel quadro posto nella Cappella del Santissimo in Duomo ad Asolo. La volontà di  un benefattore, l’appoggio della Sovrintendenza e la perizia del restauro hanno adesso svelato un dipinto in cui il volto leggiadro della madonna riflette luce su tutta la scena e richiama altre famose ‘adorazioni’ e altre ‘natività’. In questi mesi uno studio critico si è aggiunto alla lucentezza dei colori riconquistati e il quadro ha avuto una corretta ed elevata attribuzione. Si tratta infatti, secondo lo studio del prof. Mauro Cova, di una “Natività di nostro Signore” realizzata da Antonio Balestra (Verona 1666-1740), la figura più significativa della cultura artistica veronese della prima metà del secolo XVIII con intrecci professionali maturati a Roma e con dichiarati riferimenti pittorici  ai maestri Correggio e Guido Reni.  Restano ancora ignote le strade che hanno invece condotto la tela dall’atelier del pittore all’altare del Duomo. Il ritorno del quadro ad Asolo sarà celebrato sabato 10 gennaio 2015 alle ore 15,45 nel Duomo di Asolo, Cappella del Santissimo, con una cerimonia promossa dal prevosto mons. Giacomo Lorenzon e che prevede: saluti e presentazione: prevosto mons. Giacomo Lorenzon; benefattore asolano signor Roberto Zaniboni che ha finanziato il restauro; Giuliano Romalli, Sovrintendenza di Venezia. Relazioni: prof. Mauro Cova, già ispettore Sovrintendenza di Verona, docente universitario e autore del Catalogo della Mostra su Mantegna a Verona (2006), che presenterà le ricerche fatte riguardo alla tela e alla attribuzione al pittore Antonio Balestra (Verona 1666-1740); dott.ssa Elena Gregoris dell’omonimo Studio del restauro di Brescia, restauratrice dell’opera, che illustrerà il complesso degli studi e dei lavori eseguiti sulla tela del Balestra. La tela avrà una illuminazione straordinaria che ne consenta una visione accurata; le relazioni saranno accompagnate dalla proiezione di foto e particolari su uno schermo mobile collocato di fronte al pubblico appena all'esterno della Cappella.
Borso e Crespano: due nuove piazze
Due i progetti di riqualificazione dei centri urbani al via nella rpimavera 2015 nella Pedemontana del Grappa. I finanziamenti arrivano dalla Regione Veneto, attraverso uno specifico bando riservato alle IPA (Intese Programmatiche d’Area). I progetti dei Comuni di Borso e Crespano del Grappa sono stati selezionati per la loro valenza sovra-comunale dal Tavolo di Concertazione dell’IPA Pedemontana del Grappa e Asolano, attraverso un percorso di valutazione che ha coinvolto i 13 Comuni dell’Intesa e i soggetti privati: insieme hanno raccolto le diverse istanze e le hanno prese in esame a partire dal piano strategico dell’IPA, che indica turismo, cultura e innovazione d’impresa come leve principali per lo sviluppo del territorio, puntando anche sulla sostenibilità come elemento trasversale di rivitalizzazione.  Il restyling dei due centri storici punta al ripristino delle funzioni di aggregazione e al rilancio della mobilità sostenibile, con un beneficio importante e diretto sui cittadini dei comuni interessati ma anche una ricaduta positiva sui flussi turistici dell’intera area. I due Comuni infatti sono porte di accesso al Massiccio del Grappa e saranno interessati direttamente dai flussi turistici previsti per il Centenario della Grande Guerra.  Il lavori in cantiere dovranno concludersi entro il 2017, come prevede il bando. Il finanziamento complessivo è di oltre 800mila euro, a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, Asse 5 - Sviluppo Locale della programmazione 2007/2013.  A Borso, il cui centro storico è oggi compromesso dal transito disordinato di veicoli, è previsto un investimento totale di 640mila euro, finanziato dalla Regione per 480mila. «Accanto alla riqualificazione  della piazza, con una nuova pavimentazione e la predisposizione di nuovi percorsi pedonali – spiega il primo cittadino Ivano Zordan - è prevista la creazione di un parco nell’area di villa Lunardi, con uno spazio dedicato agli spettacoli, un piccolo orto officinale, una zona pic-nic, un percorso vita e un parco attrezzato per bambini». Verrà realizzato anche un parcheggio, al servizio anche delle 36mila presenze turistiche registrate ogni anno nel territorio di Borso, “patria” del volo libero. L’intervento di Crespano riguarda piazza San Marco e consiste nel rifacimento della pavimentazione, nella sistemazione della viabilità e degli spazi destinati a parcheggio, valorizzando le emergenze architettoniche per soddisfare differenti esigenze dell’area urbana, dal transito delle auto e dei pedoni fino al mercato settimanale e alle manifestazioni culturali, così che la piazza possa essere fruita appieno da cittadini e visitatori.  Per questo progetto, che comporterà un investimento complessivo di 450mila euro, è stato accordato dalla Regione il contributo di 337mila euro. «Questo progetto – dichiara il Sindaco di Crespano del Grappa Annalisa Rampin - è il punto di partenza di una serie di altri interventi, già programmati dalla nostra Amministrazione e in parte già finanziati, con l’obiettivo di riqualificare il centro storico e il patrimonio immobiliare del nostro Comune».
A Veneto Banca di Montebelluna grande retata della Guardia di Finanza
Militari della Guardia di Finanza hanno perquisito la mattina del 17 febbraio 2015, a Venezia e in altre città, tra cui la sede centrale lungo la Feltrina, a Montebelluna, alcune sedi della Veneto Banca, società cooperativa per azioni. Indagati direttore generale ed ex presidente. La procura di Roma contesta una "decurtazione del patrimonio di vigilanza" e la tendenza a concedere finanziamenti in assenza di tutele con conseguenti perdite per oltre 192 milioni di euro.
L'Isis è solo una banda di affaristi
Parla Abdussalam Nasuf, presidente della comunità libica in Italia, attraverso le colonne della Vita del Popolo, il settimanale della Diocesi di Treviso: "Qui la religione non c’entra nulla, è solo una guerra di interessi combattuta, tra l’altro da mercenari ben pagati". "Importante continuare con la diplomazia, ma va data la possibilità al governo libico di difendersi”.“Per fermare l’Isis non servono le bombe. Bisogna colpire la loro capacità di trovare finanziamenti. Qui la religione non c’entra nulla è solo una guerra di interessi combattuta, tra l’altro da mercenari ben pagati”. A dirlo è il presidente della comunità libica – coordinamento italiano Abdussalam Nasuf secondo il quale “i governi occidentali non devono limitarsi solo a compiere azioni militari contro le milizie dell’Isis ma devono impegnarsi per bloccare la loro capacità di trovare denaro e armarsi”. Infatti, come riportano alcune fonti internazionali, per un lungo periodo le finanze dello Stato islamico si sono rimpinguate attraverso i ricavi di operazioni criminali, rapine e vendita di petrolio estratti dai pozzi iracheni e siriani, dando vita a una vera economia di guerra.
Il coordinamento italiano della comunità libica è nato nel 2011 dopo la caduta del regime di Gheddafi, con l’intento di accogliere e dare una mano non solo ai rifugiati ma anche alle persone rimaste in Libia a ricostruire il Paese. Nasuf come altri dissidenti ha vissuto lontano dalla sua terra per molti anni e oggi guarda con preoccupazione a quello che sta accadendo: “L’avanzare dell’Isis, le difficoltà economiche della gente, la miopia dei governi occidentali e l’opportunismo meschino di chi fa leva sulla disperazione delle persone per arruolare combattenti in nome di una guerra che di santo non ha nulla”. Per Nasuf molte delle persone che vanno a combattere per lo Stato islamico, lo fanno solo per denaro. “Chi decide di arruolarsi viene pagato anche 15 mila euro – dice Nasuf – Spesso sono persone che non hanno un lavoro e pensano così di poter cambiare vita. L’Islam in questo caso non c’entra affatto”.
Da qualche giorno la battaglia delle milizie dello stato islamico ha intensificato i suoi attacchi in alcune cittadine della Libia. Questi fatti hanno spinto l’ambasciata italiana a lasciare il Paese. “La situazione è drammatica – conclude Nasuf – è importante che si continui con la diplomazia. Ma credo anche che vada data la possibilità al governo libico di potersi difendere senza che ci siano ingerenze straniere”.
5 pullman per il pellegrinaggio a Chiampo delle 5 parrocchie unite
Cavaso, Possagno, Castelcucco, Monfumo e Castelli, le cinque parrocchie della prossima Collaborazione pastorale, sono in pellegrinaggio alla fine del mese di febbraio 2015 alla Grotta di Lourdes di Chiampo per invocare l'aiuto da Dio e la benedizione della Madonna.
A Marostica si parla dei Cunial
Il 31 gennaio 2015, si è tenuta una conferenza a Marostica organizzata dall'Associazione archeologica. Il titolo era PER SUBMONTANA CASTELLA ANDANDO PER IL PEDEMONTE INCASTELLATO; il relatore era il prof Guido Rosada docente di topografia dell'Italia antica presso la Facoltà di Lettere di PD. Ha parlato del fenomeno dell'incastellamento del nostro territorio pedemontano veneto: Rocca di Asolo, castello di  San Zenone degli Ezzelini, bastia di Onigo, bastia di San Giorgio a Cavaso, mura bastia di Onigo, castello dei Maltraversi di Castelcucco, Castellar di Rover di Possagno. Rosada ha poi ampiamente parlato del ceppo dei Cunial di Possagno nati dalla fondazione di un antico "borgo"....
gennaio 2015
Crespano Folsom, Città genellate 2015
Sabato 31 Gennaio 2015, ore 20.30 presso la Sala Consiliare di Palazzo Reale di Crespano del Grappa, tutta la Cittadinanza è invitata alla  Serata organizzata da Associazione Internazionale Trevisani nel Mondo - Sezione di Crespano, con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale di Crespano d. G. e con la collaborazione delle classi terze della scuola secondaria di primo grado "Antonio Canova" di Crespano per rinnovare la bellezza dell'amicizia e del genellaggio  tra Crespano del Grappa e Folsom (USA)
Riapre la Stella d'Oro a Possagno
Lo storico ristorante "La Stella d'Oro" (bar, cucina, albergo), che fu del "mitico" cuoco Rizzardo Guglielmo, chiuso dal 2011, dopo la trentennale attività  condotta dalle due sorelle Luigina (la cuoca) e Raffaella (sala), e dalla cognata Gina, ha riaperto sabato 17 gennaio 2015, con un buffet di benvenuto offerto a Possagnesi e Ospiti  da Valentina dall'O'. Era presente il Sindaco di Possagno, Gianni de Paoli, che ha formulato alla nuova gestione i migliori auguri di successo a beneficio di tutta la comunità di Possagno.  Infoline: 0423544998
Sta per partire la nuova collaborazione pastorale di 5 paesi
Il 2015 è l'anno decisivo perché le parrocchie di Castelli, Cavaso, Castelcucco, Monfumo e Possagno comincino a lavorare assieme nella nuova collaborazione pastorale: il pellegrinaggio a Chiampo, enla mese di gennaio 2015, presso la Madonna di Lourdes dei Frati Fratini Minori rappresenta il momento di benedizione e di grazia per questa grande promessa.  Quello che non è riuscito per i comuni, sta forse riuscendo per le parrocchie: l'unità, la collaborazione, l'interdipendenza, il dialogo.
Una famiglia possagnese missionaria in Tanzania
Partono nei primi giorni del 2015 in tre, la famiglia di Carlo Sartori (figlio di Francesco, docente al Cavanis di Lettere per tanti anni) con moglie e figlioletta di pochi mesi: vanno in Tanzania per 5 anni in una missione a fare del bene alle popolazioni locali. La comunità di Possagno e Cavaso ha consegnato alla giovane famiglia in partenza una offerta di 450 euro.
dicembre 2014
I migliori auguri di Buon Natale e di uno splendido 2015 a tutti i Cunial nel Mondo e alle loro Famiglie
Il Sindaco di Possagno fa gli auguri di Natale e premia i vincitori del Concorso di fotografia
Il Sindaco di Possagno, Gianni De Paoli, il 20 dicembre 2014, ha rivolto alle autorità, alle associazioni e agli amministratori di Possagno gli auguri di buon Natale e di Felice 2015, come è consuetudine da tanti anni.  Presente il Prtesidente della Pro Loco, Celestino Ferrari, sono stati premiati anche i vincitori del Concorso fotografico "Fotografa Possagno": Damiano Vardanega ha vinto ilo Primo premio per la categoria "adulti".
L'anagrafe di Possagno: pochi nati nel 2014
Fino a giugno erano poche unità i bambini nati a Possagno nel 2014, ora che l'anno si va a chiudere, le nascite nel piccolo comune di Possagno sono circa 20, un respiro di sollievo per il Comune e gli enti territoriali che prevedono uno spopolamento del paese in caso di calo drastico delle nascite. E' possibile, per esempio, che la classe prima elementare del 2015 non venga formata a Possagno perché i bambini residenti con sei anni di età sono troppo pochi.
Il possagnese Dalla Santa, Medaglia d'Oro nell'Arco ai Nazionali di Padova
Nella specialità Arco Compound - Over 21 Maschile il Possagnese DALLA SANTA Paolo dell'Archery Club Montebelluna ha conquistato la Medaglia d'Oro nel Campionato Nazionale Italiano svoltosi a Padova il 29 e 30 novembre 2014 (24° Indoor Gattamelata Citta' di Padova).
Acceso l'Albero di Natale di Possagno
L'8 dicembre 2014, Solennità dell'Immacolata, come è consuetudine, la Pro Loco di Possagno ha acceso l'Albero di Natale comunale, in località alla Croce. Si tratta di uno dei più grandi Alberi del Natale in tutta la Provincia di Treviso. Tantissima la gente al momento dell'accensione delle centinaia di luci colorate.
Recita natalizia dei bambini dell'Asilo Socal Cunial, a Possagno
Sabato 13 dicembre 2014, alle ore 14.30, grande festa alla scuola d'infanzia Socil - Cunial di Possagno (Via Sofratta) per la tradizionale recita di Natale dei bambini/allievi. L'ingresso è libero.
La crisi dell'Italia, nel Rapporto Censis
Giunto alla 48ª edizione, il Rapporto Censis (pubblicato il 5 dicembre 2014) interpreta i più significativi fenomeni socio-economici del Paese nella difficile congiuntura che stiamo attraversando. Le Considerazioni generali introducono il Rapporto sottolineando come il Paese viva una profonda crisi della cultura sistemica: nella «società delle sette giare», i poteri sovranazionali, la politica nazionale, le sedi istituzionali, le minoranze vitali, la gente del quotidiano, il sommerso e la comunicazione appaiono come mondi non comunicanti, che vivono di se stessi e in se stessi. Nella seconda parte,«La società italiana al 2014», vengono affrontati i temi di maggiore interesse emersi nel corso dell'anno, descrivendo una società satura dal capitale inagito, la solitudine dei soggetti, i punti di forza e di debolezza dell'Italia fuori dall'Italia. Nella terza e quarta parte si presentano le analisi per settori: la formazione, il lavoro e la rappresentanza, il welfare e la sanità, il territorio e le reti, i soggetti e i processi economici, i media e la comunicazione, il governo pubblico, la sicurezza e la cittadinanza.
Raduno degli Ex Allievi Cavanis per l'Immacolata
Tradizionale Raduno dell'Associazione degli Ex Allievi dell'Istituto Cavanis di Possagno, lunedì 8 dicembre 2014, nel Collegio Canova. Santa Messa, Assemblea dell'Associazione, Pranzo Sociale: questo è in sintesi il programma del Raduno cui partecipano ogni anno centinaia di persone.
Tradizionale gioco dell'oca per l'Immacolata a Possagno
Alle 3 del pomeriggio dell'8 dicembre 2014, l'oratorio NOI di Possagno, nella sala Pio X, organizza per bambini e genitori il Gioco dell'Oca, tradizionale festa delle famiglie e dei piccoli con ricchi premi.
La prima della "Crocerossina", a Paderno del Grappa
Lo scorso 26 novembre 2014, nella sala della biblioteca comunale di Paderno del Grappa, il prof. Tullio Andreatta ha presentato "La Crocerossina del Grappa",  il diario della cavasotta Ada Andreina Bianchi romanzato da Giancarlo Cunial. Sala piena, grande successo. Era presente l'editore Ferruccio Mazzariol della Casa editrice Santi Quaranta.
novembre 2014
Il Grappa e la Grande Guerra, tempi stretti
Senza dubbio sulle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra serve uno scatto, una forte accelerazione. Il Grappa rischia di non vedere onorato a sufficienza il suo importante ruolo nella salvezza dell’Italia dall’invasione austro-ungarica. Sembrava che l’incontro delle Ipa del Grappa, del Brenta e delle Prealpi bellunesi, svoltosi lo scorso 26 agosto, avesse prodotto esiti operativi. Gli interventi sono stati proposti al vicepresidente regionale Marino Zorzato, che però ha individuato alcune criticità: “Alla Regione non è stato ancora presentato un progetto per tale complesso di interventi, malgrado ve ne fosse l’occasione appropriata, in risposta all’Avviso conoscitivo di intenzioni progettuali che riguardava proprio il patrimonio di beni storici della Grande Guerra, scaduto il 3 giugno scorso. In tal senso una certa preoccupazione circa la tempistica di approvazione e successiva realizzazione, sussiste. E’ sicuramente complessa un’azione strategica rivolta a un bene così articolato, anche sul piano amministrativo: basti pensare alla questione delle proprietà dei beni sui quali intervenire (il Sacrario è nelle competenze dello Stato, la caserma che si vuole, giustamente, abbattere, è della Nato)”. Gli interventi a cui si riferisce il vicepresidente riguardano la proposta di riqualificazione del Sacrario di Cima Grappa, della Galleria Vittorio Emanuele e l’abbattimento della base Nato che - dicono le Ipa -, inutilizzata da oltre 30 anni, è di fatto uno “sfregio” al paesaggio e alla sacralità di Cima Grappa e interrompe i percorsi e le trincee. Questi interventi sono sostenuti anche da Marzio Favero, coordinatore del comitato regionale celebrazioni della Grande Guerra: “Da 10 anni sostengo la necessità di un approccio strategico per identificare priorità nella riqualificazione dei beni culturali della Grande Guerra, in particolare sul Grappa”. Il vicepresidente lascia aperta una porta: “Quanto alle proposte presentate sui bandi emanati in tema di turismo accessibile e sviluppo locale, queste verranno valutate nel corso dell’istruttoria che inizierà successivamente al 13 ottobre, data di scadenza del bando e secondo i criteri esplicitati nel bando stesso”. Sottolinea anche l’importanza degli obbiettivi: “Riguardano uno dei luoghi maggiormente simbolici ed evocativi, oltre che di indiscussa importanza storica, per quanto riguarda le vicende della Prima guerra mondiale, tanto da ricevere da più parti attenzione, soprattutto in occasione della ricorrenza del Centenario del conflitto. Andrà in tal senso verificato, per esempio, quali progetti abbia su quest’area monumentale il Comitato nazionale, che ha già espresso interesse per una progettualità di recupero e ripristino di Cima Grappa, e col quale sono in corso contatti da parte degli uffici regionali”. I tempi sono strettissimi, le celebrazioni nel resto d’Europa sono già cominciate, il Grappa diventa protagonista nel novembre del 1917 quando il sacrificio di tantissimi soldati italiani argina l’avanzata delle forze austro ungariche. Si può ancora agire. Zorzato apprezza il metodo delle Ipa: “La sinergia tra diversi enti è un segnale positivo, a indicare peraltro che le strategie messe in atto dalla Regione nel corso degli anni stanno portando frutto. L’idea dell’Intesa Programmatica e d’area che mira a convogliare le risorse su determinate realtà complesse e ‘trasversali’, condividendo gli sforzi così come i benefici, corrisponde a una linea promossa dalla Regione proprio con riferimento al patrimonio di beni storici della Grande Guerra, in particolare mediante la legge regionale 43/1997, strumento che ha permesso il sostegno a interventi anche cospicui, vedi il parziale recupero di Galleria Vittorio Emanuele”. Nel Sacrario riposano i resti di più di 20 mila caduti di tutti gli eserciti: ricordare alle giovani generazioni il loro eroismo aiuterà tutti a essere cittadini migliori.
Castelli festeggia i Padri Canossiani
Da 75 anni a Castelli di Monfumo, i Padri Canossiani alloggiano nella villa - palazzo Neville, dal 1970 sono anche Parroci della Parrocchia di Castelli (la parrocchia è nata nel 1966). Grande festa in questi giorni ultimi del 2014 per la lieta ricorrenza da parte dei parrocchiani attorno a padre Antonio Lissandrin, grande personalità della piccola comunità locale.  Da tre anni, la Parrocchia di Castelli è entrata a far parte di una Collaborazione pastorale con Monfumo e con Castelcucco (di queste ultime due parrocchie, il parroco è il diocesano don Marco Cagnin).
L'Europa di oggi è più povera di 370 miliardi rispetto al 2007
Mobilitare le risorse pubbliche per rilanciare gli investimenti privati ripristinando la fiducia: è la ricetta per far tornare l’Europa alla crescita, come ha sintetizzato il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan al Parlamento europeo durante la presentazione del piano di investimenti del presidente Jean-Claude Juncker. «Di fronte al fallimento del mercato c’è bisogno di un’azione pubblica», ha detto Padoan. Il rilancio degli investimenti privati attraverso l’azione pubblica è urgente: «tutto ciò va fatto in fretta, le aspettative dei cittadini sono crescenti come il rischio di una delusione», ha aggiunto il ministro, per cui «è necessario e possibile» dare all’Europa «uno shock positivo»per evitare il rischio «molto serio» di una stagnazione economica e di un’inflazione «troppo bassa troppo a lungo» .L’Unione europea cerca di voltare pagina e lancia il piano per gli investimenti da 315 miliardi nel 2015-2017 che potrebbero aggiungere 330-410 miliardi al Pil creando, secondo le stime indicate a Bruxelles, 1,3 milioni di posti di lavoro. È il «piano Juncker» varato martedì sera dalla Commissione per stimolare gli investimenti che, in Europa sono «370 miliardi sotto il livello pre-crisi», come ha ricordato il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, presentando il Piano nell’aula del Parlamento europeo mercoledì mattina e chiedendo «un avallo politico». Il Piano ha raccolto i consensi dei tre gruppi principali del Parlamento che hanno dato la «fiducia» alla nuova Commissione europea: Ppe, Pse e liberali.
Con Samantha nello spazio, anche un pezzo di Istrana
L’ora X in cui Samantha Cristoforetti è andata nello spazio è scoccata domenica 23 novembre 2014, alle ore 21.59, è stata la prima donna italiana a farlo, la missione si compie a bordo della navicella “Soyuz Tma1m”. L’avvenimento suscita un brivido di orgoglio anche nella “aeroportuale” cittadella di Istrana. Infatti Samantha ha prestato lungamente  servizio e si è forgiata proprio nella locale aerobase (pilota di caccia Amx)  e a distanza di anni è ancora vivo nella memoria quell'autunno del 2009, quando ha incontrato la popolazione di Istrana nella sala del Consiglio comunale in Cà Celsi. Il sindaco Enzo Fiorin, con l’occasione, le consegnò, oltre ad un libro, una medaglia d’oro con incisa la dicitura: “Con te nello spazio”.   In quel momento Samantha era tenente pilota del 132° gruppo di volo del 51° Stormo. Ora è capitano, esplorerà l’immensità della spazio e andrà in orbita con una missione dell’Esa, dopo averla spuntata su 8.413 concorrenti europei. Una selezione ferrea dalla quale è uscita promossa assieme ad altri cinque, tra cui un altro italiano, Luca Pamitano, astronauta che come noto ha già volato nello spazio nell’ambito di questa missione.   “La mia - ha detto a un giornale locale Samantha- è stata una scelta scontata, perché dico sempre che lo spazio ha scelto me e non io lui, è una cosa che è  cresciuta in me fin dall’infanzia, quando guardavo le stelle... E’ stato molto significativo e importante sentire così la vicinanza della comunità locale, un grande piacere e anche un momento di gioia”. Parlando della missione, ha aggiunto: “Raggiungeremo i 300 km di altezza e marceremo a 28mila chilometri all’ora. Si tratta di un volo spaziale ad orbita bassa con stazione spaziale internazionale. E’ richiesta una  presenza massima dal punto di vista tecnico, fisico e psicologico. Per mè sarà qualcosa di veramente importante perché  è un diventare parte di una grande impresa  collettiva dell’umanità, protagonista di un grande viaggio a cui partecipano migliaia e migliaia di persone. Si tratta di un grande laboratorio orbitante internazionale costruito da enti spaziali che rappresentano molti stati”.  Quanto alla medaglia ricevuta ad Istrana, affermava: “Gli anni passati ad Istrana sono un’esperienza che mi è entrata nel cuore, ed è anche per ricordare ciò che cercherò di portare questo cimelio con me nello spazio”.
Giuliano Vallotto parte missionario per l'Ecuador
Lo scorso sabato 18 ottobre 2014, nel Duomo di San Donà di Piave, alla vigilia della Giornata mondiale missionaria, la diocesi di Treviso ha vissuto la veglia missionaria diocesana. Ha pregato per le missioni, per i popoli del mondo. Ha chiesto al Signore che ci aiuti a mantenere viva nelle nostre comunità la dimensione dell’ad gentes, dell’annuncio del Vangelo fino agli estremi confini della terra. E ha inviato qualcuno. Sì, un giovane prete della nostra diocesi di Treviso, don Mauro Polo, originario della parrocchia di Santa Bona di Treviso, ha ricevuto il mandato come prete fidei donum per servire la chiesa del Ciad, nella diocesi di Pala, chiesa sorella dove la nostra Diocesi è presente dal 1992. Anche Possagno ha un suo Missionario, don Erminio Canova, che da una quarantina d'anni opera nella Regione del Nord Est del Brasile (Recife) accanto ai senza-terra. Con lui sono stati ricordati tutti i missionari e le missionarie, partiti o ripartiti quest’anno per il mondo. Era presente anche don Giuliano Vallotto che riparte per l Ecuador alla fine del 2014. Il prete, che opera a Cavaso (da alcuni anni in Caldoje), da sempre impegnato per le attività di integrazione sociale tra extracomunitari (di differenti religioni) e le comunità locali, è sempre stato una voce significativa, forte, motivata e "fuori dal coro". Qualcuno potrebbe chiedersi: perché inviare qualcuno quando da noi mancano sempre di più preti e quando alcune diocesi vicine stanno richiamando a casa i loro preti fidei donum? Abbiamo già dato tanto, non conviene ora pensare un po’ di più alle nostre esigenze? La comunità che invia può legittimamente porsi queste domande ma deve anche trovare delle risposte. La risposta non può che essere questa: le comunità cristiane, come quella diocesana, sono soggetto dell’annuncio del Vangelo in tutto il Mondo. Se perdono questo tratto della Missionarietà non si rinnovano più e muoiono.
Arrivano 42 milioni per gli Asili paritari, compreso Possagno
«Sono stato di parola. Mi ero impegnato a trovare le risorse necessarie per le scuole per l’infanzia e per gli asili nido e così è stato: la Giunta del Veneto ha stanziato ben 42 milioni di euro per assicurare la quotidiana erogazione di servizi essenziali per i nostri bambini tra gli zero e i sei anni e per le loro famiglie, che rappresentano una priorità nelle politiche della Regione». Con queste parole, lo scorso 20 novembre 2014,  Davide Bendinelli, l’assessore ai servizi sociali di Palazzo Balbi, ha accompagnato l’illustrazione del provvedimento con cui l’amministrazione Zaia ha stanziato 42 milioni di euro per il 2014 da assegnare alle scuole dell’infanzia non statali e ai servizi per la prima infanzia (asili nido) riconosciuti dalla Regione. Al suo fianco, visibilmente soddisfatto, il presidente veneto della Fism (la Federazione italiana scuole materne) Stefano Cecchin. Dello stanziamento complessivo, 21 milioni sono destinati agli asili nido e ai servizi innovativi per la prima infanzia e altrettanti alle scuole per l’infanzia non statali. «Anche questa volta», ha aggiunto Bendinelli «la Regione, facendo uno sforzo immane è riuscita a dare la copertura richiesta ai fondi regionali dei servizi per la prima infanzia, un modello che il resto d’Italia ci invidia, e con cui lo Stato risparmia nel solo Veneto 500 milioni di euro perchè gli costa un terzo di un servizio per la prima infanzia gestito dal pubblico. Il Veneto si dimostra più che responsabile e dimostra concretamente ciò in cui crede; il Governo invece continua a dare prova di una irresponsabilità e di una latitanza totale su questo fronte». In proposito l’assessore di Forza Italia non ha nascosto le forti preoccupazioni per il futuro, con gli annunciati tagli di 400 milioni ai trasferimenti statali per il 2015: «La questione delle risorse per le scuole paritarie va affrontata nella sede giusta e cioè a livello nazionale per dare certezze agli enti gestori e alle tantissime famiglie, e smetterla con una disparità di trattamento che è illegittima e che denunciamo da anni».
L'aeroporto Canova di Treviso potrebbe chiudere
Convegno sul futuro dello scalo trevigiano lo scorso 20 novembre 2014, con tutti gli attori istituzionali. Secondo le stime presentate nella ricerca coordinata da Alessandro Minello, docente dell'Università Ca' Foscari di Venezia, l'aeroporto genererebbe effetti economici per oltre 235 milioni di euro  ogni anno, creando circa 2000 posti di lavoro. Treviso si pone come polo importante per i voli low cost, con un 80% del traffico Ryan Air e questo favorisce l'utenza più giovane, sotto i 35 anni. Tuttavia non tutte le utente che arrivano al Canova poi si fermano sul territorio trevigiano e raramente tornano una seconda volta. Ma il presidente di Save Gianni Garatti, che da tempo si batte per una espansione dell'aeroporto trevigiano (per cui però ci sono pareri contrastanti) gela tutti: "Gli aeroporti possono crescere, ma si possono anche chiudere".  L'economia dell'area trevigiana - qualora l'aeroporto Canova di treviso chiudesse o fosse sotto dimensionato - ne avrebbe un danno incalcolabile, sia nel comparto industriale sia in quello turistico.
Il vescovo Farina è santo
Con la canonizzazione domenica 23 novembre 2014 di Giovanni Antonio Farina, il “Proprio” della nostra diocesi di Treviso si arricchisce di un nuovo santo, unico vescovo nella nostra storia bimillenaria. Un uomo che, tra le molte traversie e difficoltà incontrate nei dieci anni di episcopato a Treviso, è riuscito a brillare per sapienza pastorale, pazienza e grande carità. I santi sono fatti così: le croci che incontrano, per come vengono da essi assunte e vissute, mettono in risalto il loro particolare carisma di santità. Questo fa la differenza rispetto a qualunque altro dono o carisma. Forse al momento nessuno o pochi se ne accorgono, soprattutto se la vita del santo è messa alla prova e resa un po’ appannata da tensioni e incomprensioni ma, essendo il tempo galantuomo, prima o poi tutto il bene che si è seminato viene riportato alla luce, splendente quanto mai. E’ stato così anche per il vescovo Farina. Del santo Farina vengono messe in risalto la carità e l’impegno nel campo educativo. Non bisogna però distaccare tale carisma dalla sua attuazione pratica più significativa e visibile che sono le suore Dorotee di Vicenza da lui fondate e che nella nostra diocesi sono conosciute non solo per la loro presenza in ospedale e in alcune parrocchie, ma anche per la loro consorella, santa Maria Bertilla Boscardin, amata quanto mai dai trevigiani e dalle famiglie dei quartieri poveri della città per la sua grande carità e umiltà.  Bisogna convenire che la santità è davvero strana. Può essere raggiunta sia da una umile persona, come santa Bertilla, pressoché sconosciuta, che ha cercato di vivere nel nascondimento, scevra da ogni plauso o considerazione, che da un vescovo come il Farina che, anche per le vicende vissute, ha raggiunto una certa fama e notorietà. Niente di più vero perciò di quando afferma il Concilio: "Nel popolo di Dio, benché tutti chiamati alla santità, non tutti però camminano per la stessa via”.
Sono di Possagno e di Cavaso i bisnonni del servo di Dio Felice Maria Cappello
Pochi sanno ancora che il gesuita padre Felice Maria Cappello, di Caviola, è un Servo di Dio che sta per "scalare" la via del riconoscimento della beatitudine per le sue eroiche virtù dimostrate in vita. Ma davvero molto pochi sanno che la nonna di questo Servo di Dio è una Cunial di Possagno.   Andiamo con ordine: La famiglia Cappello arrivò a Caviola d'Agordo, allora parrocchia di Canale d'Agordo, da Cavaso del Tomba (TV), attorno al 1830. Bonifacio Cappello (nato a Cavaso nel 1779) era un artigiano tintore tessile ed era arrivato a Caviola con la moglie Cassandra Cunial (nata a Possagno 1779). Con loro i due figli che intrapresero il mestiere del padre: Domenico (nato nel 1809 a Cavaso) sposò nel 1832 a Caviola Maria Caterina Serafini di Caviola, e Battista (nato a Cavaso nel 1812) che sposò nel 1835 Margherita De Mio. E' da quest'ultima coppia che nacquero ben nove figli, il primo dei quali (Antonio Luciano, nato a Caviola nel 1835), sposò nel 1866 a Forno di Canale Maria Bertola Bortoli di Feder (nata nel 1838). Da questa unione nacquero 10 figli, il nono è quel Felice Maria Cappello di cui si diceva, gesuita dal 1913). Passò a Roma dove divenne "il confessare di Roma", nella chiesa di Sant'Ignazio e esperto di Diritto Canonico alla Gregoriana. Il 24 giugno 2014, conclusa la fase diocesana del processo di beatificazione sono state proclamate le virtù eroiche di padre Felcie Maria Cappello ed è tata  inoltrata  alla  competente  Congregazione dei Santi il fascicolo per continuare la Causa presso la Chiesa universale.
Chi era il Servo di Dio padre Felice Maria Cappello
Padre Felice Maria Cappello nacque l’8 ottobre 1879 a Caviola (BL). Entrò nel Noviziato dei Gesuiti, il 30 ottobre 1913 all’età di 34 anni, egli può essere considerato un dono della Madonna alla Chiesa e alla Curia di Roma. P. Felice, dopo 11 anni di sacerdozio nella sua Diocesi di Belluno, nel 1913 andò a Roma per prendere parte a concorsi indetti prima dalla Congregazione Concistoriale e poi dal Santo Uffizio, ma non venne assunto. Si recò allora a Lourdes per chiedere alla Madonna la grazia dell’illuminazione circa il futuro della propria vita, dopo una notte di preghiera presso la grotta, al mattino decise di seguire il suo amico Padre Enrico Rosa e chiese al Provinciale dei Gesuiti di Roma di poter entrare nella Compagnia di Gesù.  Padre Felice fu un giurista di fama internazionale e autore di numerose opere,ma la sua notorietà gli derivò, soprattutto, dall’aver trascorso quarant’anni come confessore nella chiesa di S. Ignazio a Roma.  Dal 1957 al ’58, insegnò come docente ordinario all’Università Gregoriana, dove lasciò un indelebile ricordo ai suoi alunni sia per le sue prodigiose capacità mnemoniche, sia per la sua chiarezza, semplicità e precisione nel trasmettere il sapere. Notevoli erano anche le sue doti umane che gli permettevano, nonostante il prestigio e l’autorità di cui godeva la sua figura, di essere affabile, paterno e sorridente con tutti.  Oltre ad essere un grande professore, Padre Felice era anche un grande uomo di Dio e di preghiera molto devoto al culto del Sacro Cuore di Gesù. In una conferenza così si esprimeva:”Amare il Signore in parole è facile, ma il vero amore sta nella sofferenza accettata con rassegnazione; anche noi se vogliamo riparare nel modo migliore, dobbiamo offrire le nostre tribolazioni fisiche e morali, esterne ed interne; offrire le nostre croci accettate con pazienza…” (1° gennaio 1937).
Alla fervida preghiera Padre Felice univa una vita austera e penitente, egli stesso si offriva, infatti, vittima per la conversione dei peccatori. Ecco il suo “atto” programmatico:”Devo essere vittima di riparazione…Gesù soffre tante ingiurie, riceve tante offese, patisce tanti oltraggi. Posso io rimanere indifferente ed insensibile? No! Gesù vuole che io ripari, che io conforti e consoli. Lo farò volentieri. Devo essere vittima di espiazione. Gesù vuole la conversione dei peccatori. Egli è morto per tutti. Li chiama dolcemente. Ed essi non ascoltano. Voglio perorare le loro cause presso il cuore dolcissimo di Gesù, ottenere la loro conversione. Devo essere vittima d’amore. Amare Gesù: ecco lo scopo della mia vita. Ogni parola, ogni passo, ogni pensiero, ogni sentimento, ogni respiro deve essere un atto di purissimo amore. Vivere e morire di amore per Gesù: ecco il mio ideale!”  La sua costante ansia pastorale, lo spinse a passare molte ore al confessionale dove egli donava a coloro che lo avvicinavano quella pace interiore che si era faticosamente guadagnato attraverso lo studio e la preghiera. Fedelissimo agli insegnamenti della Chiesa,   non era un rigorista e ai suoi confratelli raccomandava sempre di usare comprensione, discrezione e paterna bontà verso i penitenti per incoraggiarli a credere sempre più nell’immenso amore misericordioso di Dio.  Il 25 marzo 1962, giorno dell’Annunciazione, Padre Cappello, colpito da una colica epatica e da collasso cardiaco, morì dopo aver fissato gli occhi verso l’alto i in contemplazione di qualcosa di straordinariamente bello.  Le grazie ottenute per intercessione del P. Felice Maria Cappello S.J. si segnalino al Rev. Rettore della Chiesa di S. Ignazio, Roma.
Afflusso senza precedenti al Museo Canova di Possagno
Dopo anni di iniziative e mostre temporanee, serate e conferenze, visite in notturna e progetti di turismo integrato, il Museo Canova di Possagno sta chiudendo un anno 2014 con un fantastico primato di visitatori: al 31 ottobre erano oltre 43.000 e per la fine dell'anno la direzione del Museo conta di raggiungere la ragguardevole cifra di 50mila visitatori.


ottobre 2014
La Crocerossina del Grappa
Esce per l’editore Santi Quaranta di Treviso,  il 15 novembre prossimo, “La Crocerossina del Grappa” il diario romanzato di Ada Andreina Bianchi, crocerossina di Cavaso del Tomba durante la Prima Guerra mondiale, scritto da Giancarlo Cunial: il testo, tratto dalle pagine del diario che veramente fu scritto in quella stagione di guerra,  ritrae la vita e la storia della “battaglia di arresto” sul massiccio del Grappa, dalla disfatta di Caporetto fino alla primavera del 1918, attraverso gli occhi di Ada Andreina, descrivendo le vicende che hanno segnato per sempre le popolazioni della Pedemontana del Grappa.  Tra le altre cose, è narrata la passione dei profughi guidati da padre D’Ambrosi, la viva testimonianza del bombardamento della Gipsoteca canoviana, le truppe straniere alleate all’Italia che dominavano le operazioni di guerra con il generale Giardino. A distanza di cento anni dallo scoppio della Grande Guerra, La Crocerossina del Grappa rappresenta con passione e coinvolgimento la grandiosa azione dei pastori d’anime (dal prevosto di Asolo Brugnoli al vescovo di Treviso Longhin).
Straordinario incontro-meditazione con Sammy Basso e Valentino Baron in Tempio di Possagno
Centinaia di persone hanno partecipato domenica 26 ottobre 2014 all'incontro-meditazione con Sammy Basso, il giovane diciottenne malato di progeria (una rarissima malattia genetica) e Valentino Baron (affetto da una discopatia alla spinale), conduceva Giancarlo Cunial, nel Tempio canoviano di Possagno. Sono intervenuti don Pierangelo Salviato (parroco di Possagno), Franceca Bergamo (Soprano), il Maestro Roberto Panazzolo (all'organo): il dolore e la sofferenza, il "mistero della croce" affrontato da due protagonisti che vivono la loro situazione senza vittimismi né ostentazioni ma con il progetto di cambiare la vita, di riscattarla dalle insidie della rassegnazione (Valentino si dedica all'arte, Sammy alla raccolta di fondi per la ricerca scientifica). Indimenticabile.
In nome della Croce del Palon il passaggio generazionale
I fratelli di Luigi Vardanega (beduìn), il responsabile dei lavori per la posa della Croce nel 1964, Lino e Giacomo, sabato 18 ottobre 2014 hanno acceso la fiaccola della memoria davanti al Monumento dei Caduti di Possagno e l'hanno consegnata ai bambini della scuola d'infanzia Socal Cunial, simbolo del passaggio generazionale e come un monito di proseguire in futuro la memoria di quel monte sacro alla Patria, luogo di una delle battaglie più sanguinose e tragiche della Grande Guerra.  Erano in 200 persone su al Rifugio alpino del Palòn la sera del 18 ottobre all'arrivo della fiaccola e alla cena alpina che ne è seguita.  Il gionro dopo, domencia 19 ottobre, altre trecento persone hanno partecipato alla messa e al rancio alpino del Palòn.
Pauletto dirige il Concerto Canoviano 2014
In occasione dell'annuale Concerto in Tempio, a ricordo della nascita (1° novembre 1757) e della morte (13 ottobre 1822) di Antonio Canova, Davide Pauletto dirige il Concerto  "Voci e strumenti a servizio della sacralità", nel Tempio di Possagno, domenica 26 ottobre 2014, ore 20.45. Ingresso libero.
Partita la fiaccola del Monte Palòn, nel 50° anniversario della Croce
E' stata accesa la fiaccola davanti al Monumento dei Caduti, nel 50° anniversario della Posa della Croce sul Monte Palòn, alle 17 di sabato 18 ottobre 2014. Dopo l'Alzabandiera e la Posa della Corona di alloro in memoria dei Caduti di Tutte le Guerre, alla presenza delle scuole, delle associazioni, della banda Musicanova e delle majorettes, è stata accesa la fiaccola e il tedoforo è partito per accompagnare la marcia alla cima del Palòn, in ricordo della comunità possagnese che volle sostituire con la Croce attuale nel 1964 quella di legno che era stata distrutta una ventina d'anni prima e che ricordava il sacrificio di migliaia di giovani nella battaglia dell'arresto tra il novembre e il dicembre 1917.
LA STORIA DELLA CROCE del MONTE PALON
Sulla cima a sud del Monte Palon, il 5 novembre 1925 fu posta dai possagnesi a ricordo di quanti avevano combattuto, ed erano morti nella prima guerra, una croce in legno:  fu don Teodoro Agnoletto a volerla collocare lassù tra le cime che erano state il baluardo d'Italia.  Venne tagliata una grande pianta di castagno in località la “cisterna” vicino ai “Campin” ed a spalle da trenta uomini portata sulla cima dove venne eretta.  La faccia sud della croce (quella che guarda verso Possagno) fu rivestita con una lamiera di ferro ed all’incrocio della parte verticale con i bracci della croce venne messo sempre in ferro un rosone rotondo che rifletteva, verso Possagno, la luce del sole nelle ore centrali del giorno.  Tale croce venne gravemente danneggiata da un fulmine. In occasione del rastrellamento del Grappa durante la seconda guerra mondiale l’allora parroco Don Teodoro Agnoletto con l’intera popolazione fece voto di riporre una nuova croce sulla cima alla fine della guerra.  Morto Don Teodoro Agnoletto, il suo successore Don Angelo Campagnaro volle con l’aiuto della cittadinanza possagnese tutta e sotto lo stimolo del gruppo Alpini di Possagno e della volontà di Luigi Vardanega (Biduin) esaudire il voto fatto.  Così domenica 18 ottobre 1964 alle ore 16.00 circa il suono delle campane annunciava alla popolazione tutta che la croce tornava a guardare e proteggere Possagno dall’alto della cima. Da quella data in poi, ogni anno, il gruppo alpini di Possagno organizza un incontro in cui tutta la popolazione è invitata a pregare e ricordare.  Seguirono poi l'altare in pietra (1965), il rifugio alpino e la figura in ferro dell'alpino (anni Ottanta),  dagli anni Novanta il recupero di manufatti, cisterne, postazioni e trincee sul crinale dal Palòn all'Archesonnel. Nel 1998 l'avvio delle pratiche per l'acquisato comunale del terreno in cui sorgono il Rifugio e la Croce. Infine la campanella del carillon di San Rocco posta accanto alla Croce che è stata restaurata (2014).
DUE CROCI PER NON DIMENTICARE.  QUESTO IL PROGRAMMA PER RICORDARE QUANDO ACCADUTO 50 ANNI FA:
Venerdì 17 ottobre 2014
Ore 20:30 Concerto di Bepi De Marzi & “I Crodaioli” presso il Tempio Canoviano di Possagno (ingresso gratuito)
Sabato 18 ottobre
Ore 11:00 Inaugurazione mostre presso la nuova ala “Gemin” della Gypsoteca Canoviana:
MONTE PALON: DUE CROCI PER NON DIMENTICARE LA SECONDA GUERRA MONDIALE E LA RESISTENZA DEL TREVIGIANO
Ore 16:30 Accensione fiaccola di fronte al Monumento ai Caduti e partenza per il Monte Palon
Ore 20:30 Fiaccolata al Monte Palon (a seguire pasta per tutti)
Domenica 19 ottobre – Monte Palon
Ore 10:45 Alzabandiera e a seguire S.Messa
Ore 12:30 Pranzo Alpino
Scolpire il corpo, scoprire l'anima
L'Incontro meditazione con Valentino Baron e Sammy Basso si svolge  domenica 26 ottobre 2014, ore 15, nel Tempio Canoviano di Possagno (TV). Presenta: presenta: Giancarlo Cunial. Per l'occasione, nel Salone dell'Istituto Cavanis viene esposto il Ritratto di Sammy, opera in terracotta di Valentino Baron.   Sammy è un giovane di Tezze sul Brenta ammalato di progeria una grave malattia genetica;: Valentino  è uno scultore di Borso del Grappa, papà di quattro figli, affetto da una discopatia grave alla colonna vertebrale.  Due percorsi di sofferenza molto diversi: i due non si conoscevano fino al giorno in cui Valentino assiste al programma televisivo Wild in cui Sammy presenta la sua Associazione creata per la raccolta di fondi a sostegno della ricerca scientifica che sconfigge le malattie genetiche. Per Valentino, Sammy ha una energia speciale e gli chiede di ritrarlo in argilla: Sammy accetta e così cominciano le sedute di posa durante le quali i due si impegnano a scrivere negli appunti le loro impressioni, le loro storie... in una parola la loro vita.  e esce una statua in terracotta  (il Ritratto di Sammy) e un libro (Scolpire il corpo, scoprire l'anima): entrambi vengono presentati il 26 ottobre prossimo nell'incontro meditazione nel Tempio canoviano e nell'Istituto Cavanis di Possagno.
Nel frattempo, Sammy ha continuato a far conoscere la sua causa per combattere la progeria, ottenendo consensi in Italia e all'estero e costruendo una vasta rete di solidarietà anche attraverso i social network. infoweb
Due Croci per Non Dimenticare
Nel 50° anniversario della Posa della Croce sul monte Palòn (1964-2014), tutte le Associazioni del Comune di Possagno, l'Amministrazione Comunale e la Parrocchia di Possagno invitano la popolazione a partecipare a un ricco programma di eventi, dal 17 al 25 ottobre 2014, dal Concerto di Bepi De Marzi all'Alzabandiera alpino, dall'Accenzione della Fiaccola della Memoria alle mostre fotografiche sulle Due Croci del Monte Palòn e sulla Resistenza. comunicato stampa
Le prossime manifestazioni a Possagno
Scolpire
                                                          il corpo,
                                                          scoprire
                                                          l'anima Concerto
                                                          Canoviano nel
                                                          Tempio di
                                                          Possagno La festa
                                                          dei Marroni
                                                          del Monfenera
                                                          nel Museo
                                                          Canova di
                                                          Possagno

153 alla Fa.Mu. nel Museo Canova di Possagno
Oltre 150 persone hanno partecipato alla Fa.Mu. (l'iniziativa Famiglie in Museo, indetta dal MiBAC, Ministero della Cultura) nel Museo Canova di Possagno la scorsa domenica 12 ottobre 2014; quindici le guide e gli animatori dei laboratori didattici, tre i cuochi per i laboratori dei doclcetti canoviani riservati ai genitori... Insomma, un successo inaspettato, tenuto poi conto che sono state più di 40 le famiglie che sono state messe in lista d'attesa e che sono rimaste così escluse dalla manifestazione per raggiunto numero massimo di persone ammissibili nelle aule didattiche. Colori, creatività, percorsi personalizzati, animazione, festa, sapori e profumi... si sono scatenati i cinque sensi nel Museo Canova per questo grande evento del Museo di Canova.


A 50 anni dalla Posa della Croce sul Monte Palon, Possagno ricorda
Il 18 ottobre 1964, veniva posta la grande Croce di cemento con mosaico ramato sul pendio del Monte Palon. Possagno vuole ricordare l'evento con un concerto dei Crodaioli di Bepi de Marzi, nel Tempio di Possagno, venerdì 17 ottobre 2014 ore 2030. Dabato 18 ottobre, ore 11, nell'Ala Nuova del Museo Canova di Possagno, inaugurazione delle Mostre: "Monte Palon: due croci per non dimenticare" e "La Seconda Guerra Mondiale e la Resistenza nel Trevigiano". Infine domenica 19 ottobre 2014, alle ore 10.45, alzabandiera e celebrazione della Messa sul Monte Palon. il programma della cerimonia
settembre 2014
Prandi presenta il suo nuovo libro
Prando Prandi, scrittore, giornalista, tecnico pubblicitario e consulente di marketing, con numerose consulenze e lavori svolti anche a Possagno, presenta nella sala municipale di Asolo il 18 ottobre 2014 il suo ultimo libro "La mia Asolo", una carrellata di personaggi più o meno noti della cittadella dei "cento orizzonti".
La messa di fine estate nel Tempio di Possagno
Con la messa di sabato 20 settembre 2014, don Pierangelo Salviato Parroco di Possagno e Cavaso ha voluto chiudere pubblicamente le variegate attività giovanili estive chiamando sul presbiterio durante la messa del precetto festivo anticipato, tutti i protagonisti dei due campi estivi di Villa Viola (giugno 2014), del campo estivo di Vallesella di Borgo Valsugana (agosto 2014), del Grest di Possagno/Cavaso (giugno e luglio 2014), del Mini-campo di Venezia di Prima superiore (luglio 2014) e della settimana di Volontariato a Roma presso la Comunità di Sant'Egidio accanto ai poveri e agli "ultimi" (agosto 2014). Durante la predica, il Parroco ha dato voce a numerosi testimoni tra i giovani che lo attorniavano per far capire all'assemblea l'entusiasmo con cui si sono svolte le iniziative e la profonda partecipazione umana che ha accompagnato i diversi appuntamenti.


Chiudono tre esercizi commerciali a Possagno e ne apre uno
Chiudono in questa declinante estate 2014, a Possagno, tre esercizi pubblici: il Caffè Canova, Osteria da Ico e Pizzeria Alla Pesa. Il tabacchino di Cicilia Biron è chiuso da parecchi mesi. Mentre pare che per il 2015 riapra la Stella d'Oro, il ristorante e albergo  che è stato chiuso ormai da quattro anni.
E' morta suor Rachele Vendraminetto
Il 1° settembre 2014, è andata in Cielo suor Rachele Vendraminetto. Il 26 marzo 1946 era partita da Croce di Piave alla volta di Bassano del Grappa per entrare nel convento delle Suore della Divina Volontà, fondato nel 1865 dalla venerabile madre Gaetana Sterni. Il 14 ottobre di quell'anno sostenne la vestizione religiosa; dopo due anni (1867) di preparazione spirituale fece la sua Professione Temporanea, quindi iniziò la sua attività in vari collegi giovanili. Rimase per 3 anni al collegio Filippin di Paderno del Grappa, per 10 al Pensionato Studenti di Vicenza, per 3 al collegio Marconi di Portogruaro, per 17 al Collegio dei Padri Cavanis di Possagno e per 7 al Collegio di Buttrio (UD). Nel 1998 cambiò attività e iniziò la sua opera nella di riposo per anziani di Possagno.
Il 22 settembre 2014, Anteas riprende corsi di cultura popolare
L'Anteas di Possagno e Cavaso riprende i corsi di cultura popolare (dialetto, medicina, arter, storia ecc) da lunedì 22 settembre 2014. Gli incontri si svolgono nella sala consiliare del Comune di Cavaso del Tomba.
Pellegrinaggio di Possagno nei luoghi di Pio X
Il 24 settembre 2014 si è svolto il pellegrinaggio di una cinquantina di Possagnesi a Salzano, Riese-Cendrole e Riese-Casetta, nel centenario di Papa Sarto. Il viaggio è stato accompagnato dal Rettore della Comnità dei Cavanis padre Giuseppe Francescon.
A Possagno sventola la bandiera scozzese
Dopo la sconfitta degli indipendentisti scozzesi nel referendum del 18 settembre 2014, sul tetto della Casa Fantuzzo a Possagno è sventolata la bandiera scozzese, sostituendo per qualche giorno il vessillo veneto che tradizionalmente sventola in querl sito.  A Possagno la tradizione leghista è molto forte e risale fin dalla prima ora dell'impegno bozziano (il Consigliere regionale Mariangelo Foggiato, prima di uscire dalla Lega per confluire nel Movimento del Nord Est di Panto, era nell'elenco dei possibili successori del "Senatur") con l'orecchio attento alle spinte secessioniste che spesso animano il variegato mondo veneto.
Arte e Natura, grande festa della bellezza sociale
Arte e Natura a Cavaso del Tomba, dal 12 al 14 settembre 2014  ripropone nei colmelli a sud di cavaso del Tomba, Costalunga, San Tommaso, Bocca di Serra, Castelcies una rassegna - laboratorio dell'arte e della vitalità sociale che negli anni passati ha suscitato crescente interesse e gradimento. Per informazioni web: arteenatura.org
5 nuovi Salesiani "per sempre" a Castello di Godego
Sono cinque i giovani Salesiani  che a Castello di Godego, presso l'Istituto Sardagna, hanno  pronunciato i voti della Professione perpetua, lo scorso 6 settembre 2014, in occasione dell'apertura delle celebrazioni per l'anno bicentenario della nascita di san  Giovanni Bosco: Emanuele Zof, Paolo Biscotti, Andrea Gazzo, Andrea Lovisone, Fabio Maistro. Paolo Biscotti, di Castions di Strada (Udine), accompagnato da una comitiva del suo paese venuta in Veneto proprio per partecipare alla festa della Professione Perpetua, nel pomeriggio ha visitato il Museo Canova di Possagno assieme agli amici prima di tornare nella terra natale.
Mostra di Veronese in tutto il Veneto
L’arte di Paolo Caliari detto il Veronese (1528-1588) torna nella sua città natale con una mostra dedicata alla sua figura e alla sua opera, promossa e organizzata dal Comune di Verona, Direzione Musei d’Arte e Monumenti, insieme con l’Università degli Studi di Verona e la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, in associazione con la National Gallery di Londra.L’esposizione, allestita nel monumentale Palazzo della Gran Guardia di Verona, si colloca a distanza di ventisei anni dalla rassegna Veronese e Verona tenutasi nel 1988 al Museo di Castelvecchio ed è curata da Paola Marini, direttrice del Museo di Castelvecchio e Bernard Aikema, dell’Università degli Studi di Verona.  Il Veronese ebbe la sua formazione nella Verona di Giovanni Caroto, Antonio Badile e soprattutto Michele Sanmicheli, per poi trasferirsi e svolgere la parte centrale della sua carriera a Venezia, della cui scena artistica fu uno dei principali protagonisti insieme a Tiziano Vecellio e Jacopo Tintoretto. Guidò un’operosa bottega, assistito, tra gli altri, dal fratello Benedetto e dai figli Carlo e Gabriele, che portarono avanti l’attività dopo la sua morte.
In mostra saranno esposte circa 100 opere, fra dipinti e disegni, provenienti dai più prestigiosi musei italiani ed internazionali, tra cui la Gemäldegalerie di Dresda, la National Gallery of Scotland di Edinburgo, il Museo degli Uffizi di Firenze, Palazzo Rosso di Genova, il British Museum e la National Gallery di Londra, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, il Museo Nacional del Prado di Madrid, la Pinacoteca Estense di Modena, la Pinacoteca di Brera di Milano, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Musée du Louvre di Parigi, i Musei Vaticani di Roma, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, la National Gallery of Art di Washington.  Infoline: +39 848 002 008; infoweb: http://mostraveronese.it/
Incidente d'auto per il campione di Canoa Molmenti
Il campione di canoa slalom Daniele Molmenti potrebbe saltare i Mondiali in programma dal 17 al 21 settembre nel Maryland, negli Stati Uniti. Molmenti ha avuto un incidente d’auto a Possagno, in provincia di Treviso, riportando un brutto colpo di frusta alla schiena dopo il tamponamento della sua auto da parte dell’altro veicolo il 3 settembre 2014. Molmenti ha raccontato in una nota riportata dal Gazzettino: "
«Stavo andando a Valstagna in caserma, per l’allenamento con Pierpaolo Ferrazzi. A un certo punto prima di Possagno, nel Trevigiano, mi sono fermato per un rallentamento e dallo specchietto ho visto arrivare un’auto. Il colpo è stato davvero forte». Il campione di canoa è partito ugualmente per il Maryland, dove ha ancora 10 giorni per rimettersi, ma secondo il medico Luigi Sesana il mondiale è ancora a rischio:«da un punto di vista neurologico non ha riportato fratture a livello cervicale e lesioni neurologico-midollari ma il quadro clinico è tipico del colpo di frusta: ipermovimentazione a livello della colonna cervicale e parestesia del tratto di cervicale che gli causano cefalee e contratture muscolari. Ci vorranno 3-4 giorni per capire come reagirà. Ma, anche se potrà presentarsi Mondiale, di certo non sarà al massimo»

Asteroide innocuo passa vicino alla Terra
Un piccolo asteroide di circa 20 metri di diametro passa domenica sera 7 settembre 2014 a 40 mila chilometri dalla Terra. L'oggetto, siglato 2014 RC, si avvicina alla distanza minima alle 20,18 (ora italiana) mentre si trova più o meno sopra la Nuova Zelanda. Secondo la Nasa l'asteroide non pone alcun pericolo per il nostro pianeta e non c'è alcuna possibilità che possa entrare nell'atmosfera provocando un'esplosione come quella avvenuta il 15 febbraio 2013 sopra la Siberia, causata proprio da un oggetto spaziale dalle dimensioni simili.



Grande folla al funerale di Angelo Favero (Junart)
Favero Angelo, della famiglia dei Junart, dalle Masiere, se n'è andato il 3 settembre 2014, dopo una lunga vita (era classe del 1924) e dopo la scomparsa della moglie, Palmira Busnardo, circa un anno fa, era andato consumandosi nel ricordo e nella vecchiaia. E' stato sepolto a Possagno, il 5 settembre, dopo una funzione funebre in Tempio, presieduta dal parroco don Pierangelo Salviato, a cui hanno partecipato quasi mille persone. Spiccavano centinaia di penne per la massiccia partecipazione degli Alpini di molte parti  della Provincia di Treviso e di Vicenza: il figlio di Angelo, Sebastiano Favero, è l'attuale presidente nazionale degli Alpini. Sul biglietto di ricordo lasciato dalla famiglia in ricordo ai partecipanti alle esequie, una frase caratteristica di Angelo Favero che lui amava spesso ripetere: "Si vive navolta soltanto...l'importante é voerse ben".
Straordinaria serata di Memoria e di Storia al Museo Canova
Quel fantastico 1914, lo spettacolo nella Gipsoteca canoviana di Possagno, lo scorso 30 agosto 2014, a cento anni dallo scoppio della Grande Guerra, ha attirato a Possagno oltre cento persone per assistere al recital sulla Belle Epoque e sulla drammatica stagione subito precedente dell'evento bellico. Canzoni memorabili da "Merica, Merica!" a "It's a long way to Tipperary" hanno accompagnato le foto dell'epoca sulla guerra di Libia, i manifesti dell'art nouveau e le cartoline del cinzano e del Martini.... Un anno davvero fantastico mentre l'Europa si avviava con garndi balzi verso il "guerrone", come diceva Pio X. Il recital (di Giancarlo Cunial, per la regia tecnica di Lino Zanesco, letture di Alberto Susin, ricerca d'archivio di Gerardo Santoro) è stato precedeto dall'intervento del Direttore, dott. Mario Guderzo che ha presentato le attività della Fondazione per il secolo della Grande Guerra ed è stato concluso dal Vicepresidente Renato Manera che ha rinnovato il messaggio della Fondazione Canova: la Guerra 15-18 è stata un'immensa tragedia per l'arte canoviana e non solo. In Giardino di Casa Canova, la Serata si è conclusa con la Cena del Soldato, un "rancio" la cui composizione è stata ricavata dalle testimoninze dei soldati in trincea: carne salata, cioccolato amaro fondente, parampampoli, formaggi del Grappa (morlacco e bastardo), pane nero, pasta e fagioli... La gavetta in cui si è consumata la cena è rimasta ai visitatori come ricordo di un evento memorabile.
Riparte la scuola materna di Possagno
Lunedì primo settembre 2014, iniziano le attività didattiche al Nido Integrato della Scuola d'Infanzia "Socal Cunial" di Possagno. L'orario è dalle 7.30 del mattino alle 16. Il 4 settembre cominciano i "Piccoli" della scuola d'infanzia (7.30-13.30); mentre dal 9 settembre 2014, dalle 7.30 alle 18 (sì, alle 18!) prende il via l'attività per i medi e i grandi. Infoline: 0423562174
Due Suore Dorotee di Cavaso ci hanno salutato
La comunità delle Suore Dorotee di Cavaso del Tomba (località Paveion) piange due Consorelle decedute a poche ore di distanza una dall'altra: Suor Chiara Muffato di anni 89 (il 18 agosto 2014) e il gionro dopo Suor Adelaide Mondin di anni 90.
agosto 2014
Maria e Teodoro Vardanega deceduti a undici giorni l'uno dall'altra
La famiglia possagnese dei Vardanega-Feriglio è stata colpita da due lutti a pochi giorni di distanza l'uno dall'altro, nel mese di agosto 2014: prima è morto Vardanega Teodoro, da sempre residente a Possagno con la famiglia (moglie e due figli), muratore; poi dopo pochi gionri è deceduta la sorella di Teodoro, Maria, residente a Berkeley (cittadina dsella California a 16 km da San Francisco, USA). Il fratello dei due, mons. Giuseppe Vardanega (già parroco di Salzano), ha celebrato una messa di suffragio sabato sera 23 agosto 2014, nel Tempio canoviano.
Oltre Duecento mezzi agricoli alla Festa della Benedizione di Cavaso
Nonostante la chiesa parrocchiale di Cavaso (la pieve, dedicata alla Visitazione) sia ancora chiusa per i restauri resi necessari per lo stato di pericolosità riscontrato nella struttura dell'abside e della facciata, i "cavasotti" non hanno rinunciato alla tradizione "Bene3dizione", la grande "sagra" con benedizione di automezzi agricoli che si tiene ogni anno, almneo  dalla fine del Settecento: anche domenica 24 agosto 2014, oltre duecento mezzi agricoli (trattori, carri motorizzati, camioncini e altri mezzi meccanizzati) sono sfilati davanti alla chiesa per ricevere la Benedizione del sacerdote. Fino a lunedì 25, grande stand gastronomico con pesca di beneficienza ha animato la comunità di Cavaso.
Sagra di san Bartolomeo in Vardanega
E' sempre bellissima, curata, comunitaria la sagra di San Bortolo nel colmello di Vardanega, a Possagno: anche quest'anno il 23 e il 24 agosto 2014 moltissime persone hanno partecipato alla festa, organizzata dall'intera contrada, con piatti e prodotti tipici della nostra terra.
Grande folla al funerale di Gentile Dal Bon, ved. Giacomelli
E' morta improvvisamente nella sua casa di Possagno, in località Croce, Gentile Dal Bon vedova Giacomelli, lo scorso 22 agosto 2014. Era nata ad Alano il 9 aprile 1926. A Possagno tutti la conoscevano per la lunghissima militanza nelle attività dell'Associazioni della Solidarietà (di cui era socio fondatore, 25 anni fa!) e per la sua presenza assidua aklle iniziative dell'Associazione Trevisani nel Mondo, a cui era iscritta. Ai funerali, celebrati da mons. Rino Cunial c'era tantissima gente ringraziare la presenza generosa e buona di Gentile: mai come in questo caso si può dire nomen / omen, il nome è il carattere. Il presidente possagnese della Trevisani nel Mondo, Gino Fantuzzo, ha recitato dall'altare la Preghiera dell'emigrante, mentre la nipote Giulia Giacomelli ha ricordato Gentile con un messaggio di salute sincero e commovente.
Celebrati con rito ortodosso i funerali del medico di Possagno Baghiris
Si è spento la sera del 19 agosto 2014 il dott. Demetrio Baghiris, a seguito di malattia, all'età di 74 anni. Nato a Sidirokastron, una piccola cittadina della Grecia settentrionale, a 100 km a nord di Salonicco, il 2 febbraio 1940, fu per 32 anni medico di base a Possagno (sostituì il dott. Giovanni Peretti; ebbe ambulatorio prima, appena arrivato dalla condotta di Pederobba, presso il Municipio di Possagno, poi - nella seconda metà degli anni Ottanta - all'inizio del Viale Canova), fino al dicembre 2010, quando andò in pensione. Di origine greca, figlio di commercianti di stoffe, come ha ricordato la figlia Caterina durante l'esequie, lasciò il suo paese a soli 17 anni, venne in Italia dove si laureò in Medicina, incontrò (fu "un colpo di fulmine", ricorda sempre Caterina) quella che poi divenne sua moglie e la madre dei suoi due figli (oltre a Caterina, il maggiore  è Pietro) e per tutta la vita ("anche in vacanza") fece il medico. Pur specializzato in Pediatria, aveva una particolare predisposizione per la formazione, l'accompagnamento e la cura degli anziani. Da sempre legato alla Casa di Riposo-Pensionato per Anziani di Possagno, seguiva i malati e si prodigava in ogni modo per ristabilirne la salute, con affabilità, professionalità, serenità. Dott. Baghiris fu anche eletto a Consigliere Comunale e nominato assessore alle Politiche sociali nel 1980, durante l'amministrazione del Sindaco Narciso Vardanega. I suoi funerali, avvenuti con rito ortodosso, celebrati da un Pope amico di famiglia che a lungo ha seguito in questi ultimi anni di malattia ("con Dimitris perdiamo un bravo medico, un buon cristiano ortodosso, un valido cittadino greco"), si sono svolti nella chiesetta di Santi Giuseppe Calasanzio, Teonisto, Tabra e Tabrata del Collegio Canova Cavanis di Possagno (erano presenti i padri Giuseppe Francescon, Rettore, Natale Sossai, Primo Zoppas e don Rino Cunial in rappresentanza della Parrocchia); dott. Demetrio era particolarmente legato alla Comunità dei Padri Cavanis i cui membri anziani e malati aveva amorevolmente assistito negli ultimi decenni, rendendosi disponibile in qualunque momento, di giorno e di notte, di festa e di ferie, proprio come i medici di una volta. La bara aveva sul coperchio la scritta Iesus Xristos Nika (Gesù Cristo vince), il crocifisso al centro del cofano non ha la figura del Signore (l’ortodossia non ammette raffigurazioni sacre a tre dimensioni, perché considerate un retaggio del paganesimo). Lungo i fianchi della bara sono incisi alcuni passi del Vangelo secondo Giovanni: «Io sono la resurrezione e la vita, chi crede in Me anche se muore vivrà, chiunque viva e creda in Me non morirà in eterno» (GV. Cap 11 vv.23-2). Durante la funzione funebre (la "divina liturgia"), suggestiva in lingua greca antica, più che lodare le virtù del defunto, il Pope ricorda la dura realtà della morte e la vittoriosa resurrezione di Cristo. La morte, infatti, non è che un passaggio, la conclusione di uno stadio di vita. La resurrezione di Cristo è la testimonianza che l’amore di Dio è più forte della morte e ne vince lo sgomento e l'apparente vittoria. La funzione è cantata dal Pope alternata dalla lettura dei nipotini  in Italiano di passi dell'Antico e del Nuovo Testamento.Il Padre Rettore del Collegio Canova ha letto il messaggio di cordoglio del Superiore generale padre Piero Fietta alla famiglia del medico. La mesta processione ha accompagnato il feretro nel Cimitero Comunale di Possagno (dott. Baghiris è sepolto nella tomba della Famiglia Mercorella): dopo l'invocazione del Kyrie, il Pope ha gettato sulla cassa acqua e vino, prima di essere calata sotto terra, mentre i Famigliari  offrivano chicchi del frumento ai presenti (simboli dell'Eucarestia e della pochezza dell'uomo). Per volere della Famiglia Baghiris, i funerali non hanno avuto risonanza alcuna, nessuna epigrafe è stata esposta al pubblico e nessun fiore ha accompagnato il feretro, nel rispetto della semplicità e dell'essenzailità che distinsero in vita Demetrio Baghiris.
Nascono le città metropolitane italiane
Secondo il disegno di legge del ministro Delrio, le Province vengono notevolmente ridimensionate nelle competenze (saranno abolite con la riforma della Costituzione che deve però avere due letture nelle due Camere e un referendum prima di essere approvata ed entrare in vigore) mentre nascono le Città metropolitane: le elezioni si tengono tra il 28 settembre e il 12 ottobre 2014.

Editato il libro di don Piergiorgio per il restauro della Chiesa di Cavaso
Don Piergiorgio Guarnier è stato fino a due anni fa parroco di Cavaso e di Possagno (sostituito da don Pierangelo Salviato): prima di uscire dalla parrocchia ha voluto dare al suo paese di Cavaso, in cui era stato per molti anni pastore, le bozze del libro che aveva amorevolmente scritto con la storia, le curiosità, le eccellenze artistiche, i percorsi e le novità della bella comunità. Ora il libro, con la collaborazione del prof. Silvio Reato  è in vendita: il ricavato andrà al restauro della Chiesa della Visitazione (la "cesa granda"!) i cui lavori sono da pochi mesi iniziati.
Due francobolli per San Pio X, a 100 anni dalla morte
Poste Italiane comunica che il Ministero dello Sviluppo Economico ha autorizzato l’emissione, per il giorno 20 agosto 2014, di un francobollo commemorativo di San Pio X, nel centenario della scomparsa, nel valore di € 0,70. Il francobollo, stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., avrà una tiratura didue milioni e settecentomila esemplari. La vignetta raffigura un ritratto di San Pio X, realizzato da Gino Ghedina nel 1935. A commento dell’emissione verrà posto in vendita il bollettino illustrativo con articoli a firma di Gianfranco Agostino Gardin, Arcivescovo – Vescovo di Treviso e del Prof. Gianpaolo Romanato, Università di Padova.
Il francobollo delle Poste italiane è statoi presentato a Rieselo scorso 20 agosto. L’evento si è inserito nelle celebrazioni dei giorni in cui ricorre l’anniversario che sono culminate il 23 agosto 2014 con la celebrazione eucaristica al Santuario delle Cendrole presieduta dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano. Nel paese natale di Papa Sarto sono stati fervidi i preparativi per questo appuntamento che prevede anche momenti di spettacolo e mostre. Tra i primi, il concerto del gruppo musicale The Sun il 21 agosto, mentre il 20 c'è stato uno spettacolo itinerante per le vie di Riese sulla vita di Pio X. Ma è stata proprio la presentazione ufficiale del francobollo ad aprire questi tre giorni di festeggiamenti, alle 11.15 del 20 agosto, nella barchessa di villa Eger. L’immagine scelta per il valore di 0,70 euro è quella adottata dal comitato diocesano per il centenario, ovvero il ritratto di Pio X realizzato in gesso colorato su cartoncino nel 1935 dall’artista Gino Ghedina. Si tratta in assoluto del primo francobollo italiano dedicato al Papa di Riese. La presentazione prevede la spiegazione di quest’immagine e la possibilità di acquistare un folder con cartolina, francobollo e annullo speciale per questa occasione. Appuntamento dedicato in modo particolare ai filatelici e ai collezionisti. Anche il Vaticano il 28 agosto ha fatto una emissione dedicata a Papa Sarto: si tratta di un “2 euro” e l’immagine scelta è quella del monumento a lui dedicato nella basilica di San Pietro in Vaticano, realizzato dallo scultore piacentino Pier Enrico Astorri e inaugurato nel 1923. Ma per il Vaticano un francobollo per Pio X non è una novità: ne uscirono anche in occasione della beatificazione (1951), della canonizzazione (1954) e del ritorno della salma a Venezia (1959).
Concluso il restauro della facciata della Chiesa parrocchiale di Pederobba
Chiesa parrocchiale di Pederobba ha concluso nell'estate 2014 il restauro della facciata principale, delle facciate laterali e delle pareti posteriori, con  rimozione e sostituzione manto di copertura, nuove lattonerie, nuova pavimentazione esterna, parapetti e rampe disabili. I restauri sono stati cofinanziati dal contributo regionale di 51.000 euro.
luglio 2014
Raduno internazionale Scout Agesci Pisa 7-10 agosto 2014
Anche gli Scout di Cavaso del Tomba parteicpano al  Raduno nazionale Scout Agesci nella Tenuta di San Rossore (Pisa)  da giovedì 7 a domenica 10 agosto 2014: sono attesi circa 30mila ragazzi provenienti da tutta Italia.
Alex Salvini vince gli Assoluti di Enduro a Pederobba 2014
Terminata domenica 20 luglio 2014, la quarta e penultima tappa degli Assoluti d'Italia di Enduro a Pederobba, corsa su un tracciato molto sassoso e sotto a un caldo cocente. Alex Salvini ha vinto la E2 e la classifica assoluta. La competizione Enduro di Pederobba si è svolta in una sola giornata ed ha visto i piloti correre due cross ed un Enduro test per ben quattro giri, superando così l'ora di prove speciali cronometrare. Nella classe Assoluta, risultati incerti fino alla fine in attesa del tempo nel terzo Enduro test, alla fine la vittoria è andata a Alex Salvini, che ha preceduto di 6" il francese Johnny Aubert; terzo, nonostante le condizioni di salute non ottimali, Oscar Balletti, che ha recuperato nel quarto e ultimo giro. Nella E1 2t, Davide Soreca è incappato in una caduta e ha perso oltre 15' la vittoria è andata così a Riccardo Crippa, seguito da Mirko Spandre e, terzo, Zecchin. La E1 ha offerto una splendida competizione di Thomas Oldrati, vincitore per soli 8 secondi su Rudy Moroni, secondo, che ha vinto buona parte delle prove di giornata, ma è incappato in una caduta nel primo cross test, terzo Maurizio Micheluz. Nella classe E2 Alex Salvini (vincitore assoluto e di classe) ha vinto, davanti a Giacomo Redondi e Gianluca Martini, terzo. Nella classe E3 è stata sfida tra i velocissimi Simone Albergoni e Oscar Balletti, quest'ultimo ha vinto nel finale, terzo posto per Deny Philippaerts, mentre un problema tecnico ha fatto  perdere ben 10'  a Manuel Monni. Nella classe Stranieri, infine, vince Johnny Aubert, davanti a Aigar Leok e, terzo, Jeremy Tarroux. Il prossimo appuntamento a fine settembre a Edolo in provincia di Brescia.
Canova e il recupero delle opere d'arte
A Sergio Romano, ambasciatore e giornalista, sul Corriere di domenica 27 luglio 2014, un lettore chiede notizie sull'attività di Antonio Canova nel recupero delle opere d'arte trafugate da Napoleone, durante la pace di parigi del 1815.  Ecco la domanda del lettore: "Ho letto un recente libro di Tullio Scovazzi sulla restituzione dei beni culturali sottratti nel corso di eventi bellici e ho appreso che Wellington, da comandante in capo dell’Armata di occupazione in Francia dopo Waterloo, esortò il governo francese a consegnare ai legittimi proprietari le opere d’arte depredate da Napoleone durante le sue conquiste. Grazie a questa disposizione ritornarono in Italia opere di Raffaello, Andrea Mantegna e Paolo Veronese, ma per una forte resistenza di Talleyrand e del direttore del Louvre rimasero in Francia i «pezzi forti», tra cui i manoscritti di Leonardo. Ignoravo che Wellington fosse il precursore delle attuali Convenzioni relative alla protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato e mi piacerebbe conoscere altri dettagli sui profili umanitari che hanno caratterizzato il generale inglese."  Ecco la risposta di Romano: "Wellington fece pressioni sulla Francia, a cui voleva dare una «lezione morale», ma non credo che si possa attribuirgli il merito di essere un precursore delle più recenti tendenze sulla protezione del patrimonio culturale in tempo di guerra. Era un appassionato collezionista e la sua casa di Londra è un piccolo museo, ricco di opere che gli furono regalate. Non si macchiò di trafugamenti e confische, ma trasse qualche vantaggio dalle guerre napoleoniche fra cui gli ottanta quadri spagnoli che gli furono donati da Ferdinando VII, re di Spagna, in segno di gratitudine per la restaurazione del suo regno. Il vero protagonista della battaglia per il ritorno delle opere italiane trasportate in Francia negli anni precedenti fu Antonio Canova. Incaricato dal cardinale Ettore Consalvi, segretario di Stato pontificio, il grande scultore doveva anzitutto recuperare a Parigi le cento pitture che la Francia aveva preteso con il trattato di pace stipulato a San Nicola di Tolentino nel 1796. Ne trovò 78 e spiegò alla segreteria di Stato vaticana che le altre erano finite nelle chiese, nei vescovadi o addirittura a Palazzo Reale: luoghi da cui sarebbe stato difficile toglierle senza pregiudicare i rapporti della Santa Sede con Luigi XVIII. Non meno efficace fu il ruolo di Metternich. Quando il direttore del Louvre Vivant Denon cominciò a sollevare obiezioni e ostacoli, il cancelliere austriaco autorizzò la rimozione dal museo dei quadri provenienti dalle collezioni pontificie e dette a Canova una scorta militare composta da truppe austro-prussiane. Non è tutto. Metternich fu altrettanto spiccio ed efficace quando si trattò di recuperare opere provenienti da Venezia (divenuta nuovamente austriaca dopo i trattati di Vienna) e dai ducati di Parma e Modena, satelliti italiani dell’Impero austriaco. Il recupero più spettacolare fu quello dei Cavalli di San Marco che la Francia napoleonica aveva collocato sulla sommità dell’arco del Carrousel accanto alle Tuileries. Nel catalogo pubblicato dalla società Olivetti per l’esposizione dei cavalli a Parigi nel 1981, Anna Guidi Toniato racconta che i cavalli furono calati a terra il 1° ottobre 1815 sotto la direzione di ingegneri austriaci e inglesi di fronte a una folla di parigini ostili tenuti a bada da due battaglioni di soldati austriaci. Il viaggio durò quasi due mesi e i cavalli, bisognosi di qualche restauro, furono custoditi all’Arsenale per una settimana. Quando ne uscirono, furono trasportati su una grande zattera, rimorchiata da numerose barche, sino a piazza San Marco, dove furono accolti dall’imperatore Francesco I, dal principe di Metternich, dal governatore delle province venete e da 21 colpi di cannone. Sollevati con macchine costruite per l’occasione da un ingegnere italiano, i cavalli furono collocati sul portico della basilica «fra salve di moschetteria e colpi di cannone ». Sui codici di Leonardo, caro Fedi, sono meno informato, ma posso dirle che i suoi quadri presenti nei musei francesi sono probabilmente in Francia dal giorno in cui furono dipinti. Il loro autore morì nel castello reale di Clos-Lucé ad Amboise il 2 maggio 1519".
I Testimoni di Geova, una presenza costante nella Pedemontana del Grappa
I Testimoni di Geova sono in Italia dal 1903, anno in cui fu edita per la prima volta l'edizione italiana della Watch Tower (la Torre di Guardia). Durante il Fascismo, i credenti appartenenti ai Testimoni di Geova (come quelli di altre confessioni religiose acattoliche) vennero perseguitati. I pochi testimoni di Geova italiani furono imprigionati e messi al confino. Alcuni furono rinchiusi nei campi di concentramento nazisti dove almeno un Testimone italiano trovò la morte. Del resto, fino all'inizio degli anni Novanta del secolo scorso, i Testimoni di Geova, che rifiutavano di fare il servizio militarer, veniva per un anno imprigionati a Peschiera. Nel 2013, in Italia i testimoni di Geova attivi nell'opera di predicazione sono 248.743 e contano 3.041 congregazioni che si radunano in Sale del Regno (ce n'è una a Possagno, dagli anni Ottanta, in località La Croce), aperte al pubblico. Nello stesso anno in Italia sono state battezzate (battesimo per immersione) 4.766 persone e alla Commemorazione della morte di Gesù Cristo (unica ricorrenza religiosa dei testimoni di Geova) hanno assistito 460.990 persone.  Dal 2002, i testimoni di Geova sono la seconda religione in Italia, se si considerano i cittadini italiani, o la terza (dopo i musulmani) contando tutti gli abitanti. La loro crescita più significativa è avvenuta in Italia nel periodo dagli anni 1960 al 1980 (più 317%). Di solito, i Testimoni di Geova viaggiano a piedi, a due a due, suonano i campanli di casa, presentano la loro chiesa  e la lettura della Bibbia.  La Congregazione cristiana dei testimoni di Geova è riconosciuta dallo Stato italiano come confessione religiosa ai sensi dell'art. 2 L. n. 1159/1929 e dell'art. 10 R.D. n. 289/1930. La Congregazione cristiana dei testimoni di Geova è stata riconosciuta come ente morale, con personalità giuridica, con decreto del presidente della Repubblica 31 ottobre 1986, n. 783, su conforme parere del Consiglio di Stato. Tra la Repubblica Italiana e la Congregazione cristiana dei testimoni di Geova è stata stipulata un'intesa ai sensi dell'art. 8 della Costituzione. Il testo, datato 18 novembre 1999 è stato approvato dal Governo il 21 gennaio 2000. A questo schema di intesa non è ancora seguita però la legge d'esecuzione (di competenza parlamentare), il che implica che non se ne può assumere l'immediata efficacia nel diritto statuale, in particolare per la destinazione dell'otto per mille. (nella foto luglio 2014, due distributori di pubblicazioni dei Testimoni di Geova, in piazza Canova di Possagno)
Seconda generazione di immigrati nella Pedemontana del Grappa
E' stata la tradizionale sagra di Oje di domenica 20 luglio 2014 a lanciare il primo numero del fascicolo ciclostilato in proprio "Seconda generazione", uno spazio (che forse a breve entreà anche nel web) per i figli della prima ondata migratoria (marocchini, senegalesi, macedoni, albanesi, tunisini, indiani...) da trent'anni a questa parte nella Pedemontana del Grappa. Questi ragazzi  e ragazze, che studiano nellenostre scuole, socializzano con i nostri coetanei, frequentano i nostri ambienti, parlano regolarmente italiano pur continuando in casa a parlare la lingua delle loro terre d'origine,  hanno scritto le loro storie quotidiane che hanno trovato aswcolto appunto nel fascicolo voluto da don Giuliano Vallotto, in prima linea da sempre per accogliere e orientare gli immigrati nelle nostre terre. Don Giuliano, dopo la prima casetta di accoglienza presso la chiesa di Caniezza, ora vive e accoglie gli stranieri in Oje, in una casa di proprietà che condivide con i neo arrivati.
Enduro 2014, Pederobba capitale d'Italia
Assoluti d'Italia di Enduro 2014 a Pederobba, il 20 luglio 2014. Un pubblico eccezionale da tutto il Nord Italia ha seguito nella calda giornata di luglio  la penultima tappa del Campionato assoluto italiano, a Pederobba, in provincia di Treviso, a quasi due mesi dalla terza prova che si è svolta a Fabriano lo scorso maggio  Ecco i favoriti della vigilia: nella classe E1 2T al comando c'è Davide Soreca, che dopo la trasferta mondiale al Nord Europa sottotono, vuole fa vedere di aver archiviato gli esami di maturità per poter tornare a concentrarsi sulla sua Yamaha 125 2T, ancora out Nicolas Pellegrinelli dopo l'infortunio prima di iniziare la gara a Fabriano (AN). Nella classe E1 è sfida tra Thomas Oldrati e Rudy Moroni, vedremo chi dei due avrà la meglio dopo la battaglia a suon di centesimi che abbiamo visto nel precedente appuntamento. Nella classe E2 Alex Salvini, al momento vincitore di 5 giornate su 5 è il favorito, correrà invece infortunato Nicolò Mori, potrebbe quindi approfittarne Giacomo Redondi in sella alla sua Beta.  Nella classe E3 Oscar Balletti, al momento al comando, difenderà la sua leadership su Deny Philippaerts e Simone Albergoni, da non dimenticare Manuel Monni, che ha corso una gara di tutto rispetto a Fabriano, lo scorso maggio.  A Pederobba, infine, erano  al via numerosi stranieri tra cui Mario Roman, Jonathan Barragan, Jaume Betriu e i soliti Eero Remes, Johnny Aubert, Matthew Phillips, Matti Seistola e Aigar Leok per allenarsi in Italia in vista del Gp di Lumezzane il prossimo 2-3 Agosto 2014.
Costano un miliardo le regioni in Italia
Costano poco più di un miliardo i Consigli regionali italiani, per la precisione euro 1.024.434.000,00, una cifra spaventosa che va analizzata: 236milioni di euro vanno ai consiglieri, 173,5 milioni di euro ai vitalizi, 358 milioni si spendono per il personale, 95milioni di euro vanno dati al funzionamento e alle attività dei gruppi consiliari (ai partiti!), 160 milioni infine vanno spesi per le provviste, la strumentazione, gli affitti ecc.  La Sicilia è la più spendacciona con 156 milioni di euro l'anno, seguono il Lazio (116), la Calabria e la Sardegnma (78 e 73 milioni), la Lombardia (69 milioni), la Campania (66 milioni), il Piemonte costa poco più di 62 milioni l'anno mentre la Puglia ne costa 52.  Il Veneto è al nono posto (a metà circa delle 20 regioni italiane) con una spesa per il Consiglio regionale di 51.606.000 euro l'anno (di cui 22 milioni per pagare i consiglieri e i vitalizi e quasi 10 milioni per gli stipendi del personale. Ai gruppi consiliari per le loro spese vanno poco più di 4 milioni di euro l'anno, infine 15 milioni per il funzionamento e altre spese). La Toscana spende 46 milioni l'anno, l'Emilia 33 come il Friuli e la Liguria, l'Abruzzo spende 29 milioni di euro l'anno come le Province autonome di Trento e Bolzano. Marche, Umbria e Basilicata spendono ciascuna 22 milioni di euro. Il Molise 15. La Valle d'Aosta 14.
Vacanze dell'anima 2014
Dal 12 al 20 luglio 2014 la Marca Trevigiana parla di sostenibilità come approccio globale alla vita. Incontri e dibattiti, musica e teatro, degustazioni e mostre compongono una proposta culturale e turistica per esplorare il territorio. Apertura con Petrini, fondatore di Slow Food. Vacanze dell'anima nasce  da un'idea di Loris de Martin (direttore artistico) di Cavaso del Tomba e da alcuni anni conosce un crescente successo sia in Italia che in Europa. Vacanze dell'anima si svolge nei Comuni tra Piave e Brenta, nei territori del massiccio del Grappa, dei Colli Asolani e del Montello.
La "terribile" grande guerra, cimeli in galleria, a San Liberale
Il gruppo Alpini di Fietta e l'Associazione il Fronte organizzano il 27 luglio 2014, dalle 9 alle 18, in Valle di San Liberale di Paderno del Grappa "La Terribile" Grande Guerra: esposizioni di cimeli in galleria, con proiezione di filmati d'epoca, visite guidate e rancio tipico del soldato in trincea. Per informazioni: Marco 3292175157 e Thomas 339 5244531.
Comuni piccoli: consorziatevi!
Maria Carmela Lanzetta, Ministro del Governo Renzi, in un recente intervento a Preganziol, ha invitato i Comuni  a unirsi in comuni più grandi o a consorziarsi per i servizi ai cittadini. La riforma della pubblica amministrazione, il riordino delle province, la fusione di Comuni, le aree vaste, la richiesta che arriva dai Sindaci di un federalismo fiscale vero e concreto, l'allentamento del patto di stabilità, il confronto inevitabile con le regioni a statuto speciale che confinano con il Veneto, sono gli argomenti sui quali il ministro si è a lungo soffermata.
Dodici profughi a Maser, la Charitas mugugna
Saranno temporaneamente ospiti nella vecchia canonica, attualmente non utilizzata. Sii attendono altri arrivi, ma la Caritas si chiama fuori: "Non si può lavorare in questo modo, senza programmazione". Malumori per la scelta di procedere per "bandi".La modalità usata, in attesa del discusso "bando pubblico", che dovrebbe essere usato per i prossimi arrivi (150 nella Marca trevigiana) è sempre la stessa: la Prefettura viene avvisata con poco preavviso dell'arrivo di alcuni profughi e si rivolge alla Caritas tarivisina, l'unica realtà in grado, assieme a parrocchie e comunità religiose, di far fronte all'accoglienza temporanea di queste persone che attendono il riconoscimento del loro status di rifugiati. Dagli altri, compreso il Comune di Treviso, la conferma che non ci sono posti letto disponibili. E così stamattina, 8 luglio, verso le 6, con quattro ore di ritardo sul previsto, dodici profughi eritrei, sbarcati solo ieri mattina a Lampedusa, sono arrivati a Treviso. "Non sapevamo niente di loro, abbiamo dovuto procedere con l'identificazione - racconta il direttore della Caritas tarvisina don Davide Schiavon. Alcuni di loro sono musulmani, altri cristiani. Erano molto stanchi, li abbiamo ristorati e portati a Maser". Qui la comunità, che ha mostrato nel suo insieme disponibilità all'accoglienza, era stata velocemente preparata dal parroco, don Fabio Bertuola, e dallo stesso don Davide. I dodici profughi - saranno ospitati, fin da oggi, nella vecchia canonica di Maser, attualmente inutilizzata. Ma questo scaglione è solo il primo: come detto i profughi saranno probabilmente almeno 150. Da qui l'appello del prefetto Maria Augusta Marrosu rivolto non solo ad enti locali ed associazioni, ma anche agli albergatori. Per far fronte a tale richiesta, la prefettura trevigiana ha "predisposto, e secondo criteri univoci per l'intero territorio regionale, un apposito avviso di asta pubblica per l'accoglienza sia dei richiedenti asilo già presenti, sia di quelli che perverranno con le assegnazioni dal nuovo contingente". Ma don Davide, stavolta dice basta: "La Caritas tarvisina e la Caritas di Vittorio Veneto, assieme a comunità religiose e alle cooperative Servire, Alternativa, Una Casa per l'uomo ed Emmaus, hanno dato una sistemazione ad un centinaio di profughi. Ma ora siamo tutti d'accordo di dire basta. Continuare così, con improvvisazione,  non ha senso. Quella dei bandi è solo l'ultima perla di una lunga serie".
Nuovi incarichi diocesani
Il vescovo di Treviso, Gianfranco Agostino Gardin ha nominato una serie di nuovi parroci a cui sono stati affidati nuovi incarichi. Don Dionisio Salvadori, già parroco (arciprete - abate) di Castello di Godego è stato nominato parroco della parrocchia di S. Maria Assunta e di San Liberale in Castelfranco Veneto in sostituzione di monsignor Adriano Cevolotto, nominato vicario generale della Diocesi. Don Gerardo Giacometti, pro-direttore dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Treviso - Vittorio Veneto, direttore dell'Ufficio catechistico e responsabile del Servizio diocesano per il catecumenato è stato nominato parroco della parrocchia Natività di Maria Santissima in Castello di Godego.  Don Daniele Fregonese, vicecancelliere della Curia diocesana, è stato nominato anche segretario dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Treviso - Vittorio Veneto in sostituzione di don Michele Marcato. Don Stefano Didonè, educatore nel Seminario Maggiore e docente di teologia è stato nominato anche segretario dello Studio Teologico Interdiocesano Treviso - Vittorio Veneto in sostituzione di don Michele Marcato. Don Mauro Polo, già vicario parrocchiale di Riese Pio X, Spineda e Poggiana, è stato inviato nella Diocesi di Pala in Ciad come missionario "fidei donum".
Gabriella Delfini cittadina onoraria di Possagno
Domenica 6 luglio 2014, Festa Canoviana, durante il Concerto in Tempio dei Solisti Veneti, il Sindaco di Possagno Gianni De Paoli consegna alla dott.ssa Gabirella Delfini la Cittadinanza Onoraria del Comune di Possagno con la motivazione che il Consiglio Comunale ha approvato: “a  GABRIELLA DELFINI, appassionata studiosa delle memorie storiche e artistiche di Antonio Canova; dal 1976 al 2013 alle dipendenze del Ministero per i Beni e le Attività Culturali come Ispettrice di Soprintendenza; per 25 anni attenta e preziosa collaboratrice per la tutela e la salvaguardia della Gipsoteca e del Tempio di Antonio Canova”. Le precedenti attribuzioni dell’alta onorificenza di Cittadino di Possagno erano state attribuite dall’Amministrazione Comunale a Giuseppe Pavanello, insigne canovista, e a dott.ssa Elena Bassi, biografa di Canova e storico dell’arte.
Prima assoluta dell'Inno di Canova per i Solisti Veneti
Prima assoluta per l'Inno di Canova (Musiche di Giuseppe Pagnin, parole di don Vincenzo Gualdi, composto nel 1922, in occasione del secolo dalla morte di Canova) eseguito dai Solisti Veneti e cantato dalla Soprano Roberta Canzian: un successo strepitoso per gli oltre mille presenti nel Tempio di Canova, al Concerto nel Tempio di Possagno, lo scorso 6 luglio 2014.

Tutto pronto per la grande festa canoviana 2014
Domenica 6 luglio 2014: grande festa canoviana a Possagno: alle 10.30 santa Messa nel Tempio di Possagno, celebrata da don Rino Cunial, nella ricorrenza del 195° anniversario della Posa della Prima Pietra del Tempio. Alle 18.00 Concerto dei Solisti Veneti (Musica sacra), Alle 20.00, Serata in Museo con 1) Visita guidata alle collezioni del Museo Canova di Possagno; 2) cena (si tratta di finger food, in piedi) di piatti e prodotti tipici della terra di Canova preparata dai Ristoratori della Marca Trevigiana.   Per informazioni e prenotazioni (ci sono pochissimi posti ormai!): tel 0423544323
giugno 2014
Dal 1° luglio POS anche per piccole spese
Con la nuova norma, in vigore in Italia dal 1° luglio 2014, si potrà pagare con carta di credito per spese superiori a 30 euro.  La legge cerca di incentivare il pagamento con carta e di abbattere l'evasione fiscale.
4 luglio, gli aquiloni sul Piazzale del Tempio
Al termine del GREST parrocchiale 2014, le parrocchie di Poissagno e di Cavaso organzizano uno spettacolo di aquiloni sul Piazzale del Tempio canoviano di Possagno, il tardo pomeriggio del 4 luglio 2014.
Tentata rapina nella chiesa di Caniezza
L'ha annunciato in chiesa durante le messe della domenica 29 giugno 2014 il parroco don Pierangelo: ladri hanno tentato di forzare la cassetta delle elemosine nella chiesa di Caniezza, dove da due anni si celebrano le messe finché non saranno finiti i restauri della Pieve.
La Chiesa in lotta con la pedofilia
Tra il 2004 ed il 2013, il Vaticano ha «cacciato» 884 preti accusati di pedofilia, svestendoli dell’abito talare e riducendoli allo stato di laici, cioè di comuni cittadini. Lo ha detto martedì a Ginevra il nunzio apostolico presso la sede delle Nazioni Unite a Ginevra, Silvano Tomasi, nel corso della seconda giornata di esame del rapporto della Santa Sede davanti ai dieci esperti del 52esimo Comitato Onu contro la tortura. Negli ultimi nove anni, sono stati 3.420 i casi giunti alla Congregazione per la Dottrina della fede, fondati su accuse credibili di abusi sessuali commessi da membri del clero contro minorenni. La maggioranza dei casi si riferisce agli anni ‘50, ‘60, 70’ e ‘80.Per stare ai provvedimenti presi solo negli ultimi due anni, Benedetto XVI aveva sospeso 384 sacerdoti negli ultimi due anni del suo pontificato. E' arrivata intanto la notizia che anche un vescovo è stato ridotto allo stato laicale: si tratta dell'arcivescovo polacco Wesolowski.
Parte l'alta velocità ferroviaria nel Veneto
Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto,  a conclusione del tavolo tecnico convocato a Roma (Ministero Infrastrutture)  sull'alta velocità nel Veneto, lo scorso 25 giugno 2014,  ha dichiarato: "A questo punto possiamo sicuramente dire per questa nuova infrastruttura ci sarà davvero un futuro, con una soluzione definitiva per il nodo di Vicenza, questione che ci trasciniamo dagli anni '90".
Farina, già vescovo di Treviso, sarà santo
Giovanni Antonio Farina fu  vescovo di Treviso dal 1850 al 1860, quando divenne vescovo di Vicenza. Fondò la Congregazione delle Suore Maestre di Santa Dorotea. Il 4 novembre 2001 è stato dichiarato beato da Giovanni Paolo II. Il 23 novembre prossimo sarà proclamato santo. Due eventi caratterizzarono la storia di Farina: partecipò al Concilio Vaticano I (dove venne proclamata l'infallibilità del Sommo Pontefice; il Con cilio fu sospeso il 20 settembre 1870 per l'invasione di Roma attraverso la Breccia di Porta Pia dell'esercito italiano) e nel 1858 ordinò sacerdote don Giuseppe Sarto, di Riese, il futuro papa Pio X.  Il 19 ottobre 2014 verrà anche proclamato Beato il Papa Paolo VI
Cevolotto vicario generale del Vescovo di Treviso
Ha dato l'annuncio l'11 giugno scorso lo stesso mons. Gianfranco Agostino Gardin, vescovo di Treviso, nel tempio di San Nicolò:  la rinuncia al suo ufficio di Vicario generale da parte di mons. Giuseppe Rizzo (per limiti di età) ed ha allo stesso tempo la scelta del nuovo Vicario generale: si tratta di mons. Adriano Cevolotto, parroco del Duomo di Castelfranco. Mons. Gardin ha anche annunciato il cambio alla guida dell'ufficio di Coordinamento per la Pastorale: il Vescovo, infatti, ha nominato nuovo Vicario don Mario Salviato, parroco di Noale, che sostituisce mons. Lucio Bonomo.
E nella predica viene sdoganata la parola "fighissimo"
Un prete lo ha detto dall'altare, "fighissimo" (voleva dire che è bello, figo appunto, trovarci qui insieme a fare festa) è anche dall'altare una parola che si può dire: è accaduto domenica 22 giugno 2014, presiedeva la concelebrazione del Corpus Domini nel Parco delle Opere Parrocchiali di Cavaso il Padre Superiore dei Cappuccini dell'Oasi di Sant'Anna di Asolo. Del resto il Papa stesso, nell'estate del 2013, in un'assemblea con i Superiori Generrali degli Ordini religiosi educativi aveva detto che i "giovani sembra facciano casino".  Il frate cappuccino, nel Corpus Domini a Cavaso, celebrabrava la messa assieme a don Pierangelo Salviato, a don Rino Cunial e al Rettore del Collegio Canova padre Giuseppe Francescon, per le due comunità congiunte di Cavaso e di Possagno (in Tempio non si è celebrata la messa).  Ha tenuto una predica scoppiettante e ricca di termini moderni (da "facebook" a "Internet", da "virtuale" a "clic"), godibile soprattutto per il pubblico giovane e per i ragazzi della Prima Comunione e della Cresima.   Ha insistito soprattutto sulla necessità di riscoprirci fragili, bisognosi di fare comunità, di stare insieme a Gesù e di far comunione con il suo Corpo e il suo Sangue.  La tradizionale processione del Corpus Domini si è snodata per le vie di Cavaso, dalla pieve (ancora in restauro) per la via Molinetto fino a Capovilla e al Pavejon per terminare dalle Suore Dorotee dove è stata impartita la Benedizione Solenne del Santissimo. Una pastasciutta preparata dalle pro Loco dei due paesi con la collaborazione delle Suore Dorotee è stata la "ciliegina" per decorare la festa domenicale.
Cori Trevisani Insieme, a Possagno
Il 29 giugno 2014, alle ore 10.30, nel Tempio Canoviano di Possagno, si tiene la manifestazione "Cori Trevisani Insieme" - Premio Sante Zanon. La manifestazione è a titolo gratuito.
Restaurato il Tempietto degli Onigo
Le Opere Pie di Onigo (presso Ospedale di Pederobba), il 28 giugno 2014, alle ore 11, presentano il prestigioso restauro del Tempietto degli Onigo, i nobili che hanno donato l'intera loro tenuta alla Comunità pederobbese oltre un secolo fa.
La crisi economica sta finendo ma lascia uno strascico di grande povertà
Il Veneto è sesto per pressione tributaria (dati: Osservatorio “Federalismo e Impresa”2012) e ultimo per trasferimenti statali e risulta particolarmente penalizzato dall'attuale assetto della finanza pubblica territoriale. Una situazione che condivide con Lombardia ed Emilia Romagna.
I trasferimenti statali (dati CNA Veneto 2013 e Min. Interno 2014) alle Amministrazioni Locali del Veneto ammontano a 1.460 euro procapite, contro una media nazionale di 1.972 euro (i dati di Basilicata, Molise e Calabria sono però di -  rispettivamente - 2.275, 2.144 e 2.051 euro procapite). La Regione che riceve di più dallo Stato è la Valle d’Aosta con 10.161 euro pro capite.
Sul fronte della pressione fiscale, i dati (2012, ultimi disponibili) sono addirittura allarmanti
Nelle tre regioni più ricche in termini di PIL d’Italia (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna) vivono 19,4 milioni di persone, pari al 32% della popolazione italiana, e operano 1,7 milioni di imprese (32% del totale). Il Pil complessivamente generato in quest’area (622 miliardi di euro nel 2011) equivale al 39% del Prodotto interno lordo italiano. A livello pro capite, il Pil medio si collocherebbe poco sotto a quello della Baviera. Il gettito fiscale versato dai contribuenti di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto (289 miliardi di euro) vale il 41% delle entrate fiscali nazionali
Gli ultimi dati in Italia (Istat 2012) sottolineano come il 13,2 per cento della popolazione, pari ad oltre sette milioni di persone, si trova in una situazione di povertà relativa, mentre corrisponde all’11,7 per cento il dato delle famiglie residenti, quasi tre milioni. L’incidenza della povertà relativa continua ad aumentare così come i profili che caratterizzano le famiglie povere. Ad elevato rischio povertà anche le famiglie in cui c’è un solo genitore e quelle composte da una sola persona di età superiore ai 65 anni. Nel Veneto le famiglie residenti sono 1 milione e 850 mila e quelle povere 77 mila 969. Solo a Vicenza abbiamo a che fare con 200 persone con gravi problemi di marginalità sociale ed economica, gli stessi numeri di Verona. Oltre mille sono i senza tetto nel Veneto (font: Charitas 2013), erano 650 nel 2010. Alle mense Charitas non vanno più solo extracomunitari ma anche famiglie, operai, disoccupati, studenti…
Il coordinamento di "Cittadini volontari" di Montebelluna ha consegnato nel maggio 2013 prodotti di prima necessità (e complementari nei periodi di maggior richiesta) , utilizzando contributi da privati, “scarti” utili di aziende locali nel settore alimentare e dal 2013 la consegna mensile dal Banco Alimentare, a 500 persone di cui 240 bambini e ragazzi, residenti nel comune di Montebelluna e paesi limitrofi.
Terribili i dati nella nostra Provincia riferiti alla perdita di posti di lavoro: 31 mila disoccupati alla data del 30 giugno 2013, ben 5.364 in più rispetto alla stessa data dell’anno precedente. In una regione, il Veneto, che dal 2007 ad oggi ha bruciato 9 punti percentuali di Pil, la Marca rischia di chiudere l’anno con un triste primato: quello dei licenziamenti e della precarizzazione del mercato del lavoro.  Dal luglio 2012 al luglio 2013 la sola industria ha perso 5.030 lavoratori, mentre alla fine di agosto di quest’anno, i lavoratori iscritti nelle liste di mobilità (ex legge 223) erano 2.636. Gli uffici per l’impiego in questi mesi hanno registrato una caduta del 9,2% di richiesta di personale da parte delle imprese. I dati sono stati diffusi oggi dalla Cisl Belluno Treviso. “Sono numeri davvero preoccupanti – spiega Alfio Calvagna della segreteria Cisl Belluno Treviso –, alla luce dei quali alla fine dell’anno il tasso di disoccupazione, che in Veneto è al 7%, nella provincia di Treviso supererà l’8%”.
Complessivamente, secondo gli elenchi dei Centri per l’impiego, i disoccupati in provincia di Treviso sono - alla data del 30 giugno – 31.567, ben 5.364 in più rispetto al 30 giugno del 2012, quando erano 26.203. Coloro che perdono il lavoro sono prevalentemente gli operai specializzati, gli operai qualificati e gli impiegati generici, mentre le fasce di età più colpite dalla disoccupazione sono, nell’ordine, 55/59 anni, 30/39 e 40/49 anni. Sui giovani, il problema si fa ancora più complesso e in qualche modo paradossale, perchè nella Marca si registra il crollo delle assunzioni degli apprendisti (-26,4% rispetto all’anno scorso) e un aumento (+8%) dei contratti in somministrazione. Un lavoratore su due (51,2%) è assunto con un contratto a tempo determinato. “Il crollo dei contratti di apprendistato, nonostante gli sgravi fiscali – commenta Calvagna – la dice lunga sulla situazione di incertezza che esiste tra le imprese: le aziende o non assumono o scelgono contratti a tempo determinato o in somministrazione, perchè il contratto di apprendistato, che ha una durata da 3 a 5 anni, viene considerato troppo vincolante dalle aziende in questo momento di grande instabilità”.  Negativa anche la tendenza che si registra relativamente al numero delle imprese: alla fine del primo semestre 2013 in provincia di Treviso risultavano attive 82.522 imprese: 187 in meno rispetto al primo trimestre dell’anno e 1.536 in meno rispetto allo stock dello stesso periodo del 2012 (- 1,8%). Delle aziende chiuse o fallite, quasi una su tre (-404 imprese su base annua) è o del settore manifatturiero (sistema moda e metalmeccanico) o del comparto dell’edilizia (-574 imprese su base annua). Dal primo gennaio alla metà di agosto del 2013 il tribunale di Treviso ha dichiarato fallite 181 imprese. Nel primo semestre 2013,  224 aziende hanno dichiarato lo stato di crisi, per un totale di 4.433 lavoratori coinvolti. Nello stesso periodo dell’anno scorso, le aziende in crisi erano 175 per un totale di 3.535 dipendenti coinvolti.  “Qualche segnale di ripresa c’è – commenta Calvagna –, in particolare sul fronte dell’export, con gli ordinativi che in questi mesi sono cresciuti del 2% e la produzione industriale che è passata dal 66,3% del primo trimestre al 68,8% del secondo trimestre. Purtroppo, però, si tratta di performance che non portano incrementi di occupazione. Se il manifatturiero vuole sopravvivere, deve sapersi riprogettare e mettere in campo una forte capacità di investimenti in ricerca ed innovazione dei prodotti. D’altro canto, oggi è più che mai necessaria una sana e lungimirante politica fiscale per il lavoro, che parta dalla riduzione del carico su lavoro e imprese”.
Il Castello di Castelcies compie mille anni
Come Selva del Montello (il cui castello nel maggio 2014 compie 1000 anni di vita), anche il Castello di Castelcies della Famiglia dei Maltraversi, in questo 2014 compie 1000 anni. Tante le manifestazioni e le rievocazioni storiche di una delle più belle località tra Piave e Brenta. leggi il pieghevole
Cala la ricchezza delle famiglie italiane (ultimi dati: 2013)
Nel 2011 le famiglie in condizioni di povertà relativa sono l’11,1%: si tratta di 8,2 milioni di individui poveri, il 13,6% della popolazione residente. La povertà assoluta coinvolge il 5,2% delle famiglie, per un totale di 3,4 milioni di individui. Nel 2010 circa il 57% delle famiglie residenti in Italia ha acquisito un reddito netto inferiore a quello medio annuo (29.786 euro, circa 2.482 euro al mese). In Sicilia si osserva la più elevata diseguaglianza nella distribuzione del reddito e il reddito medio annuo più basso (il 28,6% in meno del dato medio italiano); sempre in questa regione, in base al reddito mediano, il 50% delle famiglie si colloca al di sotto di 17.459 euro annui (circa 1.455 euro al mese).  Nel 2011 il 22,4% delle famiglie residenti in Italia presenta almeno tre delle difficoltà considerate nel calcolo dell’indice sintetico di deprivazione, con un aumento rispetto all’anno precedente di oltre sei punti percentuali. Il panorama regionale mette in evidenza il forte svantaggio dell’Italia meridionale e insulare, con un valore dell’indicatore pari al 37,5% (dal 25,8% del 2010).  Nei primi mesi del 2012, il 42,8% delle persone di 14 anni e più si dichiara molto o abbastanza soddisfatta della propria situazione economica. Il livello di soddisfazione diminuisce passando dal Nord al Sud del Paese, con una forte variabilità regionale, ma non a livello di genere.
Centenario della Grande Guerra: manca il Grappa all'appello!
Sono iniziate in Italia e in Europa le celebrazioni per il centenario della scoppio della Grande Guerra. Un conflitto che costò tra civili e militari quasi 20 milioni di morti e all’Italia più di un milione di morti. All’appello per ora manca il Monte Grappa, non ci sono  celebrazioni previste salvo l’imponente sforzo organizzativo messo in piedi dall’Associazione nazionale degli Alpini. L’asciuttezza del programma previsto per ora dal Comitato regionale veneto per il Centenario della Grande Guerra - presieduto da Marzio Favero, dove la provincia di Treviso ha nominato come suo rappresentante Nico Cunial recentemente candidato alla poltrona di primo cittadino di Asolo - è testimoniata dai pochissimi patrocini che figurano ad oggi sul sito dedicato www.regione.veneto.it/web/cultura/logo-grande-guerra. Le date in effetti danno respiro agli organizzatori: lo scoppio della Grande guerra avvenne l’8 luglio del 1914, ma l’Italia entrò in guerra solo il 23 maggio del 1915, infine il Massiccio del Grappa giocò un ruolo fondamentale dopo la disfatta di Caporetto il 24 ottobre del 1917, quando Cima Grappa saldava la linea di difesa del Piave con quella degli Altopiani in particolare con Asiago. Certi lavori, fondamentali per l’accesso a Cima Grappa, richiedono però programmazione, in particolare il restauro dell’Ossario e l’agibilità della Cima da parte dei turisti. Ancora l’accesso è complicato per pullman e turisti poco avvezzi alle strade tortuose di montagna. Si attende anche il completamento del restauro della Galleria Vittorio Emanuele che consentirebbe una visione completa delle difese e delle strategie legate alle grandi battaglie del 1917. Giovanni Bertoni, presidente della Comunità montana del Grappa, conferma di essere in attesa di una convocazione del Comitato dal momento che i fondi messi a disposizione da Stato e Regione dovrebbero essere arrivati e disponibili. Intanto si susseguono voci che anche il Governo stia per prendere un’iniziativa. Insistente si fa la notizia che vorrebbe il ministro della difesa Roberta Pinotti a Cima Grappa in occasione dell’annuale celebrazione del 3 agosto. Una sollecitazione è arrivata dalla senatrice montebellunese del Pd, Laura Puppato, che ha presentato a febbraio un’interrogazione parlamentare per capire le intenzioni del governo relativamente all’ex caserma della Nato, manufatto ormai fatiscente, che nuoce all’intero panorama di Cima Grappa. “La base è inutilizzata e lasciata in rovina dagli anni ’70, precludendo ogni possibilità di utilizzo alla Comunità montana e ai comuni - afferma la Puppato -,  ho chiesto che sia riconsegnata a loro”. Timidi segnali di attenzione verso il monte definito “sacro alla patria”.
Gli anniversari della Storia nel 2014
Ricco di anniversari mondiali questo 2014: oltre all'inizione della "Grande Guerra" (con l'attentato di Sarajevo, il 28 giugno 1914, 15 giugno nel calendario giuliano allora in vigore in Serbia), è l'anniversario secolare della morte di Pio X (20 agosto 1914, in molti dicono che la causa del decesso fosse stata l'angustia per l'imminente "Guerron"), sono sessant'anni dallo Sbarco in Normandia (6 giugno 1944, l'azione militare britannico-americana che definì l'esito successivo della Seconda Guerra mondiale a favore degli Alleati e la conseguente fine del Terzo Reich hitleriano), sono 90 anni dall'assassinio di Giacomo Matteotti, il deputato socialista che osò criticare Mussolini per i brogli elettorali nelle elezioni del 1924).
maggio 2014
Ecco la convocazione del Terzo Raduno Internazionale dei Cunial nel Mondo
IL 3° RADUNO MONDIALE DEI CUNIAL AVRA’ LUOGO A POSSAGNO SABATO 29 AGOSTO 2015 E DOMENICA 30 AGOSTO 2015 CON UNA SERIE DI EVENTI CHE SARANNO TEMPESTIVAMENTE COMUNICATI.
60° del soccorso alpino in Val Vecia
Il 1° giugno 2014 , nel rifugio Val Vecia di Paderno del Grappa, il Corpo nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico festeggia i 60 anni dalla sua fondazione inugurando la piazzola per le esercitazioni di elisoccorso , alle ore 10:00.
Per informazioni: 347 1111384
Una sola comunità con 5 parrocchie, già a dicembre 2014
Corre veloce la riorganizzazione della diocesi di Treviso delle Parrocchie in Collaborazioni Pastorali: attualmente le Parrocchie di Cavaso e di Possagno sono unite nella medesima collaborazione con il parroco don Pierangelo Salviato, mentre Castelcucco e Monfumo sono in collaborazione con il parroco don Marco Cagnin. Si è saputo da don Pierangelo nella messa del 25 maggio scorso che probabilmente già nel dicembre 2014 il Vescovo di Treviso mons. Gianfranco Agostino Gardin istituirà una nuova e sola Collaborazione Pastorale, con 5 Parrocchie (Castelcucco, Monfumo, Cavaso, Possagno, Castelli) e due o tre sacerdoti responsabili.
Ecco i sindaci del 2014/19
Alle Elezioni Amministrative del 2014, di domenica 25 maggio, sono risultati eletti i seguenti sindaci: Cavaso del Tomba, Giuseppe Scriminich (si tratta di conferma, Lista Civica "Tutti Per Cavaso": 60,36%). Fonte, Massimo Tondi (si tratta di conferma, Lista Civica "Alleati Per Fonte", 59,47%). Asolo, Mauro Migliorini (Lista Civica "Per Asolo", 32,78 su sei liste in corsa). Bassano del Grappa, Riccardo Poletto (Liste Civiche - PD, 40,97% su 7 liste).
Il Giro d'Italia a Cima Grappa
Nell'anniversario dello scoppio della Grande Guerra e a 99 anni dall'entrata in guerra dell'Italia contro l'Austria ("...dei primi fanti il ventiquattro maggio..."), venerdì 30 maggio 2014, è il gran giorno del Giro d’Italia a Bassano del Grappa: si tratta della 19° tappa lunga di 26,8 km che dal centro del Comune vicentino arriva a Cima Grappa nel Trevigiano. Sono previste nel territorio decine di migliaia di appassionati e un alone pubblicitario della Pedemontana del Grappa eccezionale. Nella grande organizzazione del Giro a Bassano, sono coinvolti i Comuni di Crespano, Borso, San Zenone, le Associazioni di Volontariato, la Protezione Civile, le strutture di ricettività, le televisioni e le emittenti radiofoniche. Insomma, tutta salute per la comunicazione di questa terra unica tra Piave e Brenta.
Serata contro la droga per giovanissimi
Un problema per famiglie, scuole, parrocchie e società civile: la droga colpisce un range di popolazione giovanile che oscilla tra il 15 e il 40%, dalla seconda media (12 anni) all'Università e non risparmia classi sociali, ambienti, origini e cultura. Non si distinguono droghe naturali da sintetiche, né leggere da pesanti. E' un'emergenza sociale. I Comuni di Cavaso, Possagno e Borso, con la Comunità  Olivotti di Pagnano, organizzano una serata di musica, testimonianze e ballo nella storica discoteca Il Quadrifoglio di Monfumo, il 6 giugno 2014, dalle 17 alle 20, per ragazzi delle medie e delle superiori, ingresso libero.
Isaac Garti presenta il suo libro-testimonianza
Isaac Garti, il professore universitario di Gerusalemme che durante i tristi gionri del rastrellamento del Grappa fu salvato - lui piccolino - con la sua famiglia, dagli Isotton di Possagno, calandolo nel pozzo domestico fin che fossero passati i soldati nazifascisti che perquisivano le case alla ricerca di ebrei, presenta il 2 giugno 2014 nella sala consiliare del Comune di Possagno, alle ore 10.30, un libro testimonianza "del salvataggio di profughi ebrei in Italia dalla soluzione finale nazista".
Nella festa della Repubblica, il Sindaco di Possagno consegna la Costituzione ai diciottenni
Alle 10, in sala Consiliare, il 2 giugno 2014, Festa della Repubblica, il sindaco di Possagno, Gianni De Paoli, consegna ai maggiorenni (classe 1996) del Comune la Costituzione della Repubblica Italiana in una solenne pubblica cerimonia.
Alle elezioni ammini9strative molti Comuni italiani
Si eleggono i sindaci di migliaia di Comuni italiani il 25 maggio 2014; tra questi, i Comuni di Asolo, Cavaso del Tomba, Paderno del Grappa, Pederobba, Valdobbiadene, Cornuda, Altivole, Fonte, San Zenone, Caerano di San Marco, Loria, Riese Pio X.
Grandinate e nubifragi dell'11 maggio 2014
Un' ondata di maltempo, veloce quanto intensa, ha interessato la Marca trevigiana nella serata di domenica 11 maggio 2014. Da Vittorio Veneto a Bassano del Grappa, la nostra terra è stata colpita da un'eccezionale grandinata, che ha spaventato le popolazioni locali e coperto le strade con un manto bianco. Foglie e rami sono stati spezzati e scaraventati a terra da vento e ghiaccio, alberi sradicati (il meraviglioso tiglio del Collegio Canova di Possagno è stato scaraventato a terra) e raffiche fortissime hanno reso difficoltosa la marcia delle auto in quel momento per strada. Tranne qualche ammaccatura alle carrozzerie, non ci sono stati danni rilevanti a cose o a persone. La grandinata si è abbattuta su tutta la Marca trevigiana intorno alle 19:30
"Papa Sarto", a Possagno
La Filodrammatica "Bepi Sarto" rappresenta in sala Pio X di Possagno, sabato 17 maggio 2014, ore 20.30, "Papa Sarto", la commedia di Giuseppe Maffioli su Papa Pio X, in occasione del centenario della morte. Lo spettacolo a ingresso libero, è voluto da Anteas in collaborazione con le due parrocchie di Cavaso del Tomba e di Possagno.
Un funerale immenso per Gianna De Paoli
Si sono svolti a Possagno i funerali di Gianna de Paoli, l'insegnante di Cavaso, stroncata da un malore a 60 anni. Le mancava un anno e poi sarebbe andata in pensione. Venerdì 2 maggio 2014, verso sera, ha avuto solo il tempo di telefonare a uno dei due figli in cerca di aiuto e subito è scattata la corsa disperata dell'automedica verso l’abitazione della prof. Ma all’arrivo del figlio e di un’ambulanza del Suem 118 di Crespano purtroppo per la sessantenne non c’era più niente da fare. Un dramma, quello della morte dell’insegnante, che ha scosso tutta la Pedemontana trevigiana del Grappa lasciando increduli amici e parenti. La sessantenne è stata stroncata nella sua abitazione di via Monte Tomba da un malore improvviso, forse un infarto. Gianna De Paoli era amatissima da tutti a partire dai suoi alunni delle scuole medie di Castelcucco dove da diversi anni insegnava italiano fino ai bambini del catechismo di terza elementare che stava preparando alla Prima Confessione. Li aveva preparati e seguiti fino all’ultimo momento e sabato 3 maggio avrebbe dovuto accompagnarli ancora una volta in chiesa per ricevere il perdono della confessione. I preparativi erano già stati ultimati: venerdì pomeriggio insieme alle altre maestre del catechismo aveva organizzato tutto per il giorno dopo poi e si era diretta verso casa. Al momento del malore, i due figli di 25 e 33 anni, Davide e Daniele, erano fuori casa. Una scena straziante: nonostante il forte dolore l’insegnante era riuscita a prendere il cellulare e a telefonare a uno dei due figli chiedendo di fare subito rientro a casa perché stava male. Gianna De Paoli si occupava assieme alle suore dorotee di preparare i pacchi che vengono consegnati dal Comune alle famiglie bisognose del paese. I funerali sono stati celebrati lunedì 5 maggio alle 15.30 nel Tempio di Possagno. Ed è stata quella l'occasione che ha mostrato la grande popolarità di Gianna De Paoli: il paese di Possagno è stato letteralmente invaso da una folla di quasi 1500 persone, una cosa inaspettata che ha provocato il blocco della viabilità nella rete stradale intorno al Tempio. I fedeli hanno gremito sia la chiesa di Canova sia l'ampio sagrato. La salma poi è stata  tumulata nel cimitero di Cavaso.

Addio al tiglio del Cavanis
Uno degli alberi più belli della Pedemontana del Graoppa se n'è andato poco dopo le 20 di domenica 11 maggio 2014, abbattuto da un uragano di vento, grandine e pioggia, sul cortile dell'Istituto Cavanis (scuole medie) a lato dello Stradone per il Tempio.
Impressionante la mole dell'albero abbattuto, sradicato dalla sede del cortile asfaltato, che aveva visto per decenni percorrere da frotte di bambini in gioco. Le raffiche del vento in pochi secondi hanno abbattuto fragorosamente  le fronde rigogliose addosso alle recinzioni e fino a coprire la porta da calcio sottostante. Uno spettacolo impressionante della natura per la irruenza del vento che ha vinto la radicalità profondà della pianta. I nostri docenti di scienze naturali aspettano il momento dell'inevitabile abbattimento di tronco, rami e foglie per conservare qualche frammento nella nostra collezione  botanica e per contare gli anni del maestoso "amico" di giochi grazie ai cerchi della sezione  Il tiglio è un genere di piante della famiglia delle Tiliaceae (Malvaceae secondo la classificazione APG), originario dell'emisfero boreale. Il suo peso specifico varia da 0,4 a 0,8 tonnellate per metro cubo (il nostro, avrà il peso di circa 6 tonnellate e forse più), l'altezza è variabile (il "nostro", dal terreno alla cimasa della chioma sarà stato alto una ventina di metri) di solito vive a lungo (in media oltre i duecento anni). Decotti e infusi di corteccia e foglie hanno proprietà, nella farmacopea tradizionale e popolare, calmanti ed emollienti (in particolare, l'infuso, la tisana e lo sciroppo dei fiori con le brattee, raccolti in giugno-luglio e fatti seccare all'ombra, vantano proprietà anticatarrali, bechiche, sudorifere, emollienti). Il legno del tiglio, biancastro, omogeneo, leggero, è idoneo a lavori di intaglio, intarsio, scultura e per parti di strumenti musicali (in particolare è utilizzato per i corpi di chitarre e bassi "solid body" in liuteria elettrica). Padre Attilio Collotto (1928-2006), insegnante di Lettere al Liceo Classico del Cavanis di Possagno lo aveva molto caro per la sua chioma regolare ed ampia e anche forse per la assonanza col suo nome (tiglio/(Attilio). Il tiglio caduto ha rappresentato un modivo di malinconia e di dispiacere per molti allievi e insegnanti del Cavanis che ne avevano fatto l'orizzonte quotidiano delle ricreazioni scolastiche. Questo tiglio, assieme ad altri alberi maestosi (il Fagus rubra dello stesso Cavanis, vicino al Campanile del Tempio, i Cipressi della Via Crucis di San Rocco, i Cipressi delle Coe sopra il "pareton", il Pino italico del Giardino di casa Canova, piantato dallo stesso artista nel 1799), rappresenta una delle attrattive naturalistiche possagnesi.


Celebrato il 182° anniversario consacrazione del Tempio
Domenica 11 maggio 2014, il Gruppo Folcloristico dei Posagnot ha tenuto uno spettacolo sul piazzale del Tempio di Possagno in memoria del 182° anniversario della "Consacrazione del Tempio" eretto a Possagno da Canova e dal suo fratellastro Giovanni Battista Sartori. Ad assistere allo spettacolo dalle 15 alle 17 una folla di "foresti" e di molti possagnesi (veri e unici eredi dell'immensa fortuna lasciata da Canova) che ha apprezzato i motivi popolari (canti e balli) offerti.
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gno Lagno Lagngno Lagno LaIl corso di arte dell'Asilo di Possagno
La scuola d'infanzia "Socal Cunial" di Possagno ha concluso il 6 maggio 2014 il Corso di didattica museale nel Museo Canova di Possagno per l'anno scolastico 2013-2014 (obiettivi: far conoscere un luogo significativo del territorio, conoscere gli spazi di un museo e fare esperienza di attività artistica). Il corso ha avuto questa declinazione successiva: il 22 e il 29 ottobre 2013, presentazione del percorso e visita generale al Museo; il 12 e il 26 novembre, laboratorio di argilla; il 18 e il 25 febbraio 2014, laboratorio della tempera; il 29 aprile e il 6 maggio, lettura dell'immagine e riproduzione (narrazione del mito di Dedalo e Icaro, drammatizzazione, laboratorio della pittura). La guida e l'animatore museale: Gigliola Silvello; i docenti: Vania Silvello, Raffaella Cadorin e Zuena Bortoluzzi. I bambini (straordinari davvero!) dell'evento sono i medi e i grandi della Scuola Materna di Possagno (circa 45 allievi). Il corso, che si è svolto in collaborazione con l'Associazione "Amici del Canova", ha avuto la durata di 20 ore complessivamente.




aprile 2014

Il Pino italico della Pasticceria ci... ha lasciato
Dispiace sempre quando se ne va un albero che aveva costruito nuvi orizzonti paesani: è successo all'inizio del 2014 per il Pino italico (o Pino marittimo?) che cresceva da parecchi anni presso l'ingresso della Pasticceria Aurora e che invadeva ormai con la sua vasta chioma la strada e con le sue radici poteva causare sollevamenti al sedime stradale di via Roma. Anche gli altri Pini marittimi che costeggio la Piazza Canoviana davanti al Municcpio e al Museo sono stati diradati e alcuni sono stati piantumati ex novo, nella logica della rigerazione e riordinamento del centro urbano del paese.

Pio X per sempre a Possagno nella solenne Via Crucis
Nel 1905, Pio X era già papa da due anni e non dimentica la lontana comunità di Possagno che lo aveva accolto d'estate per "prendere le arie": regalò i bassorilievi con le 15  scene della passione e morte di Cristo che sostituirono le precedenti edicole più rustiche e più piccole. L'arch. Giuseppe Segusii di Feltre aveva già progettato i nuovi capitelli (alla fine dell'Ottocento, su incarico del parroco Giuseppe Da Col, padre Cavanis). Nell'anno centenario della morte di Papa Sarto, Possagno è orgoglioso di valorizzare al mondo intero questo grande dono del papa di Riese.

L'anno 1958 del Pontificato di papa Roncalli
Ecco la cronologiai Giovanni XXIII (Angelo Giuseppe Roncalli) nell'anno 1958 in cui fu eletto pontefice: 2-3 marzo. Si reca a Milano per la traslazione dei resti mortali di mons. Angelo Ramazzotti, già patriarca di Venezia e co-fondatore del Pontificio Istituto delle missioni estere.  24-25 marzo. Lourdes. Consacra il tempio sotterraneo di San Pio X.  18 settembre. Castelfranco (Treviso). Presiede la celebrazione triveneta nel centenario della ordinazione sacerdotale di Pio X.  22-26 settembre. Col Draga di Possagno. Partecipa al corso di Esercizi spirituali del clero veneziano.  9 ottobre. Morte di Pio XII.  12 ottobre. Parte da Venezia per il conclave. 25 ottobre. Entra in conclave. 28 ottobre. Pomeriggio. Viene eletto papa ed assume il nome di Giovanni XXIII. 4 novembre. Solenne incoronazione. 23 novembre. Presa di possesso dell'arcibasilica lateranense. 30 novembre. Celebra la messa al Collegio Urbano di Propaganda Fide, sul Gianicolo. 30 novembre - 6 dicembre. Esercizi spirituali in Vaticano (cappella Matilde). 25 dicembre. A mezzanotte nella Cappella Paolina celebra la messa per il Corpo Diplomatico; alle Il celebra in San Pietro. Poi si reca a visitare gli ammalati degli ospedali Santo Spirito e Bambino Gesù.

Padre Diego, stampella di Roncalli
Padre Diego Spadotto, dei Padri Cavanis di Possagno, è uno dei sacerdoti che aiuta don Pierangelo Salviato a celebrare le diverse messe nelle Parrocchie di Possagno e di Cavaso.
Il 27 aprile 2014, domenica di solenne proclamazione a Roma della santità di papa Giovanni XXIII e di papa Giovanni Paolo II, Spadotto ha raccontato durante la predica della messa domenicale un aneddoto che lo riguarda personalmente: all'età di 8 anni, padre Diego si trovava a Venezia convalescente in ospedale. Venne il patriarca Angelo Roncalli, futuro pontefice, a posare la prima pietra della nuova chiesa che i Padri Camilliani volevano erigere presso l'ospedale lagunare; chierichetto era proprio il nostro piccolo Diego. Perché non si sporcasse le scarpe sulla sabbia del mare, al cardinale gli operai avevano preparato una passerella di tavole che conduceva fino al luogo dove avrebbe posto la prima pietra. Il prelato era pesante e le assi si muovevano. Così che Roncalli disse al chierichetto di avvicinarsi per appoggiarsi sulla spalla nell'incedere. E gli disse: "baculus senectutis meae" (sarai il bastone della mia vecchiaia). Cresciuto che fu, padre Diego entrò nella Congregazione dei Cavanis ed era a Possagno novizio quando (1958) lo stesso patriarca di Venezia venne in casa  del Sacro Cuore a Possagno per partecipare al corso diocesano di esercizi spirituali. L'anziano cardinale (che di lì a un mese sarebbe diventato papa, dopo il pontificato di Pio XII) chiese e ottenne di essere accompagnato nella passeggiata lungo il parco della Casa di Esercizi da un novizio. Chi fu quel novizio prescelto? Proprio Diego Spadotto che volle riferire al futuro papa l'incontro con lui, anni prima, a Venezia. Roncalli, che amava spesso parlare con ameni discorsi, lo ascoltò divertito e poi gli rispose: "di quel  nostro incontro non ricordo nulla, ma certo allora fui buon profeta: anche oggi sei stato il bastone ella mia vecchiaia".

Giovanni XXIII santo: festa al capitello in Virago alto (Cavaso del Tomba)
A Virago alto, in comunedi Cavaso del Tomba, è un capitello che è dedicato alla memoria (ora alla santità) di papa Givanni XXIII, il papa "buono", proclamato santo con Giovanni Paolo II il 27 aprile 2014.

Il Borsato immortalò Pio X in una tela a Cavaso
Nell'anno centenario dalla morte di Pio  X, il papa di Riese, va ricordato che nella chiesa plebana di Cavaso de Tomba vi è una tela del pittore trevigio Gino Borsato (1905-1971), realizzata nel 1955, nel primo anniversario della proclamazione a santo.

El tajér del vendre santo, a Possagno e a Cavaso
Anche quest'anno nel Piazzale del Tempio canoviano di Possagno si è svolta la solenne processione del Venerdì santo: chi fin da bambino ha partecipato alla cerimonia (e non solo a quella del Venerdì santo: c'erano almeno altre due occasioni di processione a Possagno, quella dell'Assunta il 15 agosto e quiella dell'Immacolata l'8 dicembre) sa cos'è el tajér dea porcission. Se i fedeli erano numerosissimi, la processione si snodava nel vasto piazzale del Tempio (progetto del Feltrino Giuseppe Segusini, 1850) comprendo completamente il perimetro del piazzale, così che  testa della processione rientrava in Tempio quando gli ultimi fedeli non avevano ancora cominciato  percorso, creando così una sorta di tagliere orme. Per la settimana santa del 2014, il tagliere si è rinnovato, con le lunarie tutt'attorno a significare la grande suggestione e partecipazione locale ai riti della Passione del Signore. A Cavaso, invece, le cerimonie si sono svolte per il secondo anno successivo nella chiesa di Caniezza (mentre continuano i lavori del primo stralcio  l restauro della grande Pieve) e la processione si è snodata lungo il Pavejòn, è passata davanti alla Casa Prealpina ed è tornata in chiesa, per la benedizione con la reliquia della Croce gerosolomitana, attraverso  discesa del Cogolà.

63 di sacerdozio per don Rino Cunial
Lo ha ricordato don Pierangelo in apertura della celebrazione del Giovedì santo il 17 aprile 2014: si compiono quest'anno i 63 anni dalla ordinazione presbiterale di don Rino Cunial. Auguri, don Rino, e lunga vita!

San Rocco è sempre San Rocco: Possagno a Pasquetta si va sul colle
Ricchissimo programma di Pasquetta a Possagno sul Colle di san Rocco, dove, dalla metà del Seicento fu eretto un capitello in memoria dei santi Rocco e Sebastiano per ringraziarli dello scampato pericolo della peste e dal 1695 fu conclusa la costruzione della chiesetta. Nel Settecento vennero costruiti i locali del romitorio e la bella via Crucis segnata da secolari cipressi che conducono fino al sagrato sulla sommità. Pio X (di cui quest'anno ricorre il secolo dalla morte) donò (1905) al parroco suo nipote Giovanni Battista Parolin le formelle in gesso della Via Crucis in sostituzione delle precedenti stazioni ammalorate e poste sui nuovi capitelli progettati dall'architetto feltrico Giuseppe Segusini. Ma per tornare alla Pasquetta (21 aprile 2014), lo stand enogastronomico aprirà fin dal mattino e la musica e i giochi dureranno fino a sera tardi. Chi vuole può fermarsi a pranzo, ma quello che non mancherà di attirare tanta gente è la messa dell'Emigrante con processione votiva alla grotta della Madonna di Lourdes a cui possagnesi e emigranti non vogliono proprio mancare. Suoneranno a festa le campane argentine a ricordare possagnesi in patria e nel mondo, vivi e defunti... Sarà festa, come sempre.

Forse arrivano le risorse per gli Asili nido e per le scuole d'infanzia: attesi quasi due miliardi
La scuola dell’infanzia costituisce il primo livello di istruzione e ne hanno diritto tutti i bambini e le bambine tra i 3 e i 6 anni. Almeno un bambino su tre prima dei tre anni, e in almeno nel 75% del territorio italiano, deve avere diritto ad un posto nell’asilo nido. Il personale educativo, sia per i nidi che per le scuole materne, deve avere una preparazione universitaria. E, novità assoluta, le aziende possono erogare dei «ticket» asilo per aiutare le famiglie a sostenere i costi proibitivi dei nidi. Ecco i capisaldi del ddl 1260, in discussione in commissione Istruzione pubblica al Senato: «Un provvedimento che, una volta diventato legge, sarà una vera e propria rivoluzione», assicura la senatrice Francesca Puglisi, tra le prime firmatarie del disegno di legge. Il piano è, in effetti, ambizioso: si parte con un investimento di 150 milioni per arrivare, a regime, ad un miliardo e mezzo di euro per coprire l’educazione dell’intera fascia 0-6 anni. Dove si trovano tutti questi soldi? Per cominciare, bisogna «escludere dal patto di stabilità gli interventi pubblici relativi al funzionamento» dei servizi zero-tre e tre-sei anni.  Le liste d’attesa alla scuola materna  L’offerta per i bambini sotto i sei anni attualmente in Italia è insoddisfacente, questa è la premessa: il 18% circa di tutti i bambini sotto i tre anni riesce ad avere un posto in un asilo nido pubblico, mentre il 94% di quelli tra i tre e i sei anni può frequentare la scuola dell’infanzia. Se sul fronte dei nidi siamo ancora lontani dall’obiettivo del 33%, fissato dal Consiglio delle comunità europee, su quello delle scuole materne abbiamo già raggiunto il traguardo del 90% fissato dall’Europa, ma non possiamo comunque cantare vittoria. Perché i tagli degli ultimi anni hanno visto stranamente diminuire, anziché aumentare, le chance di frequentare la scuola dell’infanzia: dal 98% di qualche anno fa, complici i tagli e l’aumento dei bambini extracomunitari, sono tornate le liste d’attesa.  Se ci sono gli asili, le donne lavorano di più    E le opportunità purtroppo cambiano molto da regione in regione, con delle conseguenze inaspettate: «Emilia-Romagna, Toscana e Lombardia hanno raggiunto già gli obiettivi europei, e infatti in queste regioni l’occupazione femminile ha raggiunto il 60% - sottolinea la senatrice Puglisi - In Calabria, dove invece i servizi per l’infanzia sono scarsi e malfunzionanti, le donne lavorano poco più che in Pakistan, il 30%». Le disparità regionali sono anche evidenti per quanto riguarda la divisione delle competenze e delle spese tra Stato e enti locali: in Emilia Romagna le statali sono il 18%, nelle Marche l’80%.Significa, per capirci, che il Comune di Ancora avrà molti meno pesi rispetto a quello di Bologna, anche in termini economici. L’obiettivo del ddl è superare anche quest’aspetto: riequilibrare cioè i trasferimenti monetari in maniera tale che il costo del servizio sia per il 50% a carico dello Stato e il 50% a carico degli enti locali (Regioni e Comuni). Laddove lo Stato non interviene direttamente, deve sostenere i Comuni.    Il ticket asilo     Non è solo una questione di spartizione: ma anche di costi che le famiglie devono sostenere per un servizio che dovrebbe essere garantito a tutti. Proprio per tutelare le tasche dei contribuenti, ci sono due novità importanti nel ddl. La prima, è la norma che prevede che «la partecipazione economica delle famiglie utenti alle spese di funzionamento dei servizi non può essere superiore al 20% del rispettivo costo medio rilevato a livello regionale». La seconda introduce una interessante novità: e cioè che le aziende possano fornire ai propri dipendenti dei «ticket nido», sulla falsariga dei ticket restaurant. Il principio è che le aziende che non riescono a fornire un asilo aziendale, possano fornire alle famiglie un contributo, attraverso apposite convenzioni, di 150 euro al massimo. «Quando il governo Berlusconi aveva provato a dare incentivi perché le aziende costruissero nidi aziendali, non c’erano state molte richieste: l’Italia è fatta di piccole e medie imprese, che non hanno la possibilità di creare nidi interni. Mentre il ticket potrebbe funzionare: è un modo per incrementare lo stipendio del dipendente, invogliandolo anche a fare meno assenze, senza gravarsi di costi eccessivi». Il costo del servizio inoltre dovrebbe diventare, con la nuova legge, totalmente deducibile e con l’IVA detraibile integralmente.

Ora il Requiem di Mozart, del Tempio di Possagno è in web
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Trofeo Ana di Possagno
Si è svolto la domenica delle Palme (13 aprile 2014) a Possagno il Trofeo di Marcia regolarità Alpèina organizzata dal Gruppo ANA (Alpini)  di Possagno: questa Biennale Non Consecutiva è una Gara nazionale di Marcia alpina di regolarità valida quale seconda prova del Campionato Regionale Veneto individuale, seniores maschile e femminile, juniores, cadetti, allievi ed amatori. Vedi altre notizie

Raccogliamo le foto della nostra storia
In vista del Terzo Raduno mondiale dei Cunial nel 2015, perché non pensare ad intensificare la raccolta di immagini storiche di Possagno, dei Cunial e delle nostre tradizioni? Sarebbe un ulteriore servizio che facciamo alle comunità locali.  Da parte nostra facciamo il primo passo: riproduciamo questa bella foto con relativa didascalia.
nella foto: Possagno,  Marcello Cunial  (col rastrello in mano) e il fratello Cesare (con la forca), con il cavallo (el cavaeón) mentre caricano il foraggio nei Pra’ da aqua (detti anche Vandèe), alla fine degli anni Sessanta del secolo passato.  La scena sembra antichissima perché per secoli questa era l’esistenza

Superstrada Pedemontana, al via i lavori
Lo scorso 11 aprile 2014, a Cornedo Vicentino, è stata fatta la consegna dei lavori del Lotto 1 e Lotto 2, tratte B e D della nuova arteria "Pedemontana veneta".  Per la giunta veneta erano presenti il presidente Luca Zaia l’assessore regionale alla mobilità e alle infrastrutture Renato Chisso.Dopo la formalizzazione della consegna, lo stesso governatore è salito su un escavatore dando il primo colpo di benna ai nuovi cantieri. “Quest’opera va avanti, serve al Veneto, alla sua economia, alla sicurezza di comunità oggi penalizzate da carenza di infrastrutture – ha detto – è finanziata per 2 miliardi 130 milioni di euro e, se volessimo fare un referendum, è voluta a gran forza dai veneti. E’ una sorta di passante Est – Ovest a nord della pianura che serve un territorio prezioso e produttivo, che consentirà, giusto per fare un esempio, di collegare Treviso con Bassano del Grappa in una ventina di minuti anziché l’ora e mezzo che ci si impiega ora. Significa anche, non bisogna mai dimenticarlo, mettere in sicurezza una viabilità tristemente famosa a livello nazionale per i morti sulle strade”.

Renzi, il Veneto locomotiva per superare la crisi italiana
"Il Veneto è una delle colonne dell'Italia e può essere una locomotiva per uscire dalla crisi. Questa è la sua bandiera e sono orgoglioso di riceverla da presidente del Consiglio", ha detto il premier al Vinitaly di Verona, lo scorso 9 aprile 2014.

Pio X nella copertina dell'elenco telefonico
Il volto di San Pio X, con espressione preoccupata per lo scoppio della prima guerra mondiale, compare sulla copertina di ''PagineSi''', l'elenco telefonico della provincia di Treviso che arriverà in 270.000 famiglie, per celebrare un secolo dalla sua morte. Nel frattempo, la Diocesi ha deciso di organizzare per il mese di Settembre 2014 un grande pellegrinaggio a Roma per ricordare il Papa Giuseppe Sarto, nativo di Riese, che fu ponetfice della Chiesa universale dal 1903 al 1914.


Le Prime Comunioni 2014 e la Messa di Pasqua a Tmpio per Possagno e per Cavaso
Don Pierangelo Salviato, Parroco unico delle due Parrocchie di Possagno e di Cavaso del Tomba ha deciso di celebrare sia la Messa solenne di Pasqua (20 aprile 2014) sia la Messa di Prima Comunione (bambini e bambine  decenni) in Tempio di Possagno: era già successo per la Messa di Natale 2013. La cosa evidentementemente qualche malumore lo ha creato soprattutto per i Cavasotti ma si comprende anche che la sola chiesa del Santuario di Caniezza  (la Pieve è ancora chiusa per i lavori di consolidamento appena cominciati) non poteva contenere tutta l'assemblea dei fedeli.  E poi, si sa, l'orientamento della Diocesi e della stessa parrocchia è quello di cercare tutte le occasioni propizie per unire le due comunità parrocchiali (Cavaso e Possagno) e, in prospettiva, anche quelle di Castelcucco, Monfumo e Castelli.

Marca trevigiana generosa con le donazioni di sangue
Nell’anno 2013, i donatori volontari dell’Avis hanno donato 50.756 sacche di sangue, permettendo di soddisfare la richiesta da parte degli ospedali. Lo hanno reso noto i vertici dell’Avis provinciale di Treviso, nel corso dell’annuale assemblea svoltasi sabato 29 marzo 2014 a Salgareda. Prossimo obiettivo: l'ufficio di chiamata.  Nello specifico, sono state raccolte in totale 41.628 sacche di sangue intero, 8.021 di plasma e 1.107 sacche di piastrine. Rispetto all’anno precedente, il 2013 ha registrato un calo nella raccolta complessiva (pari a -1,38%), dovuto ad una maggior organizzazione della donazione stessa.  In pratica, anche nella Marca si sta andando verso la costituzione dell’ufficio di chiamata/prenotazione della donazione, previsto da una normativa nazionale, la cui gestione sarà affidata alle associazioni dei donatori di sangue. Questo per avere un equilibrio ottimale tra il dono e le richieste da parte delle Aziende sanitarie, che eviti il più possibile carenze, eccedenze, e scadenze.
“L’ufficio di chiamata-prenotazione sarà  per tutti noi uno strumento fondamentale per donare tutti, ma donare con responsabilità – ha spiegato la presidente dell’Avis provinciale, Vanda Pradal – stiamo attendendo dal  Coordinamento regionale per le attività trasfusionali (CRAT) le linee guida e perché no, gli strumenti e le risorse  necessari ad attuarlo. Un modo nuovo di concepire la donazione, che rimane ovviamente volontaria e gratuita, ma più organizzata e, in un certo senso, “mirata”. Le Avis chiameranno i donatori in base alle richieste di sangue, i donatori potranno prenotare data e orario del proprio dono.“Un approccio anche culturale nuovo -continua la Pradal - che non svalorizza, ma anzi impreziosisce il gesto dei volontari, certi che nemmeno una goccia del loro sangue andrà sprecata”.  Ma non è questo l’unico fronte di impegno dell’Avis provinciale di Treviso che, con i volontari delle sue 90 Avis comunali di base, sta portando avanti molte iniziative. A partire dalla sensibilizzazione al dono del sangue nelle scuole, che ad interventi la vede prima nella classifica delle province venete, con oltre  8.700 studenti avvicinati nel 2013 per un totale di 400 classi di 95 diversi istituti scolastici, tra superiori e medie e qualche scuola elementare. Gli incontri con i ragazzi delle superiori, in particolare, prevede in molti casi anche la visita al Centro trasfusionale più vicino e la possibilità, per intere classi, di sottoporsi agli esami di idoneità. Anche il coinvolgimento di alcuni istituti superiori alla manifestazione “Musica nel sangue” ha contribuito a dare ottimi risultati. In provincia di Treviso, sul totale dei 2.945 nuovi iscritti all’Avis nel 2013, ben 1.149 hanno tra i 18 e i 25 anni, per la grande maggioranza studenti di scuola superiore e universitari. Quasi alla pari maschi e femmine tra i nuovi iscritti, 1.612 contro 1.333, mentre sul totale dei donatori il distacco è più netto (su 32.401 donatori attivi, i maschi sono 21.235). Grazie ai nuovi donatori, l’Avis della Marca sta diventando, quindi, sempre più giovane e sempre più “rosa”. Oltre che sempre più multietnica: i nuovi iscritti di origine straniera sono stati, infatti, ben 300.  Per illustrare le tante iniziative che nelle scuole, nelle piazze, in occasione di tante manifestazioni, i presidenti Avis con i loro collaboratori mettono in essere a beneficio della collettività, è stato presentato per la prima volta in assemblea il “Portfolio Avis” che le raggruppa. Un vero bilancio sociale visivo, un archivio di buone prassi da condividere. Sul tavolo anche l’impegno dell’Avis nel campo della ricerca, in particolare a sostegno della Fondazione Tes per la ricerca sulle cellule staminali da sangue periferico con l’adesione al progetto “Adotta un ricercatore”, e accanto ad Avis per il Progresso ematologico (APE), con l’adesione al progetto di utilizzo delle staminali per la cura dell’emofilia. Ancora, a sostegno di una borsa di studio per l’attività, che si svolgerà presso il Centro trasfusionale di Treviso, di classificazione genetica dei donatori che registrano un aumento della ferritina. E il consolidato sostegno a Telethon.

7 aprile 1944, 70 anni fa il bombardamento di Treviso
Si sono svolti a Treviso gli eventi commemorativi e culturali in memoria del 70° anniversario del terribile bombardamento di Treviso: tutte le notizie da Oggi Treviso, quotidiano on line.

Armando Gusso a Possagno dal "profondo" Brasile di Carlos Barbosa
E' stato a Possagno, lo scorso 3 aprile 2014, Armando Gusso, accompagnato dall'ex assessore provinciale Natale Baron, per visitare la Mostra "Le Grazie di Canova". Gusso è arrivato pochi giorni fa dal Brasile, da quella terra meridionale del Rio Grande Do Sul che si chiama Carlos Barbosa. La lingua del Rio Grande Do Sul (Capitale Caxias do Sul) è il Talian. E Armando Gusso tiene ogni settimana una trasmissione radiofonica (Domenica in l'America) nella radio locale (estacaofm.com) in Talian, seguitissima da quasi il 90% della popolazione di origine italiana, con musica, storia, memorie, aneddoti, costumi, folclore e tanta musica. Carlos Barbosa ha 27mila abitanti oggi (di cui seimila ancora nella vasta pianura della "colonia" rurale); ne aveva poche centinaia quando il bisnonno di Armando, Valentino Guzzo (il cognome dall'ufficiale di anagrafe sarà cambiato nell'attuale Gusso), figlio di Angelo e di Giustina Dalla Costa, nel 1874 è partito da Enego e si è diretto nel Sud del Brasile con l'attrattiva pubblicizzata da agenti senza scrutpoli di una grande e veloce fortuna. Quando però è arrivato a Caxias do Sul, dopo "molti giorni  di macchiana a vapore al di là del mare grando", si è trovato a combattere con una relatà drammatica: a lui era riservata una vita difficile, in mezzo al "puro mato", dove gli animali, la scarsezza di cibo, il clima e le condizioni igieniche potevano essere in ogni momento letali. A Caxias è stato inserito nel Campo dos Bugres dove ha cominciato la sua grama vita di emigrante lavoratore. Poi si è trasferito a Carlos Barbosa che proprio nel 1875 veniva fondata da tre italiani (Giovanni Spader, Angelo Bonato, Raimondo Comin) e divenne la prima città colonizzata dai Veneti in Brasile, raggiunta fra l'altro dalla ferrovia (Maria Fumaça), un'autentica fortuna per i primi collegamenti interni.  Giancarlo Cunial che lavora in Museo Canova di Possagno ha accolto Armando Gusso e con lui ha rivissuto allegramente la grande epopea della nostra emigrazione. Prima di salutarlo, una foto tra le peonie di Antonio Canova. Per approfondire

marzo 2014
Un nuovo capitello a Cavaso
La religiosità popolare è sempre viva nelle nostre comunità: a Cavaso del Tomba, in Colmello di San Giorgio, inaugura e benedice il 6 aprile 2014, in Vicolo del Majo, un nuovo capitello  dedicato a Santa Maria donna del popolo. A Possagno, l'ultima edicola devozionale fu benedetta nel 1992 a Rover ed è dedicata a Maria Bambina (progetto: Ugo Cunial)

Don Erminio Canova, missionario diocesano in Brasile, testimone a Possagno
Lunedì 31 marzo 2014, don Erminio Canova (l'ultimo sacerdote consacrato nel Tempio di Possagno), sacerdote diocesato impiegato nella missione del Nord Est del Brasile, noto per le sue battaglie in favore dei sin tera  (senza terra) fin dagli anni Novanta, espone la sua esperienza degli ultimi anni nella terra d'Oltreoceano, in sala Pio X, a Possagno,  per tutta la popolazione.

Cresimandi di Cavaso e di Possagno a Sarmeola
Cresce la sensibilità e la formazione al dolore e alla sofferenza: don Pierangelo, in vista della Cresima, ha organizzato per il 5 aprile 2014 una visita dei cresimandi di Cavaso del Tomba e di Possagno alla Comunità Opera della Provvidenza di Sarmeola di Rubano (PD), un'espereinza che negli anni ha sempre più assunto un significato di forte impatto emotivo, di preparazione alla solidarietà e di formazione al senso del dolore e dell'esistenza cristianana.

L'asilo di Possagno in concerto
La scuola materna "Socal-Cunial" di Possagno realizza un concerto che si tiene sabato 5 aprile 2014 nella palestra comunale a Possagno.



L'emigrazione veneta nel Mondo, una mostra a Cavaso del Tomba
L'EMIGRAZIONE TREVIGIANA E VENETA NEL MONDO è il titolo della bellissima mostra fotografica che è aperta il 15, 16, 22 e 23 marzo, nella sala assemblee del  Municipio di Cavaso del Tomba.. Organizzatori dell'evento, oltre all'Amministrazione comunale di Cavaso, la Biblioteca civica, il Fast della Provincia di Treviso e "CavasoCultura".

Il Cavanis e Possagno piangono il padre Lino Carlin
E' morto il 22 febbraio 2014, improvvisamente per infarto, durante il pranzo con la piccola comunità dei confratelli, il conosciutissimo Padre Lino Carlin, sacerdote, religioseo dei Padri Cavanis. Nacque a Susà di Pergine TN  il 21 novembre 1932, emise la professione religiosa nel 1950 ed è stato ordinato sacerdote nel 1957.  Religioso, Sacerdote, Educatore di tanti giovani, ha profuso le sue doti di Padre ed Educatore nelle case di Possagno (per quasi 50 anni) e Capezzano Pianore. Di carattere forte e preciso soprattutto nel servizio di Economo, è stato per molti anni  assistente ed insegnante di Educazione Fisica.  Educatore rigoroso, metodico ed esigente, nascondeva un animo sensibile e generoso.

Conferenze del Centenario di Pio X
Quinta conferenza dedicata al centenario della morte di San Pio X dal titolo "San Pio X e gli artisti dell'epoca" che si è tenuta sabato 22 marzo 2014, alle ore 17, presso la  Scuola Grande di San Rocco in Venezia. Sono intervenuti: l'architetto Franco Posocco, Guardian Grando della Scuola Grande di San Rocco, Ettore Merkel, Mons. Antonio Meneguolo e Mons. Bruno Pighin. La conferenza è stata preceduta dalla benedizione e apertura della mostra "San Pio X e la Scuola Grande di San Rocco" dalle ore 16 alla Cappella di San Pio X e seguita da un buffet presso la sala Terrena della Scuola verso le 19 e da un Concerto di musica sacra alle 20 alla Chiesa di San Rocco.  L'iniziativa è organizzata dal Centro Culturale Laguna e ha il patrocinio del Patriarcato di Venezia, del Pontificio Consiglio della Cultura, del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, della Regione Veneto, del Comune e della Provincia di Venezia.

gennaio 2014
Al Canova di Treviso si decolla anche con la nebbia
L'aeroporto di Treviso "Antonio Canova", dal 15 gennaio 2014 è abilitato a decolli e atterraggi anche con la nebbia (con visibilità minima 150 metri). Era una autorizzazione che finora mancava allo scalo trevigiano e che penalizzava l'intera Marca.

Aumentano i missionari uccisi, come padre Ettore Cunial
Padre Ettore Cunial fu ucciso, martire della fede, nella sua missione in Albania. Ma la strage di missionari non è mai terminata. Nel 2013 sono morti in modo violento 22 missionari cattolici e precisamente 19 sacerdoti, una religiosa, e due laici. L'anno scorso erano stati in totale 13.
A tenere questa triste contabilità è l'agenzia vaticana Fides che ogni anno pubblica l'elenco dei nuovi martiri che non riguarda solo i missionari ad gentes in senso stretto, ma tutti gli operatori pastorali morti in modo violento.   Per il quinto anno consecutivo, il numero più elevato di operatori pastorali uccisi si registra in America Latina, con al primo posto la Colombia. Secondo la ripartizione continentale, in America sono stati uccisi 15 sacerdoti (7 in Colombia; 4 in Messico; 1 in Brasile; 1 in Venezuela; 1 a Panama; 1 ad Haiti); in Africa sono stati uccisi 1 sacerdote in Tanzania, 1 religiosa in Madagascar, 1 laica in Nigeria; in Asia sono stati uccisi 1 sacerdote in India ed 1 in Siria; 1 laico nelle Filippine; in Europa è stato ucciso 1 sacerdote in Italia.  Come avviene ormai da tempo, l’elenco di Fides non riguarda solo i missionari ad gentes in senso stretto, ma tutti gli operatori pastorali morti in modo violento. Non viene usato di proposito il termine “martiri”, se non nel suo significato etimologico di “testimoni”, per non entrare in merito al giudizio che la Chiesa potrà eventualmente dare su alcuni di loro, e anche per la scarsità di notizie che si riescono a raccogliere sulla loro vita e sulle circostanze della morte. Nell’anno 2013 è stato aperto il processo di beatificazione delle sei missionarie italiane delle Suore delle Poverelle di Bergamo, morte in Congo nel 1995 per aver contratto il virus ebola pur di non lasciare la popolazione priva di assistenza sanitaria, definite “martiri della carità”.  E’ stata invece conclusa la fase diocesana del processo di beatificazione di Luisa Mistrali Guidotti, membro dell’Associazione Femminile Medico Missionaria, uccisa nel 1979 nell’allora Rhodesia mentre accompagnava in ospedale una partoriente a rischio. Si è poi aperta la strada della beatificazione per padre Mario Vergara, missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME), e del catechista laico Isidoro Ngei Ko Lat, uccisi in odio alla fede in Myanmar nel 1950.  Il 25 aprile è stata celebrata la beatificazione di don Pino Puglisi: “la sua mitezza e la sua incessante azione missionaria, evangelicamente ispirata, si scontrò con una logica di vita opposta alla fede, quella dei mafiosi, i quali ostacolarono la sua azione pastorale con intimidazioni, minacce e percosse, fino a giungere alla sua eliminazione fisica, in odio alla fede” hanno scritto i Vescovi della Sicilia.  Desta ancora preoccupazione la sorte di numerosi altri operatori pastorali sequestrati o scomparsi, di cui non si hanno più notizie, come i tre sacerdoti congolesi Agostiniani dell’Assunzione, sequestati nel nord Kivu, nella Repubblica democratica del Congo nell’ottobre 2012, e di un sacerdote colombiano scomparso da mesi. Mentre il tremendo conflitto che sta insanguinando da tre anni la Siria non risparmia i cristiani: da tempo non si hanno più notizie del gesuita italiano p. Paolo Dall’Oglio, dei due Vescovi metropoliti di Aleppo – il greco ortodosso Boulos al-Yazigi e il siro ortodosso Mar Gregorios Yohanna Ibrahim, delle suore ortodosse del monastero di Santa Tecla.  Agli elenchi provvisori stilati annualmente dall’Agenzia Fides, infatti deve sempre essere aggiunta la lunga lista dei tanti, di cui forse non si avrà mai notizia o di cui non si conoscerà il nome, che in ogni angolo del pianeta soffrono e pagano con la vita la loro fede: “pensiamo a tanti fratelli e sorelle cristiani, che soffrono persecuzioni a causa della loro fede.  Ce ne sono tanti. Forse molti di più dei primi secoli. Gesù è con loro. Anche noi siamo uniti a loro con la nostra preghiera e il nostro affetto. Abbiamo anche ammirazione per il loro coraggio e la loro testimonianza. Sono i nostri fratelli e sorelle, che in tante parti del mondo soffrono a causa dell’essere fedeli a Gesù Cristo” (Papa Francesco, Angelus del 17 novembre 2013).

Concerto nella chiesa parrocchiale di Fietta
Pochi sanno che la chiesa parrocchiale di Fietta, ridente comunità ai piedi del Grappa, nel Comune di Paderno, ha la stessa titolazione del Tempio di Possagno: la Santissima Trinità: in quell'edificio di culto, si è svolto domenica 12 gennaio 2014, un bellissimo concerto di musica  classica.

Corso di autodifesa gratuito contro la violenza sulle donne
Il femminicidio è diventato una piaga sociale in Italia. L'assessorato alle Pari opportunità di Asolo ha organizzato un Corso di Autodifesa gratuito per tutte le donne dai 16 anni in su, a partire da febbraio 2014. Infoline mobile: 3484306924.

Sportello Qui Donna a Possagno
Lo sportello Qui donna per ascolto, orientamento, assistenza, consulenza, informazioni, proposte: ogni venerdì 9-10.30 presso i servizi sociali del Comune di Possagno.

Corso di lettura espressiva e dizione, a Possagno
La Biblioteca di Possagno (0423920183), nei pomeriggi dei sabati di febbraio 2014, organizza un Corso di lettura espressiva e dizionecondotto da Xenia de Luigi. Massimo 15 partecipanti. Costo 20 euro cad.

Protagoniste di ieri, le donne
La Commissione intercomunale Diapason dei Comuni dell'Asolano e della Pedemontana del Grappa ha organizzato due incontri (16 e 23 gennaio 2014, ore 20.30 a Castelcucco, saletta riunioni e a Crespano, palazzo reale) tenuti dal prof. Mirijello sulle donne protagoniste della Prima Guerra mondiale. Al teatro Duse di Asolo, infine, il 1° febbraio 2014, lo spettacolo teatrale "La commedia delle donne" (regia: Braidotti). Ingresso libero.

La medesima Befana arriva a Cavaso e a Possagno
Lunedì 6 gennaio 2014 arriva la Befana, prima a Cavaso presso la chiesa grande (ore 14.30) e poi a Possagno (in sala Pio X) per regali, dolcetti e... carbone.

dicembre 2013
Rossetto celebrato a Maser
Domenica 29 dicembre 2013 ore 16.30, Comune di Maser, è stato proiettata la docufiction "Angelo Rossetto", lo scultore di Maser che conobbe e collaborò con Francesco Sartor, scultore di Cavaso) e che fu allievo della scuola montebellunese di Disegno tenuta dal possagnese Stefano Serafin, custode della Gipsoteca di Possagno.  Era presente il regista Vinicio Bordin, milanese (ma originario di Maser), che ha curato anche la ricerca storica su Rossetto e il contesto culturale tra fine Ottocento e inizio Novecento della nostra terra pedemontana e asolana.

Calendario 2014 per beneficenza all'Asilo Socal Cunial di Possagno
La crisi aguzza l'ingegno: il Presidente dell'Asilo Socal Cunial di Possagno, Gian Maria Zulian, sta conducendo una serie di iniziative per raccogliere fondi a favore della storica Scuola d'Infanzia nata nel lontano 1909: dopo la pesca di beneficenza e la cena di solidarietà con le associazioni e gli enti del paese, per capodanno è stato distribuito il calendario 2014 con i disegni dei bambini della scuola, per raccogliere offerte e sostegni . La crisi economica e le difficoltà di molte famiglie a pagare le rette hanno messo a seria prova la tenuta dei bilanci della nostra e di altre scuole materne del Trevigiano, addirittura costringendo qualcuna a chiudere i battenti. La Scuola dell’Infanzia Socal-Cunial di Possagno aprì i battenti, nel lontano settembre 1909, come Ente morale, con Regio Decreto grazie al lascito dei coniugi Elisebetta Cunial e Domenico Socal ed aveva il compito di “educare i bambini residenti nel Comune di Possagno e favorirne la crescita fisica, intellettuale, sociale, morale, religiosa integrale.” L’asilo venne eretto presso la casa di Teresa Bavero, (…a Teresa Bavero che prima gettò le basi di questo asilo…- recita la lapide presente in asilo). Infoweb: infanziapossagno.it

Grande successo al Concerto di Natale Musicanova e Majorettes
Inedito e apprezzatissimo concerto di Natale la sera del 25 dicembre 2013, nella Palestra Comunale di Possagno, per Musicanova (orchestra di fiati) e il gruppo delle Majorettes: il direttore Roberto Scalabrin ha costruito un programma di brani musicali uniti dal tema "l'anno passato", suggestioni, ricordi, emozioni. Sorprendente la partecipazione del pubblico che ha accompagnato lo spettacolo con numerosi applausi a scena aperta.




Riunione dei capifamiglia nella Parrocchiale di Cavaso
Don Pierangelo - a un anno di distanza dalla chiusura al culto - ha convocato i capifamiglia di Cavaso all'interno della chiesa parrocchiale "la pieve", dedicata alla Visitazione di Maria a santa Elisabetta: oltre un centinaio di persone ha assistito alla relazione dell'architetto incaricato alla progettazione del consolidamento e del restauro conservativo della fabbrica chiesastica. Impressionante la selva di ponteggi e armature che ha accolto i capifamiglia cavasotti...  E' il secondo natale che Cavaso celebra la messa fuori della chiesa parrocchiale.

Alla scoperta dei Presepi storici di Segusino
Si diceva "il presepio di Segusino" e si intendeva quello costruito nella ex Casa del Cappellano, vicino alla chiesa parrocchiale. Anche quest'anno nello stesso luogo (oltre 100 mq di rappresentazione, con una scena dedicata al Vajont a 50 anni dal disastro, con annessa mostra fotografica nel centro parrocchiale don Riva...) ma non è il solo presepio. I Presepi di Segusino con gli anni si sono moltiplicati: c'è il museo all'aperto di Borgo Riva Secca, ci sono le rappresentazioni della Natività di Gesù dal Mondo in Borgo Milies, si può visitare "Terra", il Presepio della scuola "Canova". Dal 25 dicembre al 2 febbraio, dalle 15 alle 18 (domenica aperto anche al mattino).

Si rinnova ogni anno il rito della Novena di Natale
E' sempre bello e sa d'antico e nuovo insieme il rito della Novena di Natale, da anni ormai animato in ogni parrocchia dai bambini e dai ragazzi delle elementari e delle medie. I simboli, il presepio animato, le letture della natività, le riflessioni, le testimonianze, i canti partecipati... Insomma, pare proprio che la Novena sia tornata a far risplendere la... stella nelle parrocchie della Pedemontana del Grappa.

Arrivano i primi soldi per il restauro della chiesa parrocchiale di Cavaso
Lo ha annunciato il giorno dell'Immacolata 2013 dall'altare, don Pierangelo Salviato, parroco di Cavaso del Tomba e di Possagno: attraverso l'Ordinario diocesano, la CEI ha stabilito un contributo pari a 75mila euro (ricavati dal contributo dell'8 per mille) destinato al restauro della chiesa parrocchiale di Cavaso del Tomba, da oltre un anno chiusa al culto per preoccupanti fessurazioni che si sono riscontrate all'abside e per un possibile distacca dell'ancoraggio della facciata al corpo della fabbrica. Certo, rispetto alle cifre che serviranno per completare i lavori di restauro, questo contributo forse coprirà le spese di noleggio delle impalcature. Ma sempre meglio di niente!

Le scadenze in Pedemontana della prima quindicina di dicembre 2013
Castelli di Monfumo festeggia l'Immacolata l'8 dicembre, mentre Castelcucco organizza l'antica sagra di Santa Lucia il 13 (il "giorno più corto che ci sia", dice un impreciso proveribio); L'Immacolata è anche la data dell'Assemblea degli Ex Allievi Cavanis a Possagno; mentre a Cavaso del Tomba il 9 dicembre 2013, lunedì, la Università libera Anteas compie un viaggio a Riese per scoprire le opere dedicate a San Pio X dal conterraneo scultore Francesco Sartor. Il 6 dicemnre 2013 si inaugura la mostra Le Grazie di Canova, nel Museo Gipsoteca di Possagno: l'esposizione durerà fino al 4 maggio 2014.



novembre 2013
Eletti i nuovi consigli pastoriali di Cavaso e di Possagno
Il Parroico don Pierangelo Salviato ha reso noto tramite il foglietto parrocchialedomenicale, lo scorso 24 novembre 2013, i nomi dei componenti (5 per parrocchia) del Consiglio pastorale eletti dai fedeli. Per Cavaso: Baldo Gianni, Bastianon Bertilla, Menegon Bertilla,  Toscan Lara, Zanotto Zeno.  Per Possagno: Codemo Gianantonio, Pastega Sonia, Bastianon Giancarlo, Reginato Piera, Michela Zanesco. A queste persone, vanno aggiunte per la composizione completa del Consiglio Pastorale i rappresentanti degli enti e delle associazioni che fanno capo alla comunità  parrocchiale.

Mussolente nel Cinquecento, un libro pieno di misteri
E' stato presentato il 22 novembre 2013 il volume di Stefano Zulian, Vivere a Mussolente alla fine del XVI secolo: singolari e suggestive le testimonianze dei processi dell'Inquisizione.


La Brigata Basilicata sul Tomba
Il 20 novembre 1917, il battaglione alpino Val Cordevole, al comando del maggiore Porta sostituiosce, sul far del giorno, i repartti del 92° reggimento della brigata di Fanteria Basilicata sulla linea Monfenera - La Castella.: 95 anni dopo, il 24 novembre 2013, i reparti della Brigata Basilicata si sono trovati sul Tomba per celebrare la messa, ricordare la tragedia della guerra, pregare per i morti.


Ritiro spirituale natalizio per anziani in Casa Sacro Cuore a Possagno
Il 12 dicembre 2013, in Casa del Sacro Cuore di Possagno, gli Anziani delle Comunità di Cavaso e di Possagno si ritroveranno per una giornata di esercizi spirituali in preparazione al natale. E' una tradizionale e piacevole circostanza per i nostri anziani che poco prima del Natale passano qualche ora in serenità e riflessione.

Sonia Mondin di Cavaso è presidente nazionale degli Scout Adulti
E' trevigiana di Cavaso del Tomba la nuova responsabile degli scout adulti italiani. La prima donna al vertice del Masci in quasi 60 anni di storia. È Sonia Mondin la nuova presidente del Movimento adulti scout cattolici italiani, eletta domenica 20 ottobre 2013 a Bardonecchia (Torino) dall’Assemblea nazionale. Ai lavori hanno partecipato circa ottocento persone, tra delegati e accompagnatori. Il tema scelto: “Oltre il ponte… in cammino con la storia”. La neo eletta è di Cavaso del Tomba (diocesi di Treviso). Sposata e madre di due figli, lavora come dirigente amministrativa ed è assessore alle Politiche sociali, Attività produttive e Commercio del Comune di Cavaso. “Mi sono presentata ai congressisti con un ‘sogno’ carico di entusiasmo e slancio – spiega –. Quello di un movimento più coeso e vitale, e disponibile, di fronte alle sfide odierne, ad andare ‘oltre il ponte’, per percorrere con libertà e coraggio le strade nuove che lo Spirito ci indica”. Un “sogno per condividere un’intuizione e aiutare un’idea a farsi progetto”.



ottobre 2013

Le Vespette celebrano il primo Trofeo della Pedemontana
In occasione della 39° "Mostra Mercato dei Marroni del Monfenera" (5-27 ottobre 2013),  alle 10 del 13 ottobre 2013 è in programma il Primo Trofeo Vespistico della Pedemontana: è un evento singolare e originale per un mezzo di locomozione, la Vespa, che non dimostra i decenni che ha.

In giro per colmelli, a Possagno
Torna la bella iniziativa della passeggiata per i colmelli storici di Possagno, organizzata da Pro Loco e Asp: domenica 20 ottobre 2013, alle ore 9.30 puntuali alla partenza nel cortile delle scuole elementari. Passeggiata di tre ore in tutto alla portata di tutti.

E' morto Lino Pellegrini, indimenticabile giornalista
È stato inviato speciale, reporter, grande fotografo, quando questi termini volevano dire girare il mondo, arrivare in posti sconosciuti, conoscere popolazioni lontanissime, in una parola: avventura. Lino Pellegrini giornalista e fotografo,nato a Crespano delo Grappa, è morto il 24 settembre 2013, a 98 anni nella sua nativa Crespano del Grappa (Treviso) dove da alcuni anni, dopo aver lasciato la sua casa di Milano, si era ritirato a vivere. Curzio Malaparte parla di lui, giovanissimo corrispondente di guerra, in “La Pelle” e “Kaputt”. Si erano conosciuti a Sofia, durante il conflitto. Vivranno insieme molte avventure, in Russia durante l’assedio di Leningrado e in Spagna. Pellegrini negli anni della guerra collabora con “Il popolo d’Italia” che nel luglio del 1943 chiude. È da lì che comincia l’avventura vera. Lino e sua moglie Elena diventano viaggiatori “di professione”. In macchina da Milano a Calcutta, attraverso Afganistan e Pakistan, ogni volta riportando a casa foto e storie straordinarie. Nel 1966 l’attraversamento dell’Africa in fuoristrada, da Tripoli a Lagos, sfidando tutto il Sahara. Ma Lino è stato anche un grande fotografo subacqueo. Uno dei primi giornalisti a divulgare con foto e testi il mondo sottomarino. E dunque eccolo al largo di Massaua per ritrovare il relitto del cacciatorpediniere “Nullo”, affondato durante la guerra dagli inglesi. Lo localizza e ne porta in superficie i resti. Autore di numerosi libri, ha dedicato particolare attenzione agli italiani e alle grandi aziende che hanno costruito strade e dighe in tutto il mondo. Nella sua infinita curiosità e voglia di vivere ha incontrato eskimesi e mongoli, tuareg e vatussi. Ha lavorato, letto e scritto fino al suo ultimo giorno. Lascia due figli, Marina e Daniele, che ha seguito le sue orme come fotografo documentarista.

Don Pierangelo si sta rimettendo in forze
E' stato assente per una decina di giorni, don Pierangelo Salviato, Parroco di Cavaso del Tomba e di Possagno, a causa di un piccolo intervento chirurgico ("Niente di grave, non sto morendo!", aveva detto prima del ricorvero). Dalla prima domenica di ottobre 2013, ha ripreso a pieno ritmo i suoi impegni e si sta preparando per il grande appuntamento con la Cresima.

Le Cresime nel Tempio Canoviano, per Cavaso e Possagno
Il 20 ottobre 2013, alle ore 10.30, nel Tempio Canoviano di Possagno, i giovani dell'anno conclusivo delle scuole medie ricevono la Cresima: ad amministrazre questo importante Sacramento sarà mons. Stefano Chioatto (Canonico del Capitolo della Cattedrale), incaricato assieme ad altri sacerdoti diocesani, dal vescovo mons. Gardin, di celebrare tale sacramento.

settembre 2013

Ottavo Ciclo di Incontri Anteas Possagno-Cavaso
Sta per iniziare l'ottavo ciclo di incontri per i soci e simpatizzanti Anteas dei Comuni di Possagno e di Cavaso del Tomba. Ben tre Cunial tra i relatori.
leggi il programma

Evelyn Cunial nella softball club di Bolzano
Evelyn Cunial milita nella Serie B femminile della Softball "Dolomiti" di Bolzano, la squadra che le ha assegnato il ruolo di catcher-interbase. Il team bolzanino "Dolomiti" dal 1970. Il Softball è una versione del Baseball particolarmente adatta alle donne. Salvo le misure del campo e qualche dettaglio, Baseball e Softball hanno le stesse regole e caratteristiche. La principale è che le due squadre di nove giocatori ciascuna non si dispongono in campo contemporaneamente ed il gioco non è basato sulla contesa della palla. Una delle squadre si schiera in difesa, l’altra resta fuori dal campo, in panchina, e invia uno alla volta i giocatori alla battuta per l’attacco, secondo un ordine prestabilito. Introdotti dai seguenti brevi cenni di regolamento non tarderete a scoprire fin dalla prima partita come il Softball sia gioco individuale e di squadra, di tecnica personale e di tattica collettiva, di azioni rapide ed improvvise e di riflessioni, di istinto e di consapevolezza.

Sara Cunial, l'amore per la terra e l'agricoltura
Una promettente carriera in una multinazionale, uno stipendio di tutto rispetto e la possibilità di viaggiare in tutto il mondo. Il tutto con una laurea in chimica appena messa in tasca. È il sogno di molti ma per la bassanese Sara Cunial, 33 anni, le scelte sono state diverse e l'hanno portata a lasciare quel mondo per diventare, come sottolinea orgogliosa, “contadina". Eppure la scalata al successo professionale, del tutto inedita in tempi di precariato, l'ha vista diventare, prima donna dell'azienda, responsabile dei controlli di produzione secondo il metodo giapponese Lean, conosciuto anche come metodo Toyota, il non plus ultra della gestione aziendale. Sara, sguardo franco e acceso, spiega con semplicità una scelta che in molti potrebbero non capire. «Appena laureata - spiega Sara - sono stata assunta alla Cytec, una multinazionale che produce resine diventando, prima donna in azienda, responsabile del controllo di produzione, del Lean management». Poi, qualcosa comincia a non andare «ogni giorno era più difficile trovare una motivazione per andare al lavoro - spiega - ci ho pensato a lungo e ho chiesto un part time». Una nuova idea frullava nella testa di Sara: cambiare radicalmente vita. «Erano due gli aspetti che mi disturbavano maggiormente - racconta la giovane imprenditrice - la competitività sfrenata e il lato etico per così dire. Pensavo sempre più spesso che non avevo studiato chimica per inquinare il mondo e le resine che producevamo non erano certo a basso impatto ambientale». Così, senza una tradizione familiare agricola alle spalle, la donna in carriera e “cittadina", si licenzia per dedicarsi anima e corpo al suo primo ettaro di coltivazione a frutti di bosco. Lo fa completamente da sola. Decide da sola anche l'ubicazione, il Monte Grappa «troppo spesso snobbato e invece pieno di potenzialità». Per far crescere il suo sogno di un'attività economica compatibile con uno stile di vita “pulito" dopo un anno e mezzo decide di fare rete. «Ho cominciato ad informarmi e ho conosciuto altri ragazzi della mia zona che come me praticavano attività simili - racconta la Cunial - piccoli produttori che realizzavano un'economia locale effettiva. Tutti noi abbiamo in comune la convinzione che sia possibile riproporre al territorio la sua vocazione più classica, l'utilizzo a pascolo itinerante». E così, nomadi, allevati secondo i più stretti principi biologici, sono arrivati 2500 polli ruspanti, una ventina di maiali, altrettante vacche da latte e vitelli da carne all'anno. E adesso, Sara sta iniziando una nuova avventura, il restauro di un complesso secentesco a Cismon del Grappa e di un altro agriturismo a 1400 metri. «Un agrialloggio e un agriturismo per arrivare a toccare anche il tema del turismo rurale, un altro modo ancora, che viene naturale, per presidiare il territorio».

Erik Cunial, campione mondiale Muay Thai IFMA
Erik Cunial è il nuovo campione mondiale Muay Thai IFMA - 81 della Scuderia FIMT del Team Canova. E' la prima volta che un italiano arriva a raggiungere il titolo in questa categoria. Auguri a Erik Cunial per le prossime competizioni in cui dovrà combattere con campioni internazionali della sua cvategoria.

Cunial Andrea, tra le stelle dell'Universo
La passione per le stelle Cunial Andrea l'ha sempre avuta, soprattutto per pianeti extrasolari, ammassi stellari, variabilità stellare, fotometria. Nel 2008, si è laureato a Padova alla Triennale in Astronomia, presentando una tesi su "Zone Abitabili di pianeti extrasolari in Orbite Eccentriche" (Relatore: Prof. G. Piotto. Correlatore: Dott. R. Claudi). Nel 2011, dopo aver partecipato al Programma LLP/Erasmus presso la "Universidad de La Laguna" (Spagna), ha conseguito la laurea Magistrale, con voto 110/110 e lode presso l'Università di Padova. Titolo della tesi: "Ricerca di pianeti extrasolari con il metodo di Variazione dei Tempi di Transito: WASP-3 b, HAT-P-14 b e GJ1214 b" (Relatore: Prof. G. Piotto. Correlatori: Prof. A. Aparicio Juan, Dott. V. Nascimbeni). Ha condotto analisi fotometrica di curve di luce stellari, con orientamento alla ricerca di pianeti extrasolari e caratterizzazioni stellari, sia in ammassi aperti, sia in campi stellari a bassa densità; ha collaborato agli Osservatori di Asiago (Italia) con i telescopi 1.82m Copernico, 92/67cm Schmidt e 1.22m Galileo e all'Osservatorio del Teide (Spagna) con i telescopi 82cm IAC80 e 1.52m Carlos Sánchez.

Nicolas Alejandro Cunial pubblica "Carie di Città"
Nicolas Alejandro Cunial è nato a Mendoza il 17 ottobre 1989, ma è cresciuto a Treviso. Da qualche anno vive a Padova, dove studia Scienze Politiche. Nel 2011 esce, con Sbc edizioni, il romanzo Grigio tipo settembre, mentre nel 2012 pubblica, con Edizioni La Gru, la silloge Pillole di carne cruda, prima parte della Trilogia dell’æssenza, alla quale segue Carie di città, a Settembre 2013. Alcune sue poesie sono apparse in riviste letterarie come Inverso e siti quale LietoColle ed è stato inserito in un censimento dei poeti under 40 dall’associazione Pordenonelegge. Ha vinto qualche Poetry Slam locale, alcuni concorsi, e partecipa attivamente ai festival di poesia. Scrive recensioni per la rivista letteraria online ConAltriMezzi.

Festa dei Cunial 2013
E' stata una bella festa, quella che i Cunial hanno vissuto intensamente, domencia 1° settembre 2013, nel Centro Socio-culturale di Possagno: il concerto, la relazione sui dieci anni dal Primo grande Raduno 2003, il dibattito, la esposizione di alcuni dipinti di Riccardo... il rinfresco finale. Per tutti, l'appuntamento al settembre 2015 per il 3° Grande Raduno mondiale dei Cunial.

Mostra mercato della Mela a Monfumo
E' arrivata alla trentesima annualità la Festa della Mela, con mostra-mercato, a Monfumo, nei giorni 6,7,8 e 13, 14, 15 settembre 2013. In programma, ricchissimo come sempre, il 7° Concorso enologico dei Vini dei Colli Asolani, le Serate musicali per Giovani e appassionati della musica, la mostra dell'artigianato, la 6° Mela cup, la 5° prova del Campionato Disport, il Truccabimbi e... uno spaccio fornitissimo di prodotti e piatti tipici (lo spezzatino di cinghiale è... una favola!).

Turismo, Cultura e Innovazione, per l'Asolano 2020 dell'IPA
Turismo, cultura e innovazione sono i principali ambiti di intervento del piano strategico in via di definizione presso l'Intesa Programmatica d'Area (IPA "Diapason" dell'Asolano e della Pedemontana, a cui anche Possagno aderisce), orientato a promuove una forte integrazione tra settori tradizionali e nuova economia, tra attività di valorizzazione territoriale e sistema produttivo. Programmazione, coordinamento e ricerca dei finanziamenti, sono le principali azioni affidate all’IPA, che sta lavorando ad una strutturazione della governance territoriale capace di garantire continuità e solidità al percorso di sviluppo. I tre tavoli di lavoro dedicati a cultura, turismo e innovazione sono stati realizzati, assieme a molti altri incontri di carattere istituzionale e non solo. Dal confronto avvenuto emergono esigenze e stimoli per la definizione della strategia territoriale, oggetto di dialogo con il territorio e con la Regione Veneto nel prossimo autunno, in vista della nuova programmazione europea 2014-2020. Alcuni progetti sono in fase di maggior definizione e stanno per essere attivati.
ECCO LE LINEE PROGETTUALI 2014-2020:
Il Masterplan della mobilità lenta è in partenza, con l’obiettivo di realizzare una ricognizione dei sentieri ciclopedonali, già presenti e programmati, tenendo conto delle possibilità di visita interne al territorio e dei flussi di attraversamento nazionali e internazionali. Il progetto mira alla realizzazione di una mappatura utilizzabile da turisti e cittadini, oltre che ad un successivo sviluppo della georeferenziazione. Dovrà verificare la necessità di infrastrutturazione dei percorsi o di tratti degli stessi, programmare la manutenzione e verificare il coordinamento della segnaletica in accordo con gli enti competenti. Il PAES - Piano d’azione per l’energia sostenibile - è un documento che fotografa la situazione del consumo energetico e pianifica gli interventi destinati all’efficientamento e alla lotta ai cambiamenti climatici, secondo le strategie europee, coinvolgendo non solo la gestione delle fonti energetiche, ma anche l’edilizia, la mobilità, la pianificazione urbana, le tecnologie di informazione e comunicazione, gli appalti pubblici. L’IPA ha proposto alle amministrazioni comunali di realizzare un progetto che guardi ad un orizzonte territoriale, seppure la scelta di adesione rimane in capo al singolo comune, ovvero il PAES d’area. L’adozione del PAES d’area, tra le prime in Veneto, propone un impegno congiunto di tutte le amministrazioni a conseguire obiettivi sottoscritti a livello territoriale, implementando l’efficacia degli interventi, facilitando l’acquisizione dei finanziamenti e incidendo sulla gestione efficiente delle risorse. Una scelta che conferma e rafforza il valore della programmazione d’area, sostiene il raggiungimento di obiettivi organici e guarda ad uno sviluppo sostenibile. Insieme al Consorzio per la Bioedilizia, partner tecnico, l’IPA sta verificando le condizioni di attivazione del progetto, potendo contare su un contributo di 10.000 euro, messo a disposizione dall’ IPA, che riduce la quota di partecipazione dei comuni. Sulla Superstrada Pedemontana e la mobilità su gomma è previsto un incontro e un percorso di coordinamento tra i sindaci e gli enti competenti, a partire dalla ricerca già commissionata da Confartigianato AsoloMontebelluna e da Confartigianato Vicenza allo studio Tolomeo, al fine di definire un percorso che ottimizzi gli impatti della Superstrada, in particolare rispetto al settore turismo e alle necessità dei servizi accessori alla superstrada. La banda larga è una delle priorità di innovazione del territorio, tanto per le imprese, quanto per la PA e i cittadini. Si propone la pianificazione di un progetto di diffusione capillare della rete digitale che potrà essere realizzato in collaborazione con operatori territoriali e con il Coordinamento delle IPA del Veneto Centrale, ove è diffusa e sentita questa necessità. Portale web e mappa di comunità. La gestione dell’IPA necessita di un percorso di infrastrutturazione che possa favore da un lato la governance condivisa degli aderenti pubblici e privati e, dall’altro, un sistema di informazione, promozione e partecipazione del territorio. Il modello di lavoro definito mappa di comunità risponde in buona parte a queste esigenze, potrebbe quindi essere adottato e ottimizzato. Il progetto si basa su una mappa multilivello in cui siano possibili diverse letture del territorio, anche combinate, in particolare: proposta turistica, eccellenze culturali, mobilità lenta, progetti territoriali in fase di realizzazione. Una sorta di masterplan in continuo aggiornamento che rappresenti il patrimonio, gli attori e i progetti dell’area, consultabile dal portale web, strumento strategico per la promozione e la gestione dei progetti. Il Piano di formazione diffusa è uno degli elementi chiave su cui articolare l’innovazione del sistema territoriale. Un percorso dedicato alla P.A., alle imprese, alla riqualificazione professionale dei lavoratori e all’evoluzione della formazione professionale, basato su percorsi formali e informali, dovrà integrare e coordinare le attività programmate dai singoli attori ed è destinato a sostenere la crescita di capacità e competenze, individuali e collettive.

Sagra dee Fusere de Fietta
"Quei dee Fusere", in collaborazione con la Parrocchia santissima Trinità di Fietta, organizzano anche quest'anno la Sagra dee Fusere, presso l'Oratorio di Santa Maria delle Grazie, da giovedì 12 a domenica 15 settembre 2013. In programma, oltre al grande spiedo e al fornitissimo stand gastronomico, il Fusere Balilla (Calcio Balilla Umano).

Festa della Croce al Monte Palon
In ricordo della Posa della seconda Croce sul monte Palòn (la prima, in legno, posta negli anni successivio alla fine della Grande Guerra, era stata distrutta da un fulmine), avvenuta nella prima domenica di settembre 1964 (l'anno prossimo, saranno 50 anni da quel grande evento), gli Alpini di Possagno invitano tutti i Possagnesi e tutti coloro che amano la montagna del Grappa che fu baluardo d'Italia nella Grande Guerra, alla festa dell'8 settembre 2013. Il programma: 10.50 alzabandiera; 11.00 santa Messa; 12.00 Rancio alpino, nel vicino rifugio. Per chi parteciperà alla Festa del Palòn, sarà l'occasione di visitare le lunghe trincee locali risalenti alla Prima Guerra mondiale e che gli Alpini negli ultimi anni sistemarono a perenne memoria delle gravi vicende 1915-18 che interessarono tutto il Veneto Settentrionale.

agosto 2013

Orfelia, auguri!
Il 3 settembre 1923 a Cecchini di Pasiano (Pordenone) nasceva Orfelia Andreatta da genitori castellani (Salvarosa e Salvatronda, il papà era stato emigrante negli USA per 17 anni). Orfelia, che lavorava come commessa nella Cooperativa di Cusinato a Possagno, conobbe un Cunial che poi sposò (il 26 ottobre 1946, in Tempio a Possagno): Natale Cunial, appena tornato dalla guerra. Ebbe il figlio Ilario (primo presidente della nostra Associazione dei Cunial). Quest'anno, Orfelia festeggia quindi i primi suoi 90 anni: auguri di cuore!

Don Pierangelo comincia il restauro della chiesa con una mostra fotografica
Don Pierangelo Salviato l'aveva promesso, giusto un anno fa, appena entrato da parroco di Possagno e di Cavaso: verificheremo la tenuta della chiesa parrocchiale di Cavaso, che all'abside aveva già dato segni di fessurazioni preoccupanti, per poi tra un anno cominciare a progettare il restauro. I monitoraggi sono stati fatti, le fessurazioni hanno dimostrato di essere "vive", la chiesa è stata chiusa al culto (ora è stata transennata lungo tutto il perimetro esterno, una commissione di esperti e di cavasotti hanno ormai concluso la valutazione e previsto il da farsi.... Don Pierangelo, però, vuole cominciare un altro percorso, accanto a quello progettuale e tecnico per il restauro: il percorso dell'intera comunità che vuole essere consapevole, informata, partecipe alle vicende della sua chiesa, la "cesa granda", come la chiamano tutti nella Valcavasia, dalla storia lunga e travagliata. E' così che è nata una mostra fotografica (l'inaugurazione alle Scuole elementari di Cavaso, piazza Pieve, mercoledì 21 agosto 2013, con un intervento dello storico Silvio Reato). Resterà aperta solo una settimana e contiene documenti di rara suggestione e bellezza.

Dal 23 agosto 2013, festa della Benedizione di Cavaso
Per la prima volta con la chiesa transennata e non aperta al culto, Cavaso festeggia la Benedizione, l'antica festa Patronale dedicata alla speciale indulgenza che fu applicata alla chiesa di Cavaso quando fu aperta nel Settecento e titolata alla Visitazione di Maria Santissima a Santa Elisabetta. I festeggiamenti quest'anno, come sempre, in piazza Pieve, dal 22 agosto 2013, con stand gastronomico, mostra fotografica, musica giovane e tanta partecipazione. La Benedizione verrà impartita nella stessa Piazza della Pieve, non essendo la cheisa agibile.

Quattro giorni di sagra per San Rocco a Possagno
La Pro Loco ha fatto quest'anno le cose in grande: da giovedì 15 a domenica 18 agosto 2013, quattro gionri di festeggiamenti per il patrono del paese di Possagno, san Rocco. Oltre ai momenti sacri (Messa e benedizione alla grotta della Madonna di Lourdes), il programma prevede tanta musica e uno stand gastronomico di prodotti e di piatti tipici di grande qualità.

Ottavo Ciclo di Incontri autunnali per Anziani, a Possagno
E' ormai quasi definitivo il programma che Daniele Cunial sta predisponendo per Anteas - Solidarietà di Possagno circa l'Ottavo ciclo di incontri culturali autunnali 2013. Conferenze su attualità, religione, storia, natura, scienze, psicologia... E ancora: uscite e dabattiti. Sono quasi un centinaio i partecipanti ad ogni icnontro che si tiene nella sede del Centro Scìociale (ex Latteria) di Possagno.

Primo Settembre 2013, i Cunial a Possagno
Una bella festa assieme, il pomeriggio del 1° settembre 2013, per i Cunial, famigliari e simpatizzanti: vi aspettiamo numerosi.
LEGGI IL PROGRAMMA

luglio 2013

Lisi, auguri!
Lisi Cunial, possagnese doc, nata proprio in Cunial e da sempre vicina alla nostra comunità, il 14 luglio 2013 ha compiuto 90 anni. Congratulazioni per il felice traguardo raggiunto e auguri di ogni bene. Adesso il passo prossmo è il secolo: faremo una festa straordinaria!

Si parla ancora di unione e accorpamento dei Comuni piccoli
Se non condivideranno almeno qualche servizio con i comuni limitrofi saranno accorpati per decreto. Ormai per i piccoli Comuni (meno di 5mila abitanti, come Possagno) è corsa contro il tempo per non essere accorpati per decreto. Oggi possono ancora scegliere con chi fare le unioni, scegliere il proprio partner, ma se entro il 31 dicembre 2013 non avranno tutte le carte a posto, arriverà la scure della spending review a tagliare ogni residuo campanilismo. Nel Trevigiano sono 50 (soprattutto in Sinistra Piave e Pedemontana) i comuni con una popolazione inferiore ai 5mila abitanti che devono indicare con chi gestire amministrazione, catasto, urbanistica, servizi sociali, protezione civile, smaltimento dei rifiuti, edilizia scolastica, polizia municipale, servizi statistici. Treviso è indietro sulle unioni, al 2012 nessun esperienza significativa era stata ancora avviata. A fine giugno la Regione Veneto ha accelerato sul piano di riordino degli Enti locali nel Veneto e pur insistendo su soluzioni condivise ha ribadito il termine del 31 dicembre 2013. Per l’assessore agli enti Locali del Veneto, Roberto Ciambetti: “l’Unione dei Comuni viene considerata forma di gestione associata prioritaria: un vero e proprio ente locale, capace di garantire una gestione stabile delle funzioni fondamentali”. Capitolo importante del Piano, infatti, è quello degli incentivi economici per i Comuni che avviano forme di gestione associate, sia per i Comuni a ciò obbligati sia per quelli che scelgono liberamente questa soluzione. Vengono individuati i destinatari e la tipologia dei contributi, le condizioni generali e i requisiti, i criteri di assegnazione, privilegiando le fusioni e le Unioni di Comuni. Le fusioni, altra opzione possibile, in questa fase hanno anche un incentivo statale, infatti quando due o più comuni si fondono i trasferimenti statali aumentano del 20 per cento rispetto ai trasferimenti dell’anno 2010. In tempi di stretta finanziaria ci si chiede proprio cosa si stia esitando o attendendo, visto che con questo aumento dei trasferimenti un comune medio potrebbe garantirsi l’accesso a un mutuo per la costruzione di un nuovo plesso scolastico o un nuovo centro polifunzionale o organizzare al meglio il servizi sociali. “Si parla di unioni e fusioni in Italia, paese polverizzato in migliaia di piccoli comuni spesso inferiori ai venti abitanti, da più di vent’anni”, ricorda Paolo Fortin direttore dell’Unione dei Comuni Padova Nordovest, l’uomo che sta facendo nascere “Civitanova Polesine”, il comune risultato dalla fusione dei sei comuni di Arquà Polesine, Costa di Rovigo, Frassinelle Polesine, Pincara, Villamarzana e Villanova del Ghebbo. “La prime legge - prosegue Fortin - è del 1990 quando viene introdotto il termine unione, che doveva rappresentare l’inizio di un processo che doveva portare alla fusione in dieci anni. Nel 2000 un nuovo intervento legislativo, ma è con il decreto legge 78 del 2010 che si arriva all’obbligo stringente per i comuni e nel 2012 con la spending review lo Stato indica come dimensione ottimale minima per i comuni quella di 10mila abitanti”.

Le perplessità sulla nuova legge dedicata al turismo
La nuova legge quadro sul turismo inserisce la Pedemontana trevigiana tra i nuovi ambiti. Ma per gli esperti sarebbe più importante aggiornare il portale web regionale... Sul dispendiosissimo e inutilissimo sito turistico italia.it gli unici link che trovate nella sezione “cosa vedere” nella Marca Trevigiana sono quello di Villa di Maser e di Possagno: né la città di Treviso, né quella di Asolo o Valdobbiadene sono degni di un link. Non va molto meglio se andiamo nel sito, con medesime ambizioni di promozione turistica, veneto.to (chi sarà poi questo genio dell’allitterazione che lo ha battezzato così?), sponsorizzato dalla Regione Veneto. Troviamo una gran difficoltà ad orientarci. Nella home page si distingue tra mare, montagna, terme, laghi, parchi e città d’arte. Per trovare Asolo bisogna però andare nel sottogruppo delle “città d’arte” e cliccare Treviso, per Possagno e Valdobbiadene bisogna passare per Canova e il prosecco. Di itinerari ben delineati, magari arrivando da Venezia (quale turista non passa prima per Venezia e poi arriva nella Marca?), nessuna possibilità poi di interattività o di prenotare albergo o guide turistiche, tutto si fa seguendo una sitografia a piè di pagina fatte di esili descrizioni dei luoghi turistici. Non serve andare lontano, basta cliccare su emiliaromagnaturismo.it (qui niente allitterazione) per essere invece guidati a una serie di link diretti, con itinerari precisi e dettagliati che muovono da Bologna o dalla Riviera. Subito quattro opzioni chiare Costa Adriatica, Appennino Verde, Città d’Arte, Terme e poi si parte alla scoperta della Regione Emilia Romagna. Eppure il Veneto è la regione italiana con il maggior afflusso turistico, nel 2012 62 milioni di presenze (+ 3% rispetto 2011) e 16 milioni di arrivi (+9%), Treviso 1.600.000 presenze e 770mila arrivi con una minima flessione sulle presenze italiane. “Con questi numeri dobbiamo fare grande attenzione alle scelte di politica turistica - afferma il professor Alessandro Minello del Centro di Cultura ed Economia della Globalizzazione dell’Università Ca’ Foscari. Sin dal 2011, su invito della Confartigianato di Asolo e Montebelluna, ha studiato l’impatto della Superstrada pedemontana veneta sul turismo nell’area collinare della Marca”.“L’ultima legge regionale mi pare che abbia mandato in pensione i «sistemi turistici locali» per puntare sui tematismi, su aree omogenee come l’Altamarca. Più che cercare la trasversalità e l’aggregazione mi pare che stiamo cercando particolarismi poco utili. Asolo ad esempio a questo punto non si capisce se appartenga alle città d’arte o alla Pedemontana. Con la nuova legge ogni area si promuove, ogni comune fa promozione invece che razionalizzare si sta polverizzando. Eppure Treviso dall’arte alla gastronomia, dai paesaggi alla storia, offre grandi opportunità turistiche, per turismi diversificati: da quello sportivo a quello degli appassionati d’arte o di vini e gastronomia, per finire con chi cerca silenzio e relax. Senza connessioni con i vari sistemi turistici si resta però marginali e sostanzialmente bypassati dai flussi”. Del resto i siti istituzionali riflettono questa incertezza e polverizzazione. Chi può visitare il sito Altamarca o Marca Treviso, se già siti più potenti istituzionalmente sono così poco frequentati? “I portali locali - conclude Minello - sono poco frequentati, ormai il turismo passa sui siti come Booking.com, Tripadvisor e Groupon. I siti locali devono distinguersi e dare informazioni preziose, di qualità, ma lo possono fare se sono in grado di collegare, unire, costruire itinerari di grande significato. Si parla ormai di una riforma degli Iat che faranno booking delle stanze, venderanno biglietti per il teatro o per i mezzi pubblici. Ripeto, però, bisogna non disperdere, collegare sistemi turistici differenti, soprattutto a Treviso dove già la geografia è dispersiva”.

La gestione del Museo dello Scarpone di Montebelluna passa ai Musei Civici
Il futuro del più importante museo del lavoro presente in Veneto, cioè il Museo dello scarpone e della calzatura sportiva di Montebelluna di villa Zuccareda, creato da Aldo Durante che lo ha diretto con grande passione e competenza per diversi decenni e che dall’inizio di giugno ha lasciato il lungo incarico, è stato l’argomento affrontato in un recente incontro, a cui hanno partecipato il sindaco di Montebelluna Marzio Favero, il segretario generale Ivano Cescon, la direttrice del Museo civico di storia naturale e archeologia Monica Celi, Adriano Sartor, presidente della Fondazione Museo dello Scarpone e Antonio Lauro, presidente dell’associazione che sostiene il Museo. Ne è emerso che “il Museo dello Scarpone non può rimanere così come è oggi, cioè un nobile fiore all’occhiello ormai sfiorito, ma deve tornare a essere un motore potente al servizio del rilancio del distretto dello sport-system”. Pertanto - hanno sottolineato i partecipanti alla riunione in un comunicato congiunto - il primo obiettivo “è quello di trasferire la gestione del Museo, con le sue collezioni documentali e oggettuali alla Istituzione Montebelluna Cultura. In particolare la gestione dovrà essere affidata alla direttrice Monica Celi nell’ottica di una gestione tipica dei Musei Civici, fondata cioè su un’offerta museale plurima”.

Addio latte crudo a Km 0
La legge del Veneto promulgata nel 2010 sui prodotti a km zero stenta a decollare. Per uscire dalla crisi finanziaria che soffoca la nostra economia a volte basterebbe guardare fuori dell’uscio di casa. Dal gennaio 2010 esiste nel Veneto la prima legge che si occupa dei prodotti a km zero, ovvero di quei prodotti che non devono consumare benzina o gasolio e pneumatici per arrivare sulle nostre tavole.Eppure l’iniziativa stenta a decollare, la concorrenza dei prezzi stracciati della grande distribuzione sembra imbattibile. Si scontano anche problemi burocratici e amministrativi, la difficoltà di fare i controlli e Regione e comuni non emanano i decreti attuativi. A farne la spese in particolare il prodotto che aveva spopolato all’annuncio del km zero, ovvero il latte, munto di fresco al mattino e disponibile subito, alla spina in una quarantina di distributori automatici della provincia di Treviso. Il prezzo attorno
all’euro, se non più basso, era concorrenziale. Oggi non è più così, in tutta Italia, tranne che a Vicenza, dove le Latterie Vicentine hanno sposato l’iniziativa, i consorzi e le aziende di raccolta e distribuzione hanno cominciato un fuoco di sbarramento che, complice qualche errore dei produttori di latte crudo, portò il sottosegretario alla Salute, della Lega Nord, Francesca Martini a imporre la bollitura del latte crudo dei distributori automatici. Recentemente il prezzo del latte al supermercato confezionato e pastorizzato è sceso sotto l’euro, dunque più pratico e alla fine meno costoso del latte crudo. Così si chiude con tanti saluti alla clientela e si torna a conferire tutto il latte alle aziende di trasformazione.

giugno 2013

A Giavera del Montello il ministro Kyenge
L'integrazione c'è, esiste ed è tutt'altro che un miraggio. È anzi qualcosa che può crescere, arricchendo tutti grazie alla diversità e all'esperienza dell'altro. Il messaggio viene dal 18° Festival dei popoli che ha portato a villa 'Wassermann' di Giavera del Montello (TV) circa 10mila persone in mattinata, molte di più nel pomeriggio e sera del 23 giugno 2013. Ospite d'onore il ministro per l'Integrazione Cecilie Kyenge, che ha fatto il suo ingresso nell'enorme parco adibito a stand per incontri, musica e balli con oltre due minuti di applausi. Ad accompagnarla le grida «è arrivato il nostro ministro», giunte da una donna congolese - paese di origine di Kyenge - alla quale si sono unite buona parte dei rappresentanti delle 100 etnie presenti, italiani compresi.

Usciti i periodici degli Alpini con Favero nuovo Presidente
Sia il mensile "Sul Ponte di Bassano" sia il periodico nazionale dell'Associazione nazionale degli Alpini hanno dedicato la copertina del mese di giugno 2013 al nuovo Presidente nazionale il possagnese Favero Sebastiano (la moglie Michela, è figlia di una Cunial dei Bortolèt, di Crespano). Favero è subentrato alla fine di maggio all'uscente presidente Perona.

Anniversario della Croce di Castel Cesil
Domenica 30 giugno 2013, tutta Cavaso celebra l'Anniversariodella posa della croce su Castel Cesil: una santa Messa viene celebrata presso la Croce. Segue la festa annuale, organizzata dalla Sezione Fanti di Cavaso. La linea del crinale che corre lunga la direttrice Castel Cesil, cima Palon, Archeset-Piz fu tra le più martoriate linee di fuoco del Fronte meridionale della Grande Guerra.

Sebastiano Favero alla sua prima uscita da Presidente 2013
Il possagnese, ing. Sebastiano Favero, eletto Presidente Nazionale dell'Associazione Alpini (A.N.A.) presiede il Raduno Triveneto degli Alpini a Schio dal 14 al 16 giugno 2013. Folta la rappresentanza possagnese degli Alpini, con il Presidente Perisello

maggio 2013

Ecco i Gruppi Folcloristici presenti a Possagno il 26 maggio 2013
Oltre ai Posagnot, gli undici gruppi folcloristici presenti a Possagno al IX Raduno Regionale dei Gruppi Folcloristici del Veneto, il 26 maggio 2013, erano: Gruppo Folcloristico Trevigiano, Pastoria del Borgo Furo di Treviso, I Mercanti Dogali di Montebelluna, il Coro Palio di Zero Branco, il Gruppo Folclorico di Cesio Maggiore, il Marmolèda di Rocca Pietore (Belluno), i Campagnoli di Villafranca (Verona), i Bontemponi di Bottrighe (Rovigo), I Ruzzantini di Abano Terme (Padova), i Legar di Casamazzagno (Alto Comelico, Belluno), il Gruppo Holzhockar di Sappada (Belluno).

La Giornata del Folclore a Possagno

Il 26 maggio 2013, hanno fatto visita al Museo Canova e hanno animato la giornata domenicale, i molti gruppi folcloristici presenti a Possagno per la Giornata del Folclore organizzata dal Gruppo Folcloristico "I Posagnòt".

Una meridiana gigantesca in Piazza Canova a Possagno
Stanno avviandosi alla conclusione i lavori della nuova Piazza a Possagno, antistante agli ingressi del Municipio e della Casa di Canova. Tra le novità, sorgerà una meridiana di cui alla fine di maggio 2013 si è statudato il luogo dello gnomone ma... senza gnomone. Nel senso che sarà lo stesso spettatore che, fermandosi su appositi punti (diversi da stagione a stagione) individuati nella pavimentazione bianca della piazza farà da gnomone e con la propria ombra segnerà le ore del giorno, nei giorni di sole, ovviamente.

E' Presidente Nazionale degli Alpini, Sebastiano Favero, ex allievo Cavanis
E' stato eletto Presidente italiano dell'Associazione Nazionale degli Alpini, l'ing Sebastiano Favero, possagnese, classe 1948, ex allievo delle nostre medie, papà dei nostri ex allievi Michelangelo, Valerio e Diana, Presidente dell'Opera del Tempio. Un augurio speciale per il nuovo difficile incarico che Sebastiano assumerà con la determinazione e la generosità che lo ha sempre contraddistinto.

Fratello Francesco, alla Primaria Cavanis di Possagno
La sera del 6 giugno 2013, nella Sala Teatro del cavanis a Possagno, i bambini e le bambine della Scuola Primaria di Possagno rappresentano "Fratello Francesco", spettacolo sul Poverello di Assisi in onore di Papa Francesco. Infoline: prof. Roberto Panazzolo.

Le Famiglie in Museo, è la festa di grandi e piccini
Non ci stavano più! Ad un certo punto del pomeriggio del 19 maggio 2013, la Direzione del Museo Canova ha dovuto chiudere gli ingressi alla biglietteria perché erano così tante le famiglie che si sono presentate alla Giornata della Famiglia in Museo che si è corso il rischio del tutto esaurito. Le guide dell'Associazione Amici del Canova (Irene Longo, Francesca Biron, Francesca Gazzola, Lino Zanesco, Andrea Dal Negro, Massimiliano Zardo, Marcello Cavarzan, Elena Catra), il Maestro pasticcere Domenico Andalfato, i responsabili dei laboratori, i collaboratori del Museo, i bandisti dell'Associaizone Musicanova (Matteo Mazzocatro, Roberto Scalabrin maestro, Mario Villa, Cristiano Simioni, Dario Marangoni, Buratto Loris), tutti hanno dato il meglio di sè per la bella riuscita dell'evento "Famiglia in Museo": genitori che facevano i zaeti veneziani, i biscotti preferiti da Canova, bambini piccolissimi che imitavano le tempere canoviane, i più grandicelli che si dilettavano con la modellazione dell'argilla, i gruppi che si alternavano alle collezioni della Gipsoteca e della Casa, le esecuzioni con arrangiamenti swing nel porticato di Casa Canova... Insomma un pomeriggio speciale, complesso, vivacissimo... Tutto sotto l'attenta regia del Presidente, Giancarlo Galan, del Vicepresidente Renato Manera (vero curatore dell'evento, minuziosamente organizzato a moduli intersecati) e del Direttore Mario Guderzo.

Il Principino è diventata una star
Alla presenza del Presidente della Commissione Cultura della Camera (e presidente della Fondazione Canova di Possagno), Giancarlo Galan, delle autorità politiche (Sindaco di Possagno, VicePresidente della Provincia di Treviuso) e delle autorità ministeriali (Soprintendente ai Beni Artistici e Storici del Veneto) è stato presentato al numeroso pubblico intervenuto (oltre duecuento persone nel Giardino di Casa Canova) il pregevole e innovativo restauro del gesso del "Principe Henryk Lubomirski come Amore", gravemente danneggiato dalla Grande Guerra ed ora restaurato con la tecnica del reverse engineering, proprio come si è fatto per Paolina Borghese e per la Danzatrice con i cembali. Un evento importantissimo, questo restauro, è stato sottolineato dagli esperti (Direttore del Museo in primis in primis), sia per la modalità di ricomposizione di un'opera altrimenti leggibile con grande difficoltà, sia per le indicazioni operative per le "restituzioni" d'arte danneggiate dalla Guerra, sia infine per il sapiente dosaggio di cromatismo tra l'opera "di" Canova e quella "da" Canova. E' stato anche un evento per il Rotary International, Distretto 2060, che ha lodevolmente sponsorizzato l'iniziativa (altrimenti insostenibili sarebbero stati i costi dell'intera operazione di ricostruzione e di restauro per la Fondazione Canova che vive solo di introoti dei biglietti di ingresso al Museo). Dopo le presentazioni, il momento solenne del lievo dei pannelli, dentro il grande salone dell'Ala Lazzari della Gipsoteca, e la selva dei flash si è scatenata attorno ad uno splendido Lubomirski ricomposto in modo straordinario, con la particolare capigliatura, il profilo dolcissimo e lo sguardo trasognato e ingenuo. Il Vicepresidente della Fondazione Canova, Renato Manera, regista dell'intera operazione, ha dichiarato: "Il restauro del Principino rappresenta per la Fondazione Canova una tappa fondamentale nel grande progetto di ricomposizione delle opere distrutte dalla Guerra: è nostro compito - stabilito per statuto e per volontà di Canova - di divendere, conservare e valoirizzare quanto ci è stato tramandato dal nostro illustre cittadino".

Festa dello sport, dell'arte e della musica al Cavanis
Domenica 26 maggio 2013, negli Impianti sportivi del Cavanis di Possagno, il nostro Istituto presenta l'evento rivolto ai ragazzi e alle ragazze dai 3 ai 18 anni: la Festa dello sport, dell'arte e della musica. Oltre trenta associazioni sportive e sociali, quattro laboratori (artistico, scientifico, musicale, linguistico), una grande festa per ragazzi e per famiglie, con l'obiettivo di capire le offerte formative e le proposte educative della nostra scuola.

Torna con successo la commedia "Voerse ben", di Daniele Cunial
La commedia “Voerse ben”, domenica 19 maggio, ore 15,00 in Sala Pio X°, è in dialetto e questo ci dà modo anche di far conoscere parole, espressioni e proverbi che sono sempre meno in uso, ma che sono parte del nostro patrimonio linguistico. Per quel che riguarda il contenuto, essa presenta uno spaccato di quel che poteva succedere all'irrompere di nuovi problemi nel normale tran tran di una famiglia tradizionale dei nostri paesi. La vicenda si svolge alla fine anni’80- inizio’90 nella cucina della casa di Piero e Maria, genitori di Gina. Gina fin da bambina è innamorata delle favole che le racconta la nonna paterna, la quale vive con il barba Bas-ciàn nella vecchia casa ristrutturata, ma in un appartamento separato rispetto alla famiglia della nipote. Ora che è quasi ventenne, Gina sogna il principe azzurro, quello con il cavallo bianco che dovrebbe portarla via e farle fare una vita da sogno. Si innamora di Augusto, figlio del dottor Tròcolo, e va a vivere con lui, con grande sconcerto dei familiari. Jiéto, amico d’infanzia e da sempre innamorato della Gina, non ha mai osato dichiararsi e resta in un angolo con la sua pena segreta. Ma c’è un ma: succederà qualcosa…? Lo scoprirete alla fine…

aprile 2013

Suor Filomena Celotto, 100 anni
Suor Filomena Celotto, delle suore di Santa Dorotea, ha spento le 100 candeline il 9 aprile 2013, ancora lucida e simpatica, come sempre. Nativa di sant'Eulalia (il suo nome al secolo è appunto Eulalia Celotto) è entrata giovanissima nell'ordine di don Luca Passi che giusto quest'anno in san Marco a Venezia è stato proclamato beato.

Il Giro d'Italia 2013 ferma a Riese PIo X
Nella terra di Papa Sarto c'era stato recentemente il Giro d'Italia. Torna quest'anno all'inizio delle celebrazioni per il centesimo anniversario della morte del Pontefice di Riese, zio del parroco di Possagno mons. Giovanni Battista Parolin: il prossimo 26 maggio 2013, la tappa per Brescia partirà appunto da Riese.

A San Zenone, la memoria di Ezzelino
Fino ai primi giorni di maggio 2013, è aperta presso i resti del Castello ezzeliniano di San Zenone una interessante mostra documentale sulla terribile strage del 24 agosto 1260 in cui fu sterminata la famiglia di Alberico da Romano, fratello del noto tiranno Ezzelino che a seguito delle ferite riportate nella battaglia di Soncino, il 27 settembre 1259.

Le Elementari Cavanis interpretano a Conegliano Il Flauto Magico
Il 4 maggio 2013 alle ore 18, al Teatro Accademia di Conegliano TV, le classi Terza e Quarta Primaria del Cavanis di POssagno interpretano Il Flauto Magico di Mozart, canti e musica curati dal maestro Roberto Panazzolo. Una iniziativa di grande importanza culturale che vuole innanzitutto far avvicinare i bambini più piccoli al teatro dell'opera.

marzo 2013

Il Vicariato di Asolo, una comunità di 40mila persone
Leggi l'allegato

Il primo compleanno a Possagno di don Pierangelo
Don Pierangelo Salviato, ordinato sacertote il 25/05/1996, dalla fined el 2012 parroco della Collaborazione pastorale Cavaso-Possagno, è nato a Mirano (VE) i} 29.03.1969, quindi il venerdì santo del 2013 compie 44 anni, il primo genetliaco festeggiato nelle terre di Canova. Auguri!

Vaner Trinca se ne è andato ai piedi del castelàr
A Possagno, all'imbocco di Via Cunial per la principale strada del Molinetto: un'altra vittima della strada: un 35enne, Vaner Trinca, figlio di una possagnese, ha perso la vita, lo scorso 12 marzo 2013. Travolto da un camion mentre completa il suo giro in bicicletta: muore Vaner Trinca, ciclista di 35 anni. Il drammatico incidente è avvenuto ieri poco dopo le 15.30 all’altezza dell’incrocio tra via Cunial e via Molinetto. Sul posto è stato necessario l’intervento di due squadre dei vigili del fuoco di Montebelluna e una di Treviso. All’arrivo dei soccorritori del Suem 118 Crespano per il ciclista non c’era purtroppo niente da fare: è morto sotto le ruote del camion. Sulla dinamica dell’incidente stanno indagando i carabinieri di Crespano. Vaner che con il papà Fiore e la mamma vive al civico 5 di via Cavasotta a Pederobba, aveva nel sangue la passione per la bicicletta. Amava lo sport. Aveva iniziato con lo sci, praticato fin da bambino e poi era passato al ciclismo, discplina che gli aveva regalato molte soddisfazioni e primi posti.Da oltre 10 anni gareggiava a livello amatoriale. Faceva parte del padovano Team Iperlando.E così come aveva fatto in tantissime occasioni anche ieri pomeriggio si era messo in sella della sua amata bicicletta per allenarsi in vista della prossima gara.Il trentacinquenne stava percorrendo, a velocità sostenuta, la discesa di via Molinetto che da Crespano va in direzione Pederobba. Da via Cunial invece proveniva il camion del corriere espresso Bartolini che stava facendo ritorno da una consegna. Alla guida del mezzo si trovava G.M., 43 anni residente a Vedelago. Secondo una prima ricostruzione il camion si è fermato allo stop di via Cunial, ma probabilmente l’autista non si è accorto che dalla sua sinistra stava arrivando il ciclista. Una manovra sbagliata di G.M. oppure una distrazione del trentacinquenne, fatto sta che l’impatto è stato purtroppo inevitabile. Il corpo del trentacinquenne è stato centrato in pieno dal camion ed è rimasto incastrato tra gli ammortizzatori e le ruote senza possibilità di scampo. Il giovane è stato trascinato per oltre tre metri sull’asfalto fino a quando il quarantatreenne ha capito quello che stava succedendo e ha arrestato la corsa del suo camion. A dare l’allarme è stato lo stesso autista. All’arrivo dei soccorsi la scena che medico, infermieri, e pompieri e carabinieri si sono trovati di fronte è stata davvero agghiacciante: per Vaner non c’era più niente da fare, il suo cuore si era fermato per sempre. I pompieri hanno dovuto lavorare per oltre un ora prima di estrarre il corpo oramai senza vita del ciclista rimasto incastrato tra le lamiere. Per estrarre il corpo del giovane è stato necessario anche l’intervento dell’autogrù dei vigili del fuoco di Treviso. Sotto shock anche gli automobilisti che hanno assistito al drammatico incidente e che sono stati poi portati in caserma a testimoniare sull’accaduto. Non sono mancate le code e pesanti i disagi anche sul traffico stradale fatto deviare verso Pederobba, Castelcucco e Crespano. Grande il dolore a Pederobba dove a casa Trinca attendeva il rientro di Vaner e sono invece stati avvisati delle sua morte. Un’altra tragedia della strada sconvolge la Marca e la vittima ancora una volta è un appassionato di ciclismo.

Le rinnovabili nel Trevigiano: cronaca di un successo annunciato
L’energia a sostegno dell’ambiente. Risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili (biomassa, eolica, geotermica, idroelettrica, maree e moto ondoso, solare), con focus sulle certificazioni energetiche degli edifici. Sono questi i temi attorno ai quali si sviluppa l’ultima pubblicazione periodica curata dalla Direzione Sistema Statistico della Regione del Veneto. Uno strumento di estremo interesse che mostra dove stia andando una delle Regioni più ricche d’Italia, dove la casa rimane un bene rifugio sul quale investire anche in termini di risparmio energetico e risorse rinnovabili. Il Veneto, insomma, si confermerebbe tra le principali aree di sviluppo delle fonti rinnovabili. L’Unione Europea ha fissato i propri obiettivi al 2020 sull’efficienza energetica e l’uso di fonti rinnovabili all’interno del “pacchetto energia” (Direttiva 2009/28/CE). La meta a livello europeo è del 20% di consumo di energia da fonti rinnovabili rispetto a quello totale e assegna a ciascun Paese un obiettivo in base alla situazione di partenza e alle possibilità di sviluppo: la quota fissata per l’Italia è pari al 17%. Questa Direttiva è stata recepita in Italia con la legge 96/2010 alla quale ha fatto seguito la decretazione che ha fissato gli obiettivi per ciascuna regione, assegnando al Veneto l’obiettivo del 10.3%. Il consumo finale lordo a livello nazionale è riferito all’energia elettrica, all’energia termica e ai trasporti: lo Stato si è riservato gli interventi nel settore dell’energia per i trasporti e questo ha comportato che gli obiettivi assegnati alle Regioni, riferiti ai soli settori dell’energia elettrica e termica siano sensibilmente inferiori all’obiettivo nazionale. Un ruolo importante nel contenimento dei consumi di energia elettrica e termica e nell’incremento dell’uso delle fonti rinnovabili è giocato dal settore edilizio, in particolare, dall’efficienza energetica degli edifici. Per quanto riguarda l’energia elettrica, i dati mostrano un tendenziale calo nei consumi a partire dal 2009, in concomitanza con l’esplodere della crisi economica internazionale che ha condizionato tutti i settori, compreso quello energetico. Focalizzando l’attenzione sul tema delle rinnovabili, sempre più di attualità e spesso indicato come un’opportunità di rilancio dell’economia, si è assistito negli anni più recenti ad una crescita generalizzata della produzione di energia elettrica tramite tali fonti. In particolare negli ultimi due anni è stato forte lo sviluppo del mercato del fotovoltaico, sia nelle istallazioni civili che industriali. Le attestazioni di certificazione energetica (Ace) Secondo i dati preliminari del Censimento Istat del 2011 redatto su edifici e popolazione, in Veneto ci sono circa 1.200.000 edifici e 2.300.000 abitazioni. In base alla nuova normativa, dal 1° luglio 2009 le unità immobiliari in vendita devono essere dotate delle Ace e dal 1° gennaio del 2012 gli annunci commerciali di vendita devono riportare l’indice di prestazione energetica contenute nelle Ace. Dal 2 maggio dello scorso anno, l’invio dell’Ace alla Regione è divenuto obbligatorio. I dati sulle Ace sono così un’interessante fotografia sull’efficienza energetica delle compravendite, dei restauri e delle recenti costruzioni. Il 2010 è l’unico anno campione su cui soffermarsi: 15.855 le Ace pervenute alla Regione, di cui il 92% riferito a edifici residenziali. Le classi più efficienti, A e A+ rappresentano la minoranza, circa il 4.3%. Tra le province, Treviso presenta la percentuale più elevata per queste classi (8.6%), seguita da Venezia (6.6%). L’89.3% si alimenta a metano, mentre il restante con fonte elettrica (5.5%), Gpl (4.7%), biomasse (0.4%). La classe energetica degli edifici ha preso via via a migliorare dal 1992, quando è stato reso obbligatorio isolare l’involucro dell’edificio con un cappotto di almeno 4 centimetri. L’energia elettrica nel Veneto In Veneto, la produzione e il consumo di energia elettrica seguono andamenti diversi dal resto della Penisola. Nel 2000, la produzione regionale superava il consumo mentre nel resto d’Italia il deficit doveva essere colmato dall’importazione estera. Negli anni successivi, la produzione nazionale è aumentata ma nel 2009, complice la crisi, sia la produzione che i consumi sono diminuiti. In Veneto la produzione è diminuita fino a raggiungere nel 2011 i 13.506 gigawatt/ora annui a fronte di un consumo di 29.978 GWh, in primis a causa del mancato apporto produttivo dell’impianto di Porto Tolle. Il settore industriale, nel 2011, è il più “energivoro” (51% dei consumi in Veneto, 45% nel resto d’Italia). Seguono i settori terziario (27.2%) e domestico (19.2%).Le fonti rinnovabili e il fotovoltaico Come è andata invece sul fronte delle energie rinnovabili? Sempre secondo la Direzione Sistema Statistico della Regione, dal 2000 al 2011 la produzione di energia elettrica in Italia avrebbe registrato un aumento di ben il 61.4%, in Veneto del 40%. Capitolo a parte meriterebbe l’analisi sull’incidenza delle fonti rinnovabili sulla produzione complessiva, nel 2000 pari al 13.1% e nel 2011 oltre il 43%. Ma questo dato non può essere analizzato senza tener conto del forte calo della produzione complessiva regionale. È comunque confortante rilevare come, negli ultimi due anni, siano cresciute le fonti rinnovabili che trovano la loro massima espressione proprio nel fotovoltaico. Nel 2011, in Veneto, si è assistito infatti a una vera e propria esplosione di questa fonte energetica con incrementi del 600% per la produzione, del 250% per la potenza installata e del 120% per il numero di impianti. Ma quali prospettive avremo per i prossimi mesi? Gli addetti ai lavori stimano che nel 2013, con le sole rinnovabili, si produrrà oltre 100 mila GWh e, quindi, ci appresteremmo a coprire il fabbisogno nazionale di elettricità per oltre il 31%. Ne abbiamo parlato con Gianfranco Padovan, presidente di EnergoClub: “Nonostante la sparizione degli incentivi del IV e V conto energia (a marzo 2013 si raggiungeranno i 6.7 miliardi, oltre tale importo gli incentivi si azzereranno), intravediamo uno sviluppo ulteriore del fotovoltaico domestico per effetto sia della diminuzione dei prezzi che delle detrazioni fiscali sull’investimento, in cui il costo del kWh auto-prodotto risulta più basso del kWh acquistato in rete. Questa situazione - fra l’altro - è quella in cui il gruppo di acquisto (Gas) sviluppa meglio la sua vocazione. Evidenziamo con forza che la questione energetica spesso si concentra troppo sull’elettricità, quando questa rappresenta solo un terzo dei consumi finali di energia”.Le famiglie, “piccole centrali” Il governo italiano ha introdotto da poco il Conto termico con la speranza di spingere gli italiani ad accorgersi che la famiglia ha bisogno di energia termica oltre che di quella elettrica: “E’ troppo facile ora esprimere delle critiche - ha aggiunto Padovan -. Conviene rimboccarsi le maniche. Interventi multipli nell’abitazione possono infatti ottenere riduzioni consistenti delle dispersioni termiche (fino al 90%) o che consentono di catturare e trattenere l’energia solare (soluzioni passive), assieme all’uso oculato dei sistemi che impiegano il solare (fotovoltaico, termico e termodinamico) possono consentire ad una famiglia di azzerare quasi del tutto la propria bolletta di energia termica ed elettrica e combustibili per i trasporti”. Sarà proprio dalla consapevolezza dei risparmi che si possono ottenere che le famiglie italiane potranno costruire un futuro energetico più sostenibile e meno asservito agli interessi di chi detiene le fonti fossili o ha in mano le filiere energetiche. “Il governo deve fare solo una cosa - sottolinea Padovan -. Deve rendere le operazioni di bonifica energetica-ambientale le più rapide ed efficaci possibili, semplificando norme, togliendo quelle più vessatorie, formando gli operatori di sportello, uffici tecnici e sopraintendenze, stimolando il buon senso in chi localmente deve presiedere il territorio. La nostra visione del prossimo futuro è quella in cui la famiglia raggiunge l’autonomia energetica, non utilizza più fonti di energia fossili e viaggia con l’energia solare auto-consumata o accumulata di giorno. Ogni famiglia diventerà una piccola centrale energetica che sarà collegata ad altre famiglie con la possibilità di scambiarsi energia a seconda delle esigenze. Si passerà da un sistema energetico non più basato sulle grandi centrali ma sulle piccole centrali dislocate nel territorio. Piccole centrali solari ed eoliche (al sud e isole) o a biometano o idro-metano. Emissioni di CO2 e altri contaminanti, PM10 e PM2,5 saranno ridotte al punto tale da riscontrare dei benefici negli standard di vita, confort ambientale.L’economia green e blu cambieranno la faccia della nostra società e le nostre abitudini portando il pianeta verso condizioni di migliore sostenibilità”. Le iniziative EnergoClub - un’associazione onlus trevigiana di 3.600 iscritti nata allo scopo di riconvertire il sistema energetico dalle fonti fossili a quelle rinnovabili nell’arco di trent’anni, non si limitano al solo fotovoltaico ma si estendono anche ad altri settori domestici includendo i dispositivi e sistemi che consumano elettricità ma anche ai sistemi termici e ai trasporti familiari. Il calendario delle serate informative è disponibile nei portali www.energoclub.org e www.soleinrete.org oppure inviando una mail a info@energoclub.org. (testo da Vita del Popolo, di Paola Fantin)

Inaugurazione percorso pedonale di Cavaso in via Decumana
Il 24 marzo 2013, l'Amministrazione Comunale di Cavaso ha inaugurato il nuovo percorso pedonale di Via Decumana (dal Cimitero alla Filanda), un percorso di quasi due chilometri, tra il verde dei campi e la bellezza dei vigneti. Un grande progetto,m quello dell'Amministrazione comunale di Cavaso (Giuseppe Scriminich il Sndaco), per dotare il Comune di percorsi ciclopedonali di forte valore ecologico e di impatto ambientale zero. Il progetto, già cominciato con la precedente amministrazione (sindaco Massimo Damini), ha condotto a termine, nel 2011, il percorso che collega la chiesa arcipretale della Pieve al colmello di Virago (ai confini con Pederobba: può essere completato con la percorrenza di Valderospega e ritorno per Santa Costanza di Granigo). Dopo questo percorso di Via Decumana, è quasi ultimato l'ampio spazio di zona picnic e di risanamento ambientale nel "brol del prete", a mattina della chiesa della Pieve. Già è stato - infine - proposto un altro percorso di straordinario effetto ambientale che da piazza Bendettini conduce a Oje e poi da lì fino al Tempio di Possagno....

Cavaso in fiore 2013
"Cavaso in fiore", la mostra mercato di piante, fiori e prodotti tipici che si tiene ogni anno a primavera, quat'anno il 14 aprile. Tra bancarelle, spettacoli, majorettes, balli ladini, stand artistici e "mostra dei campanacci" (esposizione zootecnica), Cavaso in fiuore è una delle manifestaizoni meglio riuscite dell'intera pedemontana del Grap
pa. Leggi il programma

La messa solenne di Pasqua 2013 unica tra Possagno e Cavaso: è la prima volta
Evento memorabile per la storia della parrocchia di Cavaso del Tomba: la messa "grande" della Pasqua 2013 non si terrà a Cavaso: le due parrocchie che componfgono la "Collaborazione pastorale di Cavasso-Possagno, alle 10.30 del 31 marzo 2013 avranno una sola messa, nel Tempio di Possagno, presieduta dal mons. Angelo Daniel, montebellunese di nascita (1933) già vescovo di Chioggia (incarico che ha lasciato con il titolo di "vescovo emerito", nel gennaio 2009). E' la prima volta che succede che una parrocchia (Cavaso in questo caso) non ha la "sua" messa di Pasqua e la cosa non è passata inosservata da quando don Pierangelo l'ha annunciata dall'altare nel gionro delle Palme. Analoga situazione per la prima confessione dei bambini della terza elementare delle due parrocchie: si terrà solo nella chiesa di Caniezza il pomeriggio del 5 maggio 2013. Del resto, la nuova situazione della Collaborazione Pastorale riserverà alle comunità locali sempre più eventi di questo tipo.

E' cominciato lo spettacolo delle quattro comete del 2013, anche nella Marca trevigiana

Lo spettacolo della sfilata delle comete è ormai quasi alle porte. Mancano pochi giorni all'inizio della 'sfilatà: ben 4 sono previste nel 2013. Ad inaugurare la 'passerellà è Panstarrs che ha fatto fugace capolino nei cieli fra il 9 e il 10 marzo. Cruciale per Panstarrs è stato il passaggio vicino al Sole: la nostra stella non l'ha indebolita eccessivamente, tanto è vero che la cometa è stata parzialmente visibile a occhio nudo dagli appassionati astrofili castellani e trevigiani che l'anno anche fotografata. Si è affacciata nei cieli della Marca trevigiana il giorno prima del suo passaggio al perielio, ossia la minima distanza dal Sole (il 10 marzo 2013). A metà marzo 2013 si è affacciata anchela cometa C/2012 T5 Bressi. Ma è stata bassissima sull'orizzonte e non visibile ad occhio nudo. Poi arriverà la cometa Lemmon dalla metà di aprile 2013 (a partire dall'emisfero delò cielo boreale). Ma la sua luminosità sarà intorno alla magnitudine 5, e dunque per vederla è consigliabile un modesto binocolo. A chiudere 'l'anno delle cometè sarà Ison, che si annuncia memorabile. Potrebbe diventare la super-cometa di Natale 2013. Si prevede molto luminosa, probabilmente, sottolinea l'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), come la Luna e sarà visibile anche di giorno

Il principe Lubomirski aveva perso... la testa e l'ha ritrovata ora...
Nuova avvincente avventura del Museo Canova di Possagno: l'ha presentata Gianccarlo Galan, Presidente della Fondazione Canova, in una conferenza stampa tenuta all'interno della Galleria dei gessi progettata e realizzata dall'arch. veneziano Francesco Lazzari: entro alcuni mesi, il modello in gesso acefalo del Principe Lubomirski come Amore, una delle opere più belle realizzate da Canova e rovinatre dai bombardamenti della Grande Guerra nel dicembre 1917, verrà riparato e restaurato per riportarlo al primitivo splendore. Con la tecnica del reverse engineering, già proficuamente adottata per la testa di Paolina Bonaparte e per le braccia della Danzatrice con i cembali, anche il Principe Lubomirski (il cui marmo, commissionato a Canova dalla principessa Elzbieta Lubomirska alla fine del Settecento) sarà ricomposto, grazie alla scansione del marmo (che si trova oggi a Lancut in Polonia (ma che fu a Possagno nel 2007, in occasione del 250° anniversario della nascita dell'artista) e alla fusione in gesso e resina della parte mancante.

A Castelfranco Veneto una bella mostra di arte sacra
Lo scorso 10 marzo 2013, alle ore 16.00, in Duomo a Castelfranco Veneto, si è svolta la cerimkonia di inaugurazione della mostra “FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME”. A partire dalla parola del vangelo di Luca (Lc 22,19 - 1Cor 11,24), la mostra espone alcuni preziosi oggetti del culto e della religiosità castellana. Un evento da non perdere.

57mila metri quadrati di campagna trasformati in capannoni industriali e commerciali: nuova area in dustriale ad Asolo
Non hanno battuto ciglio i consiglieri della Lega Nord ad Asolo: sempre pronti negli ultimi mesi ad approvare, senza alcun contraddittorio e allineati dietro al sindaco Baldisser, progetti urbanistici sempre più pesanti per il territorio. “Dal 2009 - secondo Gino Gregoris di Progetto Asolano - compiono lo stesso esercizio fisico alzando a comando il braccio. Non una idea, non una proposta, non un confronto, ma solo il solito arto superiore che si alza e si riabbassa in un totale mutismo e con uno sguardo verso l’infinito”. Una compattezza che permette loro di restare ancora in Consiglio, mentre altri che hanno tentato un po’ di argomentare o di opporsi sono stati prontamente cacciati. Ultima vittima in ordine di tempo, l’ex assessore allo sport Nico Basso che ha votato contro l’assestamento di bilancio e prima di lui era toccato a Morris Silvestrini e a Enrico Primon. Basso non ha voluto approvare a fine 2012 una nuova entrata di circa 990 mila euro, 300mila di anticipo, risultato della concessione dell’ampliamento urbanistico di via Le Marze. Con quei 300mila euro l’assessore al bilancio Federico Dussin ha così potuto evitare lo sforamento del patto di stabilità. Dal punto di vista paesaggistico, alle opposizioni il nuovo intervento appare un vero assalto al territorio. “In pratica - ha detto Daniele Ferrazza di Insieme per Asolo - si approva la trasformazione urbanistica di 57mila metri quadrati di campagna, dodici campi trevisani, in una distesa di capannoni industriali e commerciali. Un accordo che, avendo valenza di variante urbanistica, trasforma sei ettari di territorio da agricolo ad industriale, alterando per sempre il nostro prezioso ambiente, intaccando copiosamente il limite di consumo del suolo e agevolando una speculazione immobiliare senza precedenti”. La maggioranza Lega Nord-Vita tira dritto, con i suoi 9 componenti rimasti, ha approvato senza tante discussioni in Consiglio la nuova area industriale. Analoga operazione aveva fatto in chiusura di bilancio 2011 recuperando all’ultimo momento circa 170mila euro per non sforare il patto. Si tratta di operazioni di variante urbanistica che vengono approvate prima del necessario parere tecnico da parte degli uffici competenti: c’è da chiedersi cosa succederebbe al bilancio se tutto questo fosse poi bocciato. Nell’operazione di via Le Marze sono coinvolte due aziende agricole, invece sembra assolutamente estranea per il momento la Fashion Box, ditta insediata nell’Asolano nel 2006 e meglio nota come Replay. A Treviso ci sono già, compresa l’attuale di Asolo, 1.077 aree industriali, al loro interno ci sono almeno il 20 per cento di capannoni inutilizzati. Viene da chiedersi se l’operazione di Asolo a questo punto serva davvero o sia questo un consumo selvaggio del territorio: è stato calcolato che mettendo in fila i capannoni del Veneto si otterrebbe un capannone alto 10 metri, largo 28 metri e lungo più di 200 chilometri! Da parte sua, l'Amministrazione comunale ha così risposto: il Comune di Asolo ha preparato il nuovo Piano di Assetto del Territorio (Pat) per rispondere alle necessità abitative delle famiglie, alle esigenze produttive e logistiche delle imprese, ai bisogni di spazi per attrezzature e servizi dei cittadini. Il Pat soprattutto mette un limite all’ulteriore consumo di suolo. In futuro, nei prossimi 10 anni come prescritto dalla Legge Regionale 11/2004 per tutte le esigenze pubbliche e private potranno essere utilizzati non più di 20 ettari di suolo agricolo. Questo significa che diventerà prioritario recuperare e riqualificare i quartieri e le zone produttive esistenti. Per questo il Pat favorisce la riqualificazione immobiliare ed energetica delle abitazioni esistenti, incoraggia l’ampliamento della prima casa anche con la realizzazione di nuove unità abitative in cui prioritariamente vadano ad insediarsi i «figli e loro famiglie». (articolo di Mariano Montagnin, dalla Vita del Popolo del 24 marzo 2013).

Un convegno promosso da Fondazione Benetton fa alcune proposte per il futuro del Piave, il principale fiume del nostro territorio
E’ uno dei fiumi più artificializzati d’Europa e la sua acqua viene ripetutamente usata attraverso un sistema integrato di captazioni, tubazioni forzate e turbine per la produzione idroelettrica, derivata in grandi quantità per gli usi irrigui, pompata dalle falde dell’acquifero per le attività industriali e civili. E’ il fiume Piave, anzi la Piave. La mascolinizzazione del fiume, infatti, è un dato storico e culturale che ha coinciso con l’affermarsi della lingua italiana sui dialetti locali che la chiamavano (come la Brenta, la Livenza e altre) per l’appunto ‘la Piave’, quasi a sancire un legame con Madre Natura e i suoi elementi tutto al femminile. Ma oggi, che ne è di questa Piave e del territorio che ha inciso? Se ne è parlato al convegno di studi tenutosi la settimana scorsa presso Fondazione Benetton, “Pianificazione delle acque e scenari di trasformazione territoriale alla luce dei principi dell’Ecologia del paesaggio: il caso della Piave”. Un fiume in prigione Tra il 1886 e il 1924, lo Stato italiano decise di investire nella bonifica idraulica e nella regolamentazione delle acque venete così da risanare le paludi e ricavare nuovi appezzamenti per l’agricoltura. Un’opera certosina e immane che trova ancor oggi testimonianza nei vari consorzi di bonifica del territorio: basti pensare che solo il Pedemontano Brenta, nel Padovano, mantiene attualmente funzionante una rete di torrenti, rogge e canali con relativi impianti e manufatti pari a 2.400 chilometri con 500 tubazioni, in un comprensorio di 70 mila ettari. In quegli anni vennero realizzate altre grandi opere, ancor oggi utilizzate e vitali per le popolazioni locali: l’8 novembre 1925, “mentre sugli spalti del Montello - si legge negli archivi - tuonava a salve il cannone e dalla pianura circostante giungevano festose le campane delle tante pievi”, fu inaugurato il “Canale della Vittoria” che divenne perfettamente funzionante nel 1927, con le prime irrigazioni che interessarono ben 21.384 ettari di terreno. A Nervesa della Battaglia (Tv) ancor oggi vi è il punto di derivazione dell’acqua del Piave, da cui hanno origine i tre canali primari Priula, Piavesella e di Ponente. Negli anni successivi, quando vennero costruite le opere necessarie allo sfruttamento del territorio montano e del fiume Piave per produrvi energia idroelettrica, l’acqua veneta ridivenne protagonista indiscussa dell’economia nazionale e della modernizzazione della società civile, anche se a pagarne lo scotto fu proprio il paesaggio. Le valli alpine, per esempio, vennero modificate profondamente da gallerie, centrali di produzione e distribuzione, da dighe e bacini artificiali, trasformando per sempre il territorio. Ma il sistema, che rendeva praticamente autosufficiente l’Italia da un punto di vista energetico, dopo la tragedia del Vajont (1963) entrò in crisi e restituì, in parte, alla natura ciò che le aveva tolto. Le trasformazioni ambientali però non si arrestarono e incisero profondamente il paesaggio, sia per colpa della grande urbanizzazione che per l’intensa attività estrattiva che continua ancor oggi a divorare ingenti porzioni di terra fertile, perdute per sempre tra cave e discariche. Nuova civiltà del fiume per il 2100? Sono passati ormai 12 anni dal giorno in cui venne scritta la “Carta per la Piave”, un importante documento frutto dei contributi di relatori, specialisti, associazioni ed enti, in collaborazione con il Centro Civiltà dell’Acqua. La Piave è una realtà così profondamente radicata in noi e nel territorio che non si può pensare ad alcun futuro senza di essa. E così in occasione del convegno studi di Treviso, è stata allestita anche la mostra “Veneto 2100: Living with Water”, esito della ricerca sul Veneto condotta da Latitude, Platform for Urban Research and Design, con il contributo di diverse Università europee. L’esposizione, una grande mappa in bianco e nero immagina il Veneto nel 2100, sul delicato tema della gestione delle acque. Il progetto di ricerca si è occupato, in particolare, di tre diversi territori rappresentativi delle differenti situazioni idrogeologiche che caratterizzano il Veneto: la regione a nord di Treviso attraversata dalla Piave, l’area dei Monti Lessini compresa tra Vicenza e Verona dove scorre l’Alpone e la zona del Delta del Po. “Lo scenario che abbiamo immaginato in una sorta di ‘come se’- ha spiegato Tullia Lombardo (Latitude) - vede quest’area con fiumi ricchi di molta più acqua. Zone più umide con più alberi. E dove trovare lo spazio per tutto questo? E’ necessario dare più spazio al fiume, assecondandone i movimenti. Potremo proteggerci dalle alluvioni con più bacini, aumentare le biodiversità e ricaricare le falde, salvando al contempo anche così il Sile. Investire di nuovo sull’idroelettrico, a questo punto, potrebbe allora diventare una possibilità concreta. Il seminario di oggi, questa ricerca e questa mostra diventano quindi il punto di partenza per discutere una nuova proposta, attivando collaborazione e concertazione”. Pensare a una Piave possibile “L’ecologo, utilizzando una metafora subito evidente - ha spiegato nella mattinata Vittorio Ingegnoli (Università di Milano) - è diventato oggi un ‘ecoiatra’, un medico del paesaggio che fa diagnosi e prende decisioni. Il fiume è un’entità vivente, un organismo e molte popolazioni nel mondo ancora lo testimoniano”. E’ dunque tempo di azione diretta e immediata, ‘come se’ quel 2100 fosse già fuori dalle porte di casa: “Il mondo sta cambiando radicalmente, ma servono piani fatti e certi. C’è una frammentazione di enti deputati a fare (Regione, Genio, Consorzi etc.), ora ci serve uno strumento unico di riferimento” ha ricordato Simone Busoni (Provincia di Treviso - Servizio Ecologia e Ambiente). Da tempo dunque si fa un gran parlare, ma forse oggi, complice la crisi, qualcosa può cambiare: “Senza la crisi del 2007 saremmo ancora qui a costruire centri commerciali, in mezzo alle campagne. La crisi può paradossalmente diventare un’opportunità, ma attenzione, non si tratta di sagge azioni ma di decisioni prese a causa di mancanza di soldi. Serve una cultura vera” ha aggiunto Agostino Cappelli (Iuav) nel pomeriggio. Un cambiamento di rotta quindi che porti a una diversa percezione della realtà: “Il procedimento scientifico della nostra civiltà - ha commentato Pier Francesco Ghetti (Università Ca’ Foscari di Venezia - Cica) - analizza bene i dati su ciò che è avvenuto, ma fatica a prevedere. I fiumi sono l’apparato escretore e circolatorio del nostro territorio. Ma se una volta il ponte era una violenza al fiume, ora l’argine e il ponte stesso sono normali. E le intubazioni? Immaginate una città e tutti i tubi che portano su l’acqua e poi tornano giù e vanno nelle fognature. E’ un segno della civiltà, ma bisogna saperlo governare. I cicli dell’acqua sono diventati retrobottega, scelte da società dei consumi”. Più facile a dirsi, però che a farsi: “Noi pianifichiamo, ma poi alla fine non riusciamo a fare interventi strutturali radicali, per cui ci tocca lavorare sulle piccole cose”, spiega Alvise Luchetta (Genio Civile). “Attorno a un fiume bisogna parlare anche di cibo e di salute - ha sottolineato Giuseppe Romano, presidente di tutti i Consorzi veneti - L’unico settore cresciuto in questo critico 2013 è l’agricoltura con un + 10%, ma viviamo di sussidi e non è giusto. Sui consorzi poi c’è da dire questo: il Veneto è per un terzo sotto il livello del mare. Se i Consorzi spegnessero tutte le loro idrovore, andremmo sott’acqua”. Concertazione e condivisione dunque, utilizzando anche strumenti già pronti, come La Carta della Piave: “Difendo la Carta scritta con Renzo Franzin e Domenico Luciani nel 2001 - interviene Pippo Gianoni (Dionea, Svizzera - Cica) - Rappresenta un manifesto e dieci anni sono pochi. E’ tempo di riattualizzarla, perché fino a oggi sulla Piave non ho visto grandi progetti che l’hanno migliorata, ma piccoli peggioramenti che hanno fatto ammalare il sistema”. Il 2100 sembra dunque un po’ più vicino, per cominciare a muovere i primi importanti passi: “La provocazione è molto importante - ha spiegato Marco Tamaro, direttore di Fondazione Benetton - Bisogna provare a dotarci di strumenti di visione”. Le proposte della "Carta" La Carta della Piave, come spiegato dal direttore del Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua, Eriberto Eulisse, è un documento dal quale partire e programmare, insieme ad Autorità di bacino, Regione, Province, Comuni, Consorzi di Bonifica, privati ed enti pubblici vari. Alcuni tra gli obiettivi sono azioni di tutela della biodiversità del bacino del fiume nella Val Visdende, Monte Peralba e area delle sorgenti, Orrido dell’Acquatona, Altipiano di Razzo Val Ferron, Piani di Danta, Marmarole, Gruppo dolomitico del Bosconero, Foresta di Cajada-Monte Serva, Dorsale M. Faverghera-M.Cesen, Laghi di Revine e di Lago, Grave della Val Belluna e Vincheto di Celarda, Torbiera di Lipoi, Monte Tomatico e M. Tomba, Grave di Bigolino, Sistema dei Campi Chiusi del Quartier del Piave, Fontane Bianche, Grave di Ciano, Grave di Papadopoli, Grave di Maserada e Negrisia, Fosso Negrisia, Anse di Noventa e Fossalta di Piave, Piave Vecchia, Pineta di Cortelazzo, Pineta e laguna del Mort di Eraclea. A queste azioni si aggiungeranno precise iniziative per la riduzione dei rischi idrogeologici e idraulici con interventi di difesa dall’erosione (versanti instabili, drenaggio delle acque sotto superficiali, difese elastiche delle sponde), individuazione di casse di espansione per l’abbattimento dei picchi di piena, potenziamento dei sistemi di previsione e prevenzione degli eventi alluvionali, aumento dell’infiltrazione naturale come la forestazione, divieto a nuovi impianti di coltivazioni se incompatibili col fiume. E poi si lavorerà per ammodernare la rete irrigua, sfruttare le cave già esistenti per lo stoccaggio dell’acqua nei periodi di sovrabbondanza e per fini irrigui durante l’estate, individuare percorsi di accesso ai corsi d’acqua, valorizzare i centri studio e per numerose altre iniziative ancora. “Il convegno studi di oggi - ha spiegato Eulisse - aveva proprio questo obiettivo: iniziare a discutere da una proposta come quella del 2100 ‘come se’ fosse qui per attivare il giusto processo di concertazione, con immagini comprensibili ai più e parlare di progresso”. Concepire il fiume ‘come bene comune’ infatti significa che ogni soggetto interessato al suo uso è finalmente disposto a rivedere i propri comportamenti in accordo con una visione di lungo periodo che si accorda con quanto vibra dentro, nella propria antica memoria. Possibile? Vi fu un tempo, ancora nel Neolitico e nell’Età del Bronzo, in cui i nostri antenati vivevano in villaggi che sorgevano per lo più vicino a specchi d’acqua o ad anse fluviali. Erano cinti da fossati che servivano per difendersi da attacchi esterni e per poter contare su di una costante riserva idrica. I fiumi, i torrenti, i laghi e le paludi erano ‘vivi’, vere e proprie divinità alle quali destinare offerte e preghiere. Quelle entità oggi ci ricordano chi siamo. (testo tratta dalla Vita del Popolo, di Paola Fantin, 24 marzo 2013)

Pietro Manera, è “andato avanti”
Pietro Manera, il grande artigiano del mobile, classe 1922, cavaliere ufficiale del lavoro, se ne è andato il 23 febbraio 2013, dopo una lunga malattia: una vita spesa per il lavoro e per la famiglia, un’abilità straordinaria con le mani, una sapienza antica profusa per i mobili in legno. La sua azienda, “Arredamenti Manera”, nasce nel lontano 1945, in una borgata del paese del famoso scultore Antonio Canova. L'attività di falegnameria si è successivamente sviluppata con l'apertura di un negozio specializzato negli arredamenti in genere con una esposizione di circa 1000 mq in centro Possagno. Lascia la moglie, la signora Carmela, una vita insieme; e due figli, Renato e Franca.

Ci ha lasciati Maria Fantuzzo, la nipote del prof. Stefano Serafin
Sepolta il primo giorno di primavera, con grande concorso di popolo ai funerali, Maria Fantuzzo (vedova Paolin Pietro), classe 1930, ci ha lasciato dopo breve malattia, il 19 marzo 2013: nipote, per parte di madre (Serafina Serafin), del prof. Stefano Serafin, già conservatore e custode della Gipsoteca di Possagno, e, per parte di padre (geom Giuseppe Fantuzzo, tecnico comunale di Possagno), nipote di mons. Mariano Fantuzzo, già rettore del Seminario vescovile di Treviso, aveva un’innata sensibilità e dolcezza per l’arte e le cose belle. Visse nella sua casa, a pochi passi dall’amato Museo Canova, tutta dedita alla famiglia. Lascia i figli Giuseppe e Paolo.

Grande emozione per i due Papi in preghiera
Grande emozione in tutto il mondo per la visita e la comune preghiera del papa Emerito Joseph Ratzinger e per il nuovo papa Francesco, sabato 23 marzo 2013
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Majorettes di Possagno vittoriose a Cervia 2013
Grande successo per il Gruppo delle Majorette di MusiCanova onlus, da molti nota come L'Istituto Musicale di Possagno, che il 3 marzo 2013 hanno partecipato al campionato italiano di Cheerleading a Cervia. Unico gruppo majorettes per il Veneto, ha ricevuto una menzione particolare dalla giuria, dal giudice internazionale e dal presidente della Federazione Italiana. Un premio per il lavoro svolto da tutto il gruppo, in particolare per la coreografa Francesca Martignago, la capitana Michela De Paoli e la mazziera Elena Vardanega. Le Majorettes di Possagno sono nate con pochissimi elementi nel 1999 e ora contano un organico di 35 unità.

Tornano i campionati di Calcio a 5: Possagno-Cavaso in prima posizione
Il calcio a cinque Serie C1 è arrivato ai primi di marzo 2013 alla penultima di campionato con la vicentina del Mir Montecchio già matematicamente promossa in serie B , poi quattro squadre che disputeranno in aprile 2013 i play off e nessuna retrocessa. Tra quelle che andranno ai play off sicuramente lo Sporting Cavaso.

Bruno Brunello, se ne va una vita per la sua Terra
Si è spento il 26 febbraio 2013 nella sua casa di viale Italia l'ex sindaco Bruno Brunello, 82 anni, padre del violoncellista Mario. Figura storica della Democrazia Cristiana, fu sindaco dal 1970 al 1978 e successivamente consigliere comunalefino al 1993. Una vita di successi e di impegno politico, civile e sociale quella di Bruno Brunello. Nato a Fonte nel 1930, si era laureato in Giurisprudenza all'Università di Padova. Divenne nel 1954 docente di cultura generale ed educazione civica nei corsi per adulti del Consorzio Provinciale per l'Istruzione Tecnica e Professionale di Treviso. Successivamente entrò all'istituto agrario «D. Sartor» di Castelfranco dove fu prima vicepreside (1959-1966) e poi preside (1966-1976). Fu quindi preside dell'Istituto alberghiero Maffioli dal 1979 al 1996. A questa scuola aveva dato tutto, contribuendo a creare anche le sede coordinata di Possagno. Partecipò attivamente alla costituzione dell’Anpias (Associazione nazionale presidi istituti alberghieri statali) della quale assunse la presidenza. In pensione dal 1996 continuò a svolgere attività di consulenza per l'Ipssar Maffioli. Promosse e costituì nel 2000 il Consorzio per lo sviluppo e la formazione delle nuove professioni, di cui fu presidente. Nel 2001 fu tra i fondatori della Rete nazionale degli istituti alberghieri. Fin da giovane militò nella Democrazia Cristiana negli stessi anni in cui si affermarono De Poli, Bernini, Marton, Manildo. Fu consigliere provinciale dal 1955 al 1970 e consigliere comunale a Fonte dal 1955 al 1960. Per 5 anni fu membro del cda dell'Ente provinciale per il turismo di Treviso. Da sindaco di Castelfranco ha dato vita al Consorzio trasporti Muson (Ctm), al Consorzio di finanziamento per il centro di riabilitazione cerebrolesi «Aias», alla cooperativa Vita e Lavoro per l'inserimento dei giovani portatori di handicap, al Consorzio di medicina preventiva della Castellana divenuto poi Consorzio sociosanitario del comprensorio e al Consorzio Sistema Bibliotecario di Castelfranco, all’associazione Orchestra del Teatro Accademico di Castelfranco. Il Presidente della Repubblica nel 1998 gli conferì la medaglia d’oro per l'impegno profuso nel mondo della scuola, della cultura e dell’arte. Da qualche tempo malato, si è spento ieri circondato dai suoi cari. Lascia la moglie Marisa e i figli Mario, noto violoncellista, e Paolo, oboista.

La Prima Giornata dei Giusti: il 6 marzo
«Memoria», «Libertà», «Gratitudine». Il simbolo è un albero di parole chiave. La prima Giornata dei Giusti, per ricordare chi si oppose ai totalitarismi e ai crimini contro l’umanità, sarà celebrata mercoledì 6 marzo in diverse città d'Europa. Da Milano a Sarajevo. La ricorrenza è stata istituita il 10 maggio 2012 dal Parlamento di Bruxelles, grazie a una mozione presentata dagli eurodeputati italiani Gabriele Albertini, David Maria Sassoli e Niccolò Rinaldi, su impulso dell’associazione Gariwo (Gardens of the Righteous Worldwide, «Giardini dei Giusti di tutto il mondo»). Possagno può vantare alcuni tra i Giusti di Yad Washem: da Cunial Fausto ad Alessandro Bastianon, da Ferdinando Isotton a Elvira Furlan....

Da Venezia a Monaco in bici
La Provincia di Treviso ha aderito al progetto "Ciclovia dell'Amicizia" che prevede di raccordare i molti itinerari ciclistici esistenti per collegare Venezia con Monaco di Baviera. Il percorso ciclabile collega le due città passando per Treviso, Belluno, Cortina d’Ampezzo, Dobbiaco, la Val Pusteria e il Brennero. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto comunitario transfrontaliero Interreg IV Italia-Austria 2007/2013, nel quale sono coinvolti le province di Venezia, Belluno e Treviso, la Comunità Comprensoriale Valle Isarco di Bressanone, il Consorzio turistico Achensee, il Consorzio turistico Munchen Oberbayern e il GECT Euroregione Tirolo-Alto Adige-Trentino.

La Vita del Popolo sull'attesa del nuovo Papa
Il 12 aprile 2013 inizia il Conclave per eleggere il successore di Benedetto XVI. Vita del Popolo, settimanale diocesano, scrive (Francesco Bonini): "Fervono i lavori delle Congregazioni generali, in attesa dell’inizio del Conclave (al momento di andare in stampa la data non è ancora stata comunicata, ndr). Quei cardinali che tra qualche giorno, come fu nel 2005, si affacceranno dai loggiati di San Pietro a far corona con le loro vesti rosse, dopo l’elezione del nuovo Papa, in un clima di festa, sono ora al lavoro. Si confrontano sullo stato della Chiesa e cominciano a delineare il profilo di chi tra pochi giorni eleggeranno. Discutono, ascoltano, pregano. E’ un processo unico, guardato con interesse e rispetto da tutto il mondo.
L’istituzione più universale di questo mondo pure “globalizzato”, rinnova così, ed anzi se possibile approfondisce e mostra a tutti, la sua dinamica di unità e di collegialità. I cardinali stanno discutendo degli affari della Santa Sede e dei diversi dicasteri e i loro rapporti con gli episcopati, del rinnovamento della Chiesa alla luce del Concilio Vaticano II, dello stato della Chiesa e delle esigenze della nuova evangelizzazione nel mondo e nelle diverse situazioni culturali, come si legge nei comunicati.
Il collegio cardinalizio, che pure ha una sua storia peculiare, legata proprio alla realtà del Papa come vescovo di Roma, di fatto oggi rappresenta il collegio episcopale. E proprio in questo anno della fede e dei 50 anni del Concilio più partecipato della storia, risaltano le parole di uno dei documenti più ispirati e importanti del Vaticano II, la costituzione dogmatica Lumen Gentium, sulla Chiesa: “Questo collegio - è detto a proposito del collegio episcopale -, in quanto composto da molti, esprime la varietà e l’universalità del popolo di Dio; in quanto poi è raccolto sotto un solo capo, significa l’unità del gregge di Cristo”. E’ l’identità della Chiesa, realtà visibile e spirituale, come sempre la definisce il Concilio, che opera nella storia, ma non può che poggiare sulla fede. “Quantunque per compiere la sua missione abbia bisogno di mezzi umani”, si legge nel Concilio, Paolo VI affermava che è la fede il “segreto” della Chiesa. Già il documento conciliare era ben consapevole che non mancavano i problemi. E questi non sono solo le persecuzioni. Oggi la cattolica è la religione più vessata come tutti sanno ed alcuni fanno fatica a riconoscere. I problemi sono anche interni. Benedetto XVI ne ha parlato con grande libertà e verità: il Concilio ricordava che la Chiesa “dalla virtù del Signore risuscitato trae la forza per vincere con pazienza e amore le afflizioni e le difficoltà, che le vengono sia dal di dentro che dal di fuori”. La Chiesa, ha ricordato Benedetto XVI ai cardinali l’ultimo giorno del suo pontificato, assicurando al suo successore “incondizionata reverenza ed obbedienza”, è un corpo vivente, nel mondo, ma non del mondo, perché di Dio. Questa complessa consegna deve essere sempre attualizzata. E non è certo facile. Implica la realtà della comunione. Oggi chiamata ad un nuovo passaggio, nella scelta del nuovo Papa."

La Via Crucis si celebra ancora nelle nostre parrocchie
C'è un bell'afflusso di fedeli alle celebrazioni della Via Crucis i venerdì di Quaresima sia a Possagno (Tempio, ore 15.30) sia a Cavaso (Chiesa Madonna della Salute a Caniezza, ore 20.15), segno di una persistenza di devozioni, liturgie e preghiere tradizionali che sembravano alcuni anni fa tramontate nella sensibilità popolare e che invece resistono. Durante le Viae Crucis vengono raccolte offerte e pacchi alimentari per i poveri delle due parrocchie.

Ritiro spirituale per anziani al Sacro Cuore di Possagno
Martedì 19 marzo 2013, nella Casa del Sacro Cuore, sul Col di Draga, a Possagno, si tiene il Ritiro spirituale per adulti e anziani (dalle 9 alle 15.30; 20 euro pranzo compreso; partenza in pullman dal Tempio ore 8.45). Iscrizioni presso il negozio di Milena Sartori, in piazza a Possagno. Sono state inoltre richieste da molte persone delle due parrocchie di Cavaso e di Possagno le confessioni pasquali che sono fissate per sabato 16 marzo: alle 15 a Caniezza e alle 16.30 a Possagno.

Le chiavi della Musica, a Possagno
I bambini dell'Associazione Musicanova, diretti dal Maestro Matteo Mazzocato, con la partecipazione di Banda e Majorettes, di Catia Carbon (poeta) e Marco Gerboni (sax), organizzano un Cobncerto di Beneficienza, sabato 6 aprile 2013, ore 20, Palestra di Possagno. Le offerte raccolte vanno all'Asilo Socal Cunial di Possagno.

L'Osel del Maresiàl, della Filodrammatica Pio X di Possagno
La Filodrammatica PIO X di Possagno rappresenta il 15 alle ore 20.30, il 16 alle ore 20.30 e domenica 17 marzo 2013, alle ore 16, nella Sala Pio X di Possagno, L'Osèl del Marescial, brillante commedia in dialetto veneto. Durante le tre rappresentazione verranno raccolte offerte per don Erminio Canova, per suor Viviana Zanesco, per suor Rita Fornasier.

Nasce l'onlus Beato Longhin
Presso il Pio X di Treviso è nata il 18 dicembre 2012 la onlus "Beato Longhin" per raccogliere beneficienzxa per progetti di assisetnza e di integrazione sociale e per famiglie disagaite e bisognose con minori. Infoline: 0422411725.

Mons. Rino Cunial ha... trinato!
Domencia 10 marzo 2013, mons. Rino Cunial ha celebrato tra Possagno e Cvaaso ben tre messe, alternandosi nelle due parrocchie al Rettore del Collegio, padre Francescon, essendo il parroco don Pierangelo Salviato agli Esercizi spirituali. Don Rino - che collabora con il parroco di Possagno già dai tempi di don Giuseppe Pettenuzzo - ha celebrato alle 7.30 a Caniezza, alle 9 in Casa di riposo di Possagno e alle 10.30 in Tempio. Durante le messe del 10 marzo, domenica 4° di quaresima dedicata al tema del Perdono, don Rino ha pregato per il Conclave che nella seconda settimana di marzo 2013 dovrebbe donarci il nuovo Papa della Chiesa universale. Piccola curiosità: alla messa delle 7.30 a Caniezza, sull'altare c'erano due Cunial: don Rino, celebrante, e Emilio, chierichetto.

Rinnovato il Consiglio di Amministarzione della asa di Riposo di Possagno
Nello scorso mese di novembre 2012, è stato rinnovato il Consiglio della Casa di Riposo per Anziani, di Possagno: Narciso Vardanega è stato eletto Presidente, Vicepresidente è stato eletto Rossi Adolfo, Demetrio Baghiris è stato eletto consigliere, assieme a Sandra Prosdocimi. Sono membri del Consiglio anche Forner Ivan (per l'AVIS), il Parroco di Possagno e Danila Vardanega (per il Comune). La Casa di Riposo e Pensionato per Anziani, che da alcuni anni nell'ex Casa Pagnin ha una dipendenza per non-autosufficienti, è stata costruita circa quarant'anni fa, su terreno della Fondazione Canova che allora aveva anche compiti socio-assistenzaiali, per offrire ospitalità e conforto agli anziani - specie Possagnesi - che sono soli, ammalati e non autonomi. Per informazioni, chiamare direttamente la Casa di Riposo di Possagno, in Via Forcellini n. 1, allo 0423 544300.

Don Pierangelo assente per Esercizi spirituali
Scrive nel foglietto "La Vita delle Comunità", don Pierangelo Salviato, parroco della Collaborazione Pastorale di Cavaso e di Possagno: "La settimana prossima sarò assente perché parteciperò ad un corso di Esercizi Spirituali presso il Monastero di Santa Croce dei Carmelitani a Bocca di Magra (La Spezia). Ci ricordiamo reciprocamente nella preghiera perché il Signore illumini i nostri passi sulle nostre scelte future che saremo chiamati a compiere come comunità della Collaborazione Pastorale". Certamente per don Pierangelo non sono stati mesi facili quest'ultimi che ha vissuto nelle nostre terre ai piedi dell'Archeson e del Tomba: appena arrivato ha dovuto subito avviare la collaborazione tra due comunità che da secoli non riuscivano più a dialogare in modo quotidiano e continuo; poi si è trovato a chiudere la chiesa parrocchiale della Pieve di Cavaso per pericolo di cedimenti strutturali al presbiterio; poi ha avuto l'incombenza di preparare la Visita pastorale del Vescovo di Treviso...

La Vita del Popolo commenta le elezioni 2013
Così la Vita del Popolo, settimanale diocesano di Treviso, commenta le elezioni 2013: "E adesso? Come riuscire a governare il Paese dopo il risultato elettorale forse più clamoroso del dopoguerra? Se lo chiedono con preoccupazione un po’ tutti, in Italia come all’estero. I primi sondaggi post-voto (si spera più attendibili di quelli pre-elezioni) dicono però che gli italiani non si sono pentiti di quello che hanno fatto nel segreto dell’urna: cioè il più grande rimescolamento di voti che sia mai accaduto nel nostro paese. I dati nazionali I risultati sono ormai noti: il centrosinistra conquista il premio di maggioranza alla Camera per 120.000 voti sul redivivo centrodestra, pur restando sotto il 30 per cento e ottenendo, in termini numerici, il peggior risultato a partire dal 1994. Il Pd conquista 8 milioni e 600 mila voti, 4 milioni in meno rispetto al 2008, quando il partito era guidato da Veltroni. Il centrodestra, ha, certamente, sfiorato una clamorosa rimonta. Ma rispetto alla netta vittoria del 2008 passa da 17 a 9 milioni di voti. Dove sono finiti tutti questi consensi? In piccola parte nell’area del non voto, meno del previsto nel centro del premier Mario Monti. Gli scontenti, dunque, si sono buttati su quella che era l’offerta politica nuova e alternativa a tutti gli altri: quella del Movimento 5 Stelle guidato dal comico Beppe Grillo: il Movimento 5 stelle è il primo partito alla Camera con quasi 8 milioni e 700 mila voti (25,55%). Una tale situazione ha provocato l’assenza di qualsiasi maggioranza al Senato, dove i premi vengono attribuiti su base regionale. Anche ipotizzando un’alleanza con i montiani, il centrosinistra arriva a 142 senatori, a 16 seggi di distanza dalla maggioranza. I dati locali Va registrata la vittoria al Senato, in Veneto, per il centrodestra, che supera però di poco il 30% e dimezza i propri voti rispetto a 5 anni fa. Per la Lega si tratta di un vero e proprio tracollo (vedi i dati in dettaglio nel servizio a pagina 3). Il centrosinistra perde meno che altrove e il successo del Pd nel comune di Treviso fa sperare il centrosinistra nella vittoria alle imminenti amministrative. Il risultato del Movimento 5 Stelle è altisonante anche nel nostro territorio (vedi i servizi a pagina 5). Resta però un dato: ancora più di prima, il Veneto politico appare senza un “riferimento solido”. Sconfitte che vengono da lontano Sottostimata da tutti i sondaggi, la vittoria del M5S ha del clamoroso. Molti si stupiscono per la scelta di molti elettori. Ma che dire dei partiti? Non si conosceva da tempo l’indignazione dell’opinione pubblica? La vittoria dei grillini a Parma non era stata un campanello d’allarme eloquente? Cosa è stato fatto nell’ultimo anno? Mentre toccava a Monti governare (prima di dissipare il suo patrimonio nell’avventata discesa in campo), centrodestra e centrosinistra non avevano forse l’occasione per cambiare la legge elettorale, ridurre i costi della politica e fare qualche riforma? Nulla, invece, è stato fatto. Il Pd si è illuso che bastassero le primarie per ristabilire i contatti con i cittadini. Ora si trova con le ruote sgonfie, prima di partire per un cammino impervio. E il centrodestra? Si è aggrappato a Berlusconi, uno schiacciasassi in campagna elettorale: ma il dopo Cavaliere resta tutto da scrivere. Scadenze delicate La “road map” di inizio legislatura, con questi numeri al Senato, fa impressione: il Parlamento (diventato in un solo colpo il “più giovane” dell’Europa occidentale) dovrà a partire da metà marzo eleggere i presidenti di Camera e Senato e le Commissioni parlamentari; poi Napolitano darà il via alle consultazioni per formare il nuovo governo; si dovrebbe fare presto, perché le Camere saranno chiamate subito dopo ad eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Come uscirne? La prima mossa tocca a Bersani: consapevole che la base del suo partito si rivolterebbe, ha escluso un governissimo con Berlusconi ed ha aperto al Movimento 5 Stelle. Ma anche qui la strada è stretta, se pensiamo che i “grillini” hanno ipotizzato, certo, alcune riforme in sintonia con il programma del Pd, ma anche l’uscita dall’euro e il rifiuto dei vincoli di bilancio. Insomma, sembra la classica strada senza uscita. Ma il nostro Paese ha dato il meglio di sé, spesso, quando è stato messo con le spalle al muro. Chissà che i tanti nuovi parlamentari riprendano a pensare per un momento al bene comune.Pd e Pdl perdono milioni di voti rispetto a cinque anni fa. E il Veneto si riscopre senza riferimenti politici.

La Vita del Popolo commenta il crollo dei voti alla Lega Nord nel Veneto
Ecco cosa scrive La Vita del Popolo, settimanale della Diocesi di Treviso, circa il crollo dei voti dati dagli elettori veneti alla Lega: "Nel 2008 i voti per la Lega, in tutto il Veneto, erano stati 838.640. Domenica e lunedì il Carroccio ne ha conquistati 310.173. L’aspirante partito bavarese riparte da tre certezze, le poltronissime di Lombardia (conquistata da Maroni), Veneto e Piemonte, ma anche da molti, moltissimi voti in meno: mezzo milione nella nostra regione, un milione e seicentomila voti in tutta Italia. Il bagno di sangue era stato messo nel conto. Ma non, forse, in queste proporzioni. Nelle roccaforti trevigiane spesso il crollo è ancora maggiore, sono ben pochi i Comuni dove la Lega riesce a superare il 20%. Se si abbandona la Pedemontana la percentuale scende quasi ovunque sotto il 15%, con il minimo dell’8,57% nel Comune di Treviso. Aggiungiamo che mai la Marca aveva spedito a Roma una squadra così striminzita (due parlamentari), a partire dal 1992. La richiesta di un congresso straordinario da parte del presidente della Regione Zaia ha dato il via ad un dibattito interno che si preannuncia incandescente." E continua La Vita del Popolo: "D’altro canto, chi ha un po’ di memoria storica dovrebbe ricordare che già tante volte sono stati fatti alla Lega i funerali prima del tempo. Il partito è ammaccato, ma c’è ancora. Il paragone non può che andare al 2001. In quell’occasione Bossi, dopo aver chiuso la stagione solitaria del secessionismo che portò al picco del 1996, tornò ad allearsi con Berlusconi. La scelta fruttò molti collegi sicuri (all’epoca si votava con il Mattarellum), ma causò un vero e proprio tracollo di voti, tanto che la Lega non riuscì a raggiungere nella quota proporzionale il 4% dei voti. Impressiona confrontare i dati del 2001 e del 2013: in tutta Italia allora la Lega conquistò un milione e 464.301 voti; oggi sono un milione 390.156 voti; nella circoscrizione Veneto 2 furono 136.399 voti (11,14%); oggi sono 116.148 (10,3%). Se si confrontano i dati, perfino, dei singoli comuni, la corrispondenza è impressionante. Eppure la Lega fece in fretta a risollevarsi, mantenendo il controllo del capoluogo e della Provincia. Se si aggiunge che il nostro territorio è, oggi, più di prima, orfano di un solido referente politico, risulta chiaro che tutti i giochi per il futuro sono aperti."

I nuovi parlamentari del nostro Territorio trevigiano
Il nostro territorio manda a Roma una pattuglia di parlamentari rinnovatissima, molto più giovane e “rosa”, con due sole conferme. Una di queste è Maurizio Sacconi, eletto al senato ed unico parlamentare trevigiano rimasto al Pdl. Con lui, sempre a Palazzo Madama il veneziano (di Marcon) Mario Dalla Tor. Decimata anche la squadra leghista. Il Carroccio trevigiano porta alla Camera il sindaco di Cornuda Marco Marcolin e al Senato la castellana Patrizia Bisinella. Il Pd porta a Roma tre donne; al Senato la capolista Laura Puppato, alla Camera la confermata Simonetta Rubinato, sindaco di Roncade e Floriana Casellato, sindaco di Maserada. Infine, la squadra del Movimento 5 stelle: al Senato entrano Gianni Pietro Girotto, di Breda, e Paola De Pin, di Fontanelle; alla Camera il castellano Leonardo Brunetta, il miranese Emanuele Cozzolino e la ventisettenne sandonatese Arianna Spessotto. Spera anche il montiano (di Martellago) Andrea Causin, se Alberto Bombassei sceglierà un’altra circoscrizione.

Vent’anni fa, anche da Possagno partiva l’avventura dell’Asilo di Rossosch, in Russia
Gli Alpini italiani a ROSSOSCH da 20 anni sono accompagnati dal sorriso dei bambini russi. Il “Giorno del Ricordo” dell’avvio di quest’opera iniziata per volontà alpina, nel 1992, a 50 anni dai giorni in cui la zona russa di Rossosch brulicava di Alpini della ARMIR poiché sede operativa del Comando del Corpo d’armata Alpino si è tenuto nel 2012 a Fiume Veneto (Sezione Alpina di Pordenone). In 700 Alpini vi lavorarono dal marzo 1992 al settembre 1993, tra questi un gruppo di Possagnesi capitanati da Sebastiano Favero (Junàrt), oggi vicepresidente nazionale dell’ANA (Associazione Nazionale degli Alpini) e allora coprogettista dell’impresa (assieme al Capitano Ferruccio Panazza, al tempo della “Campagna di Russia” Tenente di Artiglieria da montagna del 2° Reggimento). Rossosch città che si trova ora nell’Oblast’ di Voronež, nella Russia europea sudoccidentale, e qui gli Alpini d’Italia vollero che nello stabile adibito a Comando Alpino in quel lontano 1942-1943 sorgesse un Asilo per molti bambini della città e delle zone limitrofe. L’idea denominata “Operazione Sorriso” fu accolta con calore sia dagli Alpini che dalle autorità russe e subito partì, tanto che in 18 mesi l’Asilo fu pronto ed inaugurato il 18 settembre del 1993 con la benedizione del vescovo castrense monsignor Giovanni Marra. Diversi turni di 30 Alpini ogni 15 giorni parteciparono alle opere di costruzione. In terra di Russia tutti parlano di questo Asilo e molte anziane madri sovietiche hanno insegnato ai loro figli, ora padri e madri e nonni loro stessi, che su quelle terre di Rossosch come di Nikolajewka e del Don e dell’Ucraina, “dobbiamo farci un segno di croce, qui dobbiamo pregare perché questi uomini (Alpini ed altri soldati italiani unitamente ai caduti russi) sono morti senza il conforto di una preghiera, senza il conforto di una lacrima”. Il 21 settembre 2013, scrive nell’ultimo numero della periodico “L’Alpino” lo stesso Sebastiano Favero, ci sarà la festa a Rossosch per il ventennale della inaugurazione, proprio nell’Asilo che ancora si trova in ottime condizioni e che ospita tuttora centinaia di bambini russi. Per i particolari organizzativi, consultare il sito.

febbraio 2013

I nomi degli eletti nel Veneto
Ecco i nomi dei Parlamentari eletti nel VENETO nelle ultime elezioni politiche 24 e 25 febbraio 2013: SENATO Pdl (9): Niccolò Ghedini, Maurizio Sacconi, Anna Bonfrisco, Pierantonio Zanettin, Marco Marin, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Mario Dalla Tor, Giovanni Piccolo. Silvio Berlusconi, capolista, se dovesse scegliere un'altro collegio rispetto a quello del Veneto, lascerebbe il posto a Franco Conte. Lega (5): Massimo Bitonci, Patrizia Bisinella, Rafaela Bellot, Emanuela Munerato e Erika Stefani. Pd (4): Laura Puppato, Felice Casson, Giorgio Santini e Rosanna Filippin. Movimento Cinque Stelle (4): Enrico Cappelletti, Paola De Pin, Giovanni Endrizzi e Gianni Pietro Girotto. Lista Monti (2): Gianpiero Dalla Zuanna, Antonio De Poli. CAMERA DEI DEPUTATI VENETO 1 Pd (12): Davide Zoggia, Alessandro Naccarato, Federico Ginato, Diego Zardini, Giulia Narduolo, Gian Pietro Dal Moro, Diego Crivellari, Daniela Sbrollini, Anna Margherita Miotto, Vincenzo D'Arienzo, Filippo Crimì, Alessia Rota. Pdl (5): Giancarlo Galan, Alberto Giorgetti, Piero Longo, Lorena Milanato, Catia Polidori. Lega Nord (3): Matteo Bragantini, Filippo Busin, Roberto Caon. Lista Monti (2): Ilaria Capua, Stefano Quintarelli. M5S (6): Francesca Businarolo, Silvia Benedetti, Gessica Rostellato, Marco Brugnerotto, Mattia Fantinati, Turco Tancredi. VENETO 2 Pd (9): Pier Paolo Baretta, Michele Mognato, Simonetta Rubinato, Delia Murer, Andrea Martella, Floriana Casellato, Roger De Menech, Oreste Pastorelli (Socialisti), Sara Moretto. Pdl (2): Renato Brunetta, Valentino Valentini. Lega Nord (2): Marco Marcolin e Emanuele Prataviera. Lista Monti (2): Alberto Bombassei ed Enrico Zanetti. M5S (4): Arianna Spessotto, Marco Da Villa, Federico D'Incà, Emanuele Cozzolino.

Quasi l'80 per cento votanti a Possagno
Vince il PDL (20.8%, aveva il 33,1% nel 2008) a Possagno, nelle elezioni politiche 2013: gli oltre 78% degli aventi diritto; la Lega Nord riceve il 13,3% dei voti (aveva il 28,3% nel 2008). Il PD non va oltre il 20% (confermando sostanzialmente i risultati della precedente elezione politica). La Lista Civica di Monti si attesta sul 21% e il Movimento 5 stelle di Grillo arriva al 20% riscuotendo un successo inaspettato. Per avere tutte le notizie e i dati delle politiche a Possagno: http://goo.gl/FV4Pw; per i risultati di Cavaso: http://goo.gl/sJ7eA; per quelli di Crespano del Grappa http://goo.gl/JnnbL

In centomila all'ultimo Angelus del Papa, il 24 febbraio: dalla rinuncia alla nuova chiamata del Signore
«In questo momento della mia vita il Signore mi chiama a salire sul monte». Nell'ultimo suo Angelus Papa Benedetto XVI si congeda così dai centomila fedeli accorsi a piazza San Pietro per salutarlo. Il Vangelo di oggi è quello della Trasfigurazione quando Gesù sale sul monte Tabor e il Papa dice di sentire questa Parola di Dio «in modo particolare rivolta a me». Ma assicura: «questo non significa abbandonare la Chiesa. Anzi, se Dio mi chiede questo è proprio perchè io possa continuare a servirla con la stessa dedizione con cui l'ho fatto fino ad ora, ma in un modo più adatto alla mia età e alle mie forze». Sempre con riferimento al Vangelo della Trasfigurazione Papa Ratzinger ricorda che anche quando Pietro salì sul monte Tabor a pregare e voleva restarci, pregando fu ricondotto «al cammino, all'azione». La folla lo interrompe più volte per applaudirlo e acclamarlo. Il Papa, schivo come sempre ma commosso, dice solo «grazie, grazie» ma prosegue nella sua catechesi sulla importanza, il «primato», come lui stesso dice, della preghiera. Alla quale il pontefice si dedicherà da venerdì a tempo pieno, assieme alla meditazione. Perchè senza la preghiera - avverte - «tutto l'impegno dell'apostolato e della carità si riduce ad attivismo». La coda dei fedeli per esserci era iniziata a Piazza San Pietro già prima delle 10, un paio d'ore prima rispetto alle 12 dell'Angelus. Una folla comunque composta, gioiosa. Bandiere e cartelli da tutto il mondo. «Non sei solo, io sono con te», è la scritta su un cartoncino colorato tenuta da una bambina». Non si contano gli striscioni con la scritta «grazie». E anche lui, dopo i quindici minuti di Angelus, nulla di più anche se è l'ultimo, ringrazia e assicura a tutti: «nella preghiera saremo sempre vicini». E poi: "buona domenica e buona settimana a tutti!", come se questi gionri non fossero affatto storici. Anche alcuni trevigiani in Piazza San Pietro; si conta che all'udienza ultima del suo Pontificato, mercoledì 27 febbraio 2013, non sarà possibile per tutti essere accolti nella Sala Nervi/Paolo VI....

Aperta la visita pastorale a Possagno
Nel Tempio di Possagno, alla presenza del Vescovo di Treviso, mons. Gianfranco Agostino Gardin, e dei parroci di Possagno-Cavaso (d. Pierangelo Salviato), Castelcucco-Monfumo (d Marco Cagnin) e Castelli (rev. Antonio Lissandrin), è stata aperta la Visita Pastorale col saluto di mons. Giacomo Lorenzon, parroco di Asolo e Vicario Foraneo. Dopo le riflessioni del Vcovo, i cnti delle corali riunite e l'asolto della Parola, gli incaricati per le cinque parrocchie e delle due collaborazioni pastorali delle diverse aree pastoriali (catechesi, giovani, carità, adulti) hanno presentato al Vescovo luci e ombre delle situazioni locali. Il Tempio era pieno di gente e la partecipazione è stata viva e sentita, consapevoli tutti che il momento storico per le nostre comunità è decisivo: accanto ad una società secolarizzata e a una fede che langue, si riscontrano fulgidi esempi di impegno, dedizione, preghiera, solidarietà
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Le Suore Dorotee si preparano a festeggiare Luca Passi
Nato da una prestigiosa famiglia comitale bergamasca, Luca Passi frequentò il seminario della sua città e, il 13 marzo 1813 venne ordinato sacerdote. Il 16 maggio 1815 entrò a far parte del collegio apostolico di Bergamo, che riuniva alcuni sacerdoti diocesani vincolati da uno speciale voto di obbedienza al loro vescovo e al pontefice: Gregorio XVI gli concesse il titolo di missionario apostolico. Nel 1810 , Passi assunse la direzione della Confraternita del Santissimo Sacramento di Calcinate e nel 1811 di quella della Dottrina Cristiana. Con l'aiuto di suo fratello Marco (anch'egli sacerdote), organizzando i membri della congrega, nel 1815 diede vita alle pie opere di San Raffaele e di Santa Dorotea, per l'educazione cristiana dei fanciulli e della gioventù. L'iniziativa venne elogiata da Pio VII (1820) , che ne incoraggiò la diffusione in varie città. Il ramo maschile (di San Raffaele) si diffuse a Genovagrazie a don Giuseppe Frassinetti e a don Luigi Sturla, ma non si diffuse a causa dei Moti rivoluzionari del 1848-49. Maggiori fortune ebbe il ramo femminile, intitolato alla vergine Dorotea che, condotta al martirio, riuscì a convertire le donne che dovevano pervertirla. Le Dorotee si diffusero in varie città italiane dando origine a varie congregazioni (tra le principali, la Frassinetti di Vicenza). Le Maestre di Santa Dorotea di Venezia, fondate nel 1838 affinché si occupassero di sostenere l'attività della Pia Opera, derivano direttamente dal Passi, il quale era solito invitare le sue figlie allo zelo dicendo:"Chi non arde, non accende". Passi si spense nella città lagunare il 18 aprile 1866, proprio nell'anno in cui il Veneto entrava a far parte del Regno d'Italia. Nel 1998 è stato proclamato venerabile dalla Pontificia Congregazione delle Cause dei Santi. Nell'aprile 2013 (il 13 aprile, a Venezia) sarà proclamato beato dal card. Angelo Amato nella Basilica di San Marco a Venezia. Le Suore Dorotee di Cavaso e di Asolo - che per tanti anni hanno beneficato la Pedemontana trevigiana - stanno organizzando eventi incontri e conferenze in vista della Beatificazione. Pullman saranno organizzati da Asolo per Venezia il 13 aprile 2013. Fondazione Canova Onlus via Canova, 74 - 31054 Possagno TV Tel. +39 0423 544 323 fax +39 0423 922 007 posta@museocanova.it - www.museocanova.it CF/P.IVA 04022180261 Banca appoggio: Unicredit Banca 31017 Crespano del Grappa (TV) IBAN IT05V0200861650000040521466 Swiftcode BIC UNCRITB1A36

E' un trevigiano l'ultima nomina di papa Benedetto XVI
SAN POLO DI PIAVE (Treviso) – Tocca la Marca l’ultima nomina di papa Benedetto XVI. Ad una settimana dall’addio al pontificato di Joseph Ratzinger, arriva dal Vaticano la notizia che un trevigiano sarà ordinato vescovo di Tunisi. Si tratta di don Ilario Antoniazzi, originario di Rai, frazione di San Polo di Piave. Appena 14enne nel 1962 l’allora studente era partito per la Palestina insieme ad altri ragazzi della diocesi di Vittorio Veneto. Dopo gli studi al seminario di Beit-Jala, nel 1972 il giovane era diventato sacerdote. Da allora il Medio Oriente è diventato la sua seconda patria: già parroco sia in Israele che in Giordania, dal 2011 il prete veneto aveva assunto l’incarico di direttore generale delle 44 scuole del Patriarcato Latino, su decisione del patriarca di Gerusalemme monsignor Fouad Twal. Ora giunge la svolta episcopale. La solenne cerimonia si terrà a Nazareth nella mattinata di sabato 16 marzo. Apprezzamento è stato espresso dal vescovo vittoriese monsignor Corrado Pizziolo: «Siamo davvero riconoscenti verso Benedetto XVI per questo atto di grande fiducia nei confronti del nostro conterraneo. La scelta del Papa di affidargli la guida della diocesi di Tunisi è certamente un riconoscimento delle qualità personali e ministeriali di don Ilario».

Alberghiero di Possagno, chiuso il convitto
Chiude il convitto dell’istituto Alberghiero Maffioli di Possagno. Alcune unità lavorative sono entrate in mobilità, altre sono state ricollocate: sono saltatri in uttto una quindicina di posti di lavoro, ma la Provincia di Treviso - per motivi di sicurezza e per la necessaria razionalizzazione delle spese - ha provveduto a chiudere la parte della scuola alberghiera (una delle più antiche del Veneto) che ospitava di notte i convittori. L'annunmcio della chiusra irrevocabile era stato dato già un anno facon una una lettera dall’assessore provinciale, Eugenio Mazzocato, che annunciava il blocco immediato delle iscrizioni per le classi prime nei convitti. Il timore era (ed è) che se il convitto arriva al capolinea, nel giro di pochi anni l’intero istituto alberghiero Maffioli nella Pedemontana del Grapoppa (Possagno e Crespano) potrebbe rischiare la chiusura, trascinando con sè anche le sedi di Castelfranco e Riese. Mazzocato ha assicurato più volte che non c'è rischio di chiusura dell'Alberghiero (le cui aule a Possagno stanno sull'edificio in Via San Rocco n. 1, ora di proprietà della Fondazione Canova, un tempo proprietà dei Padri Cavanis che vi avevano ospitato il Seminario e il Probandato) finché le iscrizioni in tutto il Veneto a quel tipo di Istituti professionali continueranno ad essere così elevate. Il rischio sismico e le strutture fatiscenti e n il costo «eccessivo» del personale per le magre casse provinciali tra le cause della chiusura decisa dalla Provincia

L'osservatorio astronomico di Asiago fotografa un grande asteroide che ha lambito la terra
Mentre il mondo era sorpreso per il piccolo asteroide caduto in Russia nella regione degli Urali, alle 20.25 ora italiana un secondo asteroide (2012 DA14) sfiorava la Terra da appena 27.600 chilometri. E mentre il primo è giunto all’improvviso senza che nessuno se ne accorgesse, il secondo ben più grande era stato scoperto l’anno scorso e la sua traiettoria era seguita con attenzione da mesi. I calcoli dimostravano che si trattava del più grande oggetto conosciuto passato così vicino al nostro pianeta. Dall’osservatorio Gingin nell’Ovest dell’Australia sono giunte le prime immagini del corpo celeste. Durante il suo transito, lambendo la Terra da sud verso nord, l’asteroide è stato fotografato anche con il telescopio Schmidt 67/92 dell’Osservatorio dell’Inaf a Cima Ekar, ad Asiago, dagli astronomi Paolo Ochner e Domenico Nardiello. Con questo telescopio era stata effettuata nel recente passato un campo di ricerca e osservazione dei piccoli corpi celesti assieme all’agenzia spaziale tedesca Dlr. Lo strumento è dotato di una particolare sensibilità, necessaria, appunto, per riuscire ad osservare le esili tracce celesti. Nel suo incontro ravvicinato il «2012 DA14» è stato nuovamente misurato confermando la taglia di 45 metri e valutando la sua velocità in otto chilometri al secondo, meno della metà dell’asteroide caduto al mattino in Russia che era di 18 chilometri al secondo. «Ma abbiamo analizzato le traiettorie dei due corpi celesti – ha sottolineato Paul Chodas del Near-Earth Object program office al Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa – e fra loro non c’era alcun legame: solo una coincidenza cosmica e per questo il 15 febbraio è stata una giornata eccitante. Nelle statistiche rimarrà un record perché due eventi di per sé rari si sono manifestati invece nello stesso giorno». Questo ha dato, ovviamente, l’opportunità di studiare da molto vicino uno dei 9.604 corpi celesti battezzati NEO (Near Earth Object) proprio perché la loro orbita li porta nel nostro circondario. Di questi 1.381 sono considerati potenzialmente pericolosi (PHA, Potentially hazardous asteorids) perché se intervenisse una piccola variazione di traiettoria potrebbero caderci addosso. Ma anche i NEO possono diventare PHA e minacciare il pianeta. Tutti gli asteroidi, infatti, date le loro dimensioni contenute sono influenzati nel loro transito dalla forza dei gravità dei pianeti. «Asteroidi della taglia del 2012 DA14 potrebbero cadere sulla Terra una volta ogni 1200 anni – ha ricordato Don Yeomans, esperto del settore al Jpl della Nasa dopo il transito – innescando una catastrofe globale analoga a quella che ha annientato i dinosauri 65 milioni di anni fa. L’energia liberata dallo scoppio sarebbe di 2,5 megaton vale a dire una potenza 150 volte superiore alla bomba atomica di Hiroshima».

Un asteroide ci sta passando sopra la testa...
Venerdì 15 febbraio alle 20.26, ore italiane, un asteroide di 45 metri (circa due campi da tennis) battezzato «2012 DA 14» sfiorerà la Terra da appena 27 mila chilometri, forse anche meno: 24 mila Per quanto se ne sappia mai un corpo celeste di queste dimensioni è transitato tanto vicino al nostro pianeta. Per altri minori era già accaduto e qualcuno, tra i più piccoli, ci era pure caduto addosso sbriciolandosi nell'impatto con l'atmosfera. Quello che il 30 giugno 1908 incendiò il cielo di Tunguska nella Siberia centrale distruggendo 60 milioni di alberi su un territorio di 2.150 chilometri quadrati aveva solo 30 metri di diametro. Con il «2012 DA 14» non si corre questo pericolo anche se qualcuno subito dopo la sua scoperta un anno fa, il 22 febbraio dall'Osservatorio astronomico di La Sagra nei pressi di Granada in Spagna, aveva ipotizzato un potenziale scontro. I rilevamenti della sua orbita cancellavano in fretta l'infausta probabilità lasciando però la prospettiva di un record da non dimenticare. Anche perché nel suo transito veloce sfreccerà più in basso rispetto l'anello, a 36 mila chilometri d'altezza, dove stazionano 432 satelliti attivi per le telecomunicazioni e la meteorologia sia civili che militari. Ma arrivando da sud non lo attraverserà escludendo quindi ogni pericolo. Il nuovo arrivato vola su un'orbita quasi uguale a quella della Terra tanto che impiega soltanto un giorno in più (366 giorni) per compiere un giro intorno al Sole. Ma il suo piano orbitale è inclinato rispetto al nostro e quindi lo taglia due volte all'anno con qualche differenza. Il prossimo passaggio ravvicinato è previsto nel 2020. Ma il Jet Propulsion Laboratory della Nasa che segue e censisce questi corpi vaganti non è ancora in grado di precisare quanto vicino. Tuttavia anche per quella data diffonde tranquillità calcolando che la probabilità dell'impatto con la Terra sarà una su centomila, cioè minore di quella di essere colpiti da un fulmine nell'arco della nostra vita. Se ciò accadesse finirebbe probabilmente in Antartide. Questo non ci consola perché, data la sua massa di 130 mila tonnellate, nell'impatto svilupperebbe un'energia di 2,5 megaton, cioè 160 volte più elevata della bomba che distrusse Hiroshima. L'asteroide «2012 DA 14» non sarà visibile ad occhio nudo. Comunque con un binocolo e un po' di fortuna si potrebbe anche inseguire. Il corposo oggetto è uno dei tanti che si avvicinano pericolosamente alla Terra. La Nasa nei mesi scorsi utilizzando le osservazioni del satellite Wise aveva stimato che i corpi (asteroidi e comete) potenzialmente a rischio per noi con un diametro di almeno cento metri sarebbero circa 4.700. Il guaio è che soltanto il 30 per cento è stato finora identificato. Infatti talvolta accade che la loro scoperta avvenga quando siano già abbastanza vicini. Per fortuna anche i più minacciosi sulla carta talvolta perdono la loro cattiva immagine. Il 9 gennaio scorso era transitato a 15 milioni di chilometri l'asteroide Apophis di 300 metri di diametro per il quale si ipotizzava una possibilità di scontro con la Terra nel 2036, sia pure minima nelle statistiche. Nell'occasione, scrutandolo con attenzione, gli astronomi rivedevano i conti. «Ora possiamo escludere un impatto con il nostro pianeta anche nel 2036» ha sottolineato Don Yeomans, direttore del Near-Earth Object Program Office al Jet Propulsion Laboratory della Nasa. Tuttavia il problema rimane e finora è stato sottovalutato. Per questo si cerca di recuperare e vari sono i progetti in corso per spedire sonde in grado di studiarli da vicino, consentendo di valutare meglio il rischio oppure per deviarne la traiettoria. Pellicole come Deep Impact e Armageddon hanno lasciato il segno. «Intanto - dice Detlef Koschny, responsabile all'agenzia spaziale europea Esa della Space Situational Awareness - stiamo sviluppando un sistema automatico con telescopi in grado di scoprirne l'esistenza almeno tre settimane prima dell'arrivo nelle nostre vicinanze». Sarebbe già un passo avanti.

Grande sconcerto per le dimissioni di Benedetto XVI
Papa Benedetto XVI ha annunciato a sorpresa le sue dimissioni oggi durante il Concistoro a Città del Vaticano . La notizia è stata immediatamente diffusa dai media internazionali ed è stata confermata nel corso di una conferenza stampa da padre Federico Lombardi.
“Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio – ha detto il Papa in latino – sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando”. “Tuttavia – ha aggiunto Benedetto XVI – nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di San Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato”. Durante la conferenza stampa, padre Lombardi ha detto che la sede papale resterà vacante a partire dalle ore 20 del 28 febbraio. Da quel momento cominceranno i preparativi per nominare il successore attraverso il Conclave. “In considerazione delle esperienze passate – ha detto padre Lombardi – è plausibile che avremo un nuovo Papa prima di Pasqua”.(dal sito della Vita del Popolo)

Nel 2012, perse in Italia 104mila aziende
Che il momento fosse difficile era noto a tutti. Ma il bilancio fa comunque impressione. Il 2012 è stato finora l'anno più duro della crisi per il numero di imprese che hanno chiuso: tra fallimenti (12mila), liquidazioni (90mila), procedure non fallimentari (2mila) sono state 104mila le aziende italiane perse. Lo affermano dati Cerved consultati dall'Ansa, secondo i quali è in corso un boom dei concordati preventivi. La forte crescita delle nuove forme di concordato preventivo è nata con la riforma entrata in vigore a settembre: Cerved, il gruppo specializzato nell'analisi della situazione finanziaria delle imprese, stima che nel solo quarto trimestre del 2012 siano state presentate circa 1.000 domande, soprattutto nella forma del concordato con riserva. Il dato totale sulla chiusura delle aziende l'anno scorso è stato superiore del 2,2% al record toccato nel 2011. «Il picco toccato dai fallimenti - commenta Gianandrea De Bernardis, amministratore delegato del Cerved - supera del 64% il valore registrato nel 2008, l'ultimo anno precrisi: sono stati superati anche i livelli precedenti al 2007, quando i tribunali potevano dichiarare fallimenti anche per aziende di dimensioni microscopiche». Nel 2012 la recessione ha avuto un impatto violento nel comparto dei servizi (+3,1%) e nelle costruzioni (+2,7%), mentre la manifattura - pur con un numero di fallimenti che rimane a livelli critici - ha registrato un calo rispetto all'anno precedente (-6,3%). Dal punto di vista territoriale, le procedure sono fortemente aumentate nel Nord Ovest (+6,6%) e nel Centro (+4,7%), mentre sono rimaste ai livelli dell'anno precedente nel Sud e nelle Isole (-0,4%). Nel Nord Est i casi sono invece più chiaramente diminuiti (-4,3%), un dato compensato dal forte incremento delle liquidazioni, che ha portato il totale di chiusure in quell'area a superare quota 20mila (+8,6% sul 2011).

La Tares 2013: le tasse non diminuiscono mai!
Era prevista a gennaio 2013, poi è slitatat ad aprile 2013 (forse perché non poteva essere introdotta una nuova tassa in campagna elettorale?) e infine è stata (definitivamente spostata la prima rata della Tares a luglio 2013. La Tares è la nuova imposta sui rifiuti e sui servizi indivisibili comunali; prende il posto di Tarsu, Tia1 e Tia2, ed è stata prevista dalla manovra salva Italia del Governo Monti. Non è ancora chiaro quanto costerà alle famiglie la Tares: la legge prevede che ogni famiglia paghi 0,30 centesimi di euro per ogni metro quadro di superficie effettivamente abitata; ma i Comuni potrebbero portare la tassa a 0,40 centesimi a metro quadro. Per fare un esempio di pagamento: la famiglia cvhe abita un appartamento di 100 metri quadri di superficie attiva dovrebbe pagare attorno ai 350 euro di Tares. Ovviamente dovrebbe essere abolita l'attuale tassa sui rifiuti che si pagava direttamente al Consorzio intercomunale Contarina. L'introito andrà direttamente ai Comuni e lo Stato così dovrà sborsare meno trasferimenti agli Enti Locali.

Un asteroide ci sta passando sopra la testa...
Venerdì 15 febbraio alle 20.26, ore italiane, un asteroide di 45 metri (circa due campi da tennis) battezzato «2012 DA 14» sfiorerà la Terra da appena 27 mila chilometri, forse anche meno: 24 mila Per quanto se ne sappia mai un corpo celeste di queste dimensioni è transitato tanto vicino al nostro pianeta. Per altri minori era già accaduto e qualcuno, tra i più piccoli, ci era pure caduto addosso sbriciolandosi nell'impatto con l'atmosfera. Quello che il 30 giugno 1908 incendiò il cielo di Tunguska nella Siberia centrale distruggendo 60 milioni di alberi su un territorio di 2.150 chilometri quadrati aveva solo 30 metri di diametro. Con il «2012 DA 14» non si corre questo pericolo anche se qualcuno subito dopo la sua scoperta un anno fa, il 22 febbraio dall'Osservatorio astronomico di La Sagra nei pressi di Granada in Spagna, aveva ipotizzato un potenziale scontro. I rilevamenti della sua orbita cancellavano in fretta l'infausta probabilità lasciando però la prospettiva di un record da non dimenticare. Anche perché nel suo transito veloce sfreccerà più in basso rispetto l'anello, a 36 mila chilometri d'altezza, dove stazionano 432 satelliti attivi per le telecomunicazioni e la meteorologia sia civili che militari. Ma arrivando da sud non lo attraverserà escludendo quindi ogni pericolo. Il nuovo arrivato vola su un'orbita quasi uguale a quella della Terra tanto che impiega soltanto un giorno in più (366 giorni) per compiere un giro intorno al Sole. Ma il suo piano orbitale è inclinato rispetto al nostro e quindi lo taglia due volte all'anno con qualche differenza. Il prossimo passaggio ravvicinato è previsto nel 2020. Ma il Jet Propulsion Laboratory della Nasa che segue e censisce questi corpi vaganti non è ancora in grado di precisare quanto vicino. Tuttavia anche per quella data diffonde tranquillità calcolando che la probabilità dell'impatto con la Terra sarà una su centomila, cioè minore di quella di essere colpiti da un fulmine nell'arco della nostra vita. Se ciò accadesse finirebbe probabilmente in Antartide. Questo non ci consola perché, data la sua massa di 130 mila tonnellate, nell'impatto svilupperebbe un'energia di 2,5 megaton, cioè 160 volte più elevata della bomba che distrusse Hiroshima. L'asteroide «2012 DA 14» non sarà visibile ad occhio nudo. Comunque con un binocolo e un po' di fortuna si potrebbe anche inseguire. Il corposo oggetto è uno dei tanti che si avvicinano pericolosamente alla Terra. La Nasa nei mesi scorsi utilizzando le osservazioni del satellite Wise aveva stimato che i corpi (asteroidi e comete) potenzialmente a rischio per noi con un diametro di almeno cento metri sarebbero circa 4.700. Il guaio è che soltanto il 30 per cento è stato finora identificato. Infatti talvolta accade che la loro scoperta avvenga quando siano già abbastanza vicini. Per fortuna anche i più minacciosi sulla carta talvolta perdono la loro cattiva immagine. Il 9 gennaio scorso era transitato a 15 milioni di chilometri l'asteroide Apophis di 300 metri di diametro per il quale si ipotizzava una possibilità di scontro con la Terra nel 2036, sia pure minima nelle statistiche. Nell'occasione, scrutandolo con attenzione, gli astronomi rivedevano i conti. «Ora possiamo escludere un impatto con il nostro pianeta anche nel 2036» ha sottolineato Don Yeomans, direttore del Near-Earth Object Program Office al Jet Propulsion Laboratory della Nasa. Tuttavia il problema rimane e finora è stato sottovalutato. Per questo si cerca di recuperare e vari sono i progetti in corso per spedire sonde in grado di studiarli da vicino, consentendo di valutare meglio il rischio oppure per deviarne la traiettoria. Pellicole come Deep Impact e Armageddon hanno lasciato il segno. «Intanto - dice Detlef Koschny, responsabile all'agenzia spaziale europea Esa della Space Situational Awareness - stiamo sviluppando un sistema automatico con telescopi in grado di scoprirne l'esistenza almeno tre settimane prima dell'arrivo nelle nostre vicinanze». Sarebbe già un passo avanti.

Antonella Ruggiero a Possagno il 18 maggio 2013
La notizia si è diffusa da Maser (uno dei comuni che, assieme a Possagno, Altivole, Asolo, Castelcucco, si è consorziato per promuovere nel Veneto il nostro Territorio pedemontano): il 18 maggio 2013, alle ore 21, nel Tempio Canoviano di Possagno si esibisce Antonella Ruggero, una delle più belle voci della canzone italiana. Nel facebook dedicato alla Ruggero tutte le modalità per prenotare i posti. Antonella Ruggero dal 1975 al 1989 è stata la voice inconfondibile dei Matia Bazar. Dal 1990, ha iniziato una intensa e straordinaria carriera da solista unitamente a esibizioni concertistiche, portando nei più lontani teatri e palcoscenici le canzoni più belle.

Il Tempio di Possagno in 80 anni


Nel 1933 fu fatta la famosa fotografia dell'interno del Tempio con il pulpito tanto amato da don Teodoro Agnoletto (e che all'inizio degli anni Cinquanta del secolo scorso don Angelo Campagnaro tolse perché superato): sono passati 80 anni da quella foto storica e oggi il Tempio conserva quel rostro del pulpito sotto forma di altare "conciliare" rivolto all'assemblea, con un presbiterio avanzato che negli anni Novanta volle far costruire don Benito Zardo.

Pio X, in attesa del centenario
Nel 2014 si celebrerà il secolo (20 agosto, per la precisione) dalla morte di Giuseppe Sarto, papa di Riese, che tanto influenzò la cultura, la fede, la devozione della Chiesa cattolica (basti pensare all'anticipo della Prima Comunione per i bambini, al famoso "Catechismo" e a tanti altri provvedimenti...) e della nostra terra trevigiana in particolare: a Possagno egli era in soggiorno nell'estate 1903 quando, morto Leone XIII, egli fu chiamato al Conclave di Roma che lo avrebbe eletto ponetfice.

Spark Energy riceve a Possagno il Premio Assunzione Giovani

Spark Energy, azienda che opera nel mercato della Generazione di Energia Distribuita, ha ricevuto il premio assunzione giovani dal comune di Possagno.
Spark è stata premiata dal Sindaco di Possagno, Dott. Gianni De Paoli, quale esempio di azienda imprenditoriale locale che è riuscita a distinguersi tra le aziende trevigiane per l’impegno orientato allo sviluppo e alla crescita occupazionale e formativa dei giovani del territorio. Grazie alle sedi italiane di Nova Milanese (MI) e Possagno (TV), infatti, Spark Energy si è distinta per dinamicità e progetto imprenditoriale orientato agli under 30. I giovani assunti sono stati inseriti in diversi reparti di Spark Energy, e in particolare nelle divisioniengineering, vendite e post-vendita, dopo un percorso mirato di formazione orientato al know-how della mansione e alla condivisione del codice etico dell’azienda. Si tratta del secondo riconoscimento per Spark Energy che, già a giugno si era distinta nell’ambito del progetto ‘Giovani in Fabbrica’, promosso da Unindustria Treviso per la creazione di posti di lavoro ad alta qualificazione nell’ambito dell’energia. "Solo nell’ultimo anno - commenta Giorgio Cavagnera, Presidente di DSFGROUP e Amministratore Delegato di Spark Energy – abbiamo assunto 11 giovani under 35. Siamo orgogliosi del riconoscimento del comune, perché lavoriamo ogni giorno per apportare valore aggiunto all’economia del Paese e alla valorizzazione del Made in Italy nel mondo. Crediamo che le aziende siano il motore dell’economia italiana e continueremo a lavorare in questa direzione. Consideriamo il riconoscimento della nostra città un incoraggiamento a fare sempre meglio”.

La nuova Piazza del Canova a Possagno
Stanno per volgere a conclusione (per i primi di marzo 2013 dovrebbe essere tolto il cantiere) i lavori di ripavimentazione della Piazza antistante il Municipio di Possagno e di riqualificazione della Scalinata storica che fu fatta nel 1957 (bicentenario della nascita del Canova) in sostituzione di quella con la "rotonda" eseguita nel 1922, nel centenario della morte dell'artista.

1922-1957, 1957-2012, gennaio 2013

1922-1957, 1957-2012, gennaio 2013

El salt dea càora, intrà de Posàgn e Paderno
A quota 1500 metri circa, presso Cima della Mandria, sul ciglio dello strapiombo che versa in località San Liberale, alla confluenza della strada Sant'Andrea di Fietta con la strada Provinciale SP 141 "Dorsale del Grappa", sorge una piccola ma famosa tabella segnavento: una lamiera spessa un centrimetro sagomata sulle forme di una capra, a indicare che quello strapiombo - a detta di un aleggenda popolare - fu percorso da una capra senza danno alcuno. Negli anni in cui funzionava l'albergo dell'Archeson (l'hotel brusà), tra le due guerre, al posto dell'attuale tabella vi era una sagoma di caprone in legno che precipitò (negli anni Cinquanta) a causa di un cedimento del basamento. Pochi sanno che a realizzare l'attuale tabella segnavento del Sàlt dea càora è un possagnotto, Cunial Dante dei Croda, che la costrì e la pose in opera negli anni Settanta del seoclo scorso.

Lo Sporting Cavaso-Possagno di Calcio a 5 sempre più in alto
E' la squadra rivelazione del Campionato veneto serie C1 del Calcio a 5 (Futsal): è lo Sporting Cavaso Possagno. Anche il girone di ritrono del Campionato vede la formazione Cavaso Possagno saldamente affermata nelle prime posizioni della classifica. Il campionato 2013 è ripreso venerdì 11 Gennaio a Mestre (VE) contro la Fenice (finita 3-3), mentre lunedì 14 Gennaio si è giocato il recupero contro il Futsal AVM Elettronica in casa a Paderno del Grappa (5-2). Gennaio è continuato poi con la trasferta di Miane il 18 (vinto dai "nostri" per 3 a 2) e la partita casalinga il 25 contro l’Isola C5 (vinta per 5-4).

Sempre più stretta la collaborazione parrocchiale tra Castelcucco, Monfumo, Cavaso, Castelli e Possagno
Ormai è una grande "Collaborazione Parrocchiale" composta di un mosaico di ben 5 parrocchie quella che sta sorgendo nelle chiese di Possagno, Cavaso, Castelucucco e Monfumo: si è aggiunta in questi mesi - sempre più stretta - la collaborazione pastorale anche dei Padri canossiani di Castelli. Del resto la parrocchia di Castelli ha una storia recente: già curazia dipendente da Monfumo, è sede di parrocchia solo dal 1966; dal 1970 è gestita dai padri Canossiani proprietari del vicino palazzo Neville. Ora, la Visita Pastorale del Vescovo di Treviso, il prossimo 20 febbraio 2013 comprenderà anche Castelli e così sarà sancita l'unione degli intenti e delle attività tra bel 5 parrocchie. Il futuro parrocchiale di queste terre, di oltre 50 kmq (51,14, per la precisione) e con quasi 10mila abitanti (8.919) è ormai delineata.

I Commedianti Cavasotti: "VOÉRSE BÉN"
Commedia in tre atti in dialetto, scritta da Daniele Cunial
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La vicenda si svolge alla fine anni ‘ 80 – inizi ‘ 90 nella cucina della casa di Piero e Maria. Gina, la figlia, sogna e incontra il principe azzurro, ma c’è un innamorato timido, che non osa dichiararsi. Che cosa succederà?
Sabato 2 febbraio alle ore 20.30 presso il teatro dell'ex Collegio femminile di Crespano del Grappa. la locandina

gennaio 2013

La lucciolata finale di "Via di Natale" è a Possagno
Domenica 20 gennaio 2013, a Possagno per le vie del Centro sono attese migliaia di persone da tutta l'Italia per partecipare alla Lucciolata finale organizzata dalla Associaizone Via di Natale, la struttura a supporto del CRO di Aviano. Dal Tempio di Canova, la folla con le fiaccole parte alle 17.30.Per tutta la Giornata sono attesi pullman, auto, caravan e roulottes: sono stati allertati alberghi, forze dell'ordine, ristoranti e servizi di supporto della zona pedemontana. Molte le prenotazioni per la Visita del Museo Canova e del Tempio di Possagno. Sarà presente anche una delegazione di Concordia Sagittaria che riceverà il testimone per la lucciolata finale del gennaio 2014.

Trenta borse di studio per gli studenti del Trevigiano, distribuite dall'Istituto Cavanis e da Provincia di Treviso
Il 24 gennaio 2013 (ore 15.30, Fornace di Asolo,ingresso libero) viene presentato il progetto “Laboratori di Simul-Impresa” predisposto dal Cavanis di Possagno, inserito nelle Politiche Attive del Lavoro varate per il 2012 dalla Provincia di Treviso. L'obiettivo è quello di sviluppare cantieri-scuola e mini incubatori che favoriscano la nascita di nuove idee imprenditoriali, sperimentando sul campo l'azienda simulata. Il progetto prevede di coinvolgere le associazioni imprenditoriali e le aziende. Ma soprattutto prevede di individuare una trentina di giovani (tra il Cavanis di Possagno e il Lepido Rocco di Motta e Castelfracno, le due scuole partner del progetto) titolari di una borsa di studio ciascuno e di una occasione straordinaria di inserirsi in un contesto produttivo e aziendale.

Debito e PIL, ecco la situazione italiana e non solo

Prossima la Visita Pastorale nelle parrocchie di Possagno e delle altre vicine
Sarà a febbraio 2013 la prima Visita Pastorale del Vescovo di Treviso, mons. Gianfranco Agostino Gardin nella Collaborazione parrocchiale di Possagno e Cavaso e in quella di Castelcucco, Monfumo e Castelli. Lo ha annunciato don Pierangelo Salviato nelle messe della domenica dell'Epifania sia a Possagno che a Cavaso. A gennaio, i Consigli Pastorali delle cinque comunità si incontreranno per conmcertare l'organizzazione unitaria dell'evento. Riportiamo dal sito della Diocesi di Treviso, il testo dell'indizione della Visita Pastoriale di mons. Gardin (che è già cominciata nel gennaio 2013 e che presumibilmente si concluderà nell'anno 2016): " Il vescovo «è inviato in nome dei Cristo come pastore per la cura di una determinanta porzione del popolo di Dio» (Pastores gregis, n. 43). Allo svolgimento del suo ministero appartiene anche il compito di compiere la Visita pastorale. Mediante essa egli «esercita più da vicino per il suo popolo il ministero della parola, della santificazione e della guida pastorale, entrando a più diretto contatto con le ansie e le preoccupazioni, le gioie e le attese della gente e potendo rivolgere a tutti un invito alla speranza» ". Per le notizie sulla Visita Pastorale

Zulian Gianmaria è il nuovo presidente dell'Asilo di Possagno
I genitori degli allievi della Scuola d'Infanzia, asilo infantile e nido integrato, "Socal-Cunial" hanno eletto all'inizio delle attività didattiche 2012/13 il nuovo Presidente nella persona di Zulian Gianmaria. Zulian, figlio di Aldo (già Sindaco di Possagno) e di Ermanna Rossi (anch'essa Sindaco del paese nel 2000), è papà di Francesco e Giulia; subentra al Presidente Paolo Borella che fu chiamato a gestire la difficile situazione della riduzione drastica dei trasferimenti pubblici del 2010 a sostegno delle scuole materne e dovette quindi provvedere a ritocchi delle rette di frequenza. L'asilo di Possagno è frequentato da circa un centinaio di bambini dai 2 ai 6 anni.

E' morto il prof. Antonio Celotto
Preside e giornalista, aveva 82 anni, il prof. Antonio F. Celotto è morto a seguito di un incidente stradale che si è verificato a poca distanza da casa sua. Celotto stava attraversando a piedi la strada in via Molinetto a Sant’Eulalia, quando è stato centrato da un'auto che sopraggiungeva. Inutili sono stati i soccorsi e il ricovero all'Ospedale di Treviso. Celotto era molto conosciuto in tutta l'area della Pedemontana del Grappa. Era stato per diversi anni preside dell’istituto agrario di Bassano del Grappa e poi aveva ricoperto incarichi a livello politico, diventando anche vicesindaco di Borso del Grappa alla fine degli anni Sessanta. Parallelamente al lavoro di insegnante, Celotto aveva svolto con passione anche l’attività di giornalista, come direttore per quasi vent’anni del mensile “Punto e a capo”, e di studioso di storia locale, con svariate pubblicazioni sul Monte Grappa e la Grande Guerra. È stato anche insignito del premio come “benemerito della città” a Bassano del Grappa.

Cresce la raccolta differenziata dei rifiuti e la natura ringrazia
Da marzo 2013, il Consorzio Contarina, che ha l'incarico di provvedere alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti in tutto il Trevigiano, farà la raccolta della frazione "secca" (quella che va in discarica per intenderci) solo du volte al mese (nel 2008 veniva fatta due volte al settimasna!). Non solo i Comuni e le Famiglie del Trevigiano sono diventati "ricicloni" cioè si sono segnalati per una virtuosa opera di differenziazione spinta (vetro, umido, plastica, carta, alluminio ecc) ma è cresciuto nel contempo il "riuso" di alcuni materiali (pensiamo per esempio ai vestiti o alle scarpe dismessi) grazie alle associazioni (come la Charitas) che devolvono ai bisognosi molti degli oggetti che di solito buttavamo nel "secco". L'obiettivo è di ridurre ancora di più la frazione non riciclata per arrivare a poco più del 10% del complessivo rifiuto prodotto. Oggi, ogni persona nel Trevigiano produce un chilo circa di rifiuti al giorno, di questo chilogrammo, circa otto etti vanno riciclati e riutilizzati.