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dicembre 2015
Veneto Banca si
trasforma
Dalla banca
montebellunese
e asolana che
finanziava i
piccoli
artigiani
della Marca a
grande banca
italiana
quotata in
borsa. Questa
è la
trasformazione
di Veneto
Banca uscita
dall'assemblea
generale di
sabato 19
dicembre 2015:
consumato il
rito
assembleare ed
estorto ai
soci un sì
plebiscitario
alla
trasformazione
in spa,
all’aumento di
capitale e
alla
quotazione in
Borsa, ora per
Veneto Banca
viene il
difficile.
Cioè
dimostrare
nella pratica
che la banca
ha davvero i
numeri per
andare avanti
e implementare
un piano
industriale
che, come ha
sottolineato
nel suo
intervento
assembleare
l’amministratore
delegato
Cristiano
Carrus, è
molto
ambizioso e
“non
prevedenemmeno
un
licenziamento”.
I primi a non
crederci sono
gli stessi
dipendenti che
nella
tensostruttura
di Volpago del
Montello hanno
salutato con
una standing
ovation il
discorso di
Carrus. Non
basterà
infatti
vendere il jet
privato di cui
si
servivaVincenzo
Consoli e le
decine di auto
blu di
proprietà
della banca
per ridurre le
spese e
recuperare
redditività.
E’ evidente
cheVeneto
Banca ha
bisogno di ben
altro e lo
dice
chiaramente la
stessa Bce in
una lettera
datata 20
novembre. La
vigilanza
diFrancoforte
traccia il
quadro delle
debolezze
patrimonialie
strutturali
del gruppo di
Montebelluna
e, tra le
altre cose, a
proposito del
piano
2015-2020
approvato lo
scorso ottobre
scrive:
“Persistono
comunque dubbi
sul fatto che
Veneto Banca
sia in grado,
permanendo
come soggetto
autonomo, di
raggiungere
ilgrado di
redditività
necessario a
supportare
un’adeguata
base
patrimoniale e
l’espansione
della propria
attività”. In
buona
sostanza,
tutti sono
consapevoli
del fatto che
è necessario
trovare al più
presto un
compratore e a
fronte di un
settore la cui
redditività è
messa a dura
prova anche da
tassi
d’interesse
“zero”, la
promessa di
non licenziare
sembra di
quelle scritte
sulla sabbia
in riva al
mare. Il punto
principale,
comunque,
resta quello
dei rischi di
ulteriori
brutte
sorprese. Come
ha ammesso lo
stesso Carrus
in assemblea,
le partecipate
estere “sono
un bagno di
sangue” e
verranno
vendute ma –
come ha
sottolineato
il collegio
sindacale in
diverse
lettere
indirizzate al
consiglio
d’amministrazione
– non basta
annunciare la
vendita perché
questa si
concretizzi. E
c’è di più. In
questi mesi il
nuovo collegio
sindacale di
Veneto Banca
si è mostrato
particolarmente
attivo e ha
messo in
evidenza in
più di
un’occasione
le criticità
della
gestione. Un
aspetto molto
rilevante che
emerge è che
non tutto il
patrimonio di
Veneto Banca è
stato passato
al setaccio
dagli
ispettori
della Bcee il
collegio
sindacale ha
richiesto un
audit su
questa parte,
attualmente
valorizzata
750 milioni,
nonché sulle
attività
creditizie di
Banca
Intermobiliare
e di Banca
Apulia,
richiamando
“l’attenzione
sul rischio
che altre
operazioni
anomale
(aventi
comunque
impatto sul
patrimonio)
possano
emergere”.
Quindi,
nonostante la
pulizia di
bilancio
effettuata in
questi mesi,
dalle pieghe
dei bilanci
possono
emergere
ancora delle
brutte
sorprese,
senza
considerare
“il
rilevantissimo
comparto” dei
contenziosi.
Tra questi al
collegio
sindacale
paiono molto
importanti
quello
relativo a
Finanziaria
Capitanata-Banca
Apulia “il cui
verbale
relativo al
tavolo di
lavoro
contiene
affermazioni
di rilevante
pericolosità
fonte di
possibile
significativo
impatto
economico
sulla banca in
termini di una
sua
responsabilità”
e quello
relativo a
Scanferlin(socio
di Banca
Intermobiliare)
per il quale
“il collegio
richiede che
si accolgano
integralmente
gli
accantonamenti
richiesti
dalla Bce”.
Tutto questo
senza
considerare i
contenziosi
potenziali che
potrebbero
promuovere i
soci della
banca per le
perdite
subite.
Ma i rilievi
del collegio
sindacale non
vengono
accolti: già a
luglio la
cessione di
Banca
Intermobiliare
è stata
oggetto “di
una esplicita
richiesta di
approfondimento
da parte del
collegio
sindacale e di
una pronta,
quanto
repentina e
ferma risposta
da parte del
presidente di
invito a non
occuparsi del
tema”. Come
sappiamo, poi,
la vendita
dell’istituto
torinese è
sfumata. A
novembre il
collegio
sindacale
chiede che si
rispetti la
richiesta del
Team Bce di
scomputare dai
fondi propri
347 milioni
relativi alle
azioni il cui
acquisto è
stato
finanziato
dalla banca.
Il 10
novembre,
però, il
consiglio
d’amministrazione
ha provveduto
a scomputare
dal capitale
solo 286,1
milioni. La
lista delle
mancanze e dei
ritardi è
lunga e fa
sorgere molti
dubbi sul
fatto che
l’attuale
dirigenza di
Veneto Banca
abbia davvero
il polso della
situazione.
Il piano
industriale –
che peraltro
ha giocato
anche un ruolo
chiave nella
determinazione
del prezzo
(teorico) di
recesso di 7,3
euro – fissa
obiettivi di
incremento del
margine
commissionale,
diriduzione
dei costi
operativi e di
miglioramento
della qualità
del credito
“superiori
rispetto alle
stime fornite
da terzi
indipendenti
sul sistema
bancario
italiano nel
suo
complesso”,
non è stato
sottoposto –
come chiedeva
invece il
collegio
sindacale –
alla
valutazione di
un esperto
indipendente e
risulta
accompagnato
solo da una
comfort letter
pervenuta
peraltro
“successivamente
all’approvazione
del piano
stesso da
parte del
consiglio
d’amministrazione”.
Se questo è il
biglietto da
visita con il
quale la ormai
ex popolare di
Montebelluna
intende
presentarsi al
mercato, si
può facilmente
prevedere che
il percorso
rischia di
essere molto
accidentato e
anche molto
doloroso per i
soci e i
dipendenti.
17 Famiglie
trevigiane
ospitano
profughi della
Charitas
Sono
diciassette le
famiglie
trevigiane che
nell'ultimo
trimestre
hanno aderito
al progetto
della Charitas
tarvisina "Un
profugo a casa
mia": è una
sfida di
grande valore
in una società
locale che non
sempre guarda
e ha guardato
con favore
all'immissione
nel nostro
tessuno
sociale di
immigrati di
altri Paesi.
Concerto
d'organo nel
Tempio di
Possagno
Il 20 dicembre
2015, ore 16,
nell'ambito
delle
celebrazioni
per il ritorno
in patria a
cura di Canova
delle Opere
d'arte
trafugate da
Napoleone in
Francia, la
Parrocchia di
Possagno, il
Comune di
Posagno,
l'Opera del
Tempio, la
Fondazionbe
Canova, il
Coro del
Tempio,
l'Associazione
Amici del
Canova
organizzano un
Concetrto
d'Organo
Callido
Malvestio,
organista M°
Maestro
Stefano Maso;
la dott.ssa
Elena Catra
illsutrerà le
opere d'arte
contenute nel
Tempio.
Ingresso
libero.
E' morta Cicilia
Biron, classe
1921
E' morta il 9
dicembre 2015
in Casa di
Riposo Cicilia
Biron, classe
1921, donna
simbolo di
Possagno per
oltre 70
anni; da
sempre amante
del turismo
possagnese fu
anche
Presidente
della Pro
Loco; gestiva
col padre
Luigi
l'ufficio
informazioni
presso il
Comune di
Possagno dove
aveva anche
tabacchino,
trasferito poi
negli anni
Settanta
vicino al
Caffè Canova,
aperto fino al
2013. Sagace,
aperta, di
larghe vedute,
amante della
storia locale
e delle
tradizioni.
Mancherà alla
comunità
locale.
E' Ivo Cunial il
nuovo Preside
del Cavanis di
Possagno
Lo ha
comunicato
padre
Gianluigi
Pennacchi,
Superiore dei
Padri Cavanis
dell'Italia,
in data 27
novembre 2015:
il nuovo
Preside
dell'Istituto
Cavanis
Collegio
Canova di
Possagno
è il prof. Ivo
Cunial, ex
allievo
dell'Istituto
e da alcuni
decenni
insegnante di
Lettere.
Subentra
nell'incarico
all'ex
allieva
prof.ssa
Sabrina Recco
(docente di
Economia
Aziendale) che
è stata
Preside del
Cavanis di
Possagno dal
25 ottobre
2012 che, a
sua volta,
subentrava
all'ex allievo
Cavanis prof.
Alessandro
Gatto (docente
di Lettere
Classiche) che
era stato
Preside della
scuola dal 23
ottobre 1996.
Il primo
Preside del
Cavanis fu
prof.
Benedetto
Bortignon
(docente di
Matematica),
nel periodo
1993-1996.
E' morta a 103
la "nonna
Bettina"
Elisabetta
Basso, la più
anziana
persona di
Possagno, è
morta a 103
anni: è la zia
di mons
Liberio
Andreatta e la
mamma di Maria
Assunta,
Marco, Ernesto
ed Elia Dalla
Zuanna
(patakìn): il
suo
cuore ha
smesso di
battere sabato
28 novembre
2015,
circondata
dall'amore e
dall'affetto
dei suoi
familiari. Con
la sorella
Gasparina,
scomparsa
nell'aprile
scorso e il
fratello
Fedele di 96
anni, uno dei
patriarchi che
ancora abita
nel Colmello
dei Cunial,
avevano
raggiunto
tutti assieme
i 300 anni! In
paese era
conosciutissima
e stimata da
tutti, nonna
Bettina, aveva
lavorato come
cameriera
nell'agriturismo
del figlio
Ernesto.
Sposata con
Giovanni Della
Zuanna, viene
ricordata come
una persona
«riservata ma
sempre
disponibile
con gli
altri»,
ricordano i
parenti e gli
amici più
cari.
novembre 2015
Sono oltre 400
gli stranieri
residenti a
Possagno
Comune di
Possagno. Dati
generali
Superficie:
12,08
Kmq
Altitudine: m
220 – m 1601
(centro urbano
mediamente m
279)
POPOLAZIONE
RESIDENTE E
SALDO
DEMOGRAFICO
2007 2008 2009
2010 2011
Popolazione al
31 Dicembre
2007: 2128.
2008: 2148.
2009: 2255.
2010:
2235. 2011:
2230
(variazione
2007/2011: +
102) Gli
stranieri
residenti sul
territorio,
provenienti
soprattutto da
Macedonia e
Marocco, sono
numerosi e in
costante
aumento.
STRANIERI
RESIDENTI al
31 Dicembre
2007: 377.
2008: 389.
2009:
397.
2010:
408.
2011:
417.
Manifestazione
ad Asolo
contro la
violenza sulle
donne
In occasione
della Giornata
internazionale
contro la
violenza sulle
donne,
Mercoledì 25
novembre 2015
ad Asolo si
tiene la
fiaccolata di
sensibilizzazione
per
manifestare
contro la
violenza sulle
donne. Alla
manifestazione
che da qualche
anno si tiene,
e che è
organizzata
dalla
Commissione
Pari
Opportunità
dei Comuni
della
Pedemontana,
partecipano
centinaia di
persone da
tutta l'area
tra Piave e
Brenta.
Ritrovo ore
20.15 presso
parcheggio ex
ospedale di
Asolo.
Accoglienza
profughi
E' apparso nel
sito del
Comune di
Possagno
questo avviso:
"In
conseguenza
della
necessità di
garantire
accoglienza ad
un numero
crescente di
profughi,
coloro che
hanno
disponibilità,
dietro
compenso, di
offrire
alloggio
possono
manifestare il
proprio
interesse alla
Prefettura di
Treviso. Ogni
particolare
sarà regolato
tramite
convenzione. I
soggetti che
possono
presentare la
richiesta
sono, in forma
singola o
associata,
imprenditori
individuali,
società
commerciali,
società
cooperative,
consorzi, enti
pubblici,
associazioni
riconosciute e
non
riconosciute,
fondazioni,
enti
ecclesiastici
ed altri
organismi
pubblici e del
privato
sociale, e
operatori del
settore
turistico
alberghiero.
Per ogni
informazione e
chiarimenti
rivolgersi al
seguente
indirizzo pec:
protocollo.preftv@pec.interno.it
Gli animali e la
Grande Guerra,
mostra a
Cavaso
Venerdì 20
novembre 2015
alle ore 20.30
nella Sala
consiliare del
municipio di
Cavaso del
Tomba si
svolge un
incontro sul
ruolo degli
animali
utilizzati al
fronte.
Relatori:
prof. Roberto
Todero-scrittore,
dott. Aldo
Giovannella-medico
veterinario,
Andrea
Virago-cultore
di storia
locale. A
seguire visita
alla mostra.
La mostra
rimarrà aperta
fino al 6
dicembre con
il seguente
orario: Sabato
21/11 - 28/11
e 5/12 dalle
15.30 alle
19.00.
Domenica 22/11
- 29/11 e 6/12
dalle 10.00
alle 12.00 e
dalle 15.30
alle 19.00.
Per
informazioni
0423.9423115
dal lunedì al
venerdì dalle
8.30 alle
13.00
Si chiama
iclesia la
prima app
delle
parrocchie
Si chiama
iclesia la
social app a
cui anche le
parrocchie di
Cavaso del
Tomba e di
Possagno si
collegano dal
20 di novembre
2015: la app
(per
registrarsi:
iclesia.it)
permette di
rimanere
sempre
aggiornato su
tutto ciò che
accade nella
propria
comunità
parrocchiale:
si può leggere
la bacheca
delle notizie,
essere
coinvolto nel
sagrato e
partecipare a
gruppi di
discussione.
E' la prima
volta che le
nostre
parrocchie
sono collegate
a una
applicazione
social.
Anna Cunial, un
impegno per
l'integrazione
Anna Cunial è
da tempo
impegnata in
un lavoro di
educazione e
formazione per
minori
extracomunitari
e soli. La sua
motivazione ha
un alto ed
esemplare
valore umano e
mira alla
completa
integrazione e
recupero di
giovani e
giovanissimi
altrimenti
destinati con
grande
probabilità
all'emarginazione.
Leggi
l'articolo
Un annullo
filatelico
speciale per i
200 anni di
Canova a
Parigi
E' in Palazzo
Reale di
Crespano del
Grappa che è
emesso
l'annullo
speciale delle
Poste Italiane
in occasione
del
bicentenario
della Missione
parigina di
Antonio Canova
e del fratello
Giovanni
Battista
Sartori, su
incarico di
Pio VII e del
Card. Ercole
Consalvi, per
recuperare le
centinaia di
opere d'arte
che Napoleone
e le sue
armate avevano
trafugate
dalle
collezioni
italiane fin
dalla Pace di
Tolentino,
alla fine del
Settecento.
A Redipuglia la
Piazza dei
Comuni
d'Italia
Lunedì 9
novembre 2015,
alle 16, è
stata
inaugurata la
Piazza delle
pietre
d’Italia
presso il
Sacrario
militare di
Redipuglia,
nei comuni di
Fogliano
Redipuglia e
San Pier
d’Isonzo (GO).
La cerimonia
ha dato avvio
alla stagione
di Restauro
Conservativo e
valorizzazione
dei Sacrari
Militari in
occasione del
Centenario
della Prima
Guerra
Mondiale.
La piazza
costituisce
un forte
valore
simbolico, in
quanto
composta da un
numero di
pietre,
ricavate dai
bacini
estrattivi di
tutte le
località
italiane,
corrispondente
al numero dei
Comuni
d’Italia.
Nicolas
Alejandro
Cunial,
scrittore
Nato nel 1989
a Mendoza,
Nicolas
Alejandro
Cunial ha
sempre vissuto
nel NordEst
Italia ed è
laureato in
Scienze
Politiche. Ha
pubblicato con
Edizioni La
Gru,
rispettivamente
nel 2012 e
2013, le
sillogi
Pillole di
carne crudae
Carie di città
(3°
classificato –
migliori libri
2013 – al
Liberi di
scrivere Award
4° edizione).
È stato
inserito nelle
antologie
poetiche
Guadagnare
soldi dal
caos, Edizioni
La Gru, 2013,
Le mele di
Eva, Coop, e
Spesa finita,
si torna alla
vita? in
quanto
finalista del
premio
Coopforwords
2013 e 2014.
Collabora con
la rivista
online
Conaltrimezzi
e il
quotidiano
OggiTreviso,
dove si occupa
di
letteratura. È
vice
Presidente
della LIPS –
Lega Italiana
Poetry Slam,
conduce e
partecipa
attivamente
agli slam.
Oltre ad
averne vinti
alcuni, è
stato tra i 20
finalisti al
primo
campionato
nazionale
della Lega ed
è inoltre
stato inserito
nel censimento
dei poeti
under 40
dall’associazione
Pordenonelegge.
Fa parte del
collettivo di
scrittura Sixx
e le sue opere
sono
attualmente
rappresentate
dall’Agenzia
letteraria
Edelweiss.
ottobre 2015
I Cunial del
Mondo si sono
incontrati (di
Daniele
Cunial)
Riuscitissimo
il “Terzo
Raduno
Mondiale dei
Cunial”,
edizione
2015,svoltosi
sabato 29 e
domenica 30
agosto. I
discendenti
dei vari ceppi
Cunial si sono
ritrovati
numerosi
(oltre 150) a
Possagno,
paese delle
loro “rais”,
provenienti da
ogni parte
d’Italia, ma
anche da stati
stranieri come
Svizzera e
Francia e da
altri
continenti
come l’America
(Stati Uniti e
Canada) o
l’Australia,
senza contare
coloro che
hanno dato la
loro adesione
senza poter
partecipare,
come i due
missionari
padre Giorgio
dal Brasile e
don Francesco
dalla
Tailandia.
Fittissimo il
programma
delle
manifestazioni,
con
opportunità
per tutti. Il
sabato sera è
stato dedicato
all’aspetto
culturale, con
musiche del
cantautore
dialettale
Dante Citton
sulla nostra
storia e con
un emozionante
racconto di
Davide
Pegoraro su un
evento
svoltosi
durante la
prima guerra
mondiale sul
Monte Tomba.
Commovente la
lettura di
alcuni brani
della
testimonianza
diretta in
dialetto
rustico locale
rilasciata
anni fa da uno
dei
protagonisti,
sulle vicende
dei profughi
possagnesi
costretti a
partire per
Ca’ Rainati e
poi in
tradotta
per la
lontana
Sicilia, dopo
la rotta di
Caporetto (24
ottobre 1917).
Altro momento
significativo
la dedica di
una canzone
e
l’omaggio
floreale a una
ragazza,
figlia di
emigranti
Cunial (ceppo
dei “sangue”),
venuta
dall’Australia
con la sua
famiglia,
appositamente
per sposarsi.
Clou della
serata, il
magistrale
concerto del
quartetto
d’archi
diretto
dall’artista
trentino
Fabrizio
Cunial degli
“Ariosa” nella
straordinaria
cornice della
corte della
casa Natale di
Antonio
Canova.
La domenica è
stato il
momento del
Grande
Incontro. Dopo
la visita
guidata alla
Gipsoteca
Canoviana,
tutti
si sono
ritrovati nel
Tempio del
Canova per la
messa solenne
concelebrata
da due
sacerdoti
Cunial e poi
per il momento
conviviale
nella sede
dell’Istituto
Cavanis. E’
stata anche
l’occasione
per il
passaggio
delle
consegne. Il
testimone
della
presidenza
dell’Associazione
“I Cunial” è
passato per
acclamazione
da Giovanni
Pietro del
ceppo dei
Cunial
“Casona” a
Fernanda
Cunial
“Bianco”,
finora
efficientissima
segretaria.
Giunto dalla
Svizzera,
l’ideatore (12
anni fa)
dell’Associazione
e ora
presidente
onorario:
Ilario Cunial
del ceppo dei
“Nadai”.
Il pranzo è
stato
allietato
dall’esecuzione
di canti,
musica e balli
della
tradizione
locale da
parte del
“Gruppo
Folcloristico
dei Pośagnòt,
al suo
trentatreesimo
anno di
attività.

Asolo prosecco
docg diventa
un
francobollo:
un omaggio a
un'eccellenza
italiana
La
presentazione
sabato 10
ottobre alle
10 nel Comune
di Asolo. Per
l'occasione
celebrazione
dei 30 anni
del Consorzio
Asolo Montello
e annullo
speciale.
Un francobollo
dedicato alla
Docg Asolo
Prosecco
Superiore. Il
vino, che
quest'anno
festeggia i 30
anni del
Consorzio che
lo tutela,
compare
su un
francobollo da
0,95 euro che
le Poste
emetteranno il
10
ottobre
2015. Lo
stesso giorno
alle 10 il
Consorzio Vini
Asolo Montello
presenterà il
francobollo
nella Sala del
Consiglio del
Comune di
Asolo
(Treviso) alla
presenza di
Mauro
Migliorini,
Sindaco di
Asolo, e
Salvatore
Zanchì,
Responsabile
degli annulli
filatelici
delle Poste di
Treviso. In
questa sede,
fino alle 16,
appassionati e
collezionisti
potranno
acquistare i
francobolli e
ricevere
l'annullo
speciale del
primo giorno
di emissione e
degustare il
Prosecco Asolo
Superiore
Docg.
L’emissione
filatelica del
10 ottobre del
francobollo
speciale
dell'Asolo
Prosecco
Superiore Docg
è una dedica
alle
eccellenze
italiane. Lo
stesso giorno,
insieme al
francobollo
del vino
tutelato dal
Consorzio Vini
Asolo
Montello,
usciranno
anche quelli
di altre 14
DOCG. “Un
francobollo
speciale –
spiega Armando
Serena,
Presidente del
Consorzio -
che riconosce
l'Asolo
Prosecco
Superiore DOCG
come
eccellenza
italiana è il
regalo
migliore per i
30 anni del
Consorzio Vini
Asolo
Montello. Un
Consorzio che,
dal 1985, è
impegnato
nella
valorizzazione
e nella
promozione dei
vini, del
territorio e
della cultura
che li
racconta”.
La vignetta
del
francobollo
raffigura le
colline di
Asolo, luoghi
meravigliosi
che hanno
ospitato
grandi nomi
della
letteratura e
dell'arte. Per
questo motivo
il Consorzio e
l'Amministrazione
Comunale di
Asolo hanno
voluto che la
presentazione
del
francobollo,
dedicato ad
una eccellenza
italiana del
vino, venisse
inserita
all'interno di
un evento
dedicato ad
un'altra
eccellenza:
Antonio
Canova.
L'annullo
filatelico si
inserisce
infatti tra
gli eventi
collaterali
della mostra
"Venere nelle
Terre del
Canova"
inaugurata lo
scorso 26
settembre e in
programma fino
al 24 aprile
2016 al
Museo Civico
di Asolo. Per
questa
occasione il
Comune di
Asolo promuove
l'entrata alla
mostra a
prezzo ridotto
a tutti coloro
che si
presenteranno
all'ingresso
del Museo di
Asolo con
l'annullo
speciale del
francobollo.
settembre 2015
La Cresima di
Possagno e
Cavaso, a
Cavaso del
Tomba
Per due anni
consecutivi le
grandi
cerimonie
sacramentali
della
Collaborazione
pastroale di
Possagno e di
cavaso si
erano tenute a
Possagno
perché la
Pieve di
cavaso del
Tomba era in
restauro.
Qualche
mugugno
campanilistico
e poco più.
Adesso che la
chiesa di
Cavaso, come
si sa,è stata
riaperta dopo
il prestigioso
restauro, la
Cresima del 27
settembre 2015
è stata
celebrata per
le due
parrocchie a
Cavaso.
Pareggio!
Riccardo Cunial
cittadino
onorario di
Pederobba
Cittadinanza
onoraria al
professor
Riccardo
Cunial. La
cerimonia per
la consegna è
stata svolta
in apertura
del consiglio
comunale di
Pederobba di
martedì 22
settembre
2015, alle 20.
Inaugurata la
Mostra "Venere
nelle terre di
Canova"
Sarà ospitata
nella
Casa-Museo del
suo creatore,
Antonio
Canova, fino
al 24 aprile
2016, la
Mostra "Venere
nelle Terre di
Canova". “Per
l’occasione,
evidenzia
Franca Coin –
presidente
della
Fondazione
Canova –
abbiamo voluto
che tutte le
sedi che in
questa
magnifica
terra possono
vantare nuclei
rilevanti di
opere dello
Scultore, si
“vestissero a
festa”,
unendosi a
creare un
itinerario
d’arte che non
potrà che
affascinare i
visitatori.
Sia per le
opere che vi
sono proposte,
sia per i
luoghi che
ospitano le
tre ideali
sezioni di
questo
percorso
d’arte: Asolo,
Possagno e
Crespano del
Grappa.
Possagno,
Museo e
Gipsoteca
Antonio
Canova.
Crespano del
Grappa,
Palazzo di San
Marco.
Asolo, Museo
Civico.
Dal 26
Settembre 2015
al 24 Aprile
2016
Il Concerto dei
Cunial in
Gipsoteca, a
Possagno
Nella
suggestiva
atmosfera del
Giardino della
Casa di
Canova, il
Quartetto
d'Archi di
Fabrizio
Cunial ha
svolto uno
spettacolo
indimenticabile,
sabato sera 29
agosto 2015,
nel programma
ricchissimo
del Terzo
Raduno
Mondiale dei
Cunial.

agosto 2015
Straordinario
Raduno dei
Cunial:
Possagno parla
tutte le
lingue del
mondo!
Dalla Svizzera
e dalla
Francia, dal
Canada e dagli
USA, dal
Brasile e
dalla
Germania, dal
Belgio,
dall'Australia
(il gruppo più
numerorso) e
da molte
regioni
italiane: sono
arrivati a
centinaia i
Cunial a
Possagno nei
giorni 29 e 30
agosto 2015,
per il Terzo
raduno
mondiale di
coloro che
portano il
cognome CUNIAL
e dei loro
parenti e
affini.
Numerose sono
state le
iniziative che
il Consiglio
di
Amministrazione
(Presidente
Giampietro
Cunial, dei
Casona,
segretaria
Fernanda
Cunial, dei
Bianco) hanno
organizzato:
dall'incontro
rievocativo e
musicale con
Dante Citton e
Davide
Pegoraro
(coordinatore
Daniele Cunial
dei Banca) al
concerto del
Quartetto
d'Archi del
Garda nello
scenario
incantevole
del Giardino
Canoviano (con
Fabrizio
Cunial degli
Ariosa), dalla
visita alla
Gipsoteca
(guidata da
Giancarlo
Cunial dei
Nadai) alla
Santa Messa
nel Tempio
Canoviano di
Possagno (con
don Andrea
Cunial dei
Carli e don
Rino Cunial
dei Paetòt)
fino al pranzo
nel Collegio
Canova. Tanta
allegria e
grande spirito
di amicizia in
tutti, una
organizzazione
efficientissima
e uno spirito
di
collaborazione
senza
precedenti.
Grazie a tutti
a tutti. Un
arrivederci
presto a
Possagno....
Extraordinary
Meeting of
Cunial:
ossagno speaks
all languages
of the world!
Switzerland
and France,
Canada and the
USA, Brazil
and Germany,
Belgium and
Australia and
many Italian
regions have
arrived in the
hundreds
Cunial to
Possagno on 29
and 30 August
2015, for the
Third world
meeting of
those who have
the surname
CUNIAL and
their parents
and relatives.
There were
many
initiatives
that the Board
of Directors
(Chairman
Giampietro
Cunial, the
Casona,
secretary
Fernanda
Cunial, the
Bianco)
organized: the
encounter with
music and
reminiscent
Dante Citton
and Davide
Pegoraro
(coordinator
Daniel Cunial
the Bank) to
the concert of
Quartet del
Garda in the
enchanting
scenery of the
Garden
Canoviano
(with Fabrizio
Cunial of
Ariosa), the
visit to the
Gipsoteca (led
by Giancarlo
Cunial Nadai
), the Holy
Mass in the
Temple of
Canova in
Possagno (with
Don Andrea
Cunial of
Carli and Don
Rino Cunial of
Paetòt) until
lunch in the
Collegio
Canova. Lots
of fun and a
great spirit
of friendship
in all, a very
efficient
organization
and a spirit
of
unprecedented
cooperation.
Thank you all
for all. See
you soon in
Possagno ...
Réunion
extraordinaire
des Cunial:
Possagno parle
toutes les
langues du
monde!
De Beaucoup de
Régions
italienne, de
la Suisse et
de la France,
du Canada et
des
États-Unis, de
Brésil et de
l'Allemagne,
de la Belgique
et de
l'Australie
sont arrivés
les centaines
Cunial à
Possagno les
29 et 30 Août
2015, pour le
troisième
rassemblement
mondial de
ceux qui ont
le nom de
famille Cunial
et leurs
parents et
proches. Il y
avait de
nombreuses
initiatives
que le conseil
d'administration
(président
Giampietro
Cunial, la
Casona,
secrétaire
Fernanda
Cunial, le
blanc) a
organisé: la
rencontre avec
la musique et
rappelle
Citton Dante
et David
Pegoraro
(coordinateur
Daniel Cunial
Banca) pour le
concert du
Quartet del
Garda dans le
décor
enchanteur du
Jardin
Canoviano
(avec Fabrizio
Cunial
Ariosa), la
visite de la
Gipsoteca
(dirigée par
Giancarlo
Cunial
Nadai la
Sainte Messe
dans le Temple
de Canova à
Possagno (avec
Don Andrea
Cunial Carli
et Don Rino
Cunial Paetòt)
jusqu'au
déjeuner au
Collège
Canova.
Beaucoup de
plaisir et un
grand esprit
d'amitié dans
l'ensemble,
une
organisation
très
efficace
et un esprit
de coopération
sans
précédent.
Merci à tous
pour tous.
Vous voir
bientôt à
Possagno ....
Il Terzo Raduno
dei Cunial
inizia!
Prenotatevi
subito: ci
troviamo
gtutti a
Possagno (TV),
sabato 29 e
domenica 30
agosto 2015:
due giorni di
incontri,
visite, feste.
Ecco il
programma
della
manifestazione:

Papa Francesco
alla messa di
Pio X
Nuova sorpresa
di papa
Francesco. A
messa, come un
comune fedele,
nella basilica
di San Pietro.
È accaduto
ieri mattina,
venerdì, nella
festa di san
Pio X. A
beneficiare
della sorpresa
di Bergoglio,
i fedeli che
nelle prime
ore del
mattino già si
trovavano in
basilica e
monsignor
Lucio Bonora,
sacerdote di
Treviso che
lavora in
Segreteria di
Stato e che ha
presieduto la
messa delle 7
all'altare di
san Pio
X.
"Nessuno,
naturalmente,
si aspettava
che ci fosse
il Papa.
Quando i
gendarmi sono
arrivati per
dirmi che in
basilica c'era
Bergoglio, lì
per lì per
l'emozione ho
pensato 'torno
indietro' - ha
raccontato
all'Adnkronos
monsignor
Bonora -. Poi,
arrivato
all'altare di
san Pio X, il
Papa,
inginocchiato
nel primo
banco, mi ha
fatto un
sorriso di
incoraggiamento".Si
celebrava la
festa di san
Pio X. "E per
l'occasione -
racconta
ancora il
presule - il
Papa, senza
dire nulla a
nessuno, ha
voluto essere
presente per
raccogliersi
in preghiera.
A fine messa
mi ha
raccontato che
ha voluto
pregare per i
catechisti
perché quando
era a Buenos
Aires era
solito
celebrare la
messa per loro
nella giornata
dedicata
appunto ai
catechisti di
san Pio
X".
Ovviamente la
presenza del
Papa, pure se
di primo
mattino, non
è
rimasta sotto
silenzio.
"Appena in
Basilica è
circolata la
voce che c'era
il Papa -
racconta
ancora mons.
Bonora - i
fedeli sono
andati
aumentando a
vista
d'occhio. È
stato un
evento
semplice e,
direi,
affettuoso.
Nel segno dei
santi che sono
le nostre
luci. A fine
messa abbiamo
pregato anche
per il Papa".
Lisi Cunial è
andata in
cielo
Lisi Cunial,
vedova
Bastianon, è
morta subito
dopo
ferragosto: 92
anni appena
compiuti a
luglio, Lisi è
sempre stata
un'affettuosa
sostenitrice
della
Associazione
dei Cunial e
partecipava a
ogni evento
organizzato
dal nostro
sodalizio. Le
condoglianze
più vive sono
state rivolte
ai Figli e ai
Parenti dal
nostro
Presidente
Giampietro
Cunial
Sagra di San
Bòrtol in
Vardanega
Il 24 agosto è
la festa del
santo, ma
quest'anno -
per evitare di
sovrapporsi ad
altre
ricorrenze -
la Sagra de
San Bòrtol in
Vardanega di
Possagno si
festeggia il
22 e il 23
agosto, sabato
e domenica. La
contrada
tutta, attorno
alle parti
comuni del
piccolissimo
colmello, si
prepara da
tempo per
offrire vino,
birra,
pindoli,
pizze, in
un'atmosfera
di serena
felicità.
Altro terremoto
nella stretta
di Alano
Il 22 agosto
2015, appena
dopo le
quattro del
mattino, è
stata
avvertita una
scossa di
terremoto di
2.3 gradi
della Richter,
ad una
profondità di
8 km: il sisma
è avvenuto
praticamente
nella stessa
area (Alano,
Monte Tomba)
di quello (più
forte: 3.7
gradi)
capitato alle
ore 22.10 del
18 agosto
2015, ad una
profondità di
7 km. La
sismicità
registrata
negli ultimi
trent’anni
nella flessura
Pedemontana
del Grappa,
del Montello e
del medio
corso del
Piave si
presenta da
bassa a
moderata, in
termini di
magnitudo, e
si concentra
nella parte
superficiale
della crosta,
entro i 15-18
km di
profondità. I
terremoti di
magnitudo
superiore a
tre, limite
della soglia
di percezione,
sono
localizzati
lungo la
fascia esterna
della catena
alpina. Negli
ultimi anni
non vi sono
stati
terremoti di
forte
intensità, in
particolare
possiamo
elencare i
seguenti (da
CRS – centro
ricerche
sismologiche)
: - zona di
Segusino il
23.07.2003 è
stato
registrato un
evento sismico
di magnitudo
2.2; - zona di
Cavaso del
Tomba il
06.04.2004 è
stato
registrato un
evento sismico
di magnitudo
2.1; - zona di
Castelfranco
V.to il
29.09.2004 è
stato
registrato un
evento sismico
di magnitudo
2.8; - zona di
Valdobbiadene
il 04.12.2004
sono stati
registrati
eventi sismici
di magnitudo
compresa tra
2.9 e 3.3; -
zona di Cavaso
del Tomba il
25.09.2006 è
stato
registrato un
evento sismico
di magnitudo
2.6; - zona di
Cavaso del
Tomba il
05.01.2007 è
stato
registrato un
evento sismico
di magnitudo
2.3; - zona di
Segusino il
06.02.2007 è
stato
registrato un
evento sismico
di magnitudo
2.1; - zona di
Bassano del
Grappa il
25.04.2008 è
stato
registrato un
evento sismico
di magnitudo
2.8; - zona di
Valstagna il
29.08.2008 è
stato
registrato un
evento sismico
di magnitudo
2.4; - zona di
Montebelluna
il 09.10.2008
è stato
registrato un
evento sismico
di magnitudo
3.3; - zona di
Campolongo di
Brenta -
Bassano del
Grappa il
09.11.2009 è
stato rilevato
un evento
sismico di
magnitudo 3.4;
- zona
Crespano-Paderno
del Grappa il
06.12.2009
sono stati
registrati
eventi sismici
di magnitudo
compresa tra
2.5 e 3.3. -
zona di M.
Grappa il
07.07.2010 è
stato
registrato un
evento sismico
di magnitudo
2.2. - zona di
M. Grappa il
29.06.2011 è
stato
registrato un
evento sismico
di magnitudo
2.7. Zona
Cornuda-Montebelluna
(loc. Ponte di
Pietra) il
30.07.2011 è
stato
registrato un
evento sismico
di magnitudo
2.0. - Zona
Cornuda-Maser
(sud/est Sant.
Madonna della
Rocca) il
31.07.2011 è
stato
registrato un
evento sismico
di magnitudo
2.1. Il 2012 è
stato un anno
eccezionale
per i
terremoti
della Pianura
padano-romagnola:
dal 20 maggio
al 3 giugno,
sono stati 7 i
terremoti con
magnitudo
superiore a 5
gradi Richter,
53 gli eventi
con magnitudo
comprese tra
4.0 e 4.9 e
374 quelli con
magnitudo
comprese tra
3.0 e 3.9. Il
terremoto più
forte del
2013, di
magnitudo 5.2,
è avvenuto il
21 giugno in
Lunigiana dove
si è
verificata una
lunga sequenza
sismica con
più di 2500
terremoti: ma
poco avvertiti
nella nostra
area
pedemontana
veneta. Tra il
2012 e il 2013
comuqnue gli
eventi sismici
in Italia sono
aumentati
sensibilmente:
nel 2013 la
Rete Sismica
Nazionale
(RSN)
dell’INGV
(Istituto
Nazionale di
Geofisica e
Vulcanologia)
ha permesso di
localizzare
21.369
terremoti, un
numero
superiore a
quello degli
ultimi 3 anni,
ma comunque
inferiore al
2009 quando si
verificò la
disastrosa
sequenza
nell’Aquilano
e furono
registrati in
Italia oltre
26.000
eventi.
In Italia, nel
2013, sono
avvenuti in
media quasi 60
terremoti al
giorno, o un
terremoto ogni
25 minuti. Va
detto però che
la maggior
parte di
questi
terremoti sono
al di sotto
dei 2.5 gradui
Richter e
quindi
praticamente
inavvertiti
dalla
popolazione e
senza
conseguenze di
sorta.
Infatti nel
2014, l'anno
con un totale
di 24.312
sismi, i
terremoti da
magnitudo 2.5
in su (quelli
per i quali
l’Ingv
effettua una
comunicazione
alla
Protezione
Civile)
troviamo
"solo" 731
eventi, solo
14 terremoti
sopra i 4
gradi della
scala Richter,
e in
prevalenza
lungo la
dorsale
appenninica:
nel Veneto,
per tutto il
2014, nessun
terremoto in
Veneto ha
superato i 2
gradi della
Richter,
quindi non
sono stati
percepiti
dalla
popolazione.
Le regioni
italiane più
interessate ai
terremoti sono
Marche,
Umbria, Lazio
e la Campania.
Terremoto a
Possagno,
Cavaso e Alano
Un terremoto
di magnitudo
3.7 della
scala Richter
è stato
registrato
alle 22.10 con
epicentro a
Cavaso del
Tomba di
martedì 18
agosto 2015
con epicentro
sul monte
Tomba, tra i
Comuni di
Cavaso,
Possagno,
Alano di
Piave. Il
sisma è stato
avvertito
anche in
alcuni paesi
del Bellunese,
tra cui
Feltre,
e lungo la
Pedemontana
trevigiana,
soprattutto
nella zona di
Montebelluna.
L'epicentro è
stato
registrato con
profondità di
circa sette
chilometri dal
Centro di
Ricerche
Sismologiche
di Udine.
Numerose le
telefonate ai
vigili del
fuoco da parte
di cittadini
dove la scossa
è stata
avvertita con
maggiore
intensità. La
stessa area
geografica
attorno a
Cavaso, nel
1695, fu
interessata a
un terremoto
disastroso,
con cen tinaia
di morti e di
feriti; era il
famoso
terremoto di
"Santa
Costanza".
luglio 2015
Il volume di
Fabio Cunial
Fabio Cunial,
nato a Bolzano
nel 1982 ed
emigrato a
Carbonera (TV)
nel 1983,
laureato in
Ingegneria
Informatica
con 110 e lode
nel
2006-presso
l'Universita'
di Padova;
dottore
presso
Georgia
Institute of
Technology di
Atlanta
U.S.A.dove ha
conseguito
anche il
Master Of
Science in
Computional
Science and
Engineering
nel 2012;
laurea post
dottorale
presso
l'Universita'
di
Helsinki(Finlandia)
con una tesi
di ricerca su
"focuses on
string
algorithms and
genome
analysis,
lavora dal
maggio 2015
presso il Max
Planck
Institute for
Cell Biology
and Genetics
di Dresda,in
Germania.
Nello scorso
mese di giugno
ha pubblicato
con altri
studiosi,
presso la
"Cambridge
University
Press/Inghilterra"
il libro
scientifico
"Genome-Scale-Algorithm
Design".
L'Alberghiero di
Possagno
chiude?
Pare sia
confermata la
notizia che
l'Istituto
Alberghiero di
Possagno (in
Via San Rocco,
in un edificio
che fu
probandato e
seminario dei
Padri Cavanis
e dal 1982
proprietà
della
Fondazione
Canova), sede
staccata
dell'Istituto
Maffioli di
Castelfranco,
chiuda per
inagibilità
del
fabbricato.
Dopo
trent'anni
questa
istituzione
dovrebbe
essere
trasferita da
Possagno
all'Istituto
Filippin di
Paderno del
Grappa.
giugno 2015
Venere nelle
Terre di
Canova
Inizierà a
settembre 2015
e terminerà
nella
primavera 2016
la grande
mostra
canoviana
dedicata a
"Venere nelle
terre di
Canova":
arriveranno ad
Asolo e a
Possagno (e
probabilmente
anche a
Crespano)
alcune opere
del grande
artista
possagnese:
tra le altre
cose, è
previsto
l'arrivo a
Possagno del
marmo della
"Nascita di
Venere", da
Leeds in Gran
Bretagna, mai
esposto in
Italia.'
La nuova chiesa
di Cavaso,
dedicata alla
“Visitazione
di Maria
Santissima a
Santa
Elisabetta”
La
nuova chiesa
di Cavaso,
riaperta il 31
maggio 2015
dopo due anni
di restauro e
consolidamento,
sorge su un
sito
castellare
altomedievale,
di epoca
carolingia, ed
è stata la
chiesa
parrocchiale
matrice di
tutta la
Valcavasia fin
dal Mille. La
fotografia (by
Alberto Susin)
ne ripropone
la facciata
bianchissima
dal Tempio
canoviano di
Possagno
nell’ultimo
sole del 27
giugno 2015.
Tanta gente nel
primo
spettacolo
all'Albergo
Socal
C'era
tantissima
gente nel
Cortile
dell'Albergo
Socal a
Possagno,
sabato sera 27
giugno 2015
per lo
spettacolo di
Elena Bucci
"Colloqui con
la Cattiva Dea
- Piccole
storie della
Grande
Guerra": il
luogo,
suggestivo per
la storia
della
ricettività
possagnese fin
dai tempi di
Antonio
Canova, ha
regalato una
suggestiva
serata a tutti
i convenuti,
in particolare
agli utenti di
Cento
Orizzonti,
l'associazione
asolana che
organizzava lo
spettacolo.
Le elementari
comunali di
Possagno
passano nel
Collegio
Canova
E' un
progetto che
fa discutere a
Possagno
quelloche
prevede di
occupare da
parte del
Comune (che ne
è il
proprietario)
l'ala Nord del
Collegio
Canova,
fondato da
Giovanni
Battista
Sartori,
fratello di
Canova, e
affidato ai
Padri Cavanis
per reggere la
scuola del
paese.
Pubblichiamo
quanto il sito
cavanis.net
ha pubblicato
in proposito:
http://goo.gl/ncM4ep
Elena Bucci a
Possagno
L'ultimo
sorprendente
appuntamento
di
Centorizzonti
2015: sabato
27 giugno 2015
ore 21.15
Possagno (TV)
in Albergo
Socal, ELENA
BUCCI / BELLE
BANDIERE,
Colloqui con
la cattiva
dea, piccole
storie dalla
Grande Guerra,
una
drammaturgia
in musica di e
con Elena
Bucci, musiche
originali dal
vivo alla
fisarmonica di
Simone
Zanchini.
"Abbiamo
imparato dalla
storia quanto
sia difficile,
in momenti di
grandi
mutazioni dove
si fondono
energie
confuse,
paura,
speranza,
grande
vitalità o
grande
depressione,
dare ascolto
alle voci più
profonde e
generose che
fanno appello
a quanto di
misteriosamente
simile e
autentico
riconosciamo
uno nell'altro
per dare
invece credito
alle
modulazioni -
sussurri e
grida! - della
cattiva dea
che divide,
scorda,
distrugge.
Cosa sia la
cattiva dea
non so, ma la
vedo, la
sento, la
percepisco e
la incontro
ogni volta che
metto in scena
questo lavoro.
Codì accadde
nei primi anni
del secolo
scorso fino ad
arrivare alla
febbre
dell'agosto
1914, del
maggio
'radioso' del
1915 si usciva
dalla dolcezza
tollerante
della Belle
Epoque, si
sognava un
mondo
rinnovato e
pieno di
energia, le
donne
lottavano per
avere diritti
e voto, per
garantire
assistenza e
salute a
tutti, le
grandi masse
si erano
riconosciute
ed organizzate
per ottenere
voce e peso
politico, si
assaggiava il
progresso in
forme mai
conosciute
prima.
Eleonora Duse
inaugurava la
sua libreria
per le donne e
sembrava a
molti, artisti
e non, di
avere tra le
mani gli
strumenti per
cambiare il
mondo. A
dare risposta
alle molte
domande e
inquietudini
che
accompagnano
le grandi
trasformazioni,
arrivò la
guerra. Le
visioni e le
speranze
cambiano di
segno". Elena
Bucci
Pellegrinaggio
possagnese
alla Sindone
Un
pullman delle
parrocchie di
Cavaso del
Tomba e di
Possagno è
partito il 13
giugno 2015
alla volta di
Torino, per
vedere la
Sindone la cui
ostensione
straordinaria
chiude il 24
giugno 2015.
Guida la
comitiva di
pellegrini il
parroco dopn
Pierangelo
Salviato.
Una tavella
delle Fornaci
di Possagno a
ricordare il
restauro della
pieve di
Cavaso
Una
tavella delle
Industrie
Cotto Possagno
con un disegno
del possagnese
Cunial
Riccardo ha
fatto da
oggetto della
memoria il 31
maggio 2015
scorso,
giornata di
inaugurazione
della
restaurata
chiesa della
Pieve di
Cavaso. Messa
a disposizione
dei fedeli
numerosi
accorsi alla
cerimonia
presieduta dal
vescovo di
Treviso, padre
Agostino
Gardin, per
un'offerta di
10 euro
cadauna, la
tavella andrà
a crescere il
fondo di
solidarietà
per il
pagamento dei
lavori di
restauro.
Le elementari
comunali di
Possagno nel
Collegio
Canova
Lo ha
annunciato il
Gazzettino (ma
a
Possagno già
lo si sapeva
da tempo)
domenica 8
giugno 2015:
le scuole
elementari
comunali di
Possagno (poco
meno di un
centinaio di
allievi)
saranno
trasferite nel
settore Nord
del Collegio
Canova -
Cavanis di
Possagno
dall'attuale
edificio (non
più agibile)
in Via
Molinetto
presso la
Croce. Il vero
problema è
stato per il
progettista
quello di far
convivere la
nuova scuola
comunale
(gratuita) con
la scuola dei
Cavanis
(paritaria, si
sostiene
quindi con le
rette) che nel
Collegio
Canova di
Possagno
raccolgono
tuttora oltre
230 ragazzi e
ragazze del
territorio
asolano e
pedemontano
nei corsi
elementare e
medio. E' dal
1857 che i
Padri
Cavanis
abitano nel
Collegio
Canova,
edificio
storico dei
Bastasini, di
proprietà
comunale, e
con il nuovo
progetto
probabilmente
i pochi padri
rimasti
potrebbero
dover lasciare
le loro camere
da
lungodegenza e
trasferirsi
nel Liceo
Calasanzio (di
proprietà
privata dei
Padri)
La grande
processione
del Corpus
Domini
Si è
ripetuta la
grande
processione
del Corpus
Domini a
Possagno:
chiusa la
pieve di
Cavaso (appena
inaugurata
sette giorni
prima) per far
affluire più
gente a l
Tempio e
rinforzare
l'unione delle
due comunità,
l'8 giugno
2015, sotto un
sole
micidiale, le
centinaia di
persone che
hanno
affollato la
messa "grande"
delle 10.30,
presieduta da
padre
Pierluigi
Pennacchi
Superiore
Delegato dei
Cavanis, si
sono snodate
in una lunga
processione
che è scesa
per via
sant'Albino
fino alla
Croce e, da
lì, fino alla
piazza Canova
di Possagno,
di fronte alla
Gipsoteca
all'inizio
dello
Stradone.
Baldacchino,
coro, scout,
chierichetti,
preghiere,
infiorata,
canti... una
festa,
insomma,
proprio come
accadeva
decenni fa.
Benedetta la
restaurata
Madonna del
Perisello
E'
una bella
statua lignea
della Madonna
Immacolata
opera del
Possagnese
Pietro
Perisello,
risale alla
fine
dell'Ottocento
e risentiva
degli
acciacchi
della
vecchiezza. E'
stata
restaurata e
il 31 maggio
2015, in
occasione
dell'inaugurazione
della
restaurata
Pieve di
Cavaso, dal
vescovo di
Treviso, nella
stessa chiesa
di Cavaso è
stata
benedetta.
Viene portata
a Possagno, in
Tempio dove
don Pierangelo
ha inetnzione
di esporla
perennemente.
E' morto Bruno
Cunial
"ariosa"
A
Rovereto, dove
risiedeva, è
morto domenica
31 maggio 2015
il papà di
Fabrizio
Cunial, Bruno,
del ceppo
degli
"Ariosa". Il
Presidente
dell'Associazione
dei Cunial,
Giampietro
Cunial
"Casona" ha
espresso i
suoi
sentimenti di
partecipazione
al lutto verso
Fabrizio che
ha assicurato
la sua
presenza al
prossimo
Raduno dei
Cunial con il
suo Quartetto
d'archi, alla
fine di agosto
2015.
maggio 2015
Riapre la chiesa
di Cavaso
Il 18
dicembre del
2012 don
Pierangelo
Salviato
celebrava per
l’ultima volta
una messa
nella chiesa
della
Visitazione di
Santa Maria a
Elisabetta a
Cavaso.
Problemi
strutturali,
caduta di
calcinacci
obbligavano il
nuovo parroco,
appena
arrivato per
curare le
comunità di
Cavaso e
Possagno a a
chiudere la
chiesa. Una
comunità senza
chiesa
parrocchiale è
come un poeta
senza parola,
un musico
senza
strumento. Il
prossimo 31
maggio alle
10.30 quel
luogo
riaprirà, sarà
il vescovo di
Treviso, mons.
Gianfranco
Agostino
Gardin, a
celebrare la
messa della
riapertura.
“Fin
dall’inizio mi
ha dato forza
la gente più
umile e più
semplice -
racconta don
Pierangelo -.
Mentre
preparavo
l’intervento
con il
Consiglio
pastorale e il
Consiglio
degli affari
economici
capitava
spesso che
qualche
signora,
qualche nonna,
qualche
pensionato
passasse da me
alla fine
della messa e
mi mettesse in
mano un
contributo
dicendo «ciapa
quà: per la
chiesa».
L’intervento
complessivo è
stato
notevolissimo,
un milione e
duecentomila
euro. I
problemi
dell’edificio
erano molto
seri:
risistemare
l’intonaco del
soffitto,
mettere in
sicurezza le
travi del
capriate,
sistemare il
timpano, la
cupole, le
navatelle
laterali.
Tutto è stato
rinforzato con
tiranti
appositi e con
una piastra
d’acciaio
lungo tutta la
cordonata. Il
presbiterio,
costruito in
maniera
autonoma è
stato
ingabbiato con
il resto della
chiesa. Oggi
la
parrocchiale è
stato messo a
norma anche
dal punto di
vista
elettrico e
termico”. La
prima data,
riportata sul
timpano,
indica 1679,
dunque una
chiesa antica.
Un dramma
durante la
Prima guerra
mondiale, le
foto del tetto
sfondato dalle
bombe oggi
sono le più
rappresentative
della
sofferenza
della
popolazione in
prima linea
sotto il
Grappa. Piena
di significato
la data scelta
per la
riapertura: il
31 maggio è la
festa della
Visitazione,
ma quest’anno
cade in questo
giorno anche
la solennità
della
Santissima
Trinità a cui
è dedicata la
parrocchiale
di Possagno.
Le due
comunità
riunite ormai
nella
collaborazione
pastorale
Valcavasia e
curate dallo
stesso parroco
hanno vissuto
assieme questi
anni. La
chiesa del
Tempio di
Possagno,
vista
l’indisponibilità
della chiesa
di Cavaso,
ospitava
entrambe le
comunità nelle
festività del
Natale e di
Pasqua. “Una
disgrazia è
diventata una
grazia - ha
commentato
un’anziana
signora a don
Pierangelo -.
La chiusura
della nostra
chiesa ci ha
avvicinato
alla comunità
di Possagno e
abbiamo
imparato a
metterci
assieme, a
collaborare”.
Così il 31
maggio nella
stessa
cerimonia sarà
inaugurata la
statua
restaurata di
una Madonna
del 1800, che
sarà
ricollocata
nel posto
originario nel
tempio di
Possagno. A
seguire gli
impegnativi
lavori della
chiesa gli
architetti
Piergiorgio
Ditadi e Paola
Filippi dello
studio Arké di
Treviso,
mentre le
opere sono
state
realizzate
dalla ditta
Fibe di
Fontanafredda.
“Devo
ringraziare
sia gli
architetti che
la ditta,
ottimi
professionisti.
Encomiabili
nel loro
lavoro anche
quando le
difficoltà
erano
impreviste e
complesse, ad
esempio quando
ci siamo
accorti che i
cavi che
tenevano la
cupola erano
tagliati e
nessuno negli
anni se n’era
accorto.
Oppure lo
scorso anno
quando la
pioggia non
dava tregua
durante lo
scoperchiamento
del tetto”.
Per realizzare
l’intervento
hanno
contribuito in
primo luogo la
Cei con i
fondi dell’8
per mille,
altri fondi
sono stati
recuperati,
oltre che dai
parrocchiani,
dall’alienazione
dell’ex asilo.
Il Comune ha
contribuito
con 50mila
euro. Non
tutta la spesa
è stata ancora
coperta, ma
sono previsti
ulteriori
contributi.
Notevole anche
lo sforzo
finale con un
gruppo di
volontari che
ha curato la
pulizia e un
altro che ha
restaurato
completamente
i banchi della
chiesa. A
tutti i
parrocchiani,
a ricordo
della
riapertura,
sarà donata
una serigrafia
realizzata dal
prof. Riccardo
Cunial
raffigurante
Maria ed
Elisabetta.
Istituita la
Collaborazione
Pastorale
Valcavasia
Domenica
24 maggio
2015, alle ore
17, nella
Cattedrale di
Treviso,
durante la
preghiera dei
Vespri,
il vescovo
mons. Andrea
Bruno
Mazzocato ha
letto il
decreto di
istituzione
della
collaborazione
pastorale
Valcavasia. Un
cammino
iniziato due
anni fa, con
le parrocchie
di Castelli di
Monfumo,
Castelcucco,
Cavaso del
Tomba, Monfumo
e Possagno. In
questi due
anni molte
attività delle
cinque
parrocchie
hanno trovato
momenti
comuni, dalla
catechesi alla
liturgia, fino
a giungere a
un
pellegrinaggio
comune al
Santuario di
Chiampo. Da
tempo funziona
il Consiglio
della
collaborazione
composto dai
parroci delle
cinque
parrocchie, da
alcuni laici e
una
rappresentante
dei religiosi
presenti sul
territorio.
La
collaborazione
Valcavasia è
una realtà
consistente,
non solo
numericamente,
sono quasi
diecimila gli
abitanti
interessati
dalle
parrocchie, ma
anche per
l’area
geografica che
copre
praticamente
per metà le
pendici del
Monte Grappa e
quelle del
Monte
Tomba.
Area ricca di
fede e di
tradizione: un
territorio
collinare,
difficile da
percorrere
rapidamente,
ma che non ha
impedito che
le comunità si
incontrassero,
potendo anche
contare su una
diffusa rete
di oratori e
di strutture
pastorali. Una
Collaborazione
che è riuscita
anche a fare
fronte alla
momentanea
indisponiiblità
della chiesa
parrocchiale
di Cavaso,
chiusa per un
importante
intervento di
consolidamento.
Un’area ricca
di pietà
popolare e di
originali
tradizioni
liturgiche che
sono state
sempre
valorizzate e
reinterpretate.
A Treviso si
sono schierati
in duecento e
altrettanti
erano
presenti
all’incontro
di
preparazione
che si è
tenuto giovedì
21 maggio,
alle 20.45, a
Possagno in
sala Pio X,
sul tema
“Pietre vive
per un
edificio
spirituale”,
relatore don
Roberto
Trevisan,
presidente
della
Fondazione
Montegrappa
del Centro
professionale
di Fonte. “Tra
parroci c’è
stata subito
sintonia e
ottimo dialogo
- spiega il
parroco di
Castelli, il
più anziano
dei tre
parroci, don
Antonio
Lissandrin -,
ringrazio il
Vescovo che ha
accontentato
il mio
desiderio,
espresso
durante la
visita
pastorale, che
questa
collaborazione
fosse
istituita
quanto prima”.
“Sento che la
gente si sta
abituando a
questa nuova
realtà -
conferma don
Marco Cagnin,
parroco di
Monfumo e
Castelli -.
Giovani,
adulti,
operatori
pastorali
hanno colto
nel profondo
l’«apertura»
che la fede
richiede a
tutti i
cristiani”.
Don Pierangelo
Salviato,
parroco
coordinatore
della
Collaborazione,
guardando al
cammino fatto,
è soddisfatto
ma guarda già
al futuro.
“Nel rispetto
delle diverse
identità
bisognerà
esplorare
questa nuova
prospettiva
che si apre,
siamo chiamati
ancora a una
conversione, a
diventare
autentica
chiesa in
«uscita», in
viaggio verso
il prossimo”.
Inaugurata la
collaborazione
pastorale a 5
parrocchie
Saranno
non più due
collaborazioni
pastorali ma
una sola, dal
31 maggio
2015:
Possagno,
Cavaso,
Castelcucco,
Monfumo e
Castelli,
cinque
parrocchie che
saranno
amministrate
da un'unica
collaborazione
pastorale (si
chiamerà
Valcavasia),
con uno o più
sacerdoti.
Verrà lo
stesso vescovo
Gardin a
inaugurare la
nuova realtà.
Pedemontana, si
avanza a
singhiozzo
La
tecnica è
quella di
lavorare a
macchia di
leopardo,
prima nel
Vicentino, ora
nel
Trevigiano.
Avanza la
realizzazione
della
Superstrada
pedemontana
veneta, si
porta dietro
anni di
polemiche e di
cause
giudiziarie
che
interessano
anche la Corte
dei conti.
Avanza con gli
espropri non
ancora
monetizzati
per le 3 mila
aziende
agricole
interessate e
per i
tantissimi
privati che si
sono ritrovati
senza più la
terra e a
volte senza la
casa. Avanza
prima con la
bonifica
bellica e poi
con la
definizione
degli spazi
per la strada
e per i
cantieri.
Avanza, benché
la
progettazione
sia
incompleta,
come per i
tratti di
Altivole,
Castelfranco e
Loria. Avanza
nonostante non
ci siano
risorse per
circa 54
chilometri di
viabilità
complementare.
Tira dritto la
spagnola Sis,
concessionaria
del project
financing,
vuole
cominciare a
recuperare il
pedaggio dal
2018 e per i
successivi 39
anni di
concessione.
Meno di un’ora
per andare da
Montecchio a
Spresiano in
provincia di
Treviso e
immettersi
nell’A27,
un’ora per
andare
dall’asse
Brennero Roma
a quello che
da Trieste e
Udine porta
nell’Europa
dell’est e
verso l’Asia,
senza passare
per Mestre:
questa la vera
forza del
progetto,
superare quei
limiti spazio
temporali che
per decenni
hanno
ingabbiato lo
sviluppo della
Pedemontana
veneta.
Un’opportunità
che ha piegato
la resistenza
di Comuni e
comunità
locali,
preoccupati
per il prezzo
ambientale da
pagare. Una
resistenza che
è costata allo
Stato un
aumento dei
costi da un
miliardo e 828
milioni, tutti
privati, a 2
miliardi e 258
milioni. 400
milioni in più
pagati dallo
Stato per le
opere di
compensazione
richieste dai
36 comuni,
sostenuti dai
movimenti
ambientalisti
e locali,
integrati da
un intervento
della Regione
Veneto di
circa 174
milioni di
euro. Così
oggi il
tracciato è
per metà in
trincea. I
transiti però
dovranno
superare i 25
mila veicoli
giornalieri,
altrimenti lo
Stato dovrà
compensare la
Sis con circa
7 milioni
annui. Un
fiume di
denaro che
sorte ha
voluto andasse
in minima
parte al
Veneto e alle
aziende
locali:
infatti la
Impregilo
Pedemontana
Veneta Spa,
che riuniva
anche imprese
venete, ha
perso il
confronto con
la Sis (Sacis
con Itinera
Infraestructuras),
che ha sede a
Torino. Oggi
tutta la
realizzazione
è affidata a
manovalanza e
a mezzi che
arrivano da
fuori regione.
Ci saranno 14
caselli e
svincoli, sei
di questi nel
nostro
territorio.
Basterà essere
fra i 70
comuni
esentati dal
pagamento del
pedaggio (una
novità in
Italia per una
superstrada)
per percorrere
la strada
gratuitamente
per 21
chilometri in
una direzione
o nell’altra e
questo per
almeno 12 anni
dalla sua
apertura,
prevista a
fine 2018.
Nasce un
birrificio
sociale a
Monfumo
“Dalla
Regione Veneto
si sono fatti
vivi a fine
2014. Era
rimasto
qualche fondo
a disposizione
e noi abbiamo
presentato un
progetto che
avevamo nel
cassetto, un
birrificio
appunto - così
Bruno
Pozzobon,
presidente
della
Cooperativa
agricola Ca’
Corniani di
Monfumo e
storico
protagonista
della
cooperazione
sociale nella
Castellana,
racconta come
il contributo
di 60mila euro
è arrivato
dalla Regione
a fine
legislatura”.
L’idea era
quella di
comprare i
macchinari e
di inserire
l’attività nel
contesto della
cooperativa
agricola. La
cifra, come si
vede, è ben
lontana dai
3milioni che
sono andati a
Nervesa per il
chiacchierato
acquisto di
una discoteca
da trasformare
in birrificio.
Tanto più che
la cooperativa
Ca’ Corniani,
assieme alla
Cooperativa
l’Incontro
hanno già
investito a
Monfumo quasi
tre milioni di
euro, solo per
metà legati a
contributi
pubblici. La
Cooperativa ha
dedicato due
anni di
attività alla
pulizia e
sistemazione
dei 32 ettari
avuti in
affitto, a
canone quasi
simbolico, dal
Comune di
Monfumo e
dall’Ulss 8,
terreni che
erano privi di
manutenzione e
ormai
totalmente
inutilizzabili.
“Oggi quel
terreno non lo
riconosco più
- afferma
Mauro
Furlanetto,
sindaco di
Monfumo -.
Tutto è stato
sistemato in
maniera
perfetta,
adesso verrà
aperta anche
una fattoria
didattica e le
stalle”. “Già
abbiamo
provveduto -
spiega
Pozzobon - ai
primi due
inserimenti di
persone
svantaggiate e
l’idea è
quella di
lavorare in
filiera con la
cooperativa
Campoverde di
Castelfranco,
là si punta
sulla verdura,
qui a Monfumo
sui formaggi,
il vino, gli
olivi, i
ciliegi e
sulle mele di
Monfumo,
abbiamo messo
a dimora 400
piante di
melo”.
Il progetto
alla fine
inserirà 10
svantaggiati e
4 normodotati
ed è
confinante con
il Centro di
lavoro guidato
dell’Incontro
che dal 2013
accoglie una
ventina di
disabili
psichici.
Insomma due
strutture che
mancavano
nella
Pedemontana e
che hanno
consentito di
completare
l’offerta
rivolta al
mondo della
disabilità. Il
Centro di
lavoro guidato
funziona in
convenzione
con l’Ulss 8.
“Con la messa
a regime della
cooperativa
agricola -
conclude
Pozzobon -,
partirà anche
l’agriturismo
che abbiamo
realizzato nel
rustico
presente sui
terreni.
Questo
progetto ci
pare oggi
molto
appetibile
visto che
Monfumo si
trova in
posizione
centrale
rispetto a
mete
turistiche
come Bassano,
Asolo,
Castelfranco e
Treviso.
Avremmo anche
pensato di
chiedere alla
Regione di
indirizzare i
60mila euro,
assegnati,
all’acquisto
di biciclette
a pedalata
assistita per
gli ospiti
dell’agriturismo.
Ci stiamo
pensando”.
aprile 2015
Ucciso e
bruciato,
abbandonato
dietro il
Tempio di
Possagno
L'hanno
ucciso nella
sera di sabato
18 aprile 2015
nel loro
condominio di
via Isonzo, a
Romano
d'Ezzelino.
Poi, all'alba
di domenica,
l'hanno
caricato in
una Golf blu e
l'hanno
trasportato a
Possagno, nel
sentiero 189
dietro al
tempio del
Canova. Lì
l'hanno
sepolto con
delle pietre e
poi bruciato.
Ma quel guaio
all'auto - un
problema
all'olio - a
pochi metri
dalla "tomba"
gli è stato
fatale, con il
meccanico del
paese, Giorgio
Rigo, in grado
di riconoscere
la foto
segnaletica
dell'amante.
"Ti paghiamo
il doppio",
gli ha detto
il più
giovane,
mentre la
donna si
nascondeva in
auto. I
protagonisti
del delitto di
Possagno ora
sono noti: la
vittima è Aldo
Gualtieri,
40enne nato a
Lamezia Terme
e residente a
Felette di
Romano
d'Ezzelino, di
professione
artigiano. Sua
compagna, e
probabile
mantide, è
Lucia Lo
Gatto, 41enne
nata a Lamezia
Terme e
residente con
il padre delle
sue due figlie
a Romano
d'Ezzelino.
Sono cugini di
primo grado.
L'amante, e
probabilmente
l'autore
materiale del
delitto, è
Manuel
Palazzo,
27enne nato a
Asolo e
residente a
Romano
d'Ezzelino.
Il delitto,
con ogni
probabilità,
si è consumato
proprio nella
palazzina di
via Isonzo, al
civico 17,
dove i tre
vivono: sono
vicini di
casa. Sabato
notte si
sarebbe
consumata una
furibonda
lite, che
avrebbe
svegliato
anche uno dei
residenti. Una
lite che
sarebbe
sfociata
nell'omicidio.
Il movente,
secondo quanto
ricostruito
dagli
investigatori
dopo i primi
interrogatori
dei due,
sarebbe da
ricercare in
ragioni
passionali.
Gualtieri e
sua moglie
litigavano
spesso ed
erano noti
alla forze
dell’ordine.
Il clima
familiare era
talmente
degradato che
i servizi
sociali del
Comune di
Romano avevano
in carico il
loro caso da
tempo.
Inaugurata la
collaborazione
pastorale a 5
parrocchie
Saranno
non più due
collaborazioni
pastorali ma
una sola, dal
31 maggio
2015:
Possagno,
Cavaso,
Castelcucco,
Monfumo e
Castelli,
cinque
parrocchie che
saranno
amministrate
da un'unica
collaborazione
pastorale (si
chiamerà
Valcavasia),
con uno o più
sacerdoti.
Verrà lo
stesso vescovo
Gardin a
inaugurare la
nuova realtà.
Zoe e Corrado,
morti a 11
giorni di
distanza
A 11
giorni dalla
morte del
fratello
Corrado
Vardanega è
morta nella
giornata di
venerdì anche
la sorella
Zoe. Una lunga
malattia,
quella che
l’ha uccisa,
che ha
affrontato con
coraggio. Zoe
aveva 63 anni
e in paese era
stimata a
benvoluta da
tutti. Un
donna energica
sempre attiva
a livello
sociale e
culturale.
Faceva parte
dell’associazione
“I Possagnot”
e animava
molte attività
della
parrocchia.
Una vita
dedicata alla
famiglia, la
sua, e alla
cura della
figlie prima,
dei nipotini
poi. Solo 11
giorni fa, il
9 marzo, la
63enne aveva
affrontato un
grandissimo
dramma: la
morte
dell’amato
fratello
Corrado a
causa di un
incidente
domestico.
Tutto il paese
anche in
questa
dolorosa
occasione si
era stretta
alla famiglia
Vardanega. Il
fratello,
morto a 66
anni, era
conosciutissimo
in tutta la
zona.
Imprenditore,
era stato ex
socio della
“Fornace”.
Stava
scendendo le
scale che
portano in
cantina quando
una caduta si
era rivelata
fatale.
Purtroppo per
il
sessantaseienne,
all’arrivo dei
soccorsi del
Suem di
Crespano, non
c’era già più
niente da
fare. La
sorella Zoe
invece tre
anni fa aveva
scoperto di
essere affetta
da un male
purtroppo
incurabile.
Aveva lottato
con tutte le
sue forze,
sostenendo
anche la
famiglia della
quale era
stata sempre
un solido
punto di
riferimento.
Uno strazio
per il marito,
Marcello
Cavarzan per
anni impegnato
politicamente
nel comune di
Possagno, per
il quale era
stato
candidato come
sindaco sia
nelle
amministrative
del 2002 che
nelle ultime
che si sono
svolte nel
2012.Per anni
Cavarzan è
stato anche
segretario
della Comunità
Montana. A
piangere la
scomparsa
della
pensionata,
oltre al
marito
Marcello ci
sono le figlie
Angela, Anna e
Amelia, la
mamma e la
sorella.
febbraio 2015
Incontri di
cultura ANTEAS
2015 a
Possagno
Leggi
L'industria
torna a
crescere, in
Italia
Nonostante
la perdurante
stagnazione in
Italia, grazie
soprattutto
all’euro
debole, gli
ordinativi
dell’industria
italiana a
dicembre
mettono a
segno un
deciso rialzo,
salendo del
4,5% su
novembre, con
un’impennata
all’estero
(+8,1%). Lo
rileva
l’Istat,
registrando un
aumento del
5,8% su base
annua. Non si
registrava una
crescita così
forte sul
mercato
estero, fa
sapere sempre
l’Istat, da
settembre del
2009, ovvero
da oltre
cinque anni.
Passando a
guardare
l’andamento
degli ordini
per i diversi
comparti,
l’Istituto
segnala gli
incrementi più
rilevanti per
la
fabbricazione
di
apparecchiature
elettriche e
apparecchiature
per uso
domestico non
elettriche
(+33,6%), per
i mezzi di
trasporto
(+17,6%) e per
la
fabbricazione
di macchinari
(+12,3%).
Invece
risultano in
diminuzione le
commesse
relative alla
fabbricazione
di computer,
prodotti di
elettronica e
ottica
(-34,9%) e ai
prodotti
chimici
(-7,3%).
Inanellare gli
uccelli
migratori
Un
viaggio lungo
migliaia di
km: è quello
che ha
compiuto un
Migliarino di
palude dalla
Finlandia
all’Italia,
recuperato
qualche
settimana fa,
all'inizio del
2015,
all’Oasi San
Daniele di
Liedolo di San
Zenone degli
Ezzelini.
L’ uccellino
del peso di
circa 20
grammi è stato
ritrovato
dall’ornitologo
Stefano Tasca
che da anni
studia le
numerose
specie di
uccelli
presenti
nell’area
naturalistica.Il
ritrovamento
del Migliarino
di palude è
uno degli
eccezionali
casi di
ricattura
degli uccelli
inanellati.
L’inanellamento
è infatti una
pratica che
Tasca svolge
nell’Oasi dal
2008 grazie ad
uno specifico
permesso
rilasciato
dall’Ispra
(Istituto
superiore per
la protezione
e la ricerca
ambientale).
Si tratta di
una strumento
che esiste fin
dai primi del
‘900,
inizialmente
allo scopo di
studiare i
flussi
migratori
degli uccelli
e negli ultimi
tempi anche
per analizzare
i mutamenti
climatici.
Consiste nel
catturare con
metodi
incruenti gli
uccelli e nel
dotarli di un
piccolo
anellino in
cui sono
indicati una
serie di dati
tra cui,
appunto, il
luogo di
ritrovamento
e, infine,
rilasciarli
liberi.Il
marcaggio
compiuto dagli
inanellatori è
il più grande
contributo
volontario e
gratuito alla
ricerca
scientifica. I
dati raccolti
vengono
infatti prima
consegnati
all’Ispra e
poi all’Euring
Databank di
Londra, la più
grande banca
dati zoologica
mondiale.Grazie
all’attività
di Tasca che
svolge le
operazioni di
cattura con
regolarità, in
pochi anni
nell’Oasi sono
stati
catturati e
inanellati
circa 3000
esemplari di
uccelli. “Di
questi –
spiega
Tasca-
oltre al
Migliarino di
palude
proveniente
dalla
Finlandia, ne
sono stati
ricatturati
altri cinque
(evento più
unico che
raro): due
Peppole di cui
una
precedentemente
inanellata in
Belgio ed una
in Repubblica
Ceca e un
Migliarino di
palude
proveniente da
Bergamo. Tra
quelli
inanellati in
Oasi uno è
stato ripreso
in Francia,
nei pressi di
Marsiglia, ed
uno in
Trentino (zona
Lago di
Caldaro)”.Questi
numeri
testimoniano -
sia sotto il
profilo della
protezione
naturalistica
che del
contributo
alla ricerca
scientifica -
il valore
dell’Oasi,
nata oltre
dieci anni fa
su un’area ai
piedi del
Monte Grappa
che doveva
essere
destinata ad
una discarica.
Recentemente
per la
salvaguardia è
nata anche
l’associazione
Oasi ,
composta da
volontari
esperti ed
appassionati
di ambiente
che si stanno
dedicando allo
studio e alla
promozione
dell’Oasi
naturalistica
San Daniele.
E' di Balestra
la tela di
ignoto della
città di Asolo
Era una tela di anonimo
e annerita dal
tempo, eppur
inquietava
devoti e
studiosi per
il velo di
mistero che la
patina del
tempo aveva
fatto
ingigantire
attorno a quel
quadro posto
nella Cappella
del Santissimo
in Duomo ad
Asolo. La
volontà
di un
benefattore,
l’appoggio
della
Sovrintendenza
e la perizia
del restauro
hanno adesso
svelato un
dipinto in cui
il volto
leggiadro
della madonna
riflette luce
su tutta la
scena e
richiama altre
famose
‘adorazioni’ e
altre
‘natività’. In
questi mesi
uno studio
critico si è
aggiunto alla
lucentezza dei
colori
riconquistati
e il quadro ha
avuto una
corretta ed
elevata
attribuzione.
Si tratta
infatti,
secondo lo
studio del
prof. Mauro
Cova, di una
“Natività di
nostro
Signore”
realizzata da
Antonio
Balestra
(Verona
1666-1740), la
figura più
significativa
della cultura
artistica
veronese della
prima metà del
secolo XVIII
con intrecci
professionali
maturati a
Roma e con
dichiarati
riferimenti
pittorici
ai maestri
Correggio e
Guido
Reni.
Restano ancora
ignote le
strade che
hanno invece
condotto la
tela
dall’atelier
del pittore
all’altare del
Duomo. Il
ritorno del
quadro ad
Asolo sarà
celebrato
sabato 10
gennaio 2015
alle ore 15,45
nel Duomo di
Asolo,
Cappella del
Santissimo,
con una
cerimonia
promossa dal
prevosto mons.
Giacomo
Lorenzon e che
prevede:
saluti e
presentazione:
prevosto mons.
Giacomo
Lorenzon;
benefattore
asolano signor
Roberto
Zaniboni che
ha finanziato
il restauro;
Giuliano
Romalli,
Sovrintendenza
di Venezia.
Relazioni:
prof. Mauro
Cova, già
ispettore
Sovrintendenza
di Verona,
docente
universitario
e autore del
Catalogo della
Mostra su
Mantegna a
Verona (2006),
che presenterà
le ricerche
fatte riguardo
alla tela e
alla
attribuzione
al pittore
Antonio
Balestra
(Verona
1666-1740);
dott.ssa Elena
Gregoris
dell’omonimo
Studio del
restauro di
Brescia,
restauratrice
dell’opera,
che illustrerà
il complesso
degli studi e
dei lavori
eseguiti sulla
tela del
Balestra. La
tela avrà una
illuminazione
straordinaria
che ne
consenta una
visione
accurata; le
relazioni
saranno
accompagnate
dalla
proiezione di
foto e
particolari su
uno schermo
mobile
collocato di
fronte al
pubblico
appena
all'esterno
della
Cappella.
Borso e
Crespano: due
nuove piazze
Due i
progetti di
riqualificazione
dei centri
urbani al via
nella
rpimavera 2015
nella
Pedemontana
del Grappa. I
finanziamenti
arrivano dalla
Regione
Veneto,
attraverso uno
specifico
bando
riservato alle
IPA (Intese
Programmatiche
d’Area). I
progetti dei
Comuni di
Borso e
Crespano del
Grappa sono
stati
selezionati
per la loro
valenza
sovra-comunale
dal Tavolo di
Concertazione
dell’IPA
Pedemontana
del Grappa e
Asolano,
attraverso un
percorso di
valutazione
che ha
coinvolto i 13
Comuni
dell’Intesa e
i soggetti
privati:
insieme hanno
raccolto le
diverse
istanze e le
hanno prese in
esame a
partire dal
piano
strategico
dell’IPA, che
indica
turismo,
cultura e
innovazione
d’impresa come
leve
principali per
lo sviluppo
del
territorio,
puntando anche
sulla
sostenibilità
come elemento
trasversale di
rivitalizzazione.
Il restyling
dei due centri
storici punta
al ripristino
delle funzioni
di
aggregazione e
al rilancio
della mobilità
sostenibile,
con un
beneficio
importante e
diretto sui
cittadini dei
comuni
interessati ma
anche una
ricaduta
positiva sui
flussi
turistici
dell’intera
area. I due
Comuni infatti
sono porte di
accesso al
Massiccio del
Grappa e
saranno
interessati
direttamente
dai flussi
turistici
previsti per
il Centenario
della Grande
Guerra.
Il lavori in
cantiere
dovranno
concludersi
entro il 2017,
come prevede
il bando. Il
finanziamento
complessivo è
di oltre
800mila euro,
a valere sul
Fondo per lo
Sviluppo e la
Coesione, Asse
5 - Sviluppo
Locale della
programmazione
2007/2013.
A Borso, il
cui centro
storico è oggi
compromesso
dal transito
disordinato di
veicoli, è
previsto un
investimento
totale di
640mila euro,
finanziato
dalla Regione
per 480mila.
«Accanto alla
riqualificazione
della piazza,
con una nuova
pavimentazione
e la
predisposizione
di nuovi
percorsi
pedonali –
spiega il
primo
cittadino
Ivano Zordan -
è prevista la
creazione di
un parco
nell’area di
villa Lunardi,
con uno spazio
dedicato agli
spettacoli, un
piccolo orto
officinale,
una zona
pic-nic, un
percorso vita
e un parco
attrezzato per
bambini».
Verrà
realizzato
anche un
parcheggio, al
servizio anche
delle 36mila
presenze
turistiche
registrate
ogni anno nel
territorio di
Borso,
“patria” del
volo libero.
L’intervento
di Crespano
riguarda
piazza San
Marco e
consiste nel
rifacimento
della
pavimentazione,
nella
sistemazione
della
viabilità e
degli spazi
destinati a
parcheggio,
valorizzando
le emergenze
architettoniche
per soddisfare
differenti
esigenze
dell’area
urbana, dal
transito delle
auto e dei
pedoni fino al
mercato
settimanale e
alle
manifestazioni
culturali,
così che la
piazza possa
essere fruita
appieno da
cittadini e
visitatori.
Per questo
progetto, che
comporterà un
investimento
complessivo di
450mila euro,
è stato
accordato
dalla Regione
il contributo
di 337mila
euro. «Questo
progetto –
dichiara il
Sindaco di
Crespano del
Grappa
Annalisa
Rampin - è il
punto di
partenza di
una serie di
altri
interventi,
già
programmati
dalla nostra
Amministrazione
e in parte già
finanziati,
con
l’obiettivo di
riqualificare
il centro
storico e il
patrimonio
immobiliare
del nostro
Comune».
A Veneto Banca
di
Montebelluna
grande retata
della Guardia
di Finanza
Militari
della Guardia
di Finanza
hanno
perquisito la
mattina del 17
febbraio 2015,
a Venezia e in
altre città,
tra cui la
sede centrale
lungo la
Feltrina, a
Montebelluna,
alcune sedi
della Veneto
Banca, società
cooperativa
per azioni.
Indagati
direttore
generale ed ex
presidente. La
procura di
Roma contesta
una
"decurtazione
del patrimonio
di vigilanza"
e la tendenza
a concedere
finanziamenti
in assenza di
tutele con
conseguenti
perdite per
oltre 192
milioni di
euro.
L'Isis è solo
una banda di
affaristi
Parla
Abdussalam
Nasuf,
presidente
della comunità
libica in
Italia,
attraverso le
colonne della
Vita del
Popolo, il
settimanale
della Diocesi
di Treviso:
"Qui la
religione non
c’entra nulla,
è solo una
guerra di
interessi
combattuta,
tra l’altro da
mercenari ben
pagati".
"Importante
continuare con
la diplomazia,
ma va data la
possibilità al
governo libico
di
difendersi”.“Per
fermare l’Isis
non servono le
bombe. Bisogna
colpire la
loro capacità
di trovare
finanziamenti.
Qui la
religione non
c’entra nulla
è solo una
guerra di
interessi
combattuta,
tra l’altro da
mercenari ben
pagati”. A
dirlo è il
presidente
della comunità
libica –
coordinamento
italiano
Abdussalam
Nasuf secondo
il quale “i
governi
occidentali
non devono
limitarsi solo
a compiere
azioni
militari
contro le
milizie
dell’Isis ma
devono
impegnarsi per
bloccare la
loro capacità
di trovare
denaro e
armarsi”.
Infatti, come
riportano
alcune fonti
internazionali,
per un lungo
periodo le
finanze dello
Stato islamico
si sono
rimpinguate
attraverso i
ricavi di
operazioni
criminali,
rapine e
vendita di
petrolio
estratti dai
pozzi iracheni
e siriani,
dando vita a
una vera
economia di
guerra.
Il
coordinamento
italiano della
comunità
libica è nato
nel 2011 dopo
la caduta del
regime di
Gheddafi, con
l’intento di
accogliere e
dare una mano
non solo ai
rifugiati ma
anche alle
persone
rimaste in
Libia a
ricostruire il
Paese. Nasuf
come altri
dissidenti ha
vissuto
lontano dalla
sua terra per
molti anni e
oggi guarda
con
preoccupazione
a quello che
sta accadendo:
“L’avanzare
dell’Isis, le
difficoltà
economiche
della gente,
la miopia dei
governi
occidentali e
l’opportunismo
meschino di
chi fa leva
sulla
disperazione
delle persone
per arruolare
combattenti in
nome di una
guerra che di
santo non ha
nulla”. Per
Nasuf molte
delle persone
che vanno a
combattere per
lo Stato
islamico, lo
fanno solo per
denaro. “Chi
decide di
arruolarsi
viene pagato
anche 15 mila
euro – dice
Nasuf – Spesso
sono persone
che non hanno
un lavoro e
pensano così
di poter
cambiare vita.
L’Islam in
questo caso
non c’entra
affatto”.
Da qualche
giorno la
battaglia
delle milizie
dello stato
islamico ha
intensificato
i suoi
attacchi in
alcune
cittadine
della Libia.
Questi fatti
hanno spinto
l’ambasciata
italiana a
lasciare il
Paese. “La
situazione è
drammatica –
conclude Nasuf
– è importante
che si
continui con
la diplomazia.
Ma credo anche
che vada data
la possibilità
al governo
libico di
potersi
difendere
senza che ci
siano
ingerenze
straniere”.
5 pullman per il
pellegrinaggio
a Chiampo
delle 5
parrocchie
unite
Cavaso,
Possagno,
Castelcucco,
Monfumo e
Castelli, le
cinque
parrocchie
della prossima
Collaborazione
pastorale,
sono in
pellegrinaggio
alla fine del
mese di
febbraio 2015
alla Grotta di
Lourdes di
Chiampo per
invocare
l'aiuto da Dio
e la
benedizione
della Madonna.
A Marostica si
parla dei
Cunial
Il 31
gennaio 2015,
si è tenuta
una conferenza
a Marostica
organizzata
dall'Associazione
archeologica.
Il titolo era
PER SUBMONTANA
CASTELLA
ANDANDO PER IL
PEDEMONTE
INCASTELLATO;
il relatore
era il prof
Guido Rosada
docente di
topografia
dell'Italia
antica presso
la Facoltà di
Lettere di PD.
Ha parlato del
fenomeno
dell'incastellamento
del nostro
territorio
pedemontano
veneto: Rocca
di Asolo,
castello
di San
Zenone degli
Ezzelini,
bastia di
Onigo, bastia
di San Giorgio
a Cavaso, mura
bastia di
Onigo,
castello dei
Maltraversi di
Castelcucco,
Castellar di
Rover di
Possagno.
Rosada ha poi
ampiamente
parlato del
ceppo dei
Cunial di
Possagno nati
dalla
fondazione di
un antico
"borgo"....
gennaio 2015
Crespano Folsom,
Città
genellate 2015
Sabato
31 Gennaio
2015, ore
20.30 presso
la Sala
Consiliare di
Palazzo Reale
di Crespano
del Grappa,
tutta la
Cittadinanza è
invitata
alla
Serata
organizzata da
Associazione
Internazionale
Trevisani nel
Mondo -
Sezione di
Crespano, con
il patrocinio
dell'Amministrazione
Comunale di
Crespano d. G.
e con la
collaborazione
delle classi
terze della
scuola
secondaria di
primo grado
"Antonio
Canova" di
Crespano per
rinnovare la
bellezza
dell'amicizia
e del
genellaggio
tra Crespano
del Grappa e
Folsom (USA)
Riapre la Stella
d'Oro a
Possagno
Lo
storico
ristorante "La
Stella d'Oro"
(bar, cucina,
albergo), che
fu del
"mitico" cuoco
Rizzardo
Guglielmo,
chiuso dal
2011, dopo la
trentennale
attività
condotta dalle
due sorelle
Luigina (la
cuoca) e
Raffaella
(sala), e
dalla cognata
Gina, ha
riaperto
sabato 17
gennaio 2015,
con un buffet
di benvenuto
offerto a
Possagnesi e
Ospiti
da Valentina
dall'O'. Era
presente il
Sindaco di
Possagno,
Gianni de
Paoli, che ha
formulato alla
nuova gestione
i migliori
auguri di
successo a
beneficio di
tutta la
comunità di
Possagno.
Infoline:
0423544998
Sta per partire
la nuova
collaborazione
pastorale di 5
paesi
Il
2015 è l'anno
decisivo
perché le
parrocchie di
Castelli,
Cavaso,
Castelcucco,
Monfumo e
Possagno
comincino a
lavorare
assieme nella
nuova
collaborazione
pastorale: il
pellegrinaggio
a Chiampo,
enla mese di
gennaio 2015,
presso la
Madonna di
Lourdes dei
Frati Fratini
Minori
rappresenta il
momento di
benedizione e
di grazia per
questa grande
promessa.
Quello che non
è riuscito per
i comuni, sta
forse
riuscendo per
le parrocchie:
l'unità, la
collaborazione,
l'interdipendenza,
il dialogo.
Una famiglia
possagnese
missionaria in
Tanzania
Partono
nei primi
giorni del
2015 in tre,
la famiglia di
Carlo Sartori
(figlio di
Francesco,
docente al
Cavanis di
Lettere per
tanti anni)
con moglie e
figlioletta di
pochi mesi:
vanno in
Tanzania per 5
anni in una
missione a
fare del bene
alle
popolazioni
locali. La
comunità di
Possagno e
Cavaso ha
consegnato
alla giovane
famiglia in
partenza una
offerta di 450
euro.
dicembre 2014
I migliori
auguri di Buon
Natale e di
uno splendido
2015 a tutti i
Cunial nel
Mondo e alle
loro Famiglie
Il Sindaco di
Possagno fa
gli auguri di
Natale e
premia i
vincitori del
Concorso di
fotografia
Il
Sindaco di
Possagno,
Gianni De
Paoli, il 20
dicembre 2014,
ha rivolto
alle autorità,
alle
associazioni e
agli
amministratori
di Possagno
gli auguri di
buon Natale e
di Felice
2015, come è
consuetudine
da tanti
anni.
Presente il
Prtesidente
della Pro
Loco,
Celestino
Ferrari, sono
stati premiati
anche i
vincitori del
Concorso
fotografico
"Fotografa
Possagno":
Damiano
Vardanega ha
vinto ilo
Primo premio
per la
categoria
"adulti".
L'anagrafe di
Possagno:
pochi nati nel
2014
Fino
a giugno erano
poche unità i
bambini nati a
Possagno nel
2014, ora che
l'anno si va a
chiudere, le
nascite nel
piccolo comune
di Possagno
sono circa 20,
un respiro di
sollievo per
il Comune e
gli enti
territoriali
che prevedono
uno
spopolamento
del paese in
caso di calo
drastico delle
nascite. E'
possibile, per
esempio, che
la classe
prima
elementare del
2015 non venga
formata a
Possagno
perché i
bambini
residenti con
sei anni di
età sono
troppo pochi.
Il possagnese
Dalla Santa,
Medaglia d'Oro
nell'Arco ai
Nazionali di
Padova
Nella
specialità
Arco Compound
- Over 21
Maschile il
Possagnese
DALLA SANTA
Paolo
dell'Archery
Club
Montebelluna
ha conquistato
la Medaglia
d'Oro nel
Campionato
Nazionale
Italiano
svoltosi a
Padova il 29 e
30 novembre
2014 (24°
Indoor
Gattamelata
Citta' di
Padova).
Acceso l'Albero
di Natale di
Possagno
L'8
dicembre 2014,
Solennità
dell'Immacolata,
come è
consuetudine,
la Pro Loco di
Possagno ha
acceso
l'Albero di
Natale
comunale, in
località alla
Croce. Si
tratta di uno
dei più grandi
Alberi del
Natale in
tutta la
Provincia di
Treviso.
Tantissima la
gente al
momento
dell'accensione
delle
centinaia di
luci colorate.
Recita natalizia
dei bambini
dell'Asilo
Socal Cunial,
a Possagno
Sabato
13 dicembre
2014, alle ore
14.30, grande
festa alla
scuola
d'infanzia
Socil - Cunial
di Possagno
(Via Sofratta)
per la
tradizionale
recita di
Natale dei
bambini/allievi.
L'ingresso è
libero.
La crisi
dell'Italia,
nel Rapporto
Censis
Giunto
alla 48ª
edizione, il
Rapporto
Censis
(pubblicato il
5 dicembre
2014)
interpreta i
più
significativi
fenomeni
socio-economici
del Paese
nella
difficile
congiuntura
che stiamo
attraversando.
Le
Considerazioni
generali
introducono il
Rapporto
sottolineando
come il Paese
viva una
profonda crisi
della cultura
sistemica:
nella «società
delle sette
giare», i
poteri
sovranazionali,
la politica
nazionale, le
sedi
istituzionali,
le minoranze
vitali, la
gente del
quotidiano, il
sommerso e la
comunicazione
appaiono come
mondi non
comunicanti,
che vivono di
se stessi e in
se stessi.
Nella seconda
parte,«La
società
italiana al
2014», vengono
affrontati i
temi di
maggiore
interesse
emersi nel
corso
dell'anno,
descrivendo
una società
satura dal
capitale
inagito, la
solitudine dei
soggetti, i
punti di forza
e di debolezza
dell'Italia
fuori
dall'Italia.
Nella terza e
quarta parte
si presentano
le analisi per
settori: la
formazione, il
lavoro e la
rappresentanza,
il welfare e
la sanità, il
territorio e
le reti, i
soggetti e i
processi
economici, i
media e la
comunicazione,
il governo
pubblico, la
sicurezza e la
cittadinanza.
Raduno degli Ex
Allievi
Cavanis per
l'Immacolata
Tradizionale
Raduno
dell'Associazione
degli Ex
Allievi
dell'Istituto
Cavanis di
Possagno,
lunedì 8
dicembre 2014,
nel Collegio
Canova. Santa
Messa,
Assemblea
dell'Associazione,
Pranzo
Sociale:
questo è in
sintesi il
programma del
Raduno cui
partecipano
ogni anno
centinaia di
persone.
Tradizionale
gioco dell'oca
per
l'Immacolata a
Possagno
Alle
3 del
pomeriggio
dell'8
dicembre 2014,
l'oratorio NOI
di Possagno,
nella sala Pio
X, organizza
per bambini e
genitori il
Gioco
dell'Oca,
tradizionale
festa delle
famiglie e dei
piccoli con
ricchi premi.

La prima della
"Crocerossina",
a Paderno del
Grappa
Lo
scorso 26
novembre 2014,
nella sala
della
biblioteca
comunale di
Paderno del
Grappa, il
prof. Tullio
Andreatta ha
presentato "La
Crocerossina
del
Grappa",
il diario
della
cavasotta Ada
Andreina
Bianchi
romanzato da
Giancarlo
Cunial. Sala
piena, grande
successo. Era
presente
l'editore
Ferruccio
Mazzariol
della Casa
editrice Santi
Quaranta.
novembre 2014
Il Grappa e la
Grande Guerra,
tempi stretti
Senza
dubbio sulle
celebrazioni
per il
centenario
della Grande
Guerra serve
uno scatto,
una forte
accelerazione.
Il Grappa
rischia di non
vedere onorato
a sufficienza
il suo
importante
ruolo nella
salvezza
dell’Italia
dall’invasione
austro-ungarica.
Sembrava che
l’incontro
delle Ipa del
Grappa, del
Brenta e delle
Prealpi
bellunesi,
svoltosi lo
scorso 26
agosto, avesse
prodotto esiti
operativi. Gli
interventi
sono stati
proposti al
vicepresidente
regionale
Marino
Zorzato, che
però ha individuato
alcune
criticità:
“Alla Regione
non è stato
ancora
presentato un
progetto per
tale complesso
di interventi,
malgrado ve ne
fosse
l’occasione
appropriata,
in risposta
all’Avviso
conoscitivo di
intenzioni
progettuali
che riguardava
proprio il
patrimonio di
beni storici
della Grande
Guerra,
scaduto il 3
giugno scorso.
In tal senso
una certa
preoccupazione
circa la
tempistica di
approvazione e
successiva
realizzazione,
sussiste. E’
sicuramente
complessa
un’azione
strategica
rivolta a un
bene così
articolato,
anche sul
piano
amministrativo:
basti pensare
alla questione
delle
proprietà dei
beni sui quali
intervenire
(il Sacrario è
nelle
competenze
dello Stato,
la caserma che
si vuole,
giustamente,
abbattere, è
della Nato)”.
Gli interventi
a cui si
riferisce il
vicepresidente
riguardano la
proposta di
riqualificazione
del Sacrario
di Cima
Grappa, della
Galleria
Vittorio
Emanuele e
l’abbattimento
della base
Nato che -
dicono le Ipa
-,
inutilizzata
da oltre 30
anni, è di
fatto uno
“sfregio” al
paesaggio e
alla sacralità
di Cima Grappa
e interrompe i
percorsi e le
trincee.
Questi
interventi
sono sostenuti
anche da
Marzio Favero,
coordinatore
del comitato
regionale
celebrazioni
della Grande
Guerra: “Da 10
anni sostengo
la necessità
di un
approccio
strategico per
identificare
priorità nella
riqualificazione
dei beni
culturali
della Grande
Guerra, in
particolare
sul Grappa”.
Il
vicepresidente
lascia aperta
una porta:
“Quanto alle
proposte
presentate sui
bandi emanati
in tema di
turismo
accessibile e
sviluppo
locale, queste
verranno
valutate nel
corso
dell’istruttoria
che inizierà
successivamente
al 13 ottobre,
data di
scadenza del
bando e
secondo i
criteri
esplicitati
nel bando
stesso”.
Sottolinea
anche
l’importanza
degli
obbiettivi:
“Riguardano
uno dei luoghi
maggiormente
simbolici ed
evocativi,
oltre che di
indiscussa
importanza
storica, per
quanto
riguarda le
vicende della
Prima guerra
mondiale,
tanto da
ricevere da
più parti
attenzione,
soprattutto in
occasione
della
ricorrenza del
Centenario del
conflitto.
Andrà in tal
senso
verificato,
per esempio,
quali progetti
abbia su
quest’area
monumentale il
Comitato
nazionale, che
ha già
espresso
interesse per
una
progettualità
di recupero e
ripristino di
Cima Grappa, e
col quale sono
in corso
contatti da
parte degli
uffici
regionali”. I
tempi sono
strettissimi,
le
celebrazioni
nel resto
d’Europa sono
già
cominciate, il
Grappa diventa
protagonista
nel novembre
del 1917
quando il
sacrificio di
tantissimi
soldati
italiani
argina
l’avanzata
delle forze
austro
ungariche. Si
può ancora
agire. Zorzato
apprezza il
metodo delle
Ipa: “La
sinergia tra
diversi enti è
un segnale
positivo, a
indicare
peraltro che
le strategie
messe in atto
dalla Regione
nel corso
degli anni
stanno
portando
frutto. L’idea
dell’Intesa
Programmatica
e d’area che
mira a
convogliare le
risorse su
determinate
realtà
complesse e
‘trasversali’,
condividendo
gli sforzi
così come i
benefici,
corrisponde a
una linea
promossa dalla
Regione
proprio con
riferimento al
patrimonio di
beni storici
della Grande
Guerra, in
particolare
mediante la
legge
regionale
43/1997,
strumento che
ha permesso il
sostegno a
interventi
anche
cospicui, vedi
il parziale
recupero di
Galleria
Vittorio
Emanuele”. Nel
Sacrario
riposano i
resti di più
di 20 mila
caduti di
tutti gli
eserciti:
ricordare alle
giovani
generazioni il
loro eroismo
aiuterà tutti
a essere
cittadini
migliori.
Castelli
festeggia i
Padri
Canossiani
Da 75
anni a
Castelli di
Monfumo, i
Padri
Canossiani
alloggiano
nella villa -
palazzo
Neville, dal
1970 sono
anche Parroci
della
Parrocchia di
Castelli (la
parrocchia è
nata nel
1966). Grande
festa in
questi giorni
ultimi del
2014 per la
lieta
ricorrenza da
parte dei
parrocchiani
attorno a
padre Antonio
Lissandrin,
grande
personalità
della piccola
comunità
locale.
Da tre anni,
la Parrocchia
di Castelli è
entrata a far
parte di una
Collaborazione
pastorale con
Monfumo e con
Castelcucco
(di queste
ultime due
parrocchie, il
parroco è il
diocesano don
Marco Cagnin).
L'Europa di oggi
è più povera
di 370
miliardi
rispetto al
2007
Mobilitare
le risorse
pubbliche per
rilanciare gli
investimenti
privati
ripristinando
la fiducia: è
la ricetta per
far tornare
l’Europa alla
crescita, come
ha
sintetizzato
il ministro
dell’Economia
Pier Carlo
Padoan al
Parlamento
europeo
durante la
presentazione
del piano di
investimenti
del presidente
Jean-Claude
Juncker. «Di
fronte al
fallimento del
mercato c’è
bisogno di
un’azione
pubblica», ha
detto Padoan.
Il rilancio
degli
investimenti
privati
attraverso
l’azione
pubblica è
urgente:
«tutto ciò va
fatto in
fretta, le
aspettative
dei cittadini
sono crescenti
come il
rischio di una
delusione», ha
aggiunto il
ministro, per
cui «è
necessario e
possibile»
dare
all’Europa
«uno shock
positivo»per
evitare il
rischio «molto
serio» di una
stagnazione
economica e di
un’inflazione
«troppo bassa
troppo a
lungo»
.L’Unione
europea cerca
di voltare
pagina e
lancia il
piano per gli
investimenti
da 315
miliardi nel
2015-2017 che
potrebbero
aggiungere
330-410
miliardi al
Pil creando,
secondo le
stime indicate
a Bruxelles,
1,3 milioni di
posti di
lavoro. È il
«piano
Juncker»
varato martedì
sera dalla
Commissione
per stimolare
gli
investimenti
che, in Europa
sono «370
miliardi sotto
il livello
pre-crisi»,
come ha
ricordato il
presidente
della
Commissione
europea,
Jean-Claude
Juncker,
presentando il
Piano
nell’aula del
Parlamento
europeo
mercoledì
mattina e
chiedendo «un
avallo
politico». Il
Piano ha
raccolto i
consensi dei
tre gruppi
principali del
Parlamento che
hanno dato la
«fiducia» alla
nuova
Commissione
europea: Ppe,
Pse e
liberali.
Con Samantha
nello spazio,
anche un pezzo
di Istrana
L’ora
X in cui
Samantha
Cristoforetti
è andata nello
spazio è
scoccata
domenica 23
novembre 2014,
alle ore
21.59, è stata
la prima donna
italiana a
farlo, la
missione si
compie a bordo
della
navicella
“Soyuz Tma1m”.
L’avvenimento
suscita un
brivido di
orgoglio anche
nella
“aeroportuale”
cittadella di
Istrana.
Infatti
Samantha ha
prestato
lungamente
servizio e si
è forgiata
proprio nella
locale
aerobase
(pilota di
caccia
Amx) e a
distanza di
anni è ancora
vivo nella
memoria
quell'autunno
del 2009,
quando ha
incontrato la
popolazione di
Istrana nella
sala del
Consiglio
comunale in Cà
Celsi. Il
sindaco Enzo
Fiorin, con
l’occasione,
le consegnò,
oltre ad un
libro, una
medaglia d’oro
con incisa la
dicitura: “Con
te nello
spazio”.
In quel
momento
Samantha era
tenente pilota
del 132°
gruppo di volo
del 51°
Stormo. Ora è
capitano,
esplorerà
l’immensità
della spazio e
andrà in
orbita con una
missione
dell’Esa, dopo
averla
spuntata su
8.413
concorrenti
europei. Una
selezione
ferrea dalla
quale è uscita
promossa
assieme ad
altri cinque,
tra cui un
altro
italiano, Luca
Pamitano,
astronauta che
come noto ha
già volato
nello spazio
nell’ambito di
questa
missione.
“La mia - ha
detto a un
giornale
locale
Samantha- è
stata una
scelta
scontata,
perché dico
sempre che lo
spazio ha
scelto me e
non io lui, è
una cosa che
è
cresciuta in
me fin
dall’infanzia,
quando
guardavo le
stelle... E’
stato molto
significativo
e importante
sentire così
la vicinanza
della comunità
locale, un
grande piacere
e anche un
momento di
gioia”.
Parlando della
missione, ha
aggiunto:
“Raggiungeremo
i 300 km di
altezza e
marceremo a
28mila
chilometri
all’ora. Si
tratta di un
volo spaziale
ad orbita
bassa con
stazione
spaziale
internazionale.
E’ richiesta
una
presenza
massima dal
punto di vista
tecnico,
fisico e
psicologico.
Per mè sarà
qualcosa di
veramente
importante
perché è
un diventare
parte di una
grande
impresa
collettiva
dell’umanità,
protagonista
di un grande
viaggio a cui
partecipano
migliaia e
migliaia di
persone. Si
tratta di un
grande
laboratorio
orbitante
internazionale
costruito da
enti spaziali
che
rappresentano
molti
stati”.
Quanto alla
medaglia
ricevuta ad
Istrana,
affermava:
“Gli anni
passati ad
Istrana sono
un’esperienza
che mi è
entrata nel
cuore, ed è
anche per
ricordare ciò
che cercherò
di portare
questo cimelio
con me nello
spazio”.
Giuliano
Vallotto parte
missionario
per l'Ecuador
Lo
scorso sabato
18 ottobre
2014, nel
Duomo di San
Donà di Piave,
alla vigilia
della Giornata
mondiale
missionaria,
la diocesi di
Treviso ha
vissuto la
veglia
missionaria
diocesana. Ha
pregato per le
missioni, per
i popoli del
mondo. Ha
chiesto al
Signore che ci
aiuti a
mantenere viva
nelle nostre
comunità la
dimensione
dell’ad
gentes,
dell’annuncio
del Vangelo
fino agli
estremi
confini della
terra. E ha
inviato
qualcuno. Sì,
un giovane
prete della
nostra diocesi
di Treviso,
don Mauro
Polo,
originario
della
parrocchia di
Santa Bona di
Treviso, ha
ricevuto il
mandato come
prete fidei
donum per
servire la
chiesa del
Ciad, nella
diocesi di
Pala, chiesa
sorella dove
la nostra
Diocesi è
presente dal
1992. Anche
Possagno ha un
suo
Missionario,
don Erminio
Canova, che da
una quarantina
d'anni opera
nella Regione
del Nord Est
del Brasile
(Recife)
accanto ai
senza-terra.
Con lui sono
stati
ricordati
tutti i
missionari e
le
missionarie,
partiti o
ripartiti
quest’anno per
il mondo. Era
presente anche
don Giuliano
Vallotto che
riparte per l
Ecuador alla
fine del 2014.
Il prete, che
opera a Cavaso
(da alcuni
anni in
Caldoje), da
sempre
impegnato per
le attività di
integrazione
sociale tra
extracomunitari
(di differenti
religioni) e
le comunità
locali, è
sempre stato
una voce
significativa,
forte,
motivata e
"fuori dal
coro".
Qualcuno
potrebbe
chiedersi:
perché inviare
qualcuno
quando da noi
mancano sempre
di più preti e
quando alcune
diocesi vicine
stanno
richiamando a
casa i loro
preti fidei
donum? Abbiamo
già dato
tanto, non
conviene ora
pensare un po’
di più alle
nostre
esigenze? La
comunità che
invia può
legittimamente
porsi queste
domande ma
deve anche
trovare delle
risposte. La
risposta non
può che essere
questa: le
comunità
cristiane,
come quella
diocesana,
sono soggetto
dell’annuncio
del Vangelo in
tutto il
Mondo. Se
perdono questo
tratto della
Missionarietà
non si
rinnovano più
e muoiono.
Arrivano 42
milioni per
gli Asili
paritari,
compreso
Possagno
«Sono
stato di
parola. Mi ero
impegnato a
trovare le
risorse
necessarie per
le scuole per
l’infanzia e
per gli asili
nido e così è
stato: la
Giunta del
Veneto ha
stanziato ben
42 milioni di
euro per
assicurare la
quotidiana
erogazione di
servizi
essenziali per
i nostri
bambini tra
gli zero e i
sei anni e per
le loro
famiglie, che
rappresentano
una priorità
nelle
politiche
della
Regione». Con
queste parole,
lo scorso 20
novembre
2014,
Davide
Bendinelli,
l’assessore ai
servizi
sociali di
Palazzo Balbi,
ha
accompagnato
l’illustrazione
del
provvedimento
con cui
l’amministrazione
Zaia ha
stanziato 42
milioni di
euro per il
2014 da
assegnare alle
scuole
dell’infanzia
non statali e
ai servizi per
la prima
infanzia
(asili nido)
riconosciuti
dalla Regione.
Al suo fianco,
visibilmente
soddisfatto,
il presidente
veneto della
Fism (la
Federazione
italiana
scuole
materne)
Stefano
Cecchin. Dello
stanziamento
complessivo,
21 milioni
sono destinati
agli asili
nido e ai
servizi
innovativi per
la prima
infanzia e
altrettanti
alle scuole
per l’infanzia
non statali.
«Anche questa
volta», ha
aggiunto
Bendinelli «la
Regione,
facendo uno
sforzo immane
è riuscita a
dare la
copertura
richiesta ai
fondi
regionali dei
servizi per la
prima
infanzia, un
modello che il
resto d’Italia
ci invidia, e
con cui lo
Stato
risparmia nel
solo Veneto
500 milioni di
euro perchè
gli costa un
terzo di un
servizio per
la prima
infanzia
gestito dal
pubblico. Il
Veneto si
dimostra più
che
responsabile e
dimostra
concretamente
ciò in cui
crede; il
Governo invece
continua a
dare prova di
una
irresponsabilità
e di una
latitanza
totale su
questo
fronte». In
proposito
l’assessore di
Forza Italia
non ha
nascosto le
forti
preoccupazioni
per il futuro,
con gli
annunciati
tagli di 400
milioni ai
trasferimenti
statali per il
2015: «La
questione
delle risorse
per le scuole
paritarie va
affrontata
nella sede
giusta e cioè
a livello
nazionale per
dare certezze
agli enti
gestori e alle
tantissime
famiglie, e
smetterla con
una disparità
di trattamento
che è
illegittima e
che denunciamo
da anni».
L'aeroporto
Canova di
Treviso
potrebbe
chiudere
Convegno
sul futuro
dello scalo
trevigiano lo
scorso 20
novembre 2014,
con tutti gli
attori
istituzionali.
Secondo le
stime
presentate
nella ricerca
coordinata da
Alessandro
Minello,
docente
dell'Università
Ca' Foscari di
Venezia,
l'aeroporto
genererebbe
effetti
economici per
oltre 235
milioni di
euro
ogni anno,
creando circa
2000 posti di
lavoro.
Treviso si
pone come polo
importante per
i voli low
cost, con un
80% del
traffico Ryan
Air e questo
favorisce
l'utenza più
giovane, sotto
i 35 anni.
Tuttavia non
tutte le
utente che
arrivano al
Canova poi si
fermano sul
territorio
trevigiano e
raramente
tornano una
seconda volta.
Ma il
presidente di
Save Gianni
Garatti, che
da tempo si
batte per una
espansione
dell'aeroporto
trevigiano
(per cui però
ci sono pareri
contrastanti)
gela tutti:
"Gli aeroporti
possono
crescere, ma
si possono
anche
chiudere".
L'economia
dell'area
trevigiana -
qualora
l'aeroporto
Canova di
treviso
chiudesse o
fosse sotto
dimensionato -
ne avrebbe un
danno
incalcolabile,
sia nel
comparto
industriale
sia in quello
turistico.
Il vescovo
Farina è santo
Con
la
canonizzazione
domenica 23
novembre 2014
di Giovanni
Antonio
Farina, il
“Proprio”
della nostra
diocesi di
Treviso si
arricchisce di
un nuovo
santo, unico
vescovo nella
nostra storia
bimillenaria.
Un uomo che,
tra le molte
traversie e
difficoltà
incontrate nei
dieci anni di
episcopato a
Treviso, è
riuscito a
brillare per
sapienza
pastorale,
pazienza e
grande carità.
I santi sono
fatti così: le
croci che
incontrano,
per come
vengono da
essi assunte e
vissute,
mettono in
risalto il
loro
particolare
carisma di
santità.
Questo fa la
differenza
rispetto a
qualunque
altro dono o
carisma. Forse
al momento
nessuno o
pochi se ne
accorgono,
soprattutto se
la vita del
santo è messa
alla prova e
resa un po’
appannata da
tensioni e
incomprensioni
ma, essendo il
tempo
galantuomo,
prima o poi
tutto il bene
che si è
seminato viene
riportato alla
luce,
splendente
quanto mai. E’
stato così
anche per il
vescovo
Farina. Del
santo Farina
vengono messe
in risalto la
carità e
l’impegno nel
campo
educativo. Non
bisogna però
distaccare
tale carisma
dalla sua
attuazione
pratica più
significativa
e visibile che
sono le suore
Dorotee di
Vicenza da lui
fondate e che
nella nostra
diocesi sono
conosciute non
solo per la
loro presenza
in ospedale e
in alcune
parrocchie, ma
anche per la
loro
consorella,
santa Maria
Bertilla
Boscardin,
amata quanto
mai dai
trevigiani e
dalle famiglie
dei quartieri
poveri della
città per la
sua grande
carità e
umiltà.
Bisogna
convenire che
la santità è
davvero
strana. Può
essere
raggiunta sia
da una umile
persona, come
santa
Bertilla,
pressoché
sconosciuta,
che ha cercato
di vivere nel
nascondimento,
scevra da ogni
plauso o
considerazione,
che da un
vescovo come
il Farina che,
anche per le
vicende
vissute, ha
raggiunto una
certa fama e
notorietà.
Niente di più
vero perciò di
quando afferma
il Concilio:
"Nel popolo di
Dio, benché
tutti chiamati
alla santità,
non tutti però
camminano per
la stessa
via”.
Sono di Possagno
e di Cavaso i
bisnonni del
servo di Dio
Felice Maria
Cappello
Pochi
sanno ancora
che il gesuita
padre Felice
Maria
Cappello, di
Caviola, è un
Servo di Dio
che sta per
"scalare" la
via del
riconoscimento
della
beatitudine
per le sue
eroiche virtù
dimostrate in
vita. Ma
davvero molto
pochi sanno
che la nonna
di questo
Servo di Dio è
una Cunial di
Possagno.
Andiamo con
ordine: La
famiglia
Cappello
arrivò a
Caviola
d'Agordo,
allora
parrocchia di
Canale
d'Agordo, da
Cavaso del
Tomba (TV),
attorno al
1830.
Bonifacio
Cappello (nato
a Cavaso nel
1779) era un
artigiano
tintore
tessile ed era
arrivato a
Caviola con la
moglie
Cassandra
Cunial (nata a
Possagno
1779). Con
loro i due
figli che
intrapresero
il mestiere
del padre:
Domenico (nato
nel 1809 a
Cavaso) sposò
nel 1832 a
Caviola Maria
Caterina
Serafini di
Caviola, e
Battista (nato
a Cavaso nel
1812) che
sposò nel 1835
Margherita De
Mio. E' da
quest'ultima
coppia che
nacquero ben
nove figli, il
primo dei
quali (Antonio
Luciano, nato
a Caviola nel
1835), sposò
nel 1866 a
Forno di
Canale Maria
Bertola
Bortoli di
Feder (nata
nel 1838). Da
questa unione
nacquero 10
figli, il nono
è quel Felice
Maria Cappello
di cui si
diceva,
gesuita dal
1913). Passò a
Roma dove
divenne "il
confessare di
Roma", nella
chiesa di
Sant'Ignazio e
esperto di
Diritto
Canonico alla
Gregoriana. Il
24 giugno
2014, conclusa
la fase
diocesana del
processo di
beatificazione
sono state
proclamate le
virtù eroiche
di padre
Felcie Maria
Cappello ed è
tata
inoltrata
alla
competente
Congregazione
dei Santi il
fascicolo per
continuare la
Causa presso
la Chiesa
universale.
Chi era il Servo
di Dio padre
Felice Maria
Cappello
Padre
Felice Maria
Cappello
nacque l’8
ottobre 1879 a
Caviola (BL).
Entrò nel
Noviziato dei
Gesuiti, il 30
ottobre 1913
all’età di 34
anni, egli può
essere
considerato un
dono della
Madonna alla
Chiesa e alla
Curia di Roma.
P. Felice,
dopo 11 anni
di sacerdozio
nella sua
Diocesi di
Belluno, nel
1913 andò a
Roma per
prendere parte
a concorsi
indetti prima
dalla
Congregazione
Concistoriale
e poi dal
Santo Uffizio,
ma non venne
assunto. Si
recò allora a
Lourdes per
chiedere alla
Madonna la
grazia
dell’illuminazione
circa il
futuro della
propria vita,
dopo una notte
di preghiera
presso la
grotta, al
mattino decise
di seguire il
suo amico
Padre Enrico
Rosa e chiese
al Provinciale
dei Gesuiti di
Roma di poter
entrare nella
Compagnia di
Gesù.
Padre Felice
fu un giurista
di fama
internazionale
e autore di
numerose
opere,ma la
sua notorietà
gli derivò,
soprattutto,
dall’aver
trascorso
quarant’anni
come
confessore
nella chiesa
di S. Ignazio
a Roma.
Dal 1957 al
’58, insegnò
come docente
ordinario
all’Università
Gregoriana,
dove lasciò un
indelebile
ricordo ai
suoi alunni
sia per le sue
prodigiose
capacità
mnemoniche,
sia per la sua
chiarezza,
semplicità e
precisione nel
trasmettere il
sapere.
Notevoli erano
anche le sue
doti umane che
gli
permettevano,
nonostante il
prestigio e
l’autorità di
cui godeva la
sua figura, di
essere
affabile,
paterno e
sorridente con
tutti.
Oltre ad
essere un
grande
professore,
Padre Felice
era anche un
grande uomo di
Dio e di
preghiera
molto devoto
al culto del
Sacro Cuore di
Gesù. In una
conferenza
così si
esprimeva:”Amare
il Signore in
parole è
facile, ma il
vero amore sta
nella
sofferenza
accettata con
rassegnazione;
anche noi se
vogliamo
riparare nel
modo migliore,
dobbiamo
offrire le
nostre
tribolazioni
fisiche e
morali,
esterne ed
interne;
offrire le
nostre croci
accettate con
pazienza…” (1°
gennaio 1937).
Alla fervida
preghiera
Padre Felice
univa una vita
austera e
penitente,
egli stesso si
offriva,
infatti,
vittima per la
conversione
dei peccatori.
Ecco il suo
“atto”
programmatico:”Devo
essere vittima
di
riparazione…Gesù
soffre tante
ingiurie,
riceve tante
offese,
patisce tanti
oltraggi.
Posso io
rimanere
indifferente
ed
insensibile?
No! Gesù vuole
che io ripari,
che io
conforti e
consoli. Lo
farò
volentieri.
Devo essere
vittima di
espiazione.
Gesù vuole la
conversione
dei peccatori.
Egli è morto
per tutti. Li
chiama
dolcemente. Ed
essi non
ascoltano.
Voglio
perorare le
loro cause
presso il
cuore
dolcissimo di
Gesù, ottenere
la loro
conversione.
Devo essere
vittima
d’amore. Amare
Gesù: ecco lo
scopo della
mia vita. Ogni
parola, ogni
passo, ogni
pensiero, ogni
sentimento,
ogni respiro
deve essere un
atto di
purissimo
amore. Vivere
e morire di
amore per
Gesù: ecco il
mio
ideale!”
La sua
costante ansia
pastorale, lo
spinse a
passare molte
ore al
confessionale
dove egli
donava a
coloro che lo
avvicinavano
quella pace
interiore che
si era
faticosamente
guadagnato
attraverso lo
studio e la
preghiera.
Fedelissimo
agli
insegnamenti
della
Chiesa,
non era un
rigorista e ai
suoi
confratelli
raccomandava
sempre di
usare
comprensione,
discrezione e
paterna bontà
verso i
penitenti per
incoraggiarli
a credere
sempre più
nell’immenso
amore
misericordioso
di Dio.
Il 25 marzo
1962, giorno
dell’Annunciazione,
Padre
Cappello,
colpito da una
colica epatica
e da collasso
cardiaco, morì
dopo aver
fissato gli
occhi verso
l’alto i in
contemplazione
di qualcosa di
straordinariamente
bello.
Le grazie
ottenute per
intercessione
del P. Felice
Maria Cappello
S.J. si
segnalino al
Rev. Rettore
della Chiesa
di S. Ignazio,
Roma.
Afflusso senza
precedenti al
Museo Canova
di Possagno
Dopo
anni di
iniziative e
mostre
temporanee,
serate e
conferenze,
visite in
notturna e
progetti di
turismo
integrato, il
Museo Canova
di Possagno
sta chiudendo
un anno 2014
con un
fantastico
primato di
visitatori: al
31 ottobre
erano oltre
43.000 e per
la fine
dell'anno la
direzione del
Museo conta di
raggiungere la
ragguardevole
cifra di
50mila
visitatori.
ottobre 2014
La Crocerossina
del Grappa
Esce
per l’editore
Santi Quaranta
di
Treviso,
il 15 novembre
prossimo, “La
Crocerossina
del Grappa” il
diario
romanzato di
Ada Andreina
Bianchi,
crocerossina
di Cavaso del
Tomba durante
la Prima
Guerra
mondiale,
scritto da
Giancarlo
Cunial: il
testo, tratto
dalle pagine
del diario che
veramente fu
scritto in
quella
stagione di
guerra,
ritrae la vita
e la storia
della
“battaglia di
arresto” sul
massiccio del
Grappa, dalla
disfatta di
Caporetto fino
alla primavera
del 1918,
attraverso gli
occhi di Ada
Andreina,
descrivendo le
vicende che
hanno segnato
per sempre le
popolazioni
della
Pedemontana
del
Grappa.
Tra le altre
cose, è
narrata la
passione dei
profughi
guidati da
padre
D’Ambrosi, la
viva
testimonianza
del
bombardamento
della
Gipsoteca
canoviana, le
truppe
straniere
alleate
all’Italia che
dominavano le
operazioni di
guerra con il
generale
Giardino. A
distanza di
cento anni
dallo scoppio
della Grande
Guerra, La
Crocerossina
del Grappa
rappresenta
con passione e
coinvolgimento
la grandiosa
azione dei
pastori
d’anime (dal
prevosto di
Asolo Brugnoli
al vescovo di
Treviso
Longhin).
Straordinario
incontro-meditazione
con Sammy
Basso e
Valentino
Baron in
Tempio di
Possagno
Centinaia
di persone
hanno
partecipato
domenica 26
ottobre 2014
all'incontro-meditazione
con Sammy
Basso, il
giovane
diciottenne
malato di
progeria (una
rarissima
malattia
genetica) e
Valentino
Baron (affetto
da una
discopatia
alla spinale),
conduceva
Giancarlo
Cunial, nel
Tempio
canoviano di
Possagno. Sono
intervenuti
don Pierangelo
Salviato
(parroco di
Possagno),
Franceca
Bergamo
(Soprano), il
Maestro
Roberto
Panazzolo
(all'organo):
il dolore e la
sofferenza, il
"mistero della
croce"
affrontato da
due
protagonisti
che vivono la
loro
situazione
senza
vittimismi né
ostentazioni
ma con il
progetto di
cambiare la
vita, di
riscattarla
dalle insidie
della
rassegnazione
(Valentino si
dedica
all'arte,
Sammy alla
raccolta di
fondi per la
ricerca
scientifica).
Indimenticabile.
In nome della
Croce del
Palon il
passaggio
generazionale
I
fratelli di
Luigi
Vardanega
(beduìn), il
responsabile
dei lavori per
la posa della
Croce nel
1964, Lino e
Giacomo,
sabato 18
ottobre 2014
hanno acceso
la fiaccola
della memoria
davanti al
Monumento dei
Caduti di
Possagno e
l'hanno
consegnata ai
bambini della
scuola
d'infanzia
Socal Cunial,
simbolo del
passaggio
generazionale
e come un
monito di
proseguire in
futuro la
memoria di
quel monte
sacro alla
Patria, luogo
di una delle
battaglie più
sanguinose e
tragiche della
Grande
Guerra.
Erano in 200
persone su al
Rifugio alpino
del Palòn la
sera del 18
ottobre
all'arrivo
della fiaccola
e alla cena
alpina che ne
è
seguita.
Il gionro
dopo, domencia
19 ottobre,
altre trecento
persone hanno
partecipato
alla messa e
al rancio
alpino del
Palòn.
Pauletto dirige
il Concerto
Canoviano 2014
In
occasione
dell'annuale
Concerto in
Tempio, a
ricordo della
nascita (1°
novembre 1757)
e della morte
(13 ottobre
1822) di
Antonio
Canova, Davide
Pauletto
dirige il
Concerto
"Voci e
strumenti a
servizio della
sacralità",
nel Tempio di
Possagno,
domenica 26
ottobre 2014,
ore 20.45.
Ingresso
libero.
Partita la
fiaccola del
Monte Palòn,
nel 50°
anniversario
della Croce
E'
stata accesa
la fiaccola
davanti al
Monumento dei
Caduti, nel
50°
anniversario
della Posa
della Croce
sul Monte
Palòn, alle 17
di sabato 18
ottobre 2014.
Dopo
l'Alzabandiera
e la Posa
della Corona
di alloro in
memoria dei
Caduti di
Tutte le
Guerre, alla
presenza delle
scuole, delle
associazioni,
della banda
Musicanova e
delle
majorettes, è
stata accesa
la fiaccola e
il tedoforo è
partito per
accompagnare
la marcia alla
cima del
Palòn, in
ricordo della
comunità
possagnese che
volle
sostituire con
la Croce
attuale nel
1964 quella di
legno che era
stata
distrutta una
ventina d'anni
prima e che
ricordava il
sacrificio di
migliaia di
giovani nella
battaglia
dell'arresto
tra il
novembre e il
dicembre 1917.
LA STORIA DELLA
CROCE del
MONTE PALON
Sulla
cima a sud del
Monte Palon,
il 5 novembre
1925 fu posta
dai possagnesi
a ricordo di
quanti avevano
combattuto, ed
erano morti
nella prima
guerra, una
croce in
legno:
fu don Teodoro
Agnoletto a
volerla
collocare
lassù tra le
cime che erano
state il
baluardo
d'Italia.
Venne tagliata
una grande
pianta di
castagno in
località la
“cisterna”
vicino ai
“Campin” ed a
spalle da
trenta uomini
portata sulla
cima dove
venne
eretta.
La faccia sud
della croce
(quella che
guarda verso
Possagno) fu
rivestita con
una lamiera di
ferro ed
all’incrocio
della parte
verticale con
i bracci della
croce venne
messo sempre
in ferro un
rosone rotondo
che
rifletteva,
verso
Possagno, la
luce del sole
nelle ore
centrali del
giorno.
Tale croce
venne
gravemente
danneggiata da
un fulmine. In
occasione del
rastrellamento
del Grappa
durante la
seconda guerra
mondiale
l’allora
parroco Don
Teodoro
Agnoletto con
l’intera
popolazione
fece voto di
riporre una
nuova croce
sulla cima
alla fine
della
guerra.
Morto Don
Teodoro
Agnoletto, il
suo successore
Don Angelo
Campagnaro
volle con
l’aiuto della
cittadinanza
possagnese
tutta e sotto
lo stimolo del
gruppo Alpini
di Possagno e
della volontà
di Luigi
Vardanega
(Biduin)
esaudire il
voto
fatto.
Così domenica
18 ottobre
1964 alle ore
16.00 circa il
suono delle
campane
annunciava
alla
popolazione
tutta che la
croce tornava
a guardare e
proteggere
Possagno
dall’alto
della cima. Da
quella data in
poi, ogni
anno, il
gruppo alpini
di Possagno
organizza un
incontro in
cui tutta la
popolazione è
invitata a
pregare e
ricordare.
Seguirono poi
l'altare in
pietra (1965),
il rifugio
alpino e la
figura in
ferro
dell'alpino
(anni
Ottanta),
dagli anni
Novanta il
recupero di
manufatti,
cisterne,
postazioni e
trincee sul
crinale dal
Palòn
all'Archesonnel.
Nel 1998
l'avvio delle
pratiche per
l'acquisato
comunale del
terreno in cui
sorgono il
Rifugio e la
Croce. Infine
la campanella
del carillon
di San Rocco
posta accanto
alla Croce che
è stata
restaurata
(2014).
DUE CROCI PER
NON
DIMENTICARE.
QUESTO IL
PROGRAMMA PER
RICORDARE
QUANDO
ACCADUTO 50
ANNI FA:
Venerdì 17
ottobre 2014
Ore 20:30
Concerto di
Bepi De Marzi
& “I
Crodaioli”
presso il
Tempio
Canoviano di
Possagno
(ingresso
gratuito)
Sabato 18
ottobre
Ore 11:00
Inaugurazione
mostre presso
la nuova ala
“Gemin” della
Gypsoteca
Canoviana:
MONTE PALON:
DUE CROCI PER
NON
DIMENTICARE LA
SECONDA GUERRA
MONDIALE E LA
RESISTENZA DEL
TREVIGIANO
Ore 16:30
Accensione
fiaccola di
fronte al
Monumento ai
Caduti e
partenza per
il Monte Palon
Ore 20:30
Fiaccolata al
Monte Palon (a
seguire pasta
per tutti)
Domenica 19
ottobre –
Monte Palon
Ore 10:45
Alzabandiera e
a seguire
S.Messa
Ore 12:30
Pranzo Alpino
Scolpire il
corpo,
scoprire
l'anima
L'Incontro
meditazione
con Valentino
Baron e Sammy
Basso si
svolge
domenica 26
ottobre 2014,
ore 15, nel
Tempio
Canoviano di
Possagno (TV).
Presenta:
presenta:
Giancarlo
Cunial. Per
l'occasione,
nel Salone
dell'Istituto
Cavanis viene
esposto il
Ritratto di
Sammy, opera
in terracotta
di Valentino
Baron.
Sammy è un
giovane di
Tezze sul
Brenta
ammalato di
progeria una
grave malattia
genetica;:
Valentino
è uno scultore
di Borso del
Grappa, papà
di quattro
figli, affetto
da una
discopatia
grave alla
colonna
vertebrale.
Due percorsi
di sofferenza
molto diversi:
i due non si
conoscevano
fino al giorno
in cui
Valentino
assiste al
programma
televisivo
Wild in cui
Sammy presenta
la sua
Associazione
creata per la
raccolta di
fondi a
sostegno della
ricerca
scientifica
che sconfigge
le malattie
genetiche. Per
Valentino,
Sammy ha una
energia
speciale e gli
chiede di
ritrarlo in
argilla: Sammy
accetta e così
cominciano le
sedute di posa
durante le
quali i due si
impegnano a
scrivere negli
appunti le
loro
impressioni,
le loro
storie... in
una parola la
loro
vita. e
esce una
statua in
terracotta
(il Ritratto
di Sammy) e un
libro
(Scolpire il
corpo,
scoprire
l'anima):
entrambi
vengono
presentati il
26 ottobre
prossimo
nell'incontro
meditazione
nel Tempio
canoviano e
nell'Istituto
Cavanis di
Possagno.
Nel frattempo,
Sammy ha
continuato a
far conoscere
la sua causa
per combattere
la progeria,
ottenendo
consensi in
Italia e
all'estero e
costruendo una
vasta rete di
solidarietà
anche
attraverso i
social
network. infoweb
Due Croci per
Non
Dimenticare
Nel
50°
anniversario
della Posa
della Croce
sul monte
Palòn
(1964-2014),
tutte le
Associazioni
del Comune di
Possagno,
l'Amministrazione
Comunale e la
Parrocchia di
Possagno
invitano la
popolazione a
partecipare a
un ricco
programma di
eventi, dal 17
al 25 ottobre
2014, dal
Concerto di
Bepi De Marzi
all'Alzabandiera
alpino,
dall'Accenzione
della Fiaccola
della Memoria
alle mostre
fotografiche
sulle Due
Croci del
Monte Palòn e
sulla
Resistenza. comunicato stampa
Le prossime
manifestazioni
a Possagno

153 alla Fa.Mu.
nel Museo
Canova di
Possagno
Oltre
150 persone
hanno
partecipato
alla Fa.Mu.
(l'iniziativa
Famiglie in
Museo, indetta
dal MiBAC,
Ministero
della Cultura)
nel Museo
Canova di
Possagno la
scorsa
domenica 12
ottobre 2014;
quindici le
guide e gli
animatori dei
laboratori
didattici, tre
i cuochi per i
laboratori dei
doclcetti
canoviani
riservati ai
genitori...
Insomma, un
successo
inaspettato,
tenuto poi
conto che sono
state più di
40 le famiglie
che sono state
messe in lista
d'attesa e che
sono rimaste
così escluse
dalla
manifestazione
per raggiunto
numero massimo
di persone
ammissibili
nelle aule
didattiche.
Colori,
creatività,
percorsi
personalizzati,
animazione,
festa, sapori
e profumi...
si sono
scatenati i
cinque sensi
nel Museo
Canova per
questo grande
evento del
Museo di
Canova.
A 50 anni dalla
Posa della
Croce sul
Monte Palon,
Possagno
ricorda
Il 18
ottobre 1964,
veniva posta
la grande
Croce di
cemento con
mosaico ramato
sul pendio del
Monte Palon.
Possagno vuole
ricordare
l'evento con
un concerto
dei Crodaioli
di Bepi de
Marzi, nel
Tempio di
Possagno,
venerdì 17
ottobre 2014
ore 2030.
Dabato 18
ottobre, ore
11, nell'Ala
Nuova del
Museo Canova
di Possagno,
inaugurazione
delle Mostre:
"Monte Palon:
due croci per
non
dimenticare" e
"La Seconda
Guerra
Mondiale e la
Resistenza nel
Trevigiano".
Infine
domenica 19
ottobre 2014,
alle ore
10.45,
alzabandiera e
celebrazione
della Messa
sul Monte
Palon. il
programma
della
cerimonia
settembre 2014
Prandi
presenta il
suo nuovo
libro
Prando
Prandi,
scrittore,
giornalista,
tecnico
pubblicitario
e consulente
di marketing,
con numerose
consulenze e
lavori svolti
anche a
Possagno,
presenta nella
sala
municipale di
Asolo il 18
ottobre 2014
il suo ultimo
libro "La mia
Asolo", una
carrellata di
personaggi più
o meno noti
della
cittadella dei
"cento
orizzonti".
La messa di fine
estate nel
Tempio di
Possagno
Con
la messa di
sabato 20
settembre
2014, don
Pierangelo
Salviato
Parroco di
Possagno e
Cavaso ha
voluto
chiudere
pubblicamente
le variegate
attività
giovanili
estive
chiamando sul
presbiterio
durante la
messa del
precetto
festivo
anticipato,
tutti i
protagonisti
dei due campi
estivi di
Villa Viola
(giugno 2014),
del campo
estivo di
Vallesella di
Borgo
Valsugana
(agosto 2014),
del Grest di
Possagno/Cavaso
(giugno e
luglio 2014),
del Mini-campo
di Venezia di
Prima
superiore
(luglio 2014)
e della
settimana di
Volontariato a
Roma presso la
Comunità di
Sant'Egidio
accanto ai
poveri e agli
"ultimi"
(agosto 2014).
Durante la
predica, il
Parroco ha
dato voce a
numerosi
testimoni tra
i giovani che
lo
attorniavano
per far capire
all'assemblea
l'entusiasmo
con cui si
sono svolte le
iniziative e
la profonda
partecipazione
umana che ha
accompagnato i
diversi
appuntamenti.
Chiudono tre
esercizi
commerciali a
Possagno e ne
apre uno
Chiudono
in questa
declinante
estate 2014, a
Possagno, tre
esercizi
pubblici: il
Caffè Canova,
Osteria da Ico
e Pizzeria
Alla Pesa. Il
tabacchino di
Cicilia Biron
è chiuso da
parecchi mesi.
Mentre pare
che per il
2015 riapra la
Stella d'Oro,
il ristorante
e
albergo
che è stato
chiuso ormai
da quattro
anni.
E' morta suor
Rachele
Vendraminetto
Il 1°
settembre
2014, è andata
in Cielo suor
Rachele
Vendraminetto.
Il 26 marzo
1946 era
partita da
Croce di Piave
alla volta di
Bassano del
Grappa per
entrare nel
convento delle
Suore della
Divina
Volontà,
fondato nel
1865 dalla
venerabile
madre Gaetana
Sterni. Il 14
ottobre di
quell'anno
sostenne la
vestizione
religiosa;
dopo due anni
(1867) di
preparazione
spirituale
fece la sua
Professione
Temporanea,
quindi iniziò
la sua
attività in
vari collegi
giovanili.
Rimase per 3
anni al
collegio
Filippin di
Paderno del
Grappa, per 10
al Pensionato
Studenti di
Vicenza, per 3
al collegio
Marconi di
Portogruaro,
per 17 al
Collegio dei
Padri Cavanis
di Possagno e
per 7 al
Collegio di
Buttrio (UD).
Nel 1998
cambiò
attività e
iniziò la sua
opera nella di
riposo per
anziani di
Possagno.
Il 22 settembre
2014, Anteas
riprende corsi
di cultura
popolare
L'Anteas
di Possagno e
Cavaso
riprende i
corsi di
cultura
popolare
(dialetto,
medicina,
arter, storia
ecc) da lunedì
22 settembre
2014. Gli
incontri si
svolgono nella
sala
consiliare del
Comune di
Cavaso del
Tomba.
Pellegrinaggio
di Possagno
nei luoghi di
Pio X
Il 24
settembre 2014
si è svolto il
pellegrinaggio
di una
cinquantina di
Possagnesi a
Salzano,
Riese-Cendrole
e
Riese-Casetta,
nel centenario
di Papa Sarto.
Il viaggio è
stato
accompagnato
dal Rettore
della Comnità
dei Cavanis
padre Giuseppe
Francescon.
A Possagno
sventola la
bandiera
scozzese
Dopo
la sconfitta
degli
indipendentisti
scozzesi nel
referendum del
18 settembre
2014, sul
tetto della
Casa Fantuzzo
a Possagno è
sventolata la
bandiera
scozzese,
sostituendo
per qualche
giorno il
vessillo
veneto che
tradizionalmente
sventola in
querl
sito. A
Possagno la
tradizione
leghista è
molto forte e
risale fin
dalla prima
ora
dell'impegno
bozziano (il
Consigliere
regionale
Mariangelo
Foggiato,
prima di
uscire dalla
Lega per
confluire nel
Movimento del
Nord Est di
Panto, era
nell'elenco
dei possibili
successori del
"Senatur") con
l'orecchio
attento alle
spinte
secessioniste
che spesso
animano il
variegato
mondo veneto.
Arte
e Natura,
grande festa
della bellezza
sociale
Arte
e Natura a
Cavaso del
Tomba, dal 12
al 14
settembre
2014
ripropone nei
colmelli a sud
di cavaso del
Tomba,
Costalunga,
San Tommaso,
Bocca di
Serra,
Castelcies una
rassegna -
laboratorio
dell'arte e
della vitalità
sociale che
negli anni
passati ha
suscitato
crescente
interesse e
gradimento.
Per
informazioni
web:
arteenatura.org
5 nuovi
Salesiani "per
sempre" a
Castello di
Godego
Sono
cinque i
giovani
Salesiani
che a Castello
di Godego,
presso
l'Istituto
Sardagna,
hanno
pronunciato i
voti della
Professione
perpetua, lo
scorso 6
settembre
2014, in
occasione
dell'apertura
delle
celebrazioni
per l'anno
bicentenario
della nascita
di san
Giovanni
Bosco:
Emanuele Zof,
Paolo
Biscotti,
Andrea Gazzo,
Andrea
Lovisone,
Fabio Maistro.
Paolo
Biscotti, di
Castions di
Strada
(Udine),
accompagnato
da una
comitiva del
suo paese
venuta in
Veneto proprio
per
partecipare
alla festa
della
Professione
Perpetua, nel
pomeriggio ha
visitato il
Museo Canova
di Possagno
assieme agli
amici prima di
tornare nella
terra natale.
Mostra di
Veronese in
tutto il
Veneto
L’arte
di Paolo
Caliari detto
il Veronese
(1528-1588)
torna nella
sua città
natale con una
mostra
dedicata alla
sua figura e
alla sua
opera,
promossa e
organizzata
dal Comune di
Verona,
Direzione
Musei d’Arte e
Monumenti,
insieme con
l’Università
degli Studi di
Verona e la
Soprintendenza
per i Beni
Storici,
Artistici ed
Etnoantropologici
per le
province di
Verona, Rovigo
e Vicenza, in
associazione
con la
National
Gallery di
Londra.L’esposizione,
allestita nel
monumentale
Palazzo della
Gran Guardia
di Verona, si
colloca a
distanza di
ventisei anni
dalla rassegna
Veronese e
Verona
tenutasi nel
1988 al Museo
di
Castelvecchio
ed è curata da
Paola Marini,
direttrice del
Museo di
Castelvecchio
e Bernard
Aikema,
dell’Università
degli Studi di
Verona.
Il Veronese
ebbe la sua
formazione
nella Verona
di Giovanni
Caroto,
Antonio Badile
e soprattutto
Michele
Sanmicheli,
per poi
trasferirsi e
svolgere la
parte centrale
della sua
carriera a
Venezia, della
cui scena
artistica fu
uno dei
principali
protagonisti
insieme a
Tiziano
Vecellio e
Jacopo
Tintoretto.
Guidò
un’operosa
bottega,
assistito, tra
gli altri, dal
fratello
Benedetto e
dai figli
Carlo e
Gabriele, che
portarono
avanti
l’attività
dopo la sua
morte.
In mostra
saranno
esposte circa
100 opere, fra
dipinti e
disegni,
provenienti
dai più
prestigiosi
musei italiani
ed
internazionali,
tra cui la
Gemäldegalerie
di Dresda, la
National
Gallery of
Scotland di
Edinburgo, il
Museo degli
Uffizi di
Firenze,
Palazzo Rosso
di Genova, il
British Museum
e la National
Gallery di
Londra, il J.
Paul Getty
Museum di Los
Angeles, il
Museo Nacional
del Prado di
Madrid, la
Pinacoteca
Estense di
Modena, la
Pinacoteca di
Brera di
Milano, il
Metropolitan
Museum of Art
di New York,
il Musée du
Louvre di
Parigi, i
Musei Vaticani
di Roma, le
Gallerie
dell’Accademia
di Venezia, il
Kunsthistorisches
Museum di
Vienna, la
National
Gallery of Art
di
Washington.
Infoline: +39
848 002 008;
infoweb:
http://mostraveronese.it/
Incidente d'auto
per il
campione di
Canoa Molmenti
Il
campione di
canoa slalom
Daniele
Molmenti
potrebbe
saltare i
Mondiali in
programma dal
17 al 21
settembre nel
Maryland,
negli Stati
Uniti.
Molmenti ha
avuto un
incidente
d’auto a
Possagno, in
provincia di
Treviso,
riportando un
brutto colpo
di frusta alla
schiena dopo
il
tamponamento
della sua auto
da parte
dell’altro
veicolo il 3
settembre
2014. Molmenti
ha raccontato
in una nota
riportata dal
Gazzettino: "
«Stavo andando
a Valstagna in
caserma, per
l’allenamento
con Pierpaolo
Ferrazzi. A un
certo punto
prima di
Possagno, nel
Trevigiano, mi
sono fermato
per un
rallentamento
e dallo
specchietto ho
visto arrivare
un’auto. Il
colpo è stato
davvero
forte». Il
campione di
canoa è
partito
ugualmente per
il Maryland,
dove ha ancora
10 giorni per
rimettersi, ma
secondo il
medico Luigi
Sesana il
mondiale è
ancora a
rischio:«da un
punto di vista
neurologico
non ha
riportato
fratture a
livello
cervicale e
lesioni
neurologico-midollari
ma il quadro
clinico è
tipico del
colpo di
frusta:
ipermovimentazione
a livello
della colonna
cervicale e
parestesia del
tratto di
cervicale che
gli causano
cefalee e
contratture
muscolari. Ci
vorranno 3-4
giorni per
capire come
reagirà. Ma,
anche se potrà
presentarsi
Mondiale, di
certo non sarà
al massimo»

Asteroide
innocuo passa
vicino alla
Terra
Un
piccolo
asteroide di
circa 20 metri
di diametro
passa domenica
sera 7
settembre 2014
a 40 mila
chilometri
dalla Terra.
L'oggetto,
siglato 2014
RC, si
avvicina alla
distanza
minima alle
20,18 (ora
italiana)
mentre si
trova più o
meno sopra la
Nuova Zelanda.
Secondo la
Nasa
l'asteroide
non pone alcun
pericolo per
il nostro
pianeta e non
c'è alcuna
possibilità
che possa
entrare
nell'atmosfera
provocando
un'esplosione
come quella
avvenuta il 15
febbraio 2013
sopra la
Siberia,
causata
proprio da un
oggetto
spaziale dalle
dimensioni
simili.

Grande folla al
funerale di
Angelo Favero
(Junart)
Favero
Angelo, della
famiglia dei
Junart, dalle
Masiere, se
n'è andato il
3 settembre
2014, dopo una
lunga vita
(era classe
del 1924) e
dopo la
scomparsa
della moglie,
Palmira
Busnardo,
circa un anno
fa, era andato
consumandosi
nel ricordo e
nella
vecchiaia. E'
stato sepolto
a Possagno, il
5 settembre,
dopo una
funzione
funebre in
Tempio,
presieduta dal
parroco don
Pierangelo
Salviato, a
cui hanno
partecipato
quasi mille
persone.
Spiccavano
centinaia di
penne per la
massiccia
partecipazione
degli Alpini
di molte
parti
della
Provincia di
Treviso e di
Vicenza: il
figlio di
Angelo,
Sebastiano
Favero, è
l'attuale
presidente
nazionale
degli Alpini.
Sul biglietto
di ricordo
lasciato dalla
famiglia in
ricordo ai
partecipanti
alle esequie,
una frase
caratteristica
di Angelo
Favero che lui
amava spesso
ripetere: "Si
vive navolta
soltanto...l'importante
é voerse ben".
Straordinaria
serata di
Memoria e di
Storia al
Museo Canova
Quel
fantastico
1914, lo
spettacolo
nella
Gipsoteca
canoviana di
Possagno, lo
scorso 30
agosto 2014, a
cento anni
dallo scoppio
della Grande
Guerra, ha
attirato a
Possagno oltre
cento persone
per assistere
al recital
sulla Belle
Epoque e sulla
drammatica
stagione
subito
precedente
dell'evento
bellico.
Canzoni
memorabili da
"Merica,
Merica!" a
"It's a long
way to
Tipperary"
hanno
accompagnato
le foto
dell'epoca
sulla guerra
di Libia, i
manifesti
dell'art
nouveau e le
cartoline del
cinzano e del
Martini.... Un
anno davvero
fantastico
mentre
l'Europa si
avviava con
garndi balzi
verso il
"guerrone",
come diceva
Pio X. Il
recital (di
Giancarlo
Cunial, per la
regia tecnica
di Lino
Zanesco,
letture di
Alberto Susin,
ricerca
d'archivio di
Gerardo
Santoro) è
stato
precedeto
dall'intervento
del Direttore,
dott. Mario
Guderzo che ha
presentato le
attività della
Fondazione per
il secolo
della Grande
Guerra ed è
stato concluso
dal
Vicepresidente
Renato Manera
che ha
rinnovato il
messaggio
della
Fondazione
Canova: la
Guerra 15-18 è
stata
un'immensa
tragedia per
l'arte
canoviana e
non solo. In
Giardino di
Casa Canova,
la Serata si è
conclusa con
la Cena del
Soldato, un
"rancio" la
cui
composizione è
stata ricavata
dalle
testimoninze
dei soldati in
trincea: carne
salata,
cioccolato
amaro
fondente,
parampampoli,
formaggi del
Grappa
(morlacco e
bastardo),
pane nero,
pasta e
fagioli... La
gavetta in cui
si è consumata
la cena è
rimasta ai
visitatori
come ricordo
di un evento
memorabile.
Riparte la
scuola materna
di Possagno
Lunedì
primo
settembre
2014, iniziano
le attività
didattiche al
Nido Integrato
della Scuola
d'Infanzia
"Socal Cunial"
di Possagno.
L'orario è
dalle 7.30 del
mattino alle
16. Il 4
settembre
cominciano i
"Piccoli"
della scuola
d'infanzia
(7.30-13.30);
mentre dal 9
settembre
2014, dalle
7.30 alle 18
(sì, alle 18!)
prende il via
l'attività per
i medi e i
grandi.
Infoline:
0423562174
Due Suore
Dorotee di
Cavaso ci
hanno salutato
La
comunità delle
Suore Dorotee
di Cavaso del
Tomba
(località
Paveion)
piange due
Consorelle
decedute a
poche ore di
distanza una
dall'altra:
Suor Chiara
Muffato di
anni 89 (il 18
agosto 2014) e
il gionro dopo
Suor Adelaide
Mondin di anni
90.
agosto 2014
Maria
e Teodoro
Vardanega
deceduti a
undici giorni
l'uno
dall'altra
La
famiglia
possagnese dei
Vardanega-Feriglio
è stata
colpita da due
lutti a pochi
giorni di
distanza l'uno
dall'altro,
nel mese di
agosto 2014:
prima è morto
Vardanega
Teodoro, da
sempre
residente a
Possagno con
la famiglia
(moglie e due
figli),
muratore; poi
dopo pochi
gionri è
deceduta la
sorella di
Teodoro,
Maria,
residente a
Berkeley
(cittadina
dsella
California a
16 km da San
Francisco,
USA). Il
fratello dei
due, mons.
Giuseppe
Vardanega (già
parroco di
Salzano), ha
celebrato una
messa di
suffragio
sabato sera 23
agosto 2014,
nel Tempio
canoviano.
Oltre Duecento
mezzi agricoli
alla Festa
della
Benedizione di
Cavaso
Nonostante
la chiesa
parrocchiale
di Cavaso (la
pieve,
dedicata alla
Visitazione)
sia ancora
chiusa per i
restauri resi
necessari per
lo stato di
pericolosità
riscontrato
nella
struttura
dell'abside e
della
facciata, i
"cavasotti"
non hanno
rinunciato
alla
tradizione
"Bene3dizione",
la grande
"sagra" con
benedizione di
automezzi
agricoli che
si tiene ogni
anno,
almneo
dalla fine del
Settecento:
anche domenica
24 agosto
2014, oltre
duecento mezzi
agricoli
(trattori,
carri
motorizzati,
camioncini e
altri mezzi
meccanizzati)
sono sfilati
davanti alla
chiesa per
ricevere la
Benedizione
del sacerdote.
Fino a lunedì
25, grande
stand
gastronomico
con pesca di
beneficienza
ha animato la
comunità di
Cavaso.
Sagra di san
Bartolomeo in
Vardanega
E'
sempre
bellissima,
curata,
comunitaria la
sagra di San
Bortolo nel
colmello di
Vardanega, a
Possagno:
anche
quest'anno il
23 e il 24
agosto 2014
moltissime
persone hanno
partecipato
alla festa,
organizzata
dall'intera
contrada, con
piatti e
prodotti
tipici della
nostra terra.
Grande folla al
funerale di
Gentile Dal
Bon, ved.
Giacomelli
E'
morta
improvvisamente
nella sua casa
di Possagno,
in località
Croce, Gentile
Dal Bon vedova
Giacomelli, lo
scorso 22
agosto 2014.
Era nata ad
Alano il 9
aprile 1926. A
Possagno tutti
la conoscevano
per la
lunghissima
militanza
nelle attività
dell'Associazioni
della
Solidarietà
(di cui era
socio
fondatore, 25
anni fa!) e
per la sua
presenza
assidua aklle
iniziative
dell'Associazione
Trevisani nel
Mondo, a cui
era iscritta.
Ai funerali,
celebrati da
mons. Rino
Cunial c'era
tantissima
gente
ringraziare la
presenza
generosa e
buona di
Gentile: mai
come in questo
caso si può
dire nomen /
omen, il nome
è il
carattere. Il
presidente
possagnese
della
Trevisani nel
Mondo, Gino
Fantuzzo, ha
recitato
dall'altare la
Preghiera
dell'emigrante,
mentre la
nipote Giulia
Giacomelli ha
ricordato
Gentile con un
messaggio di
salute sincero
e commovente.
Celebrati con
rito ortodosso
i funerali del
medico di
Possagno
Baghiris
Si è
spento la sera
del 19 agosto
2014 il dott.
Demetrio
Baghiris, a
seguito di
malattia,
all'età di 74
anni. Nato a
Sidirokastron,
una piccola
cittadina
della Grecia
settentrionale,
a 100 km a
nord di
Salonicco, il
2 febbraio
1940, fu per
32 anni medico
di base a
Possagno
(sostituì il
dott. Giovanni
Peretti; ebbe
ambulatorio
prima, appena
arrivato dalla
condotta di
Pederobba,
presso il
Municipio di
Possagno, poi
- nella
seconda metà
degli anni
Ottanta -
all'inizio del
Viale Canova),
fino al
dicembre 2010,
quando andò in
pensione. Di
origine greca,
figlio di
commercianti
di stoffe,
come ha
ricordato la
figlia
Caterina
durante
l'esequie,
lasciò il suo
paese a soli
17 anni, venne
in Italia dove
si laureò in
Medicina,
incontrò (fu
"un colpo di
fulmine",
ricorda sempre
Caterina)
quella che poi
divenne sua
moglie e la
madre dei suoi
due figli
(oltre a
Caterina, il
maggiore
è Pietro) e
per tutta la
vita ("anche
in vacanza")
fece il
medico. Pur
specializzato
in Pediatria,
aveva una
particolare
predisposizione
per la
formazione,
l'accompagnamento
e la cura
degli anziani.
Da sempre
legato alla
Casa di
Riposo-Pensionato
per Anziani di
Possagno,
seguiva i
malati e si
prodigava in
ogni modo per
ristabilirne
la salute, con
affabilità,
professionalità,
serenità.
Dott. Baghiris
fu anche
eletto a
Consigliere
Comunale e
nominato
assessore alle
Politiche
sociali nel
1980, durante
l'amministrazione
del Sindaco
Narciso
Vardanega. I
suoi funerali,
avvenuti con
rito
ortodosso,
celebrati da
un Pope amico
di famiglia
che a lungo ha
seguito in
questi ultimi
anni di
malattia ("con
Dimitris
perdiamo un
bravo medico,
un buon
cristiano
ortodosso, un
valido
cittadino
greco"), si
sono svolti
nella
chiesetta di
Santi Giuseppe
Calasanzio,
Teonisto,
Tabra e
Tabrata del
Collegio
Canova Cavanis
di Possagno
(erano
presenti i
padri Giuseppe
Francescon,
Rettore,
Natale Sossai,
Primo Zoppas e
don Rino
Cunial in
rappresentanza
della
Parrocchia);
dott. Demetrio
era
particolarmente
legato alla
Comunità dei
Padri Cavanis
i cui membri
anziani e
malati aveva
amorevolmente
assistito
negli ultimi
decenni,
rendendosi
disponibile in
qualunque
momento, di
giorno e di
notte, di
festa e di
ferie, proprio
come i medici
di una volta.
La bara aveva
sul coperchio
la scritta
Iesus Xristos
Nika (Gesù
Cristo vince),
il crocifisso
al centro del
cofano non ha
la figura del
Signore
(l’ortodossia
non ammette
raffigurazioni
sacre a tre
dimensioni,
perché
considerate un
retaggio del
paganesimo).
Lungo i
fianchi della
bara sono
incisi alcuni
passi del
Vangelo
secondo
Giovanni: «Io
sono la
resurrezione e
la vita, chi
crede in Me
anche se muore
vivrà,
chiunque viva
e creda in Me
non morirà in
eterno» (GV.
Cap 11
vv.23-2).
Durante la
funzione
funebre (la
"divina
liturgia"),
suggestiva in
lingua greca
antica, più
che lodare le
virtù del
defunto, il
Pope ricorda
la dura realtà
della morte e
la vittoriosa
resurrezione
di Cristo. La
morte,
infatti, non è
che un
passaggio, la
conclusione di
uno stadio di
vita. La
resurrezione
di Cristo è la
testimonianza
che l’amore di
Dio è più
forte della
morte e ne
vince lo
sgomento e
l'apparente
vittoria. La
funzione è
cantata dal
Pope alternata
dalla lettura
dei
nipotini
in Italiano di
passi
dell'Antico e
del Nuovo
Testamento.Il
Padre Rettore
del Collegio
Canova ha
letto il
messaggio di
cordoglio del
Superiore
generale padre
Piero Fietta
alla famiglia
del medico. La
mesta
processione ha
accompagnato
il feretro nel
Cimitero
Comunale di
Possagno
(dott.
Baghiris è
sepolto nella
tomba della
Famiglia
Mercorella):
dopo
l'invocazione
del Kyrie, il
Pope ha
gettato sulla
cassa acqua e
vino, prima di
essere calata
sotto terra,
mentre i
Famigliari
offrivano
chicchi del
frumento ai
presenti
(simboli
dell'Eucarestia
e della
pochezza
dell'uomo).
Per volere
della Famiglia
Baghiris, i
funerali non
hanno avuto
risonanza
alcuna,
nessuna
epigrafe è
stata esposta
al pubblico e
nessun fiore
ha
accompagnato
il feretro,
nel rispetto
della
semplicità e
dell'essenzailità
che distinsero
in vita
Demetrio
Baghiris.
Nascono le città
metropolitane
italiane
Secondo
il disegno di
legge del
ministro
Delrio, le
Province
vengono
notevolmente
ridimensionate
nelle
competenze
(saranno
abolite con la
riforma della
Costituzione
che deve però
avere due
letture nelle
due Camere e
un referendum
prima di
essere
approvata ed
entrare in
vigore) mentre
nascono le
Città
metropolitane:
le elezioni si
tengono tra il
28 settembre e
il 12 ottobre
2014.
Editato il libro
di don
Piergiorgio
per il
restauro della
Chiesa di
Cavaso
Don
Piergiorgio
Guarnier è
stato fino a
due anni fa
parroco di
Cavaso e di
Possagno
(sostituito da
don Pierangelo
Salviato):
prima di
uscire dalla
parrocchia ha
voluto dare al
suo paese di
Cavaso, in cui
era stato per
molti anni
pastore, le
bozze del
libro che
aveva
amorevolmente
scritto con la
storia, le
curiosità, le
eccellenze
artistiche, i
percorsi e le
novità della
bella
comunità. Ora
il libro, con
la
collaborazione
del prof.
Silvio
Reato è
in vendita: il
ricavato andrà
al restauro
della Chiesa
della
Visitazione
(la "cesa
granda"!) i
cui lavori
sono da pochi
mesi iniziati.
Due francobolli
per San Pio X,
a 100 anni
dalla morte
Poste
Italiane
comunica che
il Ministero
dello Sviluppo
Economico ha
autorizzato
l’emissione,
per il giorno
20 agosto
2014, di un
francobollo
commemorativo
di San Pio X,
nel centenario
della
scomparsa, nel
valore di €
0,70. Il
francobollo,
stampato
dall’Istituto
Poligrafico e
Zecca dello
Stato S.p.A.,
avrà una
tiratura didue
milioni e
settecentomila
esemplari. La
vignetta
raffigura un
ritratto di
San Pio X,
realizzato da
Gino Ghedina
nel 1935. A
commento
dell’emissione
verrà posto in
vendita il
bollettino
illustrativo
con articoli a
firma di
Gianfranco
Agostino
Gardin,
Arcivescovo –
Vescovo di
Treviso e del
Prof.
Gianpaolo
Romanato,
Università di
Padova.
Il
francobollo
delle Poste
italiane è
statoi
presentato a
Rieselo scorso
20 agosto.
L’evento si è
inserito nelle
celebrazioni
dei giorni in
cui ricorre
l’anniversario
che sono
culminate il
23 agosto 2014
con la
celebrazione
eucaristica al
Santuario
delle Cendrole
presieduta dal
cardinale
Pietro
Parolin,
segretario di
Stato
vaticano. Nel
paese natale
di Papa Sarto
sono stati
fervidi i
preparativi
per questo
appuntamento
che prevede
anche momenti
di spettacolo
e mostre. Tra
i primi, il
concerto del
gruppo
musicale The
Sun il 21
agosto, mentre
il 20 c'è
stato uno
spettacolo
itinerante per
le vie di
Riese sulla
vita di Pio X.
Ma è stata
proprio la
presentazione
ufficiale del
francobollo ad
aprire questi
tre giorni di
festeggiamenti,
alle 11.15 del
20 agosto,
nella
barchessa di
villa Eger.
L’immagine
scelta per il
valore di 0,70
euro è quella
adottata dal
comitato
diocesano per
il centenario,
ovvero il
ritratto di
Pio X
realizzato in
gesso colorato
su cartoncino
nel 1935
dall’artista
Gino Ghedina.
Si tratta in
assoluto del
primo
francobollo
italiano
dedicato al
Papa di Riese.
La
presentazione
prevede la
spiegazione di
quest’immagine
e la
possibilità di
acquistare un
folder con
cartolina,
francobollo e
annullo
speciale per
questa
occasione.
Appuntamento
dedicato in
modo
particolare ai
filatelici e
ai
collezionisti.
Anche il
Vaticano il 28
agosto ha
fatto una
emissione
dedicata a
Papa Sarto: si
tratta di un
“2 euro” e
l’immagine
scelta è
quella del
monumento a
lui dedicato
nella basilica
di San Pietro
in Vaticano,
realizzato
dallo scultore
piacentino
Pier Enrico
Astorri e
inaugurato nel
1923. Ma per
il Vaticano un
francobollo
per Pio X non
è una novità:
ne uscirono
anche in
occasione
della
beatificazione
(1951), della
canonizzazione
(1954) e del
ritorno della
salma a
Venezia
(1959).
Concluso il
restauro della
facciata della
Chiesa
parrocchiale
di Pederobba
Chiesa
parrocchiale
di Pederobba
ha concluso
nell'estate
2014 il
restauro della
facciata
principale,
delle facciate
laterali e
delle pareti
posteriori,
con
rimozione e
sostituzione
manto di
copertura,
nuove
lattonerie,
nuova
pavimentazione
esterna,
parapetti e
rampe
disabili. I
restauri sono
stati
cofinanziati
dal contributo
regionale di
51.000 euro.
luglio 2014
Raduno
internazionale
Scout Agesci
Pisa 7-10
agosto 2014
Anche
gli Scout di
Cavaso del
Tomba
parteicpano
al
Raduno
nazionale
Scout Agesci
nella Tenuta
di San Rossore
(Pisa)
da giovedì 7 a
domenica 10
agosto 2014:
sono attesi
circa 30mila
ragazzi
provenienti da
tutta Italia.
Alex Salvini
vince gli
Assoluti di
Enduro a
Pederobba 2014
Terminata
domenica 20
luglio 2014,
la quarta e
penultima
tappa degli
Assoluti
d'Italia di
Enduro a
Pederobba,
corsa su un
tracciato
molto sassoso
e sotto a un
caldo cocente.
Alex Salvini
ha vinto la E2
e la
classifica
assoluta. La
competizione
Enduro di
Pederobba si è
svolta in una
sola giornata
ed ha visto i
piloti correre
due cross ed
un Enduro test
per ben
quattro giri,
superando così
l'ora di prove
speciali
cronometrare.
Nella classe
Assoluta,
risultati
incerti fino
alla fine in
attesa del
tempo nel
terzo Enduro
test, alla
fine la
vittoria è
andata a Alex
Salvini, che
ha preceduto
di 6" il
francese
Johnny Aubert;
terzo,
nonostante le
condizioni di
salute non
ottimali,
Oscar
Balletti, che
ha recuperato
nel quarto e
ultimo giro.
Nella E1 2t,
Davide Soreca
è incappato in
una caduta e
ha perso oltre
15' la
vittoria è
andata così a
Riccardo
Crippa,
seguito da
Mirko Spandre
e, terzo,
Zecchin. La E1
ha offerto una
splendida
competizione
di Thomas
Oldrati,
vincitore per
soli 8 secondi
su Rudy
Moroni,
secondo, che
ha vinto buona
parte delle
prove di
giornata, ma è
incappato in
una caduta nel
primo cross
test, terzo
Maurizio
Micheluz.
Nella classe
E2 Alex
Salvini
(vincitore
assoluto e di
classe) ha
vinto, davanti
a Giacomo
Redondi e
Gianluca
Martini,
terzo. Nella
classe E3 è
stata sfida
tra i
velocissimi
Simone
Albergoni e
Oscar
Balletti,
quest'ultimo
ha vinto nel
finale, terzo
posto per Deny
Philippaerts,
mentre un
problema
tecnico ha
fatto
perdere ben
10' a
Manuel Monni.
Nella classe
Stranieri,
infine, vince
Johnny Aubert,
davanti a
Aigar Leok e,
terzo, Jeremy
Tarroux. Il
prossimo
appuntamento a
fine settembre
a Edolo in
provincia di
Brescia.
Canova e il
recupero delle
opere d'arte
A
Sergio Romano,
ambasciatore e
giornalista,
sul Corriere
di domenica 27
luglio 2014,
un lettore
chiede notizie
sull'attività
di Antonio
Canova nel
recupero delle
opere d'arte
trafugate da
Napoleone,
durante la
pace di parigi
del
1815.
Ecco la
domanda del
lettore: "Ho
letto un
recente libro
di Tullio
Scovazzi sulla
restituzione
dei beni
culturali
sottratti nel
corso di
eventi bellici
e ho appreso
che
Wellington, da
comandante in
capo
dell’Armata di
occupazione in
Francia dopo
Waterloo,
esortò il
governo
francese a
consegnare ai
legittimi
proprietari le
opere d’arte
depredate da
Napoleone
durante le sue
conquiste.
Grazie a
questa
disposizione
ritornarono in
Italia opere
di Raffaello,
Andrea
Mantegna e
Paolo
Veronese, ma
per una forte
resistenza di
Talleyrand e
del direttore
del Louvre
rimasero in
Francia i
«pezzi forti»,
tra cui i
manoscritti di
Leonardo.
Ignoravo che
Wellington
fosse il
precursore
delle attuali
Convenzioni
relative alla
protezione dei
beni culturali
in caso di
conflitto
armato e mi
piacerebbe
conoscere
altri dettagli
sui profili
umanitari che
hanno
caratterizzato
il generale
inglese."
Ecco la
risposta di
Romano:
"Wellington
fece pressioni
sulla Francia,
a cui voleva
dare una
«lezione
morale», ma
non credo che
si possa
attribuirgli
il merito di
essere un
precursore
delle più
recenti
tendenze sulla
protezione del
patrimonio
culturale in
tempo di
guerra. Era un
appassionato
collezionista
e la sua casa
di Londra è un
piccolo museo,
ricco di opere
che gli furono
regalate. Non
si macchiò di
trafugamenti e
confische, ma
trasse qualche
vantaggio
dalle guerre
napoleoniche
fra cui gli
ottanta quadri
spagnoli che
gli furono
donati da
Ferdinando
VII, re di
Spagna, in
segno di
gratitudine
per la
restaurazione
del suo regno.
Il vero
protagonista
della
battaglia per
il ritorno
delle opere
italiane
trasportate in
Francia negli
anni
precedenti fu
Antonio
Canova.
Incaricato dal
cardinale
Ettore
Consalvi,
segretario di
Stato
pontificio, il
grande
scultore
doveva
anzitutto
recuperare a
Parigi le
cento pitture
che la Francia
aveva preteso
con il
trattato di
pace stipulato
a San Nicola
di Tolentino
nel 1796. Ne
trovò 78 e
spiegò alla
segreteria di
Stato vaticana
che le altre
erano finite
nelle chiese,
nei vescovadi
o addirittura
a Palazzo
Reale: luoghi
da cui sarebbe
stato
difficile
toglierle
senza
pregiudicare i
rapporti della
Santa Sede con
Luigi XVIII.
Non meno
efficace fu il
ruolo di
Metternich.
Quando il
direttore del
Louvre Vivant
Denon cominciò
a sollevare
obiezioni e
ostacoli, il
cancelliere
austriaco
autorizzò la
rimozione dal
museo dei
quadri
provenienti
dalle
collezioni
pontificie e
dette a Canova
una scorta
militare
composta da
truppe
austro-prussiane.
Non è tutto.
Metternich fu
altrettanto
spiccio ed
efficace
quando si
trattò di
recuperare
opere
provenienti da
Venezia
(divenuta
nuovamente
austriaca dopo
i trattati di
Vienna) e dai
ducati di
Parma e
Modena,
satelliti
italiani
dell’Impero
austriaco. Il
recupero più
spettacolare
fu quello dei
Cavalli di San
Marco che la
Francia
napoleonica
aveva
collocato
sulla sommità
dell’arco del
Carrousel
accanto alle
Tuileries. Nel
catalogo
pubblicato
dalla società
Olivetti per
l’esposizione
dei cavalli a
Parigi nel
1981, Anna
Guidi Toniato
racconta che i
cavalli furono
calati a terra
il 1° ottobre
1815 sotto la
direzione di
ingegneri
austriaci e
inglesi di
fronte a una
folla di
parigini
ostili tenuti
a bada da due
battaglioni di
soldati
austriaci. Il
viaggio durò
quasi due mesi
e i cavalli,
bisognosi di
qualche
restauro,
furono
custoditi
all’Arsenale
per una
settimana.
Quando ne
uscirono,
furono
trasportati su
una grande
zattera,
rimorchiata da
numerose
barche, sino a
piazza San
Marco, dove
furono accolti
dall’imperatore
Francesco I,
dal principe
di Metternich,
dal
governatore
delle province
venete e da 21
colpi di
cannone.
Sollevati con
macchine
costruite per
l’occasione da
un ingegnere
italiano, i
cavalli furono
collocati sul
portico della
basilica «fra
salve di
moschetteria e
colpi di
cannone ». Sui
codici di
Leonardo, caro
Fedi, sono
meno
informato, ma
posso dirle
che i suoi
quadri
presenti nei
musei francesi
sono
probabilmente
in Francia dal
giorno in cui
furono
dipinti. Il
loro autore
morì nel
castello reale
di Clos-Lucé
ad Amboise il
2 maggio
1519".
I Testimoni di
Geova, una
presenza
costante nella
Pedemontana
del Grappa
I
Testimoni di
Geova sono in
Italia dal
1903, anno in
cui fu edita
per la prima
volta
l'edizione
italiana della
Watch Tower
(la Torre di
Guardia).
Durante il
Fascismo, i
credenti
appartenenti
ai Testimoni
di Geova (come
quelli di
altre
confessioni
religiose
acattoliche)
vennero
perseguitati.
I pochi
testimoni di
Geova italiani
furono
imprigionati e
messi al
confino.
Alcuni furono
rinchiusi nei
campi di
concentramento
nazisti dove
almeno un
Testimone
italiano trovò
la morte. Del
resto, fino
all'inizio
degli anni
Novanta del
secolo scorso,
i Testimoni di
Geova, che
rifiutavano di
fare il
servizio
militarer,
veniva per un
anno
imprigionati a
Peschiera. Nel
2013, in
Italia i
testimoni di
Geova attivi
nell'opera di
predicazione
sono 248.743 e
contano 3.041
congregazioni
che si
radunano in
Sale del Regno
(ce n'è una a
Possagno,
dagli anni
Ottanta, in
località La
Croce), aperte
al pubblico.
Nello stesso
anno in Italia
sono state
battezzate
(battesimo per
immersione)
4.766 persone
e alla
Commemorazione
della morte di
Gesù Cristo
(unica
ricorrenza
religiosa dei
testimoni di
Geova) hanno
assistito
460.990
persone.
Dal 2002, i
testimoni di
Geova sono la
seconda
religione in
Italia, se si
considerano i
cittadini
italiani, o la
terza (dopo i
musulmani)
contando tutti
gli abitanti.
La loro
crescita più
significativa
è avvenuta in
Italia nel
periodo dagli
anni 1960 al
1980 (più
317%). Di
solito, i
Testimoni di
Geova
viaggiano a
piedi, a due a
due, suonano i
campanli di
casa,
presentano la
loro
chiesa e
la lettura
della
Bibbia.
La
Congregazione
cristiana dei
testimoni di
Geova è
riconosciuta
dallo Stato
italiano come
confessione
religiosa ai
sensi
dell'art. 2 L.
n. 1159/1929 e
dell'art. 10
R.D. n.
289/1930. La
Congregazione
cristiana dei
testimoni di
Geova è stata
riconosciuta
come ente
morale, con
personalità
giuridica, con
decreto del
presidente
della
Repubblica 31
ottobre 1986,
n. 783, su
conforme
parere del
Consiglio di
Stato. Tra la
Repubblica
Italiana e la
Congregazione
cristiana dei
testimoni di
Geova è stata
stipulata
un'intesa ai
sensi
dell'art. 8
della
Costituzione.
Il testo,
datato 18
novembre 1999
è stato
approvato dal
Governo il 21
gennaio 2000.
A questo
schema di
intesa non è
ancora seguita
però la legge
d'esecuzione
(di competenza
parlamentare),
il che implica
che non se ne
può assumere
l'immediata
efficacia nel
diritto
statuale, in
particolare
per la
destinazione
dell'otto per
mille. (nella
foto luglio
2014, due
distributori
di
pubblicazioni
dei Testimoni
di Geova, in
piazza Canova
di Possagno)
Seconda
generazione di
immigrati
nella
Pedemontana
del Grappa
E'
stata la
tradizionale
sagra di Oje
di domenica 20
luglio 2014 a
lanciare il
primo numero
del fascicolo
ciclostilato
in proprio
"Seconda
generazione",
uno spazio
(che forse a
breve entreà
anche nel web)
per i figli
della prima
ondata
migratoria
(marocchini,
senegalesi,
macedoni,
albanesi,
tunisini,
indiani...) da
trent'anni a
questa parte
nella
Pedemontana
del Grappa.
Questi
ragazzi
e ragazze, che
studiano
nellenostre
scuole,
socializzano
con i nostri
coetanei,
frequentano i
nostri
ambienti,
parlano
regolarmente
italiano pur
continuando in
casa a parlare
la lingua
delle loro
terre
d'origine,
hanno scritto
le loro storie
quotidiane che
hanno trovato
aswcolto
appunto nel
fascicolo
voluto da don
Giuliano
Vallotto, in
prima linea da
sempre per
accogliere e
orientare gli
immigrati
nelle nostre
terre. Don
Giuliano, dopo
la prima
casetta di
accoglienza
presso la
chiesa di
Caniezza, ora
vive e
accoglie gli
stranieri in
Oje, in una
casa di
proprietà che
condivide con
i neo
arrivati.
Enduro 2014,
Pederobba
capitale
d'Italia
Assoluti
d'Italia di
Enduro 2014 a
Pederobba, il
20 luglio
2014. Un
pubblico
eccezionale da
tutto il Nord
Italia ha
seguito nella
calda giornata
di
luglio
la penultima
tappa del
Campionato
assoluto
italiano, a
Pederobba, in
provincia di
Treviso, a
quasi due mesi
dalla terza
prova che si è
svolta a
Fabriano lo
scorso
maggio
Ecco i
favoriti della
vigilia: nella
classe E1 2T
al comando c'è
Davide Soreca,
che dopo la
trasferta
mondiale al
Nord Europa
sottotono,
vuole fa
vedere di aver
archiviato gli
esami di
maturità per
poter tornare
a concentrarsi
sulla sua
Yamaha 125 2T,
ancora out
Nicolas
Pellegrinelli
dopo
l'infortunio
prima di
iniziare la
gara a
Fabriano (AN).
Nella classe
E1 è sfida tra
Thomas Oldrati
e Rudy Moroni,
vedremo chi
dei due avrà
la meglio dopo
la battaglia a
suon di
centesimi che
abbiamo visto
nel precedente
appuntamento.
Nella classe
E2 Alex
Salvini, al
momento
vincitore di 5
giornate su 5
è il favorito,
correrà invece
infortunato
Nicolò Mori,
potrebbe
quindi
approfittarne
Giacomo
Redondi in
sella alla sua
Beta.
Nella classe
E3 Oscar
Balletti, al
momento al
comando,
difenderà la
sua leadership
su Deny
Philippaerts e
Simone
Albergoni, da
non
dimenticare
Manuel Monni,
che ha corso
una gara di
tutto rispetto
a Fabriano, lo
scorso
maggio.
A Pederobba,
infine,
erano al
via numerosi
stranieri tra
cui Mario
Roman,
Jonathan
Barragan,
Jaume Betriu e
i soliti Eero
Remes, Johnny
Aubert,
Matthew
Phillips,
Matti Seistola
e Aigar Leok
per allenarsi
in Italia in
vista del Gp
di Lumezzane
il prossimo
2-3 Agosto
2014.
Costano un
miliardo le
regioni in
Italia
Costano
poco più di un
miliardo i
Consigli
regionali
italiani, per
la precisione
euro
1.024.434.000,00,
una cifra
spaventosa che
va analizzata:
236milioni di
euro vanno ai
consiglieri,
173,5 milioni
di euro ai
vitalizi, 358
milioni si
spendono per
il personale,
95milioni di
euro vanno
dati al
funzionamento
e alle
attività dei
gruppi
consiliari (ai
partiti!), 160
milioni infine
vanno spesi
per le
provviste, la
strumentazione,
gli affitti
ecc. La
Sicilia è la
più
spendacciona
con 156
milioni di
euro l'anno,
seguono il
Lazio (116),
la Calabria e
la Sardegnma
(78 e 73
milioni), la
Lombardia (69
milioni), la
Campania (66
milioni), il
Piemonte costa
poco più di 62
milioni l'anno
mentre la
Puglia ne
costa
52. Il
Veneto è al
nono posto (a
metà circa
delle 20
regioni
italiane) con
una spesa per
il Consiglio
regionale di
51.606.000
euro l'anno
(di cui 22
milioni per
pagare i
consiglieri e
i vitalizi e
quasi 10
milioni per
gli stipendi
del personale.
Ai gruppi
consiliari per
le loro spese
vanno poco più
di 4 milioni
di euro
l'anno, infine
15 milioni per
il
funzionamento
e altre
spese). La
Toscana spende
46 milioni
l'anno,
l'Emilia 33
come il Friuli
e la Liguria,
l'Abruzzo
spende 29
milioni di
euro l'anno
come le
Province
autonome di
Trento e
Bolzano.
Marche, Umbria
e Basilicata
spendono
ciascuna 22
milioni di
euro. Il
Molise 15. La
Valle d'Aosta
14.
Vacanze
dell'anima
2014
Dal
12 al 20
luglio 2014 la
Marca
Trevigiana
parla di
sostenibilità
come approccio
globale alla
vita. Incontri
e dibattiti,
musica e
teatro,
degustazioni e
mostre
compongono una
proposta
culturale e
turistica per
esplorare il
territorio.
Apertura con
Petrini,
fondatore di
Slow Food.
Vacanze
dell'anima
nasce da
un'idea di
Loris de
Martin
(direttore
artistico) di
Cavaso del
Tomba e da
alcuni anni
conosce un
crescente
successo sia
in Italia che
in Europa.
Vacanze
dell'anima si
svolge nei
Comuni tra
Piave e
Brenta, nei
territori del
massiccio del
Grappa, dei
Colli Asolani
e del
Montello.
La "terribile"
grande guerra,
cimeli in
galleria, a
San Liberale
Il
gruppo Alpini
di Fietta e
l'Associazione
il Fronte
organizzano il
27 luglio
2014, dalle 9
alle 18, in
Valle di San
Liberale di
Paderno del
Grappa "La
Terribile"
Grande Guerra:
esposizioni di
cimeli in
galleria, con
proiezione di
filmati
d'epoca,
visite guidate
e rancio
tipico del
soldato in
trincea. Per
informazioni:
Marco
3292175157 e
Thomas 339
5244531.
Comuni piccoli:
consorziatevi!
Maria
Carmela
Lanzetta,
Ministro del
Governo Renzi,
in un recente
intervento a
Preganziol, ha
invitato i
Comuni a
unirsi in
comuni più
grandi o a
consorziarsi
per i servizi
ai cittadini.
La riforma
della pubblica
amministrazione,
il riordino
delle
province, la
fusione di
Comuni, le
aree vaste, la
richiesta che
arriva dai
Sindaci di un
federalismo
fiscale vero e
concreto,
l'allentamento
del patto di
stabilità, il
confronto
inevitabile
con le regioni
a statuto
speciale che
confinano con
il Veneto,
sono gli
argomenti sui
quali il
ministro si è
a lungo
soffermata.
Dodici profughi
a Maser, la
Charitas
mugugna
Saranno
temporaneamente
ospiti nella
vecchia
canonica,
attualmente
non
utilizzata.
Sii attendono
altri arrivi,
ma la Caritas
si chiama
fuori: "Non si
può lavorare
in questo
modo, senza
programmazione".
Malumori per
la scelta di
procedere per
"bandi".La
modalità
usata, in
attesa del
discusso
"bando
pubblico", che
dovrebbe
essere usato
per i prossimi
arrivi (150
nella Marca
trevigiana) è
sempre la
stessa: la
Prefettura
viene avvisata
con poco
preavviso
dell'arrivo di
alcuni
profughi e si
rivolge alla
Caritas
tarivisina,
l'unica realtà
in grado,
assieme a
parrocchie e
comunità
religiose, di
far fronte
all'accoglienza
temporanea di
queste persone
che attendono
il
riconoscimento
del loro
status di
rifugiati.
Dagli altri,
compreso il
Comune di
Treviso, la
conferma che
non ci sono
posti letto
disponibili. E
così
stamattina, 8
luglio, verso
le 6, con
quattro ore di
ritardo sul
previsto,
dodici
profughi
eritrei,
sbarcati solo
ieri mattina a
Lampedusa,
sono arrivati
a Treviso.
"Non sapevamo
niente di
loro, abbiamo
dovuto
procedere con
l'identificazione
- racconta il
direttore
della Caritas
tarvisina don
Davide
Schiavon.
Alcuni di loro
sono
musulmani,
altri
cristiani.
Erano molto
stanchi, li
abbiamo
ristorati e
portati a
Maser". Qui la
comunità, che
ha mostrato
nel suo
insieme
disponibilità
all'accoglienza,
era stata
velocemente
preparata dal
parroco, don
Fabio
Bertuola, e
dallo stesso
don Davide. I
dodici
profughi -
saranno
ospitati, fin
da oggi, nella
vecchia
canonica di
Maser,
attualmente
inutilizzata.
Ma questo
scaglione è
solo il primo:
come detto i
profughi
saranno
probabilmente
almeno 150. Da
qui l'appello
del prefetto
Maria Augusta
Marrosu
rivolto non
solo ad enti
locali ed
associazioni,
ma anche agli
albergatori.
Per far fronte
a tale
richiesta, la
prefettura
trevigiana ha
"predisposto,
e secondo
criteri
univoci per
l'intero
territorio
regionale, un
apposito
avviso di asta
pubblica per
l'accoglienza
sia dei
richiedenti
asilo già
presenti, sia
di quelli che
perverranno
con le
assegnazioni
dal nuovo
contingente".
Ma don Davide,
stavolta dice
basta: "La
Caritas
tarvisina e la
Caritas di
Vittorio
Veneto,
assieme a
comunità
religiose e
alle
cooperative
Servire,
Alternativa,
Una Casa per
l'uomo ed
Emmaus, hanno
dato una
sistemazione
ad un
centinaio di
profughi. Ma
ora siamo
tutti
d'accordo di
dire basta.
Continuare
così, con
improvvisazione,
non ha senso.
Quella dei
bandi è solo
l'ultima perla
di una lunga
serie".
Nuovi incarichi
diocesani
Il
vescovo di
Treviso,
Gianfranco
Agostino
Gardin ha
nominato una
serie di nuovi
parroci a cui
sono stati
affidati nuovi
incarichi. Don
Dionisio
Salvadori, già
parroco
(arciprete -
abate) di
Castello di
Godego è stato
nominato
parroco della
parrocchia di
S. Maria
Assunta e di
San Liberale
in
Castelfranco
Veneto in
sostituzione
di monsignor
Adriano
Cevolotto,
nominato
vicario
generale della
Diocesi. Don
Gerardo
Giacometti,
pro-direttore
dell'Istituto
Superiore di
Scienze
Religiose di
Treviso -
Vittorio
Veneto,
direttore
dell'Ufficio
catechistico e
responsabile
del Servizio
diocesano per
il
catecumenato è
stato nominato
parroco della
parrocchia
Natività di
Maria
Santissima in
Castello di
Godego.
Don Daniele
Fregonese,
vicecancelliere
della Curia
diocesana, è
stato nominato
anche
segretario
dell'Istituto
Superiore di
Scienze
Religiose di
Treviso -
Vittorio
Veneto in
sostituzione
di don Michele
Marcato. Don
Stefano
Didonè,
educatore nel
Seminario
Maggiore e
docente di
teologia è
stato nominato
anche
segretario
dello Studio
Teologico
Interdiocesano
Treviso -
Vittorio
Veneto in
sostituzione
di don Michele
Marcato. Don
Mauro Polo,
già vicario
parrocchiale
di Riese Pio
X, Spineda e
Poggiana, è
stato inviato
nella Diocesi
di Pala in
Ciad come
missionario
"fidei donum".
Gabriella
Delfini
cittadina
onoraria di
Possagno
Domenica
6 luglio 2014,
Festa
Canoviana,
durante il
Concerto in
Tempio dei
Solisti
Veneti, il
Sindaco di
Possagno
Gianni De
Paoli consegna
alla dott.ssa
Gabirella
Delfini la
Cittadinanza
Onoraria del
Comune di
Possagno con
la motivazione
che il
Consiglio
Comunale ha
approvato:
“a
GABRIELLA
DELFINI,
appassionata
studiosa delle
memorie
storiche e
artistiche di
Antonio
Canova; dal
1976 al 2013
alle
dipendenze del
Ministero per
i Beni e le
Attività
Culturali come
Ispettrice di
Soprintendenza;
per 25 anni
attenta e
preziosa
collaboratrice
per la tutela
e la
salvaguardia
della
Gipsoteca e
del Tempio di
Antonio
Canova”. Le
precedenti
attribuzioni
dell’alta
onorificenza
di Cittadino
di Possagno
erano state
attribuite
dall’Amministrazione
Comunale a
Giuseppe
Pavanello,
insigne
canovista, e a
dott.ssa Elena
Bassi,
biografa di
Canova e
storico
dell’arte.
Prima assoluta
dell'Inno di
Canova per i
Solisti Veneti
Prima
assoluta per
l'Inno di
Canova
(Musiche di
Giuseppe
Pagnin, parole
di don
Vincenzo
Gualdi,
composto nel
1922, in
occasione del
secolo dalla
morte di
Canova)
eseguito dai
Solisti Veneti
e cantato
dalla Soprano
Roberta
Canzian: un
successo
strepitoso per
gli oltre
mille presenti
nel Tempio di
Canova, al
Concerto nel
Tempio di
Possagno, lo
scorso 6
luglio 2014.
Tutto pronto per
la grande
festa
canoviana 2014
Domenica
6 luglio 2014:
grande festa
canoviana a
Possagno: alle
10.30 santa
Messa nel
Tempio di
Possagno,
celebrata da
don Rino
Cunial, nella
ricorrenza del
195°
anniversario
della Posa
della Prima
Pietra del
Tempio. Alle
18.00 Concerto
dei Solisti
Veneti (Musica
sacra), Alle
20.00, Serata
in Museo con
1) Visita
guidata alle
collezioni del
Museo Canova
di Possagno;
2) cena (si
tratta di
finger food,
in piedi) di
piatti e
prodotti
tipici della
terra di
Canova
preparata dai
Ristoratori
della Marca
Trevigiana.
Per
informazioni e
prenotazioni
(ci sono
pochissimi
posti ormai!):
tel 0423544323
giugno 2014
Dal 1° luglio
POS anche per
piccole spese
Con
la nuova
norma, in
vigore in
Italia dal 1°
luglio 2014,
si potrà
pagare con
carta di
credito per
spese
superiori a 30
euro. La
legge cerca di
incentivare il
pagamento con
carta e di
abbattere
l'evasione
fiscale.
4 luglio, gli
aquiloni sul
Piazzale del
Tempio
Al
termine del
GREST
parrocchiale
2014, le
parrocchie di
Poissagno e di
Cavaso
organzizano
uno spettacolo
di aquiloni
sul Piazzale
del Tempio
canoviano di
Possagno, il
tardo
pomeriggio del
4 luglio 2014.
Tentata rapina
nella chiesa
di Caniezza
L'ha
annunciato in
chiesa durante
le messe della
domenica 29
giugno 2014 il
parroco don
Pierangelo:
ladri hanno
tentato di
forzare la
cassetta delle
elemosine
nella chiesa
di Caniezza,
dove da due
anni si
celebrano le
messe finché
non saranno
finiti i
restauri della
Pieve.
La Chiesa in
lotta con la
pedofilia
Tra
il 2004 ed il
2013, il
Vaticano ha
«cacciato» 884
preti accusati
di pedofilia,
svestendoli
dell’abito
talare e
riducendoli
allo stato di
laici, cioè di
comuni
cittadini. Lo
ha detto
martedì a
Ginevra il
nunzio
apostolico
presso la sede
delle Nazioni
Unite a
Ginevra,
Silvano
Tomasi, nel
corso della
seconda
giornata di
esame del
rapporto della
Santa Sede
davanti ai
dieci esperti
del 52esimo
Comitato Onu
contro la
tortura. Negli
ultimi nove
anni, sono
stati 3.420 i
casi giunti
alla
Congregazione
per la
Dottrina della
fede, fondati
su accuse
credibili di
abusi sessuali
commessi da
membri del
clero contro
minorenni. La
maggioranza
dei casi si
riferisce agli
anni ‘50, ‘60,
70’ e ‘80.Per
stare ai
provvedimenti
presi solo
negli ultimi
due anni,
Benedetto XVI
aveva sospeso
384 sacerdoti
negli ultimi
due anni del
suo
pontificato.
E' arrivata
intanto la
notizia che
anche un
vescovo è
stato ridotto
allo stato
laicale: si
tratta
dell'arcivescovo
polacco
Wesolowski.
Parte l'alta
velocità
ferroviaria
nel Veneto
Luca
Zaia,
presidente
della Regione
del
Veneto,
a conclusione
del tavolo
tecnico
convocato a
Roma
(Ministero
Infrastrutture)
sull'alta
velocità nel
Veneto, lo
scorso 25
giugno
2014, ha
dichiarato: "A
questo punto
possiamo
sicuramente
dire per
questa nuova
infrastruttura
ci sarà
davvero un
futuro, con
una soluzione
definitiva per
il nodo di
Vicenza,
questione che
ci trasciniamo
dagli anni
'90".
Farina, già
vescovo di
Treviso, sarà
santo
Giovanni
Antonio Farina
fu
vescovo di
Treviso dal
1850 al 1860,
quando divenne
vescovo di
Vicenza. Fondò
la
Congregazione
delle Suore
Maestre di
Santa Dorotea.
Il 4 novembre
2001 è stato
dichiarato
beato da
Giovanni Paolo
II. Il 23
novembre
prossimo sarà
proclamato
santo. Due
eventi
caratterizzarono
la storia di
Farina:
partecipò al
Concilio
Vaticano I
(dove venne
proclamata
l'infallibilità
del Sommo
Pontefice; il
Con cilio fu
sospeso il 20
settembre 1870
per
l'invasione di
Roma
attraverso la
Breccia di
Porta Pia
dell'esercito
italiano) e
nel 1858
ordinò
sacerdote don
Giuseppe
Sarto, di
Riese, il
futuro papa
Pio X.
Il 19 ottobre
2014 verrà
anche
proclamato
Beato il Papa
Paolo VI
Cevolotto
vicario
generale del
Vescovo di
Treviso
Ha
dato
l'annuncio
l'11 giugno
scorso lo
stesso mons.
Gianfranco
Agostino
Gardin,
vescovo di
Treviso, nel
tempio di San
Nicolò:
la rinuncia al
suo ufficio di
Vicario
generale da
parte di mons.
Giuseppe Rizzo
(per limiti di
età) ed ha
allo stesso
tempo la
scelta del
nuovo Vicario
generale: si
tratta di
mons. Adriano
Cevolotto,
parroco del
Duomo di
Castelfranco.
Mons. Gardin
ha anche
annunciato il
cambio alla
guida
dell'ufficio
di
Coordinamento
per la
Pastorale: il
Vescovo,
infatti, ha
nominato nuovo
Vicario don
Mario
Salviato,
parroco di
Noale, che
sostituisce
mons. Lucio
Bonomo.
E nella predica
viene
sdoganata la
parola
"fighissimo"
Un
prete lo ha
detto
dall'altare,
"fighissimo"
(voleva dire
che è bello,
figo appunto,
trovarci qui
insieme a fare
festa) è anche
dall'altare
una parola che
si può dire: è
accaduto
domenica 22
giugno 2014,
presiedeva la
concelebrazione
del Corpus
Domini nel
Parco delle
Opere
Parrocchiali
di Cavaso il
Padre
Superiore dei
Cappuccini
dell'Oasi di
Sant'Anna di
Asolo. Del
resto il Papa
stesso,
nell'estate
del 2013, in
un'assemblea
con i
Superiori
Generrali
degli Ordini
religiosi
educativi
aveva detto
che i "giovani
sembra
facciano
casino".
Il frate
cappuccino,
nel Corpus
Domini a
Cavaso,
celebrabrava
la messa
assieme a don
Pierangelo
Salviato, a
don Rino
Cunial e al
Rettore del
Collegio
Canova padre
Giuseppe
Francescon,
per le due
comunità
congiunte di
Cavaso e di
Possagno (in
Tempio non si
è celebrata la
messa).
Ha tenuto una
predica
scoppiettante
e ricca di
termini
moderni (da
"facebook" a
"Internet", da
"virtuale" a
"clic"),
godibile
soprattutto
per il
pubblico
giovane e per
i ragazzi
della Prima
Comunione e
della
Cresima.
Ha insistito
soprattutto
sulla
necessità di
riscoprirci
fragili,
bisognosi di
fare comunità,
di stare
insieme a Gesù
e di far
comunione con
il suo Corpo e
il suo
Sangue.
La
tradizionale
processione
del Corpus
Domini si è
snodata per le
vie di Cavaso,
dalla pieve
(ancora in
restauro) per
la via
Molinetto fino
a Capovilla e
al Pavejon per
terminare
dalle Suore
Dorotee dove è
stata
impartita la
Benedizione
Solenne del
Santissimo.
Una
pastasciutta
preparata
dalle pro Loco
dei due paesi
con la
collaborazione
delle Suore
Dorotee è
stata la
"ciliegina"
per decorare
la festa
domenicale.
Cori Trevisani
Insieme, a
Possagno
Il 29
giugno 2014,
alle ore
10.30, nel
Tempio
Canoviano di
Possagno, si
tiene la
manifestazione
"Cori
Trevisani
Insieme" -
Premio Sante
Zanon. La
manifestazione
è a titolo
gratuito.
Restaurato il
Tempietto
degli Onigo
Le
Opere Pie di
Onigo (presso
Ospedale di
Pederobba), il
28 giugno
2014, alle ore
11, presentano
il prestigioso
restauro del
Tempietto
degli Onigo, i
nobili che
hanno donato
l'intera loro
tenuta alla
Comunità
pederobbese
oltre un
secolo fa.
La crisi
economica sta
finendo ma
lascia uno
strascico di
grande povertà
Il
Veneto è sesto
per pressione
tributaria
(dati:
Osservatorio
“Federalismo e
Impresa”2012)
e ultimo per
trasferimenti
statali e
risulta
particolarmente
penalizzato
dall'attuale
assetto della
finanza
pubblica
territoriale.
Una situazione
che condivide
con Lombardia
ed Emilia
Romagna.
I
trasferimenti
statali (dati
CNA Veneto
2013 e Min.
Interno 2014)
alle
Amministrazioni
Locali del
Veneto
ammontano a
1.460 euro
procapite,
contro una
media
nazionale di
1.972 euro (i
dati di
Basilicata,
Molise e
Calabria sono
però di
-
rispettivamente
- 2.275, 2.144
e 2.051 euro
procapite). La
Regione che
riceve di più
dallo Stato è
la Valle
d’Aosta con
10.161 euro
pro capite.
Sul fronte
della
pressione
fiscale, i
dati (2012,
ultimi
disponibili)
sono
addirittura
allarmanti
Nelle tre
regioni più
ricche in
termini di PIL
d’Italia
(Lombardia,
Veneto, Emilia
Romagna)
vivono 19,4
milioni di
persone, pari
al 32% della
popolazione
italiana, e
operano 1,7
milioni di
imprese (32%
del totale).
Il Pil
complessivamente
generato in
quest’area
(622 miliardi
di euro nel
2011) equivale
al 39% del
Prodotto
interno lordo
italiano. A
livello pro
capite, il Pil
medio si
collocherebbe
poco sotto a
quello della
Baviera. Il
gettito
fiscale
versato dai
contribuenti
di Emilia
Romagna,
Lombardia e
Veneto (289
miliardi di
euro) vale il
41% delle
entrate
fiscali
nazionali
Gli ultimi
dati in Italia
(Istat 2012)
sottolineano
come il 13,2
per cento
della
popolazione,
pari ad oltre
sette milioni
di persone, si
trova in una
situazione di
povertà
relativa,
mentre
corrisponde
all’11,7 per
cento il dato
delle famiglie
residenti,
quasi tre
milioni.
L’incidenza
della povertà
relativa
continua ad
aumentare così
come i profili
che
caratterizzano
le famiglie
povere. Ad
elevato
rischio
povertà anche
le famiglie in
cui c’è un
solo genitore
e quelle
composte da
una sola
persona di età
superiore ai
65 anni. Nel
Veneto le
famiglie
residenti sono
1 milione e
850 mila e
quelle povere
77 mila 969.
Solo a Vicenza
abbiamo a che
fare con 200
persone con
gravi problemi
di marginalità
sociale ed
economica, gli
stessi numeri
di Verona.
Oltre mille
sono i senza
tetto nel
Veneto (font:
Charitas
2013), erano
650 nel 2010.
Alle mense
Charitas non
vanno più solo
extracomunitari
ma anche
famiglie,
operai,
disoccupati,
studenti…
Il
coordinamento
di "Cittadini
volontari" di
Montebelluna
ha consegnato
nel maggio
2013 prodotti
di prima
necessità (e
complementari
nei periodi di
maggior
richiesta) ,
utilizzando
contributi da
privati,
“scarti” utili
di aziende
locali nel
settore
alimentare e
dal 2013 la
consegna
mensile dal
Banco
Alimentare, a
500 persone di
cui 240
bambini e
ragazzi,
residenti nel
comune di
Montebelluna e
paesi
limitrofi.
Terribili i
dati nella
nostra
Provincia
riferiti alla
perdita di
posti di
lavoro: 31
mila
disoccupati
alla data del
30 giugno
2013, ben
5.364 in più
rispetto alla
stessa data
dell’anno
precedente. In
una regione,
il Veneto, che
dal 2007 ad
oggi ha
bruciato 9
punti
percentuali di
Pil, la Marca
rischia di
chiudere
l’anno con un
triste
primato:
quello dei
licenziamenti
e della
precarizzazione
del mercato
del
lavoro.
Dal luglio
2012 al luglio
2013 la sola
industria ha
perso 5.030
lavoratori,
mentre alla
fine di agosto
di quest’anno,
i lavoratori
iscritti nelle
liste di
mobilità (ex
legge 223)
erano 2.636.
Gli uffici per
l’impiego in
questi mesi
hanno
registrato una
caduta del
9,2% di
richiesta di
personale da
parte delle
imprese. I
dati sono
stati diffusi
oggi dalla
Cisl Belluno
Treviso. “Sono
numeri davvero
preoccupanti –
spiega Alfio
Calvagna della
segreteria
Cisl Belluno
Treviso –,
alla luce dei
quali alla
fine dell’anno
il tasso di
disoccupazione,
che in Veneto
è al 7%, nella
provincia di
Treviso
supererà
l’8%”.
Complessivamente,
secondo gli
elenchi dei
Centri per
l’impiego, i
disoccupati in
provincia di
Treviso sono -
alla data del
30 giugno –
31.567, ben
5.364 in più
rispetto al 30
giugno del
2012, quando
erano 26.203.
Coloro che
perdono il
lavoro sono
prevalentemente
gli operai
specializzati,
gli operai
qualificati e
gli impiegati
generici,
mentre le
fasce di età
più colpite
dalla
disoccupazione
sono,
nell’ordine,
55/59 anni,
30/39 e 40/49
anni. Sui
giovani, il
problema si fa
ancora più
complesso e in
qualche modo
paradossale,
perchè nella
Marca si
registra il
crollo delle
assunzioni
degli
apprendisti
(-26,4%
rispetto
all’anno
scorso) e un
aumento (+8%)
dei contratti
in
somministrazione.
Un lavoratore
su due (51,2%)
è assunto con
un contratto a
tempo
determinato.
“Il crollo dei
contratti di
apprendistato,
nonostante gli
sgravi fiscali
– commenta
Calvagna – la
dice lunga
sulla
situazione di
incertezza che
esiste tra le
imprese: le
aziende o non
assumono o
scelgono
contratti a
tempo
determinato o
in
somministrazione,
perchè il
contratto di
apprendistato,
che ha una
durata da 3 a
5 anni, viene
considerato
troppo
vincolante
dalle aziende
in questo
momento di
grande
instabilità”.
Negativa anche
la tendenza
che si
registra
relativamente
al numero
delle imprese:
alla fine del
primo semestre
2013 in
provincia di
Treviso
risultavano
attive 82.522
imprese: 187
in meno
rispetto al
primo
trimestre
dell’anno e
1.536 in meno
rispetto allo
stock dello
stesso periodo
del 2012 (-
1,8%). Delle
aziende chiuse
o fallite,
quasi una su
tre (-404
imprese su
base annua) è
o del settore
manifatturiero
(sistema moda
e
metalmeccanico)
o del comparto
dell’edilizia
(-574 imprese
su base
annua). Dal
primo gennaio
alla metà di
agosto del
2013 il
tribunale di
Treviso ha
dichiarato
fallite 181
imprese. Nel
primo semestre
2013,
224 aziende
hanno
dichiarato lo
stato di
crisi, per un
totale di
4.433
lavoratori
coinvolti.
Nello stesso
periodo
dell’anno
scorso, le
aziende in
crisi erano
175 per un
totale di
3.535
dipendenti
coinvolti.
“Qualche
segnale di
ripresa c’è –
commenta
Calvagna –, in
particolare
sul fronte
dell’export,
con gli
ordinativi che
in questi mesi
sono cresciuti
del 2% e la
produzione
industriale
che è passata
dal 66,3% del
primo
trimestre al
68,8% del
secondo
trimestre.
Purtroppo,
però, si
tratta di
performance
che non
portano
incrementi di
occupazione.
Se il
manifatturiero
vuole
sopravvivere,
deve sapersi
riprogettare e
mettere in
campo una
forte capacità
di
investimenti
in ricerca ed
innovazione
dei prodotti.
D’altro canto,
oggi è più che
mai necessaria
una sana e
lungimirante
politica
fiscale per il
lavoro, che
parta dalla
riduzione del
carico su
lavoro e
imprese”.
Il Castello di
Castelcies
compie mille
anni
Come
Selva del
Montello (il
cui castello
nel maggio
2014 compie
1000 anni di
vita), anche
il Castello di
Castelcies
della Famiglia
dei
Maltraversi,
in questo 2014
compie 1000
anni. Tante le
manifestazioni
e le
rievocazioni
storiche di
una delle più
belle località
tra Piave e
Brenta. leggi
il pieghevole
Cala la
ricchezza
delle famiglie
italiane
(ultimi dati:
2013)
Nel
2011 le
famiglie in
condizioni di
povertà
relativa sono
l’11,1%: si
tratta di 8,2
milioni di
individui
poveri, il
13,6% della
popolazione
residente. La
povertà
assoluta
coinvolge il
5,2% delle
famiglie, per
un totale di
3,4 milioni di
individui. Nel
2010 circa il
57% delle
famiglie
residenti in
Italia ha
acquisito un
reddito netto
inferiore a
quello medio
annuo (29.786
euro, circa
2.482 euro al
mese). In
Sicilia si
osserva la più
elevata
diseguaglianza
nella
distribuzione
del reddito e
il reddito
medio annuo
più basso (il
28,6% in meno
del dato medio
italiano);
sempre in
questa
regione, in
base al
reddito
mediano, il
50% delle
famiglie si
colloca al di
sotto di
17.459 euro
annui (circa
1.455 euro al
mese).
Nel 2011 il
22,4% delle
famiglie
residenti in
Italia
presenta
almeno tre
delle
difficoltà
considerate
nel calcolo
dell’indice
sintetico di
deprivazione,
con un aumento
rispetto
all’anno
precedente di
oltre sei
punti
percentuali.
Il panorama
regionale
mette in
evidenza il
forte
svantaggio
dell’Italia
meridionale e
insulare, con
un valore
dell’indicatore
pari al 37,5%
(dal 25,8% del
2010).
Nei primi mesi
del 2012, il
42,8% delle
persone di 14
anni e più si
dichiara molto
o abbastanza
soddisfatta
della propria
situazione
economica. Il
livello di
soddisfazione
diminuisce
passando dal
Nord al Sud
del Paese, con
una forte
variabilità
regionale, ma
non a livello
di genere.
Centenario della Grande
Guerra: manca il Grappa all'appello!
Sono
iniziate in
Italia e in
Europa le
celebrazioni
per il
centenario
della scoppio
della Grande
Guerra. Un
conflitto che
costò tra
civili e
militari quasi
20 milioni di
morti e
all’Italia più
di un milione
di morti.
All’appello
per ora manca
il Monte
Grappa, non ci
sono
celebrazioni
previste salvo
l’imponente
sforzo
organizzativo
messo in piedi
dall’Associazione
nazionale
degli Alpini.
L’asciuttezza
del programma
previsto per
ora dal
Comitato
regionale
veneto per il
Centenario
della Grande
Guerra -
presieduto da
Marzio Favero,
dove la
provincia di
Treviso ha
nominato come
suo
rappresentante
Nico Cunial
recentemente
candidato alla
poltrona di
primo
cittadino di
Asolo - è
testimoniata
dai pochissimi
patrocini che
figurano ad
oggi sul sito
dedicato
www.regione.veneto.it/web/cultura/logo-grande-guerra.
Le date in
effetti danno
respiro agli
organizzatori:
lo scoppio
della Grande
guerra avvenne
l’8 luglio del
1914, ma
l’Italia entrò
in guerra solo
il 23 maggio
del 1915,
infine il
Massiccio del
Grappa giocò
un ruolo
fondamentale
dopo la
disfatta di
Caporetto il
24 ottobre del
1917, quando
Cima Grappa
saldava la
linea di
difesa del
Piave con
quella degli
Altopiani in
particolare
con Asiago.
Certi lavori,
fondamentali
per l’accesso
a Cima Grappa,
richiedono
però
programmazione,
in particolare
il restauro
dell’Ossario e
l’agibilità
della Cima da
parte dei
turisti.
Ancora
l’accesso è
complicato per
pullman e
turisti poco
avvezzi alle
strade
tortuose di
montagna. Si
attende anche
il
completamento
del restauro
della Galleria
Vittorio
Emanuele che
consentirebbe
una visione
completa delle
difese e delle
strategie
legate alle
grandi
battaglie del
1917. Giovanni
Bertoni,
presidente
della Comunità
montana del
Grappa,
conferma di
essere in
attesa di una
convocazione
del Comitato
dal momento
che i fondi
messi a
disposizione
da Stato e
Regione
dovrebbero
essere
arrivati e
disponibili.
Intanto si
susseguono
voci che anche
il Governo
stia per
prendere
un’iniziativa.
Insistente si
fa la notizia
che vorrebbe
il ministro
della difesa
Roberta
Pinotti a Cima
Grappa in
occasione
dell’annuale
celebrazione
del 3 agosto.
Una
sollecitazione
è arrivata
dalla
senatrice
montebellunese
del Pd, Laura
Puppato, che
ha presentato
a febbraio
un’interrogazione
parlamentare
per capire le
intenzioni del
governo
relativamente
all’ex caserma
della Nato,
manufatto
ormai
fatiscente,
che nuoce
all’intero
panorama di
Cima Grappa.
“La base è
inutilizzata e
lasciata in
rovina dagli
anni ’70,
precludendo
ogni
possibilità di
utilizzo alla
Comunità
montana e ai
comuni -
afferma la
Puppato
-, ho
chiesto che
sia
riconsegnata a
loro”. Timidi
segnali di
attenzione
verso il monte
definito
“sacro alla
patria”.
Gli anniversari
della Storia
nel 2014
Ricco
di anniversari
mondiali
questo 2014:
oltre
all'inizione
della "Grande
Guerra" (con
l'attentato di
Sarajevo, il
28 giugno
1914, 15
giugno nel
calendario
giuliano
allora in
vigore in
Serbia), è
l'anniversario
secolare della
morte di Pio X
(20 agosto
1914, in molti
dicono che la
causa del
decesso fosse
stata
l'angustia per
l'imminente
"Guerron"),
sono
sessant'anni
dallo Sbarco
in Normandia
(6 giugno
1944, l'azione
militare
britannico-americana
che definì
l'esito
successivo
della Seconda
Guerra
mondiale a
favore degli
Alleati e la
conseguente
fine del Terzo
Reich
hitleriano),
sono 90 anni
dall'assassinio
di Giacomo
Matteotti, il
deputato
socialista che
osò criticare
Mussolini per
i brogli
elettorali
nelle elezioni
del 1924).
maggio 2014
Ecco la
convocazione
del Terzo
Raduno
Internazionale
dei Cunial nel
Mondo
IL 3°
RADUNO
MONDIALE DEI
CUNIAL AVRA’
LUOGO A
POSSAGNO
SABATO 29
AGOSTO 2015 E
DOMENICA 30
AGOSTO 2015
CON UNA SERIE
DI EVENTI CHE
SARANNO
TEMPESTIVAMENTE
COMUNICATI.
60° del soccorso
alpino in Val
Vecia
Il 1°
giugno 2014 ,
nel rifugio
Val Vecia di
Paderno del
Grappa, il
Corpo
nazionale del
Soccorso
Alpino e
Speleologico
festeggia i 60
anni dalla sua
fondazione
inugurando la
piazzola per
le
esercitazioni
di elisoccorso
, alle ore
10:00.
Per
informazioni:
347 1111384
Una sola
comunità con 5
parrocchie,
già a dicembre
2014
Corre
veloce la
riorganizzazione
della diocesi
di Treviso
delle
Parrocchie in
Collaborazioni
Pastorali:
attualmente le
Parrocchie di
Cavaso e di
Possagno sono
unite nella
medesima
collaborazione
con il parroco
don Pierangelo
Salviato,
mentre
Castelcucco e
Monfumo sono
in
collaborazione
con il parroco
don Marco
Cagnin. Si è
saputo da don
Pierangelo
nella messa
del 25 maggio
scorso che
probabilmente
già nel
dicembre 2014
il Vescovo di
Treviso mons.
Gianfranco
Agostino
Gardin
istituirà una
nuova e sola
Collaborazione
Pastorale, con
5 Parrocchie
(Castelcucco,
Monfumo,
Cavaso,
Possagno,
Castelli) e
due o tre
sacerdoti
responsabili.
Ecco i sindaci
del 2014/19
Alle
Elezioni
Amministrative
del 2014, di
domenica 25
maggio, sono
risultati
eletti i
seguenti
sindaci:
Cavaso del
Tomba,
Giuseppe
Scriminich (si
tratta di
conferma,
Lista Civica
"Tutti Per
Cavaso":
60,36%).
Fonte, Massimo
Tondi (si
tratta di
conferma,
Lista Civica
"Alleati Per
Fonte",
59,47%).
Asolo, Mauro
Migliorini
(Lista Civica
"Per Asolo",
32,78 su sei
liste in
corsa).
Bassano del
Grappa,
Riccardo
Poletto (Liste
Civiche - PD,
40,97% su 7
liste).
Il Giro d'Italia
a Cima Grappa
Nell'anniversario
dello scoppio
della Grande
Guerra e a 99
anni
dall'entrata
in guerra
dell'Italia
contro
l'Austria
("...dei primi
fanti il
ventiquattro
maggio..."),
venerdì 30
maggio 2014, è
il gran giorno
del Giro
d’Italia a
Bassano del
Grappa: si
tratta della
19° tappa
lunga di 26,8
km che dal
centro del
Comune
vicentino
arriva a Cima
Grappa nel
Trevigiano.
Sono previste
nel territorio
decine di
migliaia di
appassionati e
un alone
pubblicitario
della
Pedemontana
del Grappa
eccezionale.
Nella grande
organizzazione
del Giro a
Bassano, sono
coinvolti i
Comuni di
Crespano,
Borso, San
Zenone, le
Associazioni
di
Volontariato,
la Protezione
Civile, le
strutture di
ricettività,
le televisioni
e le emittenti
radiofoniche.
Insomma, tutta
salute per la
comunicazione
di questa
terra unica
tra Piave e
Brenta.
Serata contro la
droga per
giovanissimi
Un
problema per
famiglie,
scuole,
parrocchie e
società
civile: la
droga colpisce
un range di
popolazione
giovanile che
oscilla tra il
15 e il 40%,
dalla seconda
media (12
anni)
all'Università
e non
risparmia
classi
sociali,
ambienti,
origini e
cultura. Non
si distinguono
droghe
naturali da
sintetiche, né
leggere da
pesanti. E'
un'emergenza
sociale. I
Comuni di
Cavaso,
Possagno e
Borso, con la
Comunità
Olivotti di
Pagnano,
organizzano
una serata di
musica,
testimonianze
e ballo nella
storica
discoteca Il
Quadrifoglio
di Monfumo, il
6 giugno 2014,
dalle 17 alle
20, per
ragazzi delle
medie e delle
superiori,
ingresso
libero.
Isaac Garti
presenta il
suo
libro-testimonianza
Isaac
Garti, il
professore
universitario
di Gerusalemme
che durante i
tristi gionri
del
rastrellamento
del Grappa fu
salvato - lui
piccolino -
con la sua
famiglia,
dagli Isotton
di Possagno,
calandolo nel
pozzo
domestico fin
che fossero
passati i
soldati
nazifascisti
che
perquisivano
le case alla
ricerca di
ebrei,
presenta il 2
giugno 2014
nella sala
consiliare del
Comune di
Possagno, alle
ore 10.30, un
libro
testimonianza
"del
salvataggio di
profughi ebrei
in Italia
dalla
soluzione
finale
nazista".
Nella festa
della
Repubblica, il
Sindaco di
Possagno
consegna la
Costituzione
ai diciottenni
Alle
10, in sala
Consiliare, il
2 giugno 2014,
Festa della
Repubblica, il
sindaco di
Possagno,
Gianni De
Paoli,
consegna ai
maggiorenni
(classe 1996)
del Comune la
Costituzione
della
Repubblica
Italiana in
una solenne
pubblica
cerimonia.
Alle elezioni
ammini9strative
molti Comuni
italiani
Si
eleggono i
sindaci di
migliaia di
Comuni
italiani il 25
maggio 2014;
tra questi, i
Comuni di
Asolo, Cavaso
del Tomba,
Paderno del
Grappa,
Pederobba,
Valdobbiadene,
Cornuda,
Altivole,
Fonte, San
Zenone,
Caerano di San
Marco, Loria,
Riese Pio X.
Grandinate e
nubifragi
dell'11 maggio
2014
Un'
ondata di
maltempo,
veloce quanto
intensa, ha
interessato la
Marca
trevigiana
nella serata
di domenica 11
maggio 2014.
Da Vittorio
Veneto a
Bassano del
Grappa, la
nostra terra è
stata colpita
da
un'eccezionale
grandinata,
che ha
spaventato le
popolazioni
locali e
coperto le
strade con un
manto bianco.
Foglie e rami
sono stati
spezzati e
scaraventati a
terra da vento
e ghiaccio,
alberi
sradicati (il
meraviglioso
tiglio del
Collegio
Canova di
Possagno è
stato
scaraventato a
terra) e
raffiche
fortissime
hanno reso
difficoltosa
la marcia
delle auto in
quel momento
per strada.
Tranne qualche
ammaccatura
alle
carrozzerie,
non ci sono
stati danni
rilevanti a
cose o a
persone. La
grandinata si
è abbattuta su
tutta la Marca
trevigiana
intorno alle
19:30
"Papa Sarto", a
Possagno
La
Filodrammatica
"Bepi Sarto"
rappresenta in
sala Pio X di
Possagno,
sabato 17
maggio 2014,
ore 20.30,
"Papa Sarto",
la commedia di
Giuseppe
Maffioli su
Papa Pio X, in
occasione del
centenario
della morte.
Lo spettacolo
a ingresso
libero, è
voluto da
Anteas in
collaborazione
con le due
parrocchie di
Cavaso del
Tomba e di
Possagno.
Un funerale
immenso per
Gianna De
Paoli
Si
sono svolti a
Possagno i
funerali di
Gianna de
Paoli,
l'insegnante
di Cavaso,
stroncata da
un malore a 60
anni. Le
mancava un
anno e poi
sarebbe andata
in pensione.
Venerdì 2
maggio 2014,
verso sera, ha
avuto solo il
tempo di
telefonare a
uno dei due
figli in cerca
di aiuto e
subito è
scattata la
corsa
disperata
dell'automedica
verso
l’abitazione
della prof. Ma
all’arrivo del
figlio e di
un’ambulanza
del Suem 118
di Crespano
purtroppo per
la sessantenne
non c’era più
niente da
fare. Un
dramma, quello
della morte
dell’insegnante,
che ha scosso
tutta la
Pedemontana
trevigiana del
Grappa
lasciando
increduli
amici e
parenti. La
sessantenne è
stata
stroncata
nella sua
abitazione di
via Monte
Tomba da un
malore
improvviso,
forse un
infarto.
Gianna De
Paoli era
amatissima da
tutti a
partire dai
suoi alunni
delle scuole
medie di
Castelcucco
dove da
diversi anni
insegnava
italiano fino
ai bambini del
catechismo di
terza
elementare che
stava
preparando
alla Prima
Confessione.
Li aveva
preparati e
seguiti fino
all’ultimo
momento e
sabato 3
maggio avrebbe
dovuto
accompagnarli
ancora una
volta in
chiesa per
ricevere il
perdono della
confessione. I
preparativi
erano già
stati
ultimati:
venerdì
pomeriggio
insieme alle
altre maestre
del catechismo
aveva
organizzato
tutto per il
giorno dopo
poi e si era
diretta verso
casa. Al
momento del
malore, i due
figli di 25 e
33 anni,
Davide e
Daniele, erano
fuori casa.
Una scena
straziante:
nonostante il
forte dolore
l’insegnante
era riuscita a
prendere il
cellulare e a
telefonare a
uno dei due
figli
chiedendo di
fare subito
rientro a casa
perché stava
male. Gianna
De Paoli si
occupava
assieme alle
suore dorotee
di preparare i
pacchi che
vengono
consegnati dal
Comune alle
famiglie
bisognose del
paese. I
funerali sono
stati
celebrati
lunedì 5
maggio alle
15.30 nel
Tempio di
Possagno. Ed è
stata quella
l'occasione
che ha
mostrato la
grande
popolarità di
Gianna De
Paoli: il
paese di
Possagno è
stato
letteralmente
invaso da una
folla di quasi
1500 persone,
una cosa
inaspettata
che ha
provocato il
blocco della
viabilità
nella rete
stradale
intorno al
Tempio. I
fedeli hanno
gremito sia la
chiesa di
Canova sia
l'ampio
sagrato. La
salma poi è
stata
tumulata nel
cimitero di
Cavaso.
Addio al tiglio
del Cavanis
Uno
degli alberi
più belli
della
Pedemontana
del Graoppa se
n'è andato
poco dopo le
20 di domenica
11 maggio
2014,
abbattuto da
un uragano di
vento,
grandine e
pioggia, sul
cortile
dell'Istituto
Cavanis
(scuole medie)
a lato dello
Stradone per
il Tempio.
Impressionante
la mole
dell'albero
abbattuto,
sradicato
dalla sede del
cortile
asfaltato, che
aveva visto
per decenni
percorrere da
frotte di
bambini in
gioco. Le
raffiche del
vento in pochi
secondi hanno
abbattuto
fragorosamente
le fronde
rigogliose
addosso alle
recinzioni e
fino a coprire
la porta da
calcio
sottostante.
Uno spettacolo
impressionante
della natura
per la
irruenza del
vento che ha
vinto la
radicalità
profondà della
pianta. I
nostri docenti
di scienze
naturali
aspettano il
momento
dell'inevitabile
abbattimento
di tronco,
rami e foglie
per conservare
qualche
frammento
nella nostra
collezione
botanica e per
contare gli
anni del
maestoso
"amico" di
giochi grazie
ai cerchi
della
sezione
Il tiglio è un
genere di
piante della
famiglia delle
Tiliaceae
(Malvaceae
secondo la
classificazione
APG),
originario
dell'emisfero
boreale. Il
suo peso
specifico
varia da 0,4 a
0,8 tonnellate
per metro cubo
(il nostro,
avrà il peso
di circa 6
tonnellate e
forse più),
l'altezza è
variabile (il
"nostro", dal
terreno alla
cimasa della
chioma sarà
stato alto una
ventina di
metri) di
solito vive a
lungo (in
media oltre i
duecento
anni). Decotti
e infusi di
corteccia e
foglie hanno
proprietà,
nella
farmacopea
tradizionale e
popolare,
calmanti ed
emollienti (in
particolare,
l'infuso, la
tisana e lo
sciroppo dei
fiori con le
brattee,
raccolti in
giugno-luglio
e fatti
seccare
all'ombra,
vantano
proprietà
anticatarrali,
bechiche,
sudorifere,
emollienti).
Il legno del
tiglio,
biancastro,
omogeneo,
leggero, è
idoneo a
lavori di
intaglio,
intarsio,
scultura e per
parti di
strumenti
musicali (in
particolare è
utilizzato per
i corpi di
chitarre e
bassi "solid
body" in
liuteria
elettrica).
Padre Attilio
Collotto
(1928-2006),
insegnante di
Lettere al
Liceo Classico
del Cavanis di
Possagno lo
aveva molto
caro per la
sua chioma
regolare ed
ampia e anche
forse per la
assonanza col
suo nome
(tiglio/(Attilio).
Il tiglio
caduto ha
rappresentato
un modivo di
malinconia e
di dispiacere
per molti
allievi e
insegnanti del
Cavanis che ne
avevano fatto
l'orizzonte
quotidiano
delle
ricreazioni
scolastiche.
Questo tiglio,
assieme ad
altri alberi
maestosi (il
Fagus rubra
dello stesso
Cavanis,
vicino al
Campanile del
Tempio, i
Cipressi della
Via Crucis di
San Rocco, i
Cipressi delle
Coe sopra il
"pareton", il
Pino italico
del Giardino
di casa
Canova,
piantato dallo
stesso artista
nel 1799),
rappresenta
una delle
attrattive
naturalistiche
possagnesi.

Celebrato il
182°
anniversario
consacrazione
del Tempio
Domenica
11 maggio
2014, il
Gruppo
Folcloristico
dei Posagnot
ha tenuto uno
spettacolo sul
piazzale del
Tempio di
Possagno in
memoria del
182°
anniversario
della
"Consacrazione
del Tempio"
eretto a
Possagno da
Canova e dal
suo
fratellastro
Giovanni
Battista
Sartori. Ad
assistere allo
spettacolo
dalle 15 alle
17 una folla
di "foresti" e
di molti
possagnesi
(veri e unici
eredi
dell'immensa
fortuna
lasciata da
Canova) che ha
apprezzato i
motivi
popolari
(canti e
balli)
offerti.
no
Lano
Lasagno
Lassagno
Lagno
La
gno
Lagno
Lagngno
Lagno
LaIl
corso di arte
dell'Asilo di
Possagno
La
scuola
d'infanzia
"Socal Cunial"
di Possagno ha
concluso il 6
maggio 2014 il
Corso di
didattica
museale nel
Museo Canova
di Possagno
per l'anno
scolastico
2013-2014
(obiettivi:
far conoscere
un luogo
significativo
del
territorio,
conoscere gli
spazi di un
museo e fare
esperienza di
attività
artistica). Il
corso ha avuto
questa
declinazione
successiva: il
22 e il 29
ottobre 2013,
presentazione
del percorso e
visita
generale al
Museo; il 12 e
il 26
novembre,
laboratorio di
argilla; il 18
e il 25
febbraio 2014,
laboratorio
della tempera;
il 29 aprile e
il 6 maggio,
lettura
dell'immagine
e riproduzione
(narrazione
del mito di
Dedalo e
Icaro,
drammatizzazione,
laboratorio
della
pittura). La
guida e
l'animatore
museale:
Gigliola
Silvello; i
docenti: Vania
Silvello,
Raffaella
Cadorin e
Zuena
Bortoluzzi. I
bambini
(straordinari
davvero!)
dell'evento
sono i medi e
i grandi della
Scuola Materna
di Possagno
(circa 45
allievi). Il
corso, che si
è svolto in
collaborazione
con
l'Associazione
"Amici del
Canova", ha
avuto la
durata di 20
ore
complessivamente.

aprile 2014
Il Pino italico
della
Pasticceria
ci... ha
lasciato
Dispiace
sempre quando
se ne va un
albero che
aveva
costruito nuvi
orizzonti
paesani: è
successo
all'inizio del
2014 per il
Pino italico
(o Pino
marittimo?)
che cresceva
da parecchi
anni presso
l'ingresso
della
Pasticceria
Aurora e che
invadeva ormai
con la sua
vasta chioma
la strada e
con le sue
radici poteva
causare
sollevamenti
al sedime
stradale di
via Roma.
Anche gli
altri Pini
marittimi che
costeggio la
Piazza
Canoviana
davanti al
Municcpio e al
Museo sono
stati diradati
e alcuni sono
stati
piantumati ex
novo, nella
logica della
rigerazione e
riordinamento
del centro
urbano del
paese.

Pio X per sempre
a Possagno
nella solenne
Via Crucis
Nel
1905, Pio X
era già papa
da due anni e
non dimentica
la lontana
comunità di
Possagno che
lo aveva
accolto
d'estate per
"prendere le
arie": regalò
i bassorilievi
con le
15 scene
della passione
e morte di
Cristo che
sostituirono
le precedenti
edicole più
rustiche e più
piccole.
L'arch.
Giuseppe
Segusii di
Feltre aveva
già progettato
i nuovi
capitelli
(alla fine
dell'Ottocento,
su incarico
del parroco
Giuseppe Da
Col, padre
Cavanis).
Nell'anno
centenario
della morte di
Papa Sarto,
Possagno è
orgoglioso di
valorizzare al
mondo intero
questo grande
dono del papa
di Riese.

L'anno
1958 del
Pontificato di
papa Roncalli
Ecco
la cronologiai
Giovanni XXIII
(Angelo
Giuseppe
Roncalli)
nell'anno 1958
in cui fu
eletto
pontefice: 2-3
marzo. Si reca
a Milano per
la traslazione
dei resti
mortali di
mons. Angelo
Ramazzotti,
già patriarca
di Venezia e
co-fondatore
del Pontificio
Istituto delle
missioni
estere.
24-25 marzo.
Lourdes.
Consacra il
tempio
sotterraneo di
San Pio
X. 18
settembre.
Castelfranco
(Treviso).
Presiede la
celebrazione
triveneta nel
centenario
della
ordinazione
sacerdotale di
Pio X.
22-26
settembre. Col
Draga di
Possagno.
Partecipa al
corso di
Esercizi
spirituali del
clero
veneziano.
9 ottobre.
Morte di Pio
XII. 12
ottobre. Parte
da Venezia per
il conclave.
25 ottobre.
Entra in
conclave. 28
ottobre.
Pomeriggio.
Viene eletto
papa ed assume
il nome di
Giovanni
XXIII. 4
novembre.
Solenne
incoronazione.
23 novembre.
Presa di
possesso
dell'arcibasilica
lateranense.
30 novembre.
Celebra la
messa al
Collegio
Urbano di
Propaganda
Fide, sul
Gianicolo. 30
novembre - 6
dicembre.
Esercizi
spirituali in
Vaticano
(cappella
Matilde). 25
dicembre. A
mezzanotte
nella Cappella
Paolina
celebra la
messa per il
Corpo
Diplomatico;
alle Il
celebra in San
Pietro. Poi si
reca a
visitare gli
ammalati degli
ospedali Santo
Spirito e
Bambino Gesù.
Padre
Diego,
stampella di
Roncalli
Padre
Diego
Spadotto, dei
Padri Cavanis
di Possagno, è
uno dei
sacerdoti che
aiuta don
Pierangelo
Salviato a
celebrare le
diverse messe
nelle
Parrocchie di
Possagno e di
Cavaso.
Il 27 aprile
2014, domenica
di solenne
proclamazione
a Roma della
santità di
papa Giovanni
XXIII e di
papa Giovanni
Paolo II,
Spadotto ha
raccontato
durante la
predica della
messa
domenicale un
aneddoto che
lo riguarda
personalmente:
all'età di 8
anni, padre
Diego si
trovava a
Venezia
convalescente
in ospedale.
Venne il
patriarca
Angelo
Roncalli,
futuro
pontefice, a
posare la
prima pietra
della nuova
chiesa che i
Padri
Camilliani
volevano
erigere presso
l'ospedale
lagunare;
chierichetto
era proprio il
nostro piccolo
Diego. Perché
non si
sporcasse le
scarpe sulla
sabbia del
mare, al
cardinale gli
operai avevano
preparato una
passerella di
tavole che
conduceva fino
al luogo dove
avrebbe posto
la prima
pietra. Il
prelato era
pesante e le
assi si
muovevano.
Così che
Roncalli disse
al
chierichetto
di avvicinarsi
per
appoggiarsi
sulla spalla
nell'incedere.
E gli disse:
"baculus
senectutis
meae" (sarai
il bastone
della mia
vecchiaia).
Cresciuto che
fu, padre
Diego entrò
nella
Congregazione
dei Cavanis ed
era a Possagno
novizio quando
(1958) lo
stesso
patriarca di
Venezia venne
in casa
del Sacro
Cuore a
Possagno per
partecipare al
corso
diocesano di
esercizi
spirituali.
L'anziano
cardinale (che
di lì a un
mese sarebbe
diventato
papa, dopo il
pontificato di
Pio XII)
chiese e
ottenne di
essere
accompagnato
nella
passeggiata
lungo il parco
della Casa di
Esercizi da un
novizio. Chi
fu quel
novizio
prescelto?
Proprio Diego
Spadotto che
volle riferire
al futuro papa
l'incontro con
lui, anni
prima, a
Venezia.
Roncalli, che
amava spesso
parlare con
ameni
discorsi, lo
ascoltò
divertito e
poi gli
rispose: "di
quel
nostro
incontro non
ricordo nulla,
ma certo
allora fui
buon profeta:
anche oggi sei
stato il
bastone ella
mia
vecchiaia".
Giovanni
XXIII santo:
festa al
capitello in
Virago alto
(Cavaso del
Tomba)
A
Virago alto,
in comunedi
Cavaso del
Tomba, è un
capitello che
è dedicato
alla memoria
(ora alla
santità) di
papa Givanni
XXIII, il papa
"buono",
proclamato
santo con
Giovanni Paolo
II il 27
aprile 2014.
Il Borsato immortalò Pio X in una tela a Cavaso
Nell'anno
centenario
dalla morte di
Pio X,
il papa di
Riese, va
ricordato che
nella chiesa
plebana di
Cavaso de
Tomba vi è una
tela del
pittore
trevigio Gino
Borsato
(1905-1971),
realizzata nel
1955, nel
primo
anniversario
della
proclamazione
a santo.

El tajér del vendre santo, a Possagno e a
Cavaso
Anche
quest'anno nel
Piazzale del
Tempio
canoviano di
Possagno si è
svolta la
solenne
processione
del Venerdì
santo: chi fin
da bambino ha
partecipato
alla cerimonia
(e non solo a
quella del
Venerdì santo:
c'erano almeno
altre due
occasioni di
processione a
Possagno,
quella
dell'Assunta
il 15 agosto e
quiella
dell'Immacolata
l'8 dicembre)
sa cos'è el
tajér dea
porcission. Se
i fedeli erano
numerosissimi,
la processione
si snodava nel
vasto piazzale
del Tempio
(progetto del
Feltrino
Giuseppe
Segusini,
1850)
comprendo
completamente
il perimetro
del piazzale,
così che
testa della
processione
rientrava in
Tempio quando
gli ultimi
fedeli non
avevano ancora
cominciato
percorso,
creando così
una sorta di
tagliere orme.
Per la
settimana
santa del
2014, il
tagliere si è
rinnovato, con
le lunarie
tutt'attorno a
significare la
grande
suggestione e
partecipazione
locale ai riti
della Passione
del Signore. A
Cavaso,
invece, le
cerimonie si
sono svolte
per il secondo
anno
successivo
nella chiesa
di Caniezza
(mentre
continuano i
lavori del
primo
stralcio
l restauro
della grande
Pieve) e la
processione si
è snodata
lungo il
Pavejòn, è
passata
davanti alla
Casa Prealpina
ed è tornata
in chiesa, per
la benedizione
con la
reliquia della
Croce
gerosolomitana,
attraverso
discesa del
Cogolà.
63
di sacerdozio
per don Rino
Cunial
Lo ha
ricordato don
Pierangelo in
apertura della
celebrazione
del Giovedì
santo il 17
aprile 2014:
si compiono
quest'anno i
63 anni dalla
ordinazione
presbiterale
di don Rino
Cunial.
Auguri, don
Rino, e lunga
vita!
San Rocco è
sempre San
Rocco:
Possagno a
Pasquetta si
va sul colle
Ricchissimo
programma di
Pasquetta a
Possagno sul
Colle di san
Rocco, dove,
dalla metà del
Seicento fu
eretto un
capitello in
memoria dei
santi Rocco e
Sebastiano per
ringraziarli
dello scampato
pericolo della
peste e dal
1695 fu
conclusa la
costruzione
della
chiesetta. Nel
Settecento
vennero
costruiti i
locali del
romitorio e la
bella via
Crucis segnata
da secolari
cipressi che
conducono fino
al sagrato
sulla sommità.
Pio X (di cui
quest'anno
ricorre il
secolo dalla
morte) donò
(1905) al
parroco suo
nipote
Giovanni
Battista
Parolin le
formelle in
gesso della
Via Crucis in
sostituzione
delle
precedenti
stazioni
ammalorate e
poste sui
nuovi
capitelli
progettati
dall'architetto
feltrico
Giuseppe
Segusini. Ma
per tornare
alla Pasquetta
(21 aprile
2014), lo
stand
enogastronomico
aprirà fin dal
mattino e la
musica e i
giochi
dureranno fino
a sera tardi.
Chi vuole può
fermarsi a
pranzo, ma
quello che non
mancherà di
attirare tanta
gente è la
messa
dell'Emigrante
con
processione
votiva alla
grotta della
Madonna di
Lourdes a cui
possagnesi e
emigranti non
vogliono
proprio
mancare.
Suoneranno a
festa le
campane
argentine a
ricordare
possagnesi in
patria e nel
mondo, vivi e
defunti...
Sarà festa,
come sempre.

Forse
arrivano le
risorse per gli
Asili nido e per
le scuole
d'infanzia: attesi
quasi due miliardi
La scuola
dell’infanzia
costituisce il primo
livello di
istruzione e ne
hanno diritto tutti
i bambini e le
bambine tra i 3 e i
6 anni. Almeno un
bambino su tre prima
dei tre anni, e in
almeno nel 75% del
territorio italiano,
deve avere diritto
ad un posto
nell’asilo nido. Il
personale educativo,
sia per i nidi che
per le scuole
materne, deve avere
una preparazione
universitaria. E,
novità assoluta, le
aziende possono
erogare dei «ticket»
asilo per aiutare le
famiglie a sostenere
i costi proibitivi
dei nidi. Ecco i
capisaldi del ddl
1260, in discussione
in commissione
Istruzione pubblica
al Senato: «Un
provvedimento che,
una volta diventato
legge, sarà una vera
e propria
rivoluzione»,
assicura la
senatrice Francesca
Puglisi, tra le
prime firmatarie del
disegno di legge. Il
piano è, in effetti,
ambizioso: si parte
con un investimento
di 150 milioni per
arrivare, a regime,
ad un miliardo e
mezzo di euro per
coprire l’educazione
dell’intera fascia
0-6 anni. Dove si
trovano tutti questi
soldi? Per
cominciare, bisogna
«escludere dal patto
di stabilità gli
interventi pubblici
relativi al
funzionamento» dei
servizi zero-tre e
tre-sei anni.
Le liste d’attesa
alla scuola
materna
L’offerta per i
bambini sotto i sei
anni attualmente in
Italia è
insoddisfacente,
questa è la
premessa: il 18%
circa di tutti i
bambini sotto i tre
anni riesce ad avere
un posto in un asilo
nido pubblico,
mentre il 94% di
quelli tra i tre e i
sei anni può
frequentare la
scuola
dell’infanzia. Se
sul fronte dei nidi
siamo ancora lontani
dall’obiettivo del
33%, fissato dal
Consiglio delle
comunità europee, su
quello delle scuole
materne abbiamo già
raggiunto il
traguardo del 90%
fissato dall’Europa,
ma non possiamo
comunque cantare
vittoria. Perché i
tagli degli ultimi
anni hanno visto
stranamente
diminuire, anziché
aumentare, le chance
di frequentare la
scuola
dell’infanzia: dal
98% di qualche anno
fa, complici i tagli
e l’aumento dei
bambini
extracomunitari,
sono tornate le
liste
d’attesa. Se
ci sono gli asili,
le donne lavorano di
più
E le opportunità
purtroppo cambiano
molto da regione in
regione, con delle
conseguenze
inaspettate:
«Emilia-Romagna,
Toscana e Lombardia
hanno raggiunto già
gli obiettivi
europei, e infatti
in queste regioni
l’occupazione
femminile ha
raggiunto il 60% -
sottolinea la
senatrice Puglisi -
In Calabria, dove
invece i servizi per
l’infanzia sono
scarsi e
malfunzionanti, le
donne lavorano poco
più che in Pakistan,
il 30%». Le
disparità regionali
sono anche evidenti
per quanto riguarda
la divisione delle
competenze e delle
spese tra Stato e
enti locali: in
Emilia Romagna le
statali sono il 18%,
nelle Marche
l’80%.Significa, per
capirci, che il
Comune di Ancora
avrà molti meno pesi
rispetto a quello di
Bologna, anche in
termini economici.
L’obiettivo del ddl
è superare anche
quest’aspetto:
riequilibrare cioè i
trasferimenti
monetari in maniera
tale che il costo
del servizio sia per
il 50% a carico
dello Stato e il 50%
a carico degli enti
locali (Regioni e
Comuni). Laddove lo
Stato non interviene
direttamente, deve
sostenere i
Comuni.
Il ticket
asilo
Non è solo una
questione di
spartizione: ma
anche di costi che
le famiglie devono
sostenere per un
servizio che
dovrebbe essere
garantito a tutti.
Proprio per tutelare
le tasche dei
contribuenti, ci
sono due novità
importanti nel ddl.
La prima, è la norma
che prevede che «la
partecipazione
economica delle
famiglie utenti alle
spese di
funzionamento dei
servizi non può
essere superiore al
20% del rispettivo
costo medio rilevato
a livello
regionale». La
seconda introduce
una interessante
novità: e cioè che
le aziende possano
fornire ai propri
dipendenti dei
«ticket nido», sulla
falsariga dei ticket
restaurant. Il
principio è che le
aziende che non
riescono a fornire
un asilo aziendale,
possano fornire alle
famiglie un
contributo,
attraverso apposite
convenzioni, di 150
euro al massimo.
«Quando il governo
Berlusconi aveva
provato a dare
incentivi perché le
aziende costruissero
nidi aziendali, non
c’erano state molte
richieste: l’Italia
è fatta di piccole e
medie imprese, che
non hanno la
possibilità di
creare nidi interni.
Mentre il ticket
potrebbe funzionare:
è un modo per
incrementare lo
stipendio del
dipendente,
invogliandolo anche
a fare meno assenze,
senza gravarsi di
costi eccessivi». Il
costo del servizio
inoltre dovrebbe
diventare, con la
nuova legge,
totalmente
deducibile e con
l’IVA detraibile
integralmente.
Ora
il Requiem di
Mozart, del Tempio
di Possagno è in
web
Link
YouTube
Trofeo
Ana di Possagno
Si è svolto
la domenica delle
Palme (13 aprile
2014) a Possagno il
Trofeo di Marcia
regolarità Alpèina
organizzata dal
Gruppo ANA
(Alpini) di
Possagno: questa
Biennale Non
Consecutiva è una
Gara nazionale di
Marcia alpina di
regolarità valida
quale seconda prova
del Campionato
Regionale Veneto
individuale,
seniores maschile e
femminile, juniores,
cadetti, allievi ed
amatori. Vedi
altre notizie
Raccogliamo le foto della nostra storia
In vista del Terzo Raduno mondiale
dei Cunial nel
2015, perché non pensare ad intensificare la raccolta di
immagini
storiche di
Possagno, dei
Cunial e delle
nostre
tradizioni?
Sarebbe un
ulteriore
servizio che
facciamo alle comunità locali. Da parte nostra facciamo il
primo passo:
riproduciamo
questa bella
foto con
relativa
didascalia.
nella foto:
Possagno,
Marcello
Cunial
(col rastrello
in mano) e il
fratello
Cesare (con la
forca), con il
cavallo (el
cavaeón)
mentre
caricano il
foraggio nei
Pra’ da aqua
(detti anche
Vandèe), alla
fine degli
anni Sessanta
del secolo
passato.
La scena
sembra
antichissima
perché per
secoli questa
era
l’esistenza
Superstrada
Pedemontana, al
via i lavori
Lo scorso
11 aprile 2014, a
Cornedo Vicentino, è
stata fatta la
consegna dei lavori
del Lotto 1 e Lotto
2, tratte B e D
della nuova arteria
"Pedemontana
veneta". Per
la giunta veneta
erano presenti il
presidente Luca Zaia
l’assessore
regionale alla
mobilità e alle
infrastrutture
Renato Chisso.Dopo
la formalizzazione
della consegna, lo
stesso governatore è
salito su un
escavatore dando il
primo colpo di benna
ai nuovi cantieri.
“Quest’opera va
avanti, serve al
Veneto, alla sua
economia, alla
sicurezza di
comunità oggi
penalizzate da
carenza di
infrastrutture – ha
detto – è finanziata
per 2 miliardi 130
milioni di euro e,
se volessimo fare un
referendum, è voluta
a gran forza dai
veneti. E’ una sorta
di passante Est –
Ovest a nord della
pianura che serve un
territorio prezioso
e produttivo, che
consentirà, giusto
per fare un esempio,
di collegare Treviso
con Bassano del
Grappa in una
ventina di minuti
anziché l’ora e
mezzo che ci si
impiega ora.
Significa anche, non
bisogna mai
dimenticarlo,
mettere in sicurezza
una viabilità
tristemente famosa a
livello nazionale
per i morti sulle
strade”.
Renzi, il Veneto locomotiva per superare la
crisi italiana
"Il
Veneto è una
delle colonne
dell'Italia e
può essere una
locomotiva per
uscire dalla
crisi. Questa
è la sua
bandiera e
sono
orgoglioso di
riceverla da
presidente del
Consiglio", ha
detto il
premier al
Vinitaly di
Verona, lo
scorso 9
aprile 2014.
Pio X nella
copertina
dell'elenco
telefonico
Il
volto di San
Pio X, con
espressione
preoccupata
per lo scoppio
della prima
guerra
mondiale,
compare sulla
copertina di
''PagineSi''',
l'elenco
telefonico
della
provincia di
Treviso che
arriverà in
270.000
famiglie, per
celebrare un
secolo dalla
sua morte. Nel
frattempo, la
Diocesi ha
deciso di
organizzare
per il mese di
Settembre 2014
un grande
pellegrinaggio
a Roma per
ricordare il
Papa Giuseppe
Sarto, nativo
di Riese, che
fu ponetfice
della Chiesa
universale dal
1903 al 1914.
Le Prime Comunioni 2014 e la Messa di Pasqua a
Tmpio per
Possagno e per
Cavaso
Don
Pierangelo
Salviato,
Parroco unico
delle due
Parrocchie di
Possagno e di
Cavaso del
Tomba ha
deciso di
celebrare sia
la Messa
solenne di
Pasqua (20
aprile 2014)
sia la Messa
di Prima
Comunione
(bambini e
bambine
decenni) in
Tempio di
Possagno: era
già successo
per la Messa
di Natale
2013. La cosa
evidentementemente
qualche
malumore lo ha
creato
soprattutto
per i
Cavasotti ma
si comprende
anche che la
sola chiesa
del Santuario
di
Caniezza
(la Pieve è
ancora chiusa
per i lavori
di
consolidamento
appena
cominciati)
non poteva
contenere
tutta
l'assemblea
dei
fedeli.
E poi, si sa,
l'orientamento
della Diocesi
e della stessa
parrocchia è
quello di
cercare tutte
le occasioni
propizie per
unire le due
comunità
parrocchiali
(Cavaso e
Possagno) e,
in
prospettiva,
anche quelle
di
Castelcucco,
Monfumo e
Castelli.
Marca
trevigiana
generosa con
le donazioni
di sangue
Nell’anno
2013, i
donatori
volontari
dell’Avis
hanno donato
50.756 sacche
di sangue,
permettendo di
soddisfare la
richiesta da
parte degli
ospedali. Lo
hanno reso
noto i vertici
dell’Avis
provinciale di
Treviso, nel
corso
dell’annuale
assemblea
svoltasi
sabato 29
marzo 2014 a
Salgareda.
Prossimo
obiettivo:
l'ufficio di
chiamata.
Nello
specifico,
sono state
raccolte in
totale 41.628
sacche di
sangue intero,
8.021 di
plasma e 1.107
sacche di
piastrine.
Rispetto
all’anno
precedente, il
2013 ha
registrato un
calo nella
raccolta
complessiva
(pari a
-1,38%),
dovuto ad una
maggior
organizzazione
della
donazione
stessa.
In pratica,
anche nella
Marca si sta
andando verso
la
costituzione
dell’ufficio
di
chiamata/prenotazione
della
donazione,
previsto da
una normativa
nazionale, la
cui gestione
sarà affidata
alle
associazioni
dei donatori
di sangue.
Questo per
avere un
equilibrio
ottimale tra
il dono e le
richieste da
parte delle
Aziende
sanitarie, che
eviti il più
possibile
carenze,
eccedenze, e
scadenze.
“L’ufficio di
chiamata-prenotazione
sarà per
tutti noi uno
strumento
fondamentale
per donare
tutti, ma
donare con
responsabilità
– ha spiegato
la presidente
dell’Avis
provinciale,
Vanda Pradal –
stiamo
attendendo
dal
Coordinamento
regionale per
le attività
trasfusionali
(CRAT) le
linee guida e
perché no, gli
strumenti e le
risorse
necessari ad
attuarlo. Un
modo nuovo di
concepire la
donazione, che
rimane
ovviamente
volontaria e
gratuita, ma
più
organizzata e,
in un certo
senso,
“mirata”. Le
Avis
chiameranno i
donatori in
base alle
richieste di
sangue, i
donatori
potranno
prenotare data
e orario del
proprio
dono.“Un
approccio
anche
culturale
nuovo
-continua la
Pradal - che
non
svalorizza, ma
anzi
impreziosisce
il gesto dei
volontari,
certi che
nemmeno una
goccia del
loro sangue
andrà
sprecata”.
Ma non è
questo l’unico
fronte di
impegno
dell’Avis
provinciale di
Treviso che,
con i
volontari
delle sue 90
Avis comunali
di base, sta
portando
avanti molte
iniziative. A
partire dalla
sensibilizzazione
al dono del
sangue nelle
scuole, che ad
interventi la
vede prima
nella
classifica
delle province
venete, con
oltre
8.700 studenti
avvicinati nel
2013 per un
totale di 400
classi di 95
diversi
istituti
scolastici,
tra superiori
e medie e
qualche scuola
elementare.
Gli incontri
con i ragazzi
delle
superiori, in
particolare,
prevede in
molti casi
anche la
visita al
Centro
trasfusionale
più vicino e
la
possibilità,
per intere
classi, di
sottoporsi
agli esami di
idoneità.
Anche il
coinvolgimento
di alcuni
istituti
superiori alla
manifestazione
“Musica nel
sangue” ha
contribuito a
dare ottimi
risultati. In
provincia di
Treviso, sul
totale dei
2.945 nuovi
iscritti
all’Avis nel
2013, ben
1.149 hanno
tra i 18 e i
25 anni, per
la grande
maggioranza
studenti di
scuola
superiore e
universitari.
Quasi alla
pari maschi e
femmine tra i
nuovi
iscritti,
1.612 contro
1.333, mentre
sul totale dei
donatori il
distacco è più
netto (su
32.401
donatori
attivi, i
maschi sono
21.235).
Grazie ai
nuovi
donatori,
l’Avis della
Marca sta
diventando,
quindi, sempre
più giovane e
sempre più
“rosa”. Oltre
che sempre più
multietnica: i
nuovi iscritti
di origine
straniera sono
stati,
infatti, ben
300. Per
illustrare le
tante
iniziative che
nelle scuole,
nelle piazze,
in occasione
di tante
manifestazioni,
i presidenti
Avis con i
loro
collaboratori
mettono in
essere a
beneficio
della
collettività,
è stato
presentato per
la prima volta
in assemblea
il “Portfolio
Avis” che le
raggruppa. Un
vero bilancio
sociale
visivo, un
archivio di
buone prassi
da
condividere.
Sul tavolo
anche
l’impegno
dell’Avis nel
campo della
ricerca, in
particolare a
sostegno della
Fondazione Tes
per la ricerca
sulle cellule
staminali da
sangue
periferico con
l’adesione al
progetto
“Adotta un
ricercatore”,
e accanto ad
Avis per il
Progresso
ematologico
(APE), con
l’adesione al
progetto di
utilizzo delle
staminali per
la cura
dell’emofilia.
Ancora, a
sostegno di
una borsa di
studio per
l’attività,
che si
svolgerà
presso il
Centro
trasfusionale
di Treviso, di
classificazione
genetica dei
donatori che
registrano un
aumento della
ferritina. E
il consolidato
sostegno a
Telethon.
7
aprile 1944, 70 anni
fa il bombardamento
di Treviso
Si sono
svolti a Treviso gli
eventi commemorativi e
culturali in memoria
del 70° anniversario
del terribile
bombardamento di
Treviso: tutte le
notizie da Oggi
Treviso,
quotidiano on line.
Armando Gusso
a Possagno dal
"profondo"
Brasile di
Carlos Barbosa
E'
stato a
Possagno, lo
scorso 3
aprile 2014,
Armando Gusso,
accompagnato
dall'ex
assessore
provinciale
Natale Baron,
per visitare
la Mostra "Le
Grazie di
Canova". Gusso
è arrivato
pochi giorni
fa dal
Brasile, da
quella terra
meridionale
del Rio Grande
Do Sul che si
chiama Carlos
Barbosa. La
lingua del Rio
Grande Do Sul
(Capitale
Caxias do Sul)
è il Talian. E
Armando Gusso
tiene ogni
settimana una
trasmissione
radiofonica
(Domenica in
l'America)
nella radio
locale (estacaofm.com)
in Talian,
seguitissima
da quasi il
90% della
popolazione di
origine
italiana, con
musica,
storia,
memorie,
aneddoti,
costumi,
folclore e
tanta musica.
Carlos Barbosa
ha 27mila
abitanti oggi
(di cui
seimila ancora
nella vasta
pianura della
"colonia"
rurale); ne
aveva poche
centinaia
quando il
bisnonno di
Armando,
Valentino
Guzzo (il
cognome
dall'ufficiale
di anagrafe
sarà cambiato
nell'attuale
Gusso), figlio
di Angelo e di
Giustina Dalla
Costa, nel
1874 è partito
da Enego e si
è diretto nel
Sud del
Brasile con
l'attrattiva
pubblicizzata
da agenti
senza
scrutpoli di
una grande e
veloce
fortuna.
Quando però è
arrivato a
Caxias do Sul,
dopo "molti
giorni
di macchiana a
vapore al di
là del mare
grando", si è
trovato a
combattere con
una relatà
drammatica: a
lui era
riservata una
vita
difficile, in
mezzo al "puro
mato", dove
gli animali,
la scarsezza
di cibo, il
clima e le
condizioni
igieniche
potevano
essere in ogni
momento
letali. A
Caxias è stato
inserito nel Campo
dos Bugres
dove ha
cominciato la
sua grama vita
di emigrante
lavoratore.
Poi si è
trasferito a
Carlos Barbosa
che proprio
nel 1875
veniva fondata
da tre
italiani
(Giovanni
Spader, Angelo
Bonato,
Raimondo
Comin) e
divenne la
prima città
colonizzata
dai Veneti in
Brasile,
raggiunta fra
l'altro dalla
ferrovia
(Maria
Fumaça),
un'autentica
fortuna per i
primi
collegamenti
interni.
Giancarlo
Cunial che
lavora in
Museo Canova
di Possagno ha
accolto
Armando Gusso
e con lui ha
rivissuto
allegramente
la grande
epopea della
nostra
emigrazione.
Prima di
salutarlo, una
foto tra le
peonie di
Antonio
Canova. Per
approfondire
marzo 2014
Un
nuovo capitello a
Cavaso
La
religiosità popolare è
sempre viva nelle
nostre comunità: a
Cavaso del Tomba, in
Colmello di San
Giorgio, inaugura e
benedice il 6 aprile
2014, in Vicolo del
Majo, un nuovo
capitello
dedicato a Santa Maria
donna del popolo. A
Possagno, l'ultima
edicola devozionale fu
benedetta nel 1992 a
Rover ed è dedicata a
Maria Bambina
(progetto: Ugo Cunial)
Don
Erminio
Canova,
missionario
diocesano in
Brasile,
testimone a
Possagno
Lunedì
31 marzo 2014,
don Erminio
Canova
(l'ultimo
sacerdote
consacrato nel
Tempio di
Possagno),
sacerdote
diocesato
impiegato
nella missione
del Nord Est
del Brasile,
noto per le
sue battaglie
in favore dei
sin tera
(senza terra)
fin dagli anni
Novanta,
espone la sua
esperienza
degli ultimi
anni nella
terra
d'Oltreoceano,
in sala Pio X,
a
Possagno,
per tutta la
popolazione.
Cresimandi di
Cavaso e di
Possagno a
Sarmeola
Cresce
la sensibilità
e la
formazione al
dolore e alla
sofferenza:
don
Pierangelo, in
vista della
Cresima, ha
organizzato
per il 5
aprile 2014
una visita dei
cresimandi di
Cavaso del
Tomba e di
Possagno alla
Comunità Opera
della
Provvidenza di
Sarmeola di
Rubano (PD),
un'espereinza
che negli anni
ha sempre più
assunto un
significato di
forte impatto
emotivo, di
preparazione
alla
solidarietà e
di formazione
al senso del
dolore e
dell'esistenza
cristianana.
L'asilo di Possagno in concerto
La
scuola materna
"Socal-Cunial"
di Possagno
realizza un
concerto che
si tiene
sabato 5
aprile 2014
nella palestra
comunale a
Possagno.
L'emigrazione
veneta nel Mondo, una mostra a
Cavaso del Tomba
L'EMIGRAZIONE TREVIGIANA E
VENETA NEL MONDO è il titolo della
bellissima mostra fotografica che è
aperta il 15, 16, 22 e 23 marzo, nella
sala assemblee del Municipio di
Cavaso del Tomba.. Organizzatori
dell'evento, oltre all'Amministrazione
comunale di Cavaso, la Biblioteca
civica, il Fast della Provincia di
Treviso e "CavasoCultura".
Il
Cavanis e Possagno
piangono il padre Lino
Carlin
E' morto il 22
febbraio 2014,
improvvisamente per
infarto, durante il
pranzo con la piccola
comunità dei
confratelli, il
conosciutissimo Padre
Lino Carlin, sacerdote,
religioseo dei Padri
Cavanis. Nacque a Susà
di Pergine TN il
21 novembre 1932, emise
la professione religiosa
nel 1950 ed è stato
ordinato sacerdote nel
1957. Religioso,
Sacerdote, Educatore di
tanti giovani, ha
profuso le sue doti di
Padre ed Educatore nelle
case di Possagno (per
quasi 50 anni) e
Capezzano Pianore. Di
carattere forte e
preciso soprattutto nel
servizio di Economo, è
stato per molti
anni assistente ed
insegnante di Educazione
Fisica. Educatore
rigoroso, metodico ed
esigente, nascondeva un
animo sensibile e
generoso.
Conferenze
del Centenario di Pio X
Quinta conferenza dedicata al
centenario della morte di San Pio X
dal titolo "San Pio X e gli artisti
dell'epoca" che si è tenuta sabato 22
marzo 2014, alle ore 17, presso
la Scuola Grande di San Rocco in
Venezia. Sono intervenuti:
l'architetto Franco Posocco, Guardian
Grando della Scuola Grande di San
Rocco, Ettore Merkel, Mons. Antonio
Meneguolo e Mons. Bruno Pighin. La
conferenza è stata preceduta dalla
benedizione e apertura della mostra
"San Pio X e la Scuola Grande di San
Rocco" dalle ore 16 alla Cappella di
San Pio X e seguita da un buffet
presso la sala Terrena della Scuola
verso le 19 e da un Concerto di musica
sacra alle 20 alla Chiesa di San
Rocco. L'iniziativa è
organizzata dal Centro Culturale
Laguna e ha il patrocinio del
Patriarcato di Venezia, del Pontificio
Consiglio della Cultura, del
Pontificio Comitato di Scienze
Storiche, della Regione Veneto, del
Comune e della Provincia di Venezia.
gennaio 2014
Al Canova di
Treviso si decolla anche con la
nebbia
L'aeroporto di Treviso
"Antonio Canova", dal 15 gennaio 2014
è abilitato a decolli e atterraggi
anche con la nebbia (con visibilità
minima 150 metri). Era una
autorizzazione che finora mancava allo
scalo trevigiano e che penalizzava
l'intera Marca.
Aumentano
i missionari uccisi,
come padre Ettore
Cunial
Padre Ettore
Cunial fu ucciso,
martire della fede,
nella sua missione in
Albania. Ma la strage di
missionari non è mai
terminata. Nel 2013 sono
morti in modo violento
22 missionari cattolici
e precisamente 19
sacerdoti, una
religiosa, e due laici.
L'anno scorso erano
stati in totale 13.
A tenere questa triste
contabilità è l'agenzia
vaticana Fides che ogni
anno pubblica l'elenco
dei nuovi martiri che
non riguarda solo i
missionari ad gentes in
senso stretto, ma tutti
gli operatori pastorali
morti in modo
violento.
Per il quinto anno
consecutivo, il numero
più elevato di operatori
pastorali uccisi si
registra in America
Latina, con al primo
posto la Colombia.
Secondo la ripartizione
continentale, in America
sono stati uccisi 15
sacerdoti (7 in
Colombia; 4 in Messico;
1 in Brasile; 1 in
Venezuela; 1 a Panama; 1
ad Haiti); in Africa
sono stati uccisi 1
sacerdote in Tanzania, 1
religiosa in Madagascar,
1 laica in Nigeria; in
Asia sono stati uccisi 1
sacerdote in India ed 1
in Siria; 1 laico nelle
Filippine; in Europa è
stato ucciso 1 sacerdote
in Italia. Come
avviene ormai da tempo,
l’elenco di Fides non
riguarda solo i
missionari ad gentes in
senso stretto, ma tutti
gli operatori pastorali
morti in modo violento.
Non viene usato di
proposito il termine
“martiri”, se non nel
suo significato
etimologico di
“testimoni”, per non
entrare in merito al
giudizio che la Chiesa
potrà eventualmente dare
su alcuni di loro, e
anche per la scarsità di
notizie che si riescono
a raccogliere sulla loro
vita e sulle circostanze
della morte. Nell’anno
2013 è stato aperto il
processo di
beatificazione delle sei
missionarie italiane
delle Suore delle
Poverelle di Bergamo,
morte in Congo nel 1995
per aver contratto il
virus ebola pur di non
lasciare la popolazione
priva di assistenza
sanitaria, definite
“martiri della
carità”. E’ stata
invece conclusa la fase
diocesana del processo
di beatificazione di
Luisa Mistrali Guidotti,
membro dell’Associazione
Femminile Medico
Missionaria, uccisa nel
1979 nell’allora
Rhodesia mentre
accompagnava in ospedale
una partoriente a
rischio. Si è poi aperta
la strada della
beatificazione per padre
Mario Vergara,
missionario del
Pontificio Istituto
Missioni Estere (PIME),
e del catechista laico
Isidoro Ngei Ko Lat,
uccisi in odio alla fede
in Myanmar nel
1950. Il 25 aprile
è stata celebrata la
beatificazione di don
Pino Puglisi: “la sua
mitezza e la sua
incessante azione
missionaria,
evangelicamente
ispirata, si scontrò con
una logica di vita
opposta alla fede,
quella dei mafiosi, i
quali ostacolarono la
sua azione pastorale con
intimidazioni, minacce e
percosse, fino a
giungere alla sua
eliminazione fisica, in
odio alla fede” hanno
scritto i Vescovi della
Sicilia. Desta
ancora preoccupazione la
sorte di numerosi altri
operatori pastorali
sequestrati o scomparsi,
di cui non si hanno più
notizie, come i tre
sacerdoti congolesi
Agostiniani
dell’Assunzione,
sequestati nel nord
Kivu, nella Repubblica
democratica del Congo
nell’ottobre 2012, e di
un sacerdote colombiano
scomparso da mesi.
Mentre il tremendo
conflitto che sta
insanguinando da tre
anni la Siria non
risparmia i cristiani:
da tempo non si hanno
più notizie del gesuita
italiano p. Paolo
Dall’Oglio, dei due
Vescovi metropoliti di
Aleppo – il greco
ortodosso Boulos
al-Yazigi e il siro
ortodosso Mar Gregorios
Yohanna Ibrahim, delle
suore ortodosse del
monastero di Santa
Tecla. Agli
elenchi provvisori
stilati annualmente
dall’Agenzia Fides,
infatti deve sempre
essere aggiunta la lunga
lista dei tanti, di cui
forse non si avrà mai
notizia o di cui non si
conoscerà il nome, che
in ogni angolo del
pianeta soffrono e
pagano con la vita la
loro fede: “pensiamo a
tanti fratelli e sorelle
cristiani, che soffrono
persecuzioni a causa
della loro fede.
Ce ne sono tanti. Forse
molti di più dei primi
secoli. Gesù è con loro.
Anche noi siamo uniti a
loro con la nostra
preghiera e il nostro
affetto. Abbiamo anche
ammirazione per il loro
coraggio e la loro
testimonianza. Sono i
nostri fratelli e
sorelle, che in tante
parti del mondo soffrono
a causa dell’essere
fedeli a Gesù Cristo”
(Papa Francesco, Angelus
del 17 novembre 2013).
Concerto nella chiesa parrocchiale
di Fietta
Pochi sanno che la chiesa
parrocchiale di Fietta, ridente
comunità ai piedi del Grappa, nel
Comune di Paderno, ha la stessa
titolazione del Tempio di Possagno: la
Santissima Trinità: in quell'edificio
di culto, si è svolto domenica 12
gennaio 2014, un bellissimo concerto
di musica classica.
Corso di autodifesa gratuito contro
la violenza sulle donne
Il femminicidio è diventato
una piaga sociale in Italia.
L'assessorato alle Pari opportunità di
Asolo ha organizzato un Corso di
Autodifesa gratuito per tutte le donne
dai 16 anni in su, a partire da
febbraio 2014. Infoline mobile:
3484306924.
Sportello Qui
Donna a Possagno
Lo sportello Qui donna per
ascolto, orientamento, assistenza,
consulenza, informazioni, proposte:
ogni venerdì 9-10.30 presso i servizi
sociali del Comune di Possagno.
Corso di
lettura espressiva e dizione, a
Possagno
La Biblioteca di Possagno
(0423920183), nei pomeriggi dei sabati
di febbraio 2014, organizza un Corso
di lettura espressiva e
dizionecondotto da Xenia de Luigi.
Massimo 15 partecipanti. Costo 20 euro
cad.
Protagoniste
di ieri, le donne
La Commissione
intercomunale Diapason
dei Comuni dell'Asolano
e della Pedemontana del
Grappa ha organizzato
due incontri (16 e 23
gennaio 2014, ore 20.30
a Castelcucco, saletta
riunioni e a Crespano,
palazzo reale) tenuti
dal prof. Mirijello
sulle donne protagoniste
della Prima Guerra
mondiale. Al teatro Duse
di Asolo, infine, il 1°
febbraio 2014, lo
spettacolo teatrale "La
commedia delle donne"
(regia: Braidotti).
Ingresso libero.
La medesima
Befana arriva a Cavaso e a Possagno
Lunedì 6 gennaio 2014 arriva
la Befana, prima a Cavaso presso la
chiesa grande (ore 14.30) e poi a
Possagno (in sala Pio X) per regali,
dolcetti e... carbone.
dicembre 2013
Rossetto
celebrato a Maser
Domenica 29 dicembre 2013 ore
16.30, Comune di Maser, è stato
proiettata la docufiction "Angelo
Rossetto", lo scultore di Maser che
conobbe e collaborò con Francesco
Sartor, scultore di Cavaso) e che fu
allievo della scuola montebellunese di
Disegno tenuta dal possagnese Stefano
Serafin, custode della Gipsoteca di
Possagno. Era presente il
regista Vinicio Bordin, milanese (ma
originario di Maser), che ha curato
anche la ricerca storica su Rossetto e
il contesto culturale tra fine
Ottocento e inizio Novecento della
nostra terra pedemontana e asolana.
Calendario
2014 per beneficenza all'Asilo
Socal Cunial di Possagno
La crisi aguzza
l'ingegno: il Presidente
dell'Asilo Socal Cunial di
Possagno, Gian Maria Zulian, sta
conducendo una serie di
iniziative per raccogliere fondi
a favore della storica Scuola
d'Infanzia nata nel lontano
1909: dopo la pesca di
beneficenza e la cena di
solidarietà con le associazioni
e gli enti del paese, per
capodanno è stato distribuito il
calendario 2014 con i disegni
dei bambini della scuola, per
raccogliere offerte e sostegni .
La crisi economica e le
difficoltà di molte famiglie a
pagare le rette hanno messo a
seria prova la tenuta dei
bilanci della nostra e di altre
scuole materne del Trevigiano,
addirittura costringendo
qualcuna a chiudere i battenti.
La Scuola dell’Infanzia
Socal-Cunial di Possagno aprì i
battenti, nel lontano settembre
1909, come Ente morale, con
Regio Decreto grazie al lascito
dei coniugi Elisebetta Cunial e
Domenico Socal ed aveva il
compito di “educare i bambini
residenti nel Comune di Possagno
e favorirne la crescita fisica,
intellettuale, sociale, morale,
religiosa integrale.” L’asilo
venne eretto presso la casa di
Teresa Bavero, (…a Teresa Bavero
che prima gettò le basi di
questo asilo…- recita la lapide
presente in asilo). Infoweb:
infanziapossagno.it
Grande
successo al Concerto di Natale Musicanova e
Majorettes
Inedito e apprezzatissimo concerto di
Natale la sera del 25 dicembre 2013, nella
Palestra Comunale di Possagno, per Musicanova
(orchestra di fiati) e il gruppo delle
Majorettes: il direttore Roberto Scalabrin ha
costruito un programma di brani musicali uniti
dal tema "l'anno passato", suggestioni,
ricordi, emozioni. Sorprendente la
partecipazione del pubblico che ha
accompagnato lo spettacolo con numerosi
applausi a scena aperta.
Riunione
dei capifamiglia nella Parrocchiale di
Cavaso
Don Pierangelo -
a un anno di distanza dalla chiusura al
culto - ha convocato i capifamiglia di
Cavaso all'interno della chiesa parrocchiale
"la pieve", dedicata alla Visitazione di
Maria a santa Elisabetta: oltre un centinaio
di persone ha assistito alla relazione
dell'architetto incaricato alla
progettazione del consolidamento e del
restauro conservativo della fabbrica
chiesastica. Impressionante la selva di
ponteggi e armature che ha accolto i
capifamiglia cavasotti... E' il
secondo natale che Cavaso celebra la messa
fuori della chiesa parrocchiale.
Alla scoperta dei Presepi
storici di Segusino
Si diceva "il presepio di Segusino" e si
intendeva quello costruito nella ex Casa del
Cappellano, vicino alla chiesa parrocchiale. Anche
quest'anno nello stesso luogo (oltre 100 mq di
rappresentazione, con una scena dedicata al Vajont
a 50 anni dal disastro, con annessa mostra
fotografica nel centro parrocchiale don Riva...)
ma non è il solo presepio. I Presepi di Segusino
con gli anni si sono moltiplicati: c'è il museo
all'aperto di Borgo Riva Secca, ci sono le
rappresentazioni della Natività di Gesù dal Mondo
in Borgo Milies, si può visitare "Terra", il
Presepio della scuola "Canova". Dal 25 dicembre al
2 febbraio, dalle 15 alle 18 (domenica aperto
anche al mattino).
Si
rinnova ogni anno il rito della Novena di
Natale
E' sempre bello e sa d'antico e nuovo
insieme il rito della Novena di Natale, da anni
ormai animato in ogni parrocchia dai bambini e
dai ragazzi delle elementari e delle medie. I
simboli, il presepio animato, le letture della
natività, le riflessioni, le testimonianze, i
canti partecipati... Insomma, pare proprio che
la Novena sia tornata a far risplendere la...
stella nelle parrocchie della Pedemontana del
Grappa.
Arrivano i
primi soldi per il restauro della chiesa
parrocchiale di Cavaso
Lo ha annunciato il giorno
dell'Immacolata 2013 dall'altare, don Pierangelo
Salviato, parroco di Cavaso del Tomba e di
Possagno: attraverso l'Ordinario diocesano, la CEI
ha stabilito un contributo pari a 75mila euro
(ricavati dal contributo dell'8 per mille)
destinato al restauro della chiesa parrocchiale di
Cavaso del Tomba, da oltre un anno chiusa al culto
per preoccupanti fessurazioni che si sono
riscontrate all'abside e per un possibile distacca
dell'ancoraggio della facciata al corpo della
fabbrica. Certo, rispetto alle cifre che
serviranno per completare i lavori di restauro,
questo contributo forse coprirà le spese di
noleggio delle impalcature. Ma sempre meglio di
niente!
Le scadenze in
Pedemontana della prima quindicina di dicembre
2013
Castelli di Monfumo festeggia
l'Immacolata l'8 dicembre, mentre Castelcucco
organizza l'antica sagra di Santa Lucia il 13 (il
"giorno più corto che ci sia", dice un impreciso
proveribio); L'Immacolata è anche la data
dell'Assemblea degli Ex Allievi Cavanis a
Possagno; mentre a Cavaso del Tomba il 9 dicembre
2013, lunedì, la Università libera Anteas compie
un viaggio a Riese per scoprire le opere dedicate
a San Pio X dal conterraneo scultore Francesco
Sartor. Il 6 dicemnre 2013 si inaugura la mostra
Le Grazie di Canova, nel Museo Gipsoteca di
Possagno: l'esposizione durerà fino al 4 maggio
2014.
novembre 2013
Eletti i nuovi
consigli pastoriali di Cavaso e di Possagno
Il Parroico don Pierangelo Salviato ha
reso noto tramite il foglietto
parrocchialedomenicale, lo scorso 24 novembre
2013, i nomi dei componenti (5 per parrocchia) del
Consiglio pastorale eletti dai fedeli. Per Cavaso:
Baldo Gianni, Bastianon Bertilla, Menegon
Bertilla, Toscan Lara, Zanotto Zeno.
Per Possagno: Codemo Gianantonio, Pastega Sonia,
Bastianon Giancarlo, Reginato Piera, Michela
Zanesco. A queste persone, vanno aggiunte per la
composizione completa del Consiglio Pastorale i
rappresentanti degli enti e delle associazioni che
fanno capo alla comunità parrocchiale.
Mussolente
nel Cinquecento, un libro pieno di misteri
E' stato presentato il 22 novembre 2013
il volume di Stefano Zulian, Vivere a Mussolente
alla fine del XVI secolo: singolari e suggestive
le testimonianze dei processi dell'Inquisizione.
La
Brigata Basilicata sul Tomba
Il 20 novembre 1917, il battaglione
alpino Val Cordevole, al comando del maggiore
Porta sostituiosce, sul far del giorno, i
repartti del 92° reggimento della brigata di
Fanteria Basilicata sulla linea Monfenera - La
Castella.: 95 anni dopo, il 24 novembre 2013, i
reparti della Brigata Basilicata si sono trovati
sul Tomba per celebrare la messa, ricordare la
tragedia della guerra, pregare per i morti.
Ritiro
spirituale natalizio per anziani in Casa Sacro
Cuore a Possagno
Il 12 dicembre 2013, in Casa del Sacro
Cuore di Possagno, gli Anziani delle Comunità di
Cavaso e di Possagno si ritroveranno per una
giornata di esercizi spirituali in preparazione
al natale. E' una tradizionale e piacevole
circostanza per i nostri anziani che poco prima
del Natale passano qualche ora in serenità e
riflessione.
Sonia Mondin di Cavaso
è presidente nazionale degli Scout Adulti
E' trevigiana di Cavaso del Tomba la
nuova responsabile degli scout adulti italiani.
La prima donna al vertice del Masci in quasi 60
anni di storia. È Sonia Mondin la nuova
presidente del Movimento adulti scout cattolici
italiani, eletta domenica 20 ottobre 2013 a
Bardonecchia (Torino) dall’Assemblea nazionale.
Ai lavori hanno partecipato circa ottocento
persone, tra delegati e accompagnatori. Il tema
scelto: “Oltre il ponte… in cammino con la
storia”. La neo eletta è di Cavaso del Tomba
(diocesi di Treviso). Sposata e madre di due
figli, lavora come dirigente amministrativa ed è
assessore alle Politiche sociali, Attività
produttive e Commercio del Comune di Cavaso. “Mi
sono presentata ai congressisti con un ‘sogno’
carico di entusiasmo e slancio – spiega –.
Quello di un movimento più coeso e vitale, e
disponibile, di fronte alle sfide odierne, ad
andare ‘oltre il ponte’, per percorrere con
libertà e coraggio le strade nuove che lo
Spirito ci indica”. Un “sogno per condividere
un’intuizione e aiutare un’idea a farsi
progetto”.
ottobre 2013
Le Vespette
celebrano il primo Trofeo della
Pedemontana
In occasione della 39° "Mostra
Mercato dei Marroni del Monfenera" (5-27
ottobre 2013), alle 10 del 13 ottobre
2013 è in programma il Primo Trofeo
Vespistico della Pedemontana: è un evento
singolare e originale per un mezzo di
locomozione, la Vespa, che non dimostra i
decenni che ha.
In giro per colmelli, a Possagno
Torna la bella iniziativa della
passeggiata per i colmelli storici di Possagno,
organizzata da Pro Loco e Asp: domenica 20
ottobre 2013, alle ore 9.30 puntuali alla
partenza nel cortile delle scuole elementari.
Passeggiata di tre ore in tutto alla portata di
tutti.
E' morto Lino
Pellegrini, indimenticabile giornalista
È stato inviato speciale, reporter,
grande fotografo, quando questi termini volevano
dire girare il mondo, arrivare in posti
sconosciuti, conoscere popolazioni lontanissime,
in una parola: avventura. Lino Pellegrini
giornalista e fotografo,nato a Crespano delo
Grappa, è morto il 24 settembre 2013, a 98 anni
nella sua nativa Crespano del Grappa (Treviso)
dove da alcuni anni, dopo aver lasciato la sua
casa di Milano, si era ritirato a vivere. Curzio
Malaparte parla di lui, giovanissimo
corrispondente di guerra, in “La Pelle” e
“Kaputt”. Si erano conosciuti a Sofia, durante
il conflitto. Vivranno insieme molte avventure,
in Russia durante l’assedio di Leningrado e in
Spagna. Pellegrini negli anni della guerra
collabora con “Il popolo d’Italia” che nel
luglio del 1943 chiude. È da lì che comincia
l’avventura vera. Lino e sua moglie Elena
diventano viaggiatori “di professione”. In
macchina da Milano a Calcutta, attraverso
Afganistan e Pakistan, ogni volta riportando a
casa foto e storie straordinarie. Nel 1966
l’attraversamento dell’Africa in fuoristrada, da
Tripoli a Lagos, sfidando tutto il Sahara. Ma
Lino è stato anche un grande fotografo
subacqueo. Uno dei primi giornalisti a divulgare
con foto e testi il mondo sottomarino. E dunque
eccolo al largo di Massaua per ritrovare il
relitto del cacciatorpediniere “Nullo”,
affondato durante la guerra dagli inglesi. Lo
localizza e ne porta in superficie i resti.
Autore di numerosi libri, ha dedicato
particolare attenzione agli italiani e alle
grandi aziende che hanno costruito strade e
dighe in tutto il mondo. Nella sua infinita
curiosità e voglia di vivere ha incontrato
eskimesi e mongoli, tuareg e vatussi. Ha
lavorato, letto e scritto fino al suo ultimo
giorno. Lascia due figli, Marina e Daniele, che
ha seguito le sue orme come fotografo
documentarista.
Don Pierangelo si
sta rimettendo in forze
E' stato assente per una decina di
giorni, don Pierangelo Salviato, Parroco di
Cavaso del Tomba e di Possagno, a causa di un
piccolo intervento chirurgico ("Niente di grave,
non sto morendo!", aveva detto prima del
ricorvero). Dalla prima domenica di ottobre
2013, ha ripreso a pieno ritmo i suoi impegni e
si sta preparando per il grande appuntamento con
la Cresima.
Le Cresime nel
Tempio Canoviano, per Cavaso e Possagno
Il 20 ottobre 2013, alle ore 10.30, nel
Tempio Canoviano di Possagno, i giovani
dell'anno conclusivo delle scuole medie ricevono
la Cresima: ad amministrazre questo importante
Sacramento sarà mons. Stefano Chioatto (Canonico
del Capitolo della Cattedrale), incaricato
assieme ad altri sacerdoti diocesani, dal
vescovo mons. Gardin, di celebrare tale
sacramento.
settembre 2013
Ottavo Ciclo di
Incontri Anteas Possagno-Cavaso
Sta per iniziare l'ottavo ciclo di
incontri per i soci e simpatizzanti Anteas dei
Comuni di Possagno e di Cavaso del Tomba. Ben
tre Cunial tra i relatori.
leggi il programma
Evelyn Cunial
nella softball club di Bolzano
Evelyn
Cunial milita nella Serie B femminile della
Softball "Dolomiti" di Bolzano, la squadra che
le ha assegnato il ruolo di catcher-interbase.
Il team bolzanino "Dolomiti" dal 1970. Il
Softball è una versione del Baseball
particolarmente adatta alle donne. Salvo le
misure del campo e qualche dettaglio, Baseball e
Softball hanno le stesse regole e
caratteristiche. La principale è che le due
squadre di nove giocatori ciascuna non si
dispongono in campo contemporaneamente ed il
gioco non è basato sulla contesa della palla.
Una delle squadre si schiera in difesa, l’altra
resta fuori dal campo, in panchina, e invia uno
alla volta i giocatori alla battuta per
l’attacco, secondo un ordine prestabilito.
Introdotti dai seguenti brevi cenni di
regolamento non tarderete a scoprire fin dalla
prima partita come il Softball sia gioco
individuale e di squadra, di tecnica personale e
di tattica collettiva, di azioni rapide ed
improvvise e di riflessioni, di istinto e di
consapevolezza.
Sara Cunial,
l'amore per la terra e l'agricoltura
Una
promettente carriera in una multinazionale, uno
stipendio di tutto rispetto e la possibilità di
viaggiare in tutto il mondo. Il tutto con una
laurea in chimica appena messa in tasca. È il
sogno di molti ma per la bassanese Sara Cunial,
33 anni, le scelte sono state diverse e l'hanno
portata a lasciare quel mondo per diventare,
come sottolinea orgogliosa, “contadina". Eppure
la scalata al successo professionale, del tutto
inedita in tempi di precariato, l'ha vista
diventare, prima donna dell'azienda,
responsabile dei controlli di produzione secondo
il metodo giapponese Lean, conosciuto anche come
metodo Toyota, il non plus ultra della gestione
aziendale. Sara, sguardo franco e acceso, spiega
con semplicità una scelta che in molti
potrebbero non capire. «Appena laureata - spiega
Sara - sono stata assunta alla Cytec, una
multinazionale che produce resine diventando,
prima donna in azienda, responsabile del
controllo di produzione, del Lean management».
Poi, qualcosa comincia a non andare «ogni giorno
era più difficile trovare una motivazione per
andare al lavoro - spiega - ci ho pensato a
lungo e ho chiesto un part time». Una nuova idea
frullava nella testa di Sara: cambiare
radicalmente vita. «Erano due gli aspetti che mi
disturbavano maggiormente - racconta la giovane
imprenditrice - la competitività sfrenata e il
lato etico per così dire. Pensavo sempre più
spesso che non avevo studiato chimica per
inquinare il mondo e le resine che producevamo
non erano certo a basso impatto ambientale».
Così, senza una tradizione familiare agricola
alle spalle, la donna in carriera e “cittadina",
si licenzia per dedicarsi anima e corpo al suo
primo ettaro di coltivazione a frutti di bosco.
Lo fa completamente da sola. Decide da sola
anche l'ubicazione, il Monte Grappa «troppo
spesso snobbato e invece pieno di potenzialità».
Per far crescere il suo sogno di un'attività
economica compatibile con uno stile di vita
“pulito" dopo un anno e mezzo decide di fare
rete. «Ho cominciato ad informarmi e ho
conosciuto altri ragazzi della mia zona che come
me praticavano attività simili - racconta la
Cunial - piccoli produttori che realizzavano
un'economia locale effettiva. Tutti noi abbiamo
in comune la convinzione che sia possibile
riproporre al territorio la sua vocazione più
classica, l'utilizzo a pascolo itinerante». E
così, nomadi, allevati secondo i più stretti
principi biologici, sono arrivati 2500 polli
ruspanti, una ventina di maiali, altrettante
vacche da latte e vitelli da carne all'anno. E
adesso, Sara sta iniziando una nuova avventura,
il restauro di un complesso secentesco a Cismon
del Grappa e di un altro agriturismo a 1400
metri. «Un agrialloggio e un agriturismo per
arrivare a toccare anche il tema del turismo
rurale, un altro modo ancora, che viene
naturale, per presidiare il territorio».
Erik Cunial,
campione mondiale Muay Thai IFMA
Erik Cunial è il nuovo campione
mondiale Muay Thai IFMA - 81 della Scuderia FIMT
del Team Canova. E' la prima volta che un
italiano arriva a raggiungere il titolo in
questa categoria. Auguri a Erik Cunial per le
prossime competizioni in cui dovrà combattere
con campioni internazionali della sua
cvategoria.

Cunial Andrea, tra
le stelle dell'Universo
La
passione per le stelle Cunial Andrea l'ha sempre
avuta, soprattutto per pianeti extrasolari,
ammassi stellari, variabilità stellare,
fotometria. Nel 2008, si è laureato a Padova
alla Triennale in Astronomia, presentando una
tesi su "Zone Abitabili di pianeti extrasolari
in Orbite Eccentriche" (Relatore: Prof. G.
Piotto. Correlatore: Dott. R. Claudi). Nel 2011,
dopo aver partecipato al Programma LLP/Erasmus
presso la "Universidad de La Laguna" (Spagna),
ha conseguito la laurea Magistrale, con voto
110/110 e lode presso l'Università di Padova.
Titolo della tesi: "Ricerca di pianeti
extrasolari con il metodo di Variazione dei
Tempi di Transito: WASP-3 b, HAT-P-14 b e GJ1214
b" (Relatore: Prof. G. Piotto. Correlatori:
Prof. A. Aparicio Juan, Dott. V. Nascimbeni). Ha
condotto analisi fotometrica di curve di luce
stellari, con orientamento alla ricerca di
pianeti extrasolari e caratterizzazioni
stellari, sia in ammassi aperti, sia in campi
stellari a bassa densità; ha collaborato agli
Osservatori di Asiago (Italia) con i telescopi
1.82m Copernico, 92/67cm Schmidt e 1.22m Galileo
e all'Osservatorio del Teide (Spagna) con i
telescopi 82cm IAC80 e 1.52m Carlos Sánchez.
Nicolas Alejandro
Cunial pubblica "Carie di Città"
Nicolas
Alejandro Cunial è nato a Mendoza il 17 ottobre
1989, ma è cresciuto a Treviso. Da qualche anno
vive a Padova, dove studia Scienze Politiche.
Nel 2011 esce, con Sbc edizioni, il romanzo
Grigio tipo settembre, mentre nel 2012 pubblica,
con Edizioni La Gru, la silloge Pillole di carne
cruda, prima parte della Trilogia dell’æssenza,
alla quale segue Carie di città, a Settembre
2013. Alcune sue poesie sono apparse in riviste
letterarie come Inverso e siti quale LietoColle
ed è stato inserito in un censimento dei poeti
under 40 dall’associazione Pordenonelegge. Ha
vinto qualche Poetry Slam locale, alcuni
concorsi, e partecipa attivamente ai festival di
poesia. Scrive recensioni per la rivista
letteraria online ConAltriMezzi.
Festa dei Cunial
2013
E' stata una bella festa, quella che i
Cunial hanno vissuto intensamente, domencia 1°
settembre 2013, nel Centro Socio-culturale di
Possagno: il concerto, la relazione sui dieci
anni dal Primo grande Raduno 2003, il dibattito,
la esposizione di alcuni dipinti di Riccardo...
il rinfresco finale. Per tutti, l'appuntamento
al settembre 2015 per il 3° Grande Raduno
mondiale dei Cunial.
Mostra mercato
della Mela a Monfumo
E' arrivata alla trentesima annualità
la Festa della Mela, con mostra-mercato, a
Monfumo, nei giorni 6,7,8 e 13, 14, 15 settembre
2013. In programma, ricchissimo come sempre, il
7° Concorso enologico dei Vini dei Colli
Asolani, le Serate musicali per Giovani e
appassionati della musica, la mostra
dell'artigianato, la 6° Mela cup, la 5° prova
del Campionato Disport, il Truccabimbi e... uno
spaccio fornitissimo di prodotti e piatti tipici
(lo spezzatino di cinghiale è... una favola!).
Turismo, Cultura e
Innovazione, per l'Asolano 2020 dell'IPA
Turismo, cultura e innovazione sono i
principali ambiti di intervento del piano
strategico in via di definizione presso l'Intesa
Programmatica d'Area (IPA "Diapason"
dell'Asolano e della Pedemontana, a cui anche
Possagno aderisce), orientato a promuove una
forte integrazione tra settori tradizionali e
nuova economia, tra attività di valorizzazione
territoriale e sistema produttivo.
Programmazione, coordinamento e ricerca dei
finanziamenti, sono le principali azioni
affidate all’IPA, che sta lavorando ad una
strutturazione della governance territoriale
capace di garantire continuità e solidità al
percorso di sviluppo. I tre tavoli di lavoro
dedicati a cultura, turismo e innovazione sono
stati realizzati, assieme a molti altri incontri
di carattere istituzionale e non solo. Dal
confronto avvenuto emergono esigenze e stimoli
per la definizione della strategia territoriale,
oggetto di dialogo con il territorio e con la
Regione Veneto nel prossimo autunno, in vista
della nuova programmazione europea 2014-2020.
Alcuni progetti sono in fase di maggior
definizione e stanno per essere attivati.
ECCO LE LINEE PROGETTUALI 2014-2020:
Il Masterplan della
mobilità lenta è in partenza, con l’obiettivo di
realizzare una ricognizione dei sentieri
ciclopedonali, già presenti e programmati,
tenendo conto delle possibilità di visita
interne al territorio e dei flussi di
attraversamento nazionali e internazionali. Il
progetto mira alla realizzazione di una
mappatura utilizzabile da turisti e cittadini,
oltre che ad un successivo sviluppo della
georeferenziazione. Dovrà verificare la
necessità di infrastrutturazione dei percorsi o
di tratti degli stessi, programmare la
manutenzione e verificare il coordinamento della
segnaletica in accordo con gli enti competenti.
Il PAES - Piano d’azione per l’energia
sostenibile - è un documento che fotografa la
situazione del consumo energetico e pianifica
gli interventi destinati all’efficientamento e
alla lotta ai cambiamenti climatici, secondo le
strategie europee, coinvolgendo non solo la
gestione delle fonti energetiche, ma anche
l’edilizia, la mobilità, la pianificazione
urbana, le tecnologie di informazione e
comunicazione, gli appalti pubblici. L’IPA ha
proposto alle amministrazioni comunali di
realizzare un progetto che guardi ad un
orizzonte territoriale, seppure la scelta di
adesione rimane in capo al singolo comune,
ovvero il PAES d’area. L’adozione del PAES
d’area, tra le prime in Veneto, propone un
impegno congiunto di tutte le amministrazioni a
conseguire obiettivi sottoscritti a livello
territoriale, implementando l’efficacia degli
interventi, facilitando l’acquisizione dei
finanziamenti e incidendo sulla gestione
efficiente delle risorse. Una scelta che
conferma e rafforza il valore della
programmazione d’area, sostiene il
raggiungimento di obiettivi organici e guarda ad
uno sviluppo sostenibile. Insieme al Consorzio
per la Bioedilizia, partner tecnico, l’IPA sta
verificando le condizioni di attivazione del
progetto, potendo contare su un contributo di
10.000 euro, messo a disposizione dall’ IPA, che
riduce la quota di partecipazione dei comuni.
Sulla Superstrada Pedemontana e la mobilità su
gomma è previsto un incontro e un percorso di
coordinamento tra i sindaci e gli enti
competenti, a partire dalla ricerca già
commissionata da Confartigianato
AsoloMontebelluna e da Confartigianato Vicenza
allo studio Tolomeo, al fine di definire un
percorso che ottimizzi gli impatti della
Superstrada, in particolare rispetto al settore
turismo e alle necessità dei servizi accessori
alla superstrada. La banda larga è una delle
priorità di innovazione del territorio, tanto
per le imprese, quanto per la PA e i cittadini.
Si propone la pianificazione di un progetto di
diffusione capillare della rete digitale che
potrà essere realizzato in collaborazione con
operatori territoriali e con il Coordinamento
delle IPA del Veneto Centrale, ove è diffusa e
sentita questa necessità. Portale web e mappa di
comunità. La gestione dell’IPA necessita di un
percorso di infrastrutturazione che possa favore
da un lato la governance condivisa degli
aderenti pubblici e privati e, dall’altro, un
sistema di informazione, promozione e
partecipazione del territorio. Il modello di
lavoro definito mappa di comunità risponde in
buona parte a queste esigenze, potrebbe quindi
essere adottato e ottimizzato. Il progetto si
basa su una mappa multilivello in cui siano
possibili diverse letture del territorio, anche
combinate, in particolare: proposta turistica,
eccellenze culturali, mobilità lenta, progetti
territoriali in fase di realizzazione. Una sorta
di masterplan in continuo aggiornamento che
rappresenti il patrimonio, gli attori e i
progetti dell’area, consultabile dal portale
web, strumento strategico per la promozione e la
gestione dei progetti. Il Piano di formazione
diffusa è uno degli elementi chiave su cui
articolare l’innovazione del sistema
territoriale. Un percorso dedicato alla P.A.,
alle imprese, alla riqualificazione
professionale dei lavoratori e all’evoluzione
della formazione professionale, basato su
percorsi formali e informali, dovrà integrare e
coordinare le attività programmate dai singoli
attori ed è destinato a sostenere la crescita di
capacità e competenze, individuali e collettive.
Sagra dee Fusere
de Fietta
"Quei dee Fusere", in collaborazione
con la Parrocchia santissima Trinità di Fietta,
organizzano anche quest'anno la Sagra dee
Fusere, presso l'Oratorio di Santa Maria delle
Grazie, da giovedì 12 a domenica 15 settembre
2013. In programma, oltre al grande spiedo e al
fornitissimo stand gastronomico, il Fusere
Balilla (Calcio Balilla Umano).
Festa della Croce
al Monte Palon
In ricordo della Posa della seconda
Croce sul monte Palòn (la prima, in legno, posta
negli anni successivio alla fine della Grande
Guerra, era stata distrutta da un fulmine),
avvenuta nella prima domenica di settembre 1964
(l'anno prossimo, saranno 50 anni da quel grande
evento), gli Alpini di Possagno invitano tutti i
Possagnesi e tutti coloro che amano la montagna
del Grappa che fu baluardo d'Italia nella Grande
Guerra, alla festa dell'8 settembre 2013. Il
programma: 10.50 alzabandiera; 11.00 santa
Messa; 12.00 Rancio alpino, nel vicino rifugio.
Per chi parteciperà alla Festa del Palòn, sarà
l'occasione di visitare le lunghe trincee locali
risalenti alla Prima Guerra mondiale e che gli
Alpini negli ultimi anni sistemarono a perenne
memoria delle gravi vicende 1915-18 che
interessarono tutto il Veneto Settentrionale.
agosto 2013
Orfelia, auguri!
Il 3 settembre 1923 a Cecchini di
Pasiano (Pordenone) nasceva Orfelia Andreatta da
genitori castellani (Salvarosa e Salvatronda, il
papà era stato emigrante negli USA per 17 anni).
Orfelia, che lavorava come commessa nella
Cooperativa di Cusinato a Possagno, conobbe un
Cunial che poi sposò (il 26 ottobre 1946, in
Tempio a Possagno): Natale Cunial, appena
tornato dalla guerra. Ebbe il figlio Ilario
(primo presidente della nostra Associazione dei
Cunial). Quest'anno, Orfelia festeggia quindi i
primi suoi 90 anni: auguri di cuore!
Don Pierangelo
comincia il restauro della chiesa con una
mostra fotografica
Don Pierangelo Salviato l'aveva
promesso, giusto un anno fa, appena entrato da
parroco di Possagno e di Cavaso: verificheremo
la tenuta della chiesa parrocchiale di Cavaso,
che all'abside aveva già dato segni di
fessurazioni preoccupanti, per poi tra un anno
cominciare a progettare il restauro. I
monitoraggi sono stati fatti, le fessurazioni
hanno dimostrato di essere "vive", la chiesa è
stata chiusa al culto (ora è stata transennata
lungo tutto il perimetro esterno, una
commissione di esperti e di cavasotti hanno
ormai concluso la valutazione e previsto il da
farsi.... Don Pierangelo, però, vuole cominciare
un altro percorso, accanto a quello progettuale
e tecnico per il restauro: il percorso
dell'intera comunità che vuole essere
consapevole, informata, partecipe alle vicende
della sua chiesa, la "cesa granda", come la
chiamano tutti nella Valcavasia, dalla storia
lunga e travagliata. E' così che è nata una
mostra fotografica (l'inaugurazione alle Scuole
elementari di Cavaso, piazza Pieve, mercoledì 21
agosto 2013, con un intervento dello storico
Silvio Reato). Resterà aperta solo una settimana
e contiene documenti di rara suggestione e
bellezza.
Dal 23 agosto
2013, festa della Benedizione di Cavaso
Per la prima volta con la chiesa
transennata e non aperta al culto, Cavaso
festeggia la Benedizione, l'antica festa
Patronale dedicata alla speciale indulgenza che
fu applicata alla chiesa di Cavaso quando fu
aperta nel Settecento e titolata alla
Visitazione di Maria Santissima a Santa
Elisabetta. I festeggiamenti quest'anno, come
sempre, in piazza Pieve, dal 22 agosto 2013, con
stand gastronomico, mostra fotografica, musica
giovane e tanta partecipazione. La Benedizione
verrà impartita nella stessa Piazza della Pieve,
non essendo la cheisa agibile.
Quattro giorni di
sagra per San Rocco a Possagno
La Pro Loco ha fatto quest'anno le cose
in grande: da giovedì 15 a domenica 18 agosto
2013, quattro gionri di festeggiamenti per il
patrono del paese di Possagno, san Rocco. Oltre
ai momenti sacri (Messa e benedizione alla
grotta della Madonna di Lourdes), il programma
prevede tanta musica e uno stand gastronomico di
prodotti e di piatti tipici di grande qualità.
Ottavo Ciclo di
Incontri autunnali per Anziani, a Possagno
E' ormai quasi definitivo il programma
che Daniele Cunial sta predisponendo per Anteas
- Solidarietà di Possagno circa l'Ottavo ciclo
di incontri culturali autunnali 2013. Conferenze
su attualità, religione, storia, natura,
scienze, psicologia... E ancora: uscite e
dabattiti. Sono quasi un centinaio i
partecipanti ad ogni icnontro che si tiene nella
sede del Centro Scìociale (ex Latteria) di
Possagno.
Primo Settembre
2013, i Cunial a Possagno
Una bella festa assieme, il pomeriggio
del 1° settembre 2013, per i Cunial, famigliari
e simpatizzanti: vi aspettiamo numerosi.
LEGGI IL PROGRAMMA
luglio 2013
Lisi, auguri!
Lisi Cunial, possagnese doc, nata
proprio in Cunial e da sempre vicina alla nostra
comunità, il 14 luglio 2013 ha compiuto 90 anni.
Congratulazioni per il felice traguardo
raggiunto e auguri di ogni bene. Adesso il passo
prossmo è il secolo: faremo una festa
straordinaria!
Si parla ancora di
unione e accorpamento dei Comuni piccoli
Se non condivideranno almeno qualche
servizio con i comuni limitrofi saranno
accorpati per decreto. Ormai per i piccoli
Comuni (meno di 5mila abitanti, come Possagno) è
corsa contro il tempo per non essere accorpati
per decreto. Oggi possono ancora scegliere con
chi fare le unioni, scegliere il proprio
partner, ma se entro il 31 dicembre 2013 non
avranno tutte le carte a posto, arriverà la
scure della spending review a tagliare ogni
residuo campanilismo. Nel Trevigiano sono 50
(soprattutto in Sinistra Piave e Pedemontana) i
comuni con una popolazione inferiore ai 5mila
abitanti che devono indicare con chi gestire
amministrazione, catasto, urbanistica, servizi
sociali, protezione civile, smaltimento dei
rifiuti, edilizia scolastica, polizia
municipale, servizi statistici. Treviso è
indietro sulle unioni, al 2012 nessun esperienza
significativa era stata ancora avviata. A fine
giugno la Regione Veneto ha accelerato sul piano
di riordino degli Enti locali nel Veneto e pur
insistendo su soluzioni condivise ha ribadito il
termine del 31 dicembre 2013. Per l’assessore
agli enti Locali del Veneto, Roberto Ciambetti:
“l’Unione dei Comuni viene considerata forma di
gestione associata prioritaria: un vero e
proprio ente locale, capace di garantire una
gestione stabile delle funzioni fondamentali”.
Capitolo importante del Piano, infatti, è quello
degli incentivi economici per i Comuni che
avviano forme di gestione associate, sia per i
Comuni a ciò obbligati sia per quelli che
scelgono liberamente questa soluzione. Vengono
individuati i destinatari e la tipologia dei
contributi, le condizioni generali e i
requisiti, i criteri di assegnazione,
privilegiando le fusioni e le Unioni di Comuni.
Le fusioni, altra opzione possibile, in questa
fase hanno anche un incentivo statale, infatti
quando due o più comuni si fondono i
trasferimenti statali aumentano del 20 per cento
rispetto ai trasferimenti dell’anno 2010. In
tempi di stretta finanziaria ci si chiede
proprio cosa si stia esitando o attendendo,
visto che con questo aumento dei trasferimenti
un comune medio potrebbe garantirsi l’accesso a
un mutuo per la costruzione di un nuovo plesso
scolastico o un nuovo centro polifunzionale o
organizzare al meglio il servizi sociali. “Si
parla di unioni e fusioni in Italia, paese
polverizzato in migliaia di piccoli comuni
spesso inferiori ai venti abitanti, da più di
vent’anni”, ricorda Paolo Fortin direttore
dell’Unione dei Comuni Padova Nordovest, l’uomo
che sta facendo nascere “Civitanova Polesine”,
il comune risultato dalla fusione dei sei comuni
di Arquà Polesine, Costa di Rovigo, Frassinelle
Polesine, Pincara, Villamarzana e Villanova del
Ghebbo. “La prime legge - prosegue Fortin - è
del 1990 quando viene introdotto il termine
unione, che doveva rappresentare l’inizio di un
processo che doveva portare alla fusione in
dieci anni. Nel 2000 un nuovo intervento
legislativo, ma è con il decreto legge 78 del
2010 che si arriva all’obbligo stringente per i
comuni e nel 2012 con la spending review lo
Stato indica come dimensione ottimale minima per
i comuni quella di 10mila abitanti”.
Le perplessità
sulla nuova legge dedicata al turismo
La nuova
legge quadro sul turismo inserisce la
Pedemontana trevigiana tra i nuovi ambiti. Ma
per gli esperti sarebbe più importante
aggiornare il portale web regionale... Sul
dispendiosissimo e inutilissimo sito turistico
italia.it gli unici link che trovate nella
sezione “cosa vedere” nella Marca Trevigiana
sono quello di Villa di Maser e di Possagno: né
la città di Treviso, né quella di Asolo o
Valdobbiadene sono degni di un link. Non va
molto meglio se andiamo nel sito, con medesime
ambizioni di promozione turistica, veneto.to
(chi sarà poi questo genio dell’allitterazione
che lo ha battezzato così?), sponsorizzato dalla
Regione Veneto. Troviamo una gran difficoltà ad
orientarci. Nella home page si distingue tra
mare, montagna, terme, laghi, parchi e città
d’arte. Per trovare Asolo bisogna però andare
nel sottogruppo delle “città d’arte” e cliccare
Treviso, per Possagno e Valdobbiadene bisogna
passare per Canova e il prosecco. Di itinerari
ben delineati, magari arrivando da Venezia
(quale turista non passa prima per Venezia e poi
arriva nella Marca?), nessuna possibilità poi di
interattività o di prenotare albergo o guide
turistiche, tutto si fa seguendo una sitografia
a piè di pagina fatte di esili descrizioni dei
luoghi turistici. Non serve andare lontano,
basta cliccare su emiliaromagnaturismo.it (qui
niente allitterazione) per essere invece guidati
a una serie di link diretti, con itinerari
precisi e dettagliati che muovono da Bologna o
dalla Riviera. Subito quattro opzioni chiare
Costa Adriatica, Appennino Verde, Città d’Arte,
Terme e poi si parte alla scoperta della Regione
Emilia Romagna. Eppure il Veneto è la regione
italiana con il maggior afflusso turistico, nel
2012 62 milioni di presenze (+ 3% rispetto 2011)
e 16 milioni di arrivi (+9%), Treviso 1.600.000
presenze e 770mila arrivi con una minima
flessione sulle presenze italiane. “Con questi
numeri dobbiamo fare grande attenzione alle
scelte di politica turistica - afferma il
professor Alessandro Minello del Centro di
Cultura ed Economia della Globalizzazione
dell’Università Ca’ Foscari. Sin dal 2011, su
invito della Confartigianato di Asolo e
Montebelluna, ha studiato l’impatto della
Superstrada pedemontana veneta sul turismo
nell’area collinare della Marca”.“L’ultima legge
regionale mi pare che abbia mandato in pensione
i «sistemi turistici locali» per puntare sui
tematismi, su aree omogenee come l’Altamarca.
Più che cercare la trasversalità e
l’aggregazione mi pare che stiamo cercando
particolarismi poco utili. Asolo ad esempio a
questo punto non si capisce se appartenga alle
città d’arte o alla Pedemontana. Con la nuova
legge ogni area si promuove, ogni comune fa
promozione invece che razionalizzare si sta
polverizzando. Eppure Treviso dall’arte alla
gastronomia, dai paesaggi alla storia, offre
grandi opportunità turistiche, per turismi
diversificati: da quello sportivo a quello degli
appassionati d’arte o di vini e gastronomia, per
finire con chi cerca silenzio e relax. Senza
connessioni con i vari sistemi turistici si
resta però marginali e sostanzialmente bypassati
dai flussi”. Del resto i siti istituzionali
riflettono questa incertezza e polverizzazione.
Chi può visitare il sito Altamarca o Marca
Treviso, se già siti più potenti
istituzionalmente sono così poco frequentati? “I
portali locali - conclude Minello - sono poco
frequentati, ormai il turismo passa sui siti
come Booking.com, Tripadvisor e Groupon. I siti
locali devono distinguersi e dare informazioni
preziose, di qualità, ma lo possono fare se sono
in grado di collegare, unire, costruire
itinerari di grande significato. Si parla ormai
di una riforma degli Iat che faranno booking
delle stanze, venderanno biglietti per il teatro
o per i mezzi pubblici. Ripeto, però, bisogna
non disperdere, collegare sistemi turistici
differenti, soprattutto a Treviso dove già la
geografia è dispersiva”.
La gestione del
Museo dello Scarpone di Montebelluna passa ai
Musei Civici
Il futuro del più importante museo del
lavoro presente in Veneto, cioè il Museo dello
scarpone e della calzatura sportiva di
Montebelluna di villa Zuccareda, creato da Aldo
Durante che lo ha diretto con grande passione e
competenza per diversi decenni e che dall’inizio
di giugno ha lasciato il lungo incarico, è stato
l’argomento affrontato in un recente incontro, a
cui hanno partecipato il sindaco di Montebelluna
Marzio Favero, il segretario generale Ivano
Cescon, la direttrice del Museo civico di storia
naturale e archeologia Monica Celi, Adriano
Sartor, presidente della Fondazione Museo dello
Scarpone e Antonio Lauro, presidente
dell’associazione che sostiene il Museo. Ne è
emerso che “il Museo dello Scarpone non può
rimanere così come è oggi, cioè un nobile fiore
all’occhiello ormai sfiorito, ma deve tornare a
essere un motore potente al servizio del
rilancio del distretto dello sport-system”.
Pertanto - hanno sottolineato i partecipanti
alla riunione in un comunicato congiunto - il
primo obiettivo “è quello di trasferire la
gestione del Museo, con le sue collezioni
documentali e oggettuali alla Istituzione
Montebelluna Cultura. In particolare la gestione
dovrà essere affidata alla direttrice Monica
Celi nell’ottica di una gestione tipica dei
Musei Civici, fondata cioè su un’offerta museale
plurima”.
Addio latte crudo
a Km 0
La legge del Veneto promulgata nel 2010
sui prodotti a km zero stenta a decollare. Per
uscire dalla crisi finanziaria che soffoca la
nostra economia a volte basterebbe guardare
fuori dell’uscio di casa. Dal gennaio 2010
esiste nel Veneto la prima legge che si occupa
dei prodotti a km zero, ovvero di quei prodotti
che non devono consumare benzina o gasolio e
pneumatici per arrivare sulle nostre
tavole.Eppure l’iniziativa stenta a decollare,
la concorrenza dei prezzi stracciati della
grande distribuzione sembra imbattibile. Si
scontano anche problemi burocratici e
amministrativi, la difficoltà di fare i
controlli e Regione e comuni non emanano i
decreti attuativi. A farne la spese in
particolare il prodotto che aveva spopolato
all’annuncio del km zero, ovvero il latte, munto
di fresco al mattino e disponibile subito, alla
spina in una quarantina di distributori
automatici della provincia di Treviso. Il prezzo
attorno
all’euro, se non più basso, era concorrenziale.
Oggi non è più così, in tutta Italia, tranne che
a Vicenza, dove le Latterie Vicentine hanno
sposato l’iniziativa, i consorzi e le aziende di
raccolta e distribuzione hanno cominciato un
fuoco di sbarramento che, complice qualche
errore dei produttori di latte crudo, portò il
sottosegretario alla Salute, della Lega Nord,
Francesca Martini a imporre la bollitura del
latte crudo dei distributori automatici.
Recentemente il prezzo del latte al supermercato
confezionato e pastorizzato è sceso sotto
l’euro, dunque più pratico e alla fine meno
costoso del latte crudo. Così si chiude con
tanti saluti alla clientela e si torna a
conferire tutto il latte alle aziende di
trasformazione.
giugno 2013
A Giavera del
Montello il ministro Kyenge
L'integrazione c'è, esiste ed è
tutt'altro che un miraggio. È anzi qualcosa che
può crescere, arricchendo tutti grazie alla
diversità e all'esperienza dell'altro. Il
messaggio viene dal 18° Festival dei popoli che
ha portato a villa 'Wassermann' di Giavera del
Montello (TV) circa 10mila persone in mattinata,
molte di più nel pomeriggio e sera del 23 giugno
2013. Ospite d'onore il ministro per
l'Integrazione Cecilie Kyenge, che ha fatto il
suo ingresso nell'enorme parco adibito a stand
per incontri, musica e balli con oltre due
minuti di applausi. Ad accompagnarla le grida «è
arrivato il nostro ministro», giunte da una
donna congolese - paese di origine di Kyenge -
alla quale si sono unite buona parte dei
rappresentanti delle 100 etnie presenti,
italiani compresi.
Usciti i periodici
degli Alpini con Favero nuovo Presidente
Sia il mensile "Sul Ponte di Bassano"
sia il periodico nazionale dell'Associazione
nazionale degli Alpini hanno dedicato la
copertina del mese di giugno 2013 al nuovo
Presidente nazionale il possagnese Favero
Sebastiano (la moglie Michela, è figlia di una
Cunial dei Bortolèt, di Crespano). Favero è
subentrato alla fine di maggio all'uscente
presidente Perona.

Anniversario della
Croce di Castel Cesil
Domenica
30 giugno 2013, tutta Cavaso celebra
l'Anniversariodella posa della croce su Castel
Cesil: una santa Messa viene celebrata presso la
Croce. Segue la festa annuale, organizzata dalla
Sezione Fanti di Cavaso. La linea del crinale
che corre lunga la direttrice Castel Cesil, cima
Palon, Archeset-Piz fu tra le più martoriate
linee di fuoco del Fronte meridionale della
Grande Guerra.
Sebastiano Favero
alla sua prima uscita da Presidente 2013
Il possagnese, ing. Sebastiano Favero,
eletto Presidente Nazionale dell'Associazione
Alpini (A.N.A.) presiede il Raduno Triveneto
degli Alpini a Schio dal 14 al 16 giugno 2013.
Folta la rappresentanza possagnese degli Alpini,
con il Presidente Perisello
maggio 2013
Ecco i Gruppi
Folcloristici presenti a Possagno il 26 maggio
2013
Oltre ai Posagnot, gli undici gruppi
folcloristici presenti a Possagno al IX Raduno
Regionale dei Gruppi Folcloristici del Veneto,
il 26 maggio 2013, erano: Gruppo Folcloristico
Trevigiano, Pastoria del Borgo Furo di Treviso,
I Mercanti Dogali di Montebelluna, il Coro Palio
di Zero Branco, il Gruppo Folclorico di Cesio
Maggiore, il Marmolèda di Rocca Pietore
(Belluno), i Campagnoli di Villafranca (Verona),
i Bontemponi di Bottrighe (Rovigo), I Ruzzantini
di Abano Terme (Padova), i Legar di Casamazzagno
(Alto Comelico, Belluno), il Gruppo Holzhockar
di Sappada (Belluno).
La Giornata del
Folclore a Possagno

Il 26 maggio 2013, hanno
fatto visita al Museo Canova e hanno animato la
giornata domenicale, i molti gruppi
folcloristici presenti a Possagno per la
Giornata del Folclore organizzata dal Gruppo
Folcloristico "I Posagnòt".
Una meridiana
gigante sca in Piazza
Canova a Possagno
Stanno avviandosi alla conclusione i
lavori della nuova Piazza a Possagno, antistante
agli ingressi del Municipio e della Casa di
Canova. Tra le novità, sorgerà una meridiana di
cui alla fine di maggio 2013 si è statudato il
luogo dello gnomone ma... senza gnomone. Nel
senso che sarà lo stesso spettatore che,
fermandosi su appositi punti (diversi da
stagione a stagione) individuati nella
pavimentazione bianca della piazza farà da
gnomone e con la propria ombra segnerà le ore
del giorno, nei giorni di sole, ovviamente.
E' Presidente
Nazionale degli Alpini, Sebastiano Favero, ex
allievo Cavanis
E' stato eletto Presidente italiano
dell'Associazione Nazionale degli Alpini, l'ing
Sebastiano Favero, possagnese, classe 1948, ex
allievo delle nostre medie, papà dei nostri ex
allievi Michelangelo, Valerio e Diana,
Presidente dell'Opera del Tempio. Un augurio
speciale per il nuovo difficile incarico che
Sebastiano assumerà con la determinazione e la
generosità che lo ha sempre contraddistinto.
Fratello
Francesco, alla Primaria Cavanis di Possagno
La sera del 6 giugno 2013, nella Sala
Teatro del cavanis a Possagno, i bambini e le
bambine della Scuola Primaria di Possagno
rappresentano "Fratello Francesco", spettacolo
sul Poverello di Assisi in onore di Papa
Francesco. Infoline: prof. Roberto Panazzolo.
Le Famiglie in
Museo, è la festa di grandi e piccini
Non ci stavano più! Ad un certo punto
del pomeriggio del 19 maggio 2013, la Direzione
del Museo Canova ha dovuto chiudere gli ingressi
alla biglietteria perché erano così tante le
famiglie che si sono presentate alla Giornata
della Famiglia in Museo che si è corso il
rischio del tutto esaurito. Le guide
dell'Associazione Amici del Canova (Irene Longo,
Francesca Biron, Francesca Gazzola, Lino
Zanesco, Andrea Dal Negro, Massimiliano Zardo,
Marcello Cavarzan, Elena Catra), il Maestro
pasticcere Domenico Andalfato, i responsabili
dei laboratori, i collaboratori del Museo, i
bandisti dell'Associaizone Musicanova (Matteo
Mazzocatro, Roberto Scalabrin maestro, Mario
Villa, Cristiano Simioni, Dario Marangoni,
Buratto Loris), tutti hanno dato il meglio di sè
per la bella riuscita dell'evento "Famiglia in
Museo": genitori che facevano i zaeti veneziani,
i biscotti preferiti da Canova, bambini
piccolissimi che imitavano le tempere canoviane,
i più grandicelli che si dilettavano con la
modellazione dell'argilla, i gruppi che si
alternavano alle collezioni della Gipsoteca e
della Casa, le esecuzioni con arrangiamenti
swing nel porticato di Casa Canova... Insomma un
pomeriggio speciale, complesso, vivacissimo...
Tutto sotto l'attenta regia del Presidente,
Giancarlo Galan, del Vicepresidente Renato
Manera (vero curatore dell'evento,
minuziosamente organizzato a moduli intersecati)
e del Direttore Mario Guderzo.
Il Principino è
diventata una star
Alla presenza del Presidente della
Commissione Cultura della Camera (e presidente
della Fondazione Canova di Possagno), Giancarlo
Galan, delle autorità politiche (Sindaco di
Possagno, VicePresidente della Provincia di
Treviuso) e delle autorità ministeriali
(Soprintendente ai Beni Artistici e Storici del
Veneto) è stato presentato al numeroso pubblico
intervenuto (oltre duecuento persone nel
Giardino di Casa Canova) il pregevole e
innovativo restauro del gesso del "Principe
Henryk Lubomirski come Amore", gravemente
danneggiato dalla Grande Guerra ed ora
restaurato con la tecnica del reverse
engineering, proprio come si è fatto per Paolina
Borghese e per la Danzatrice con i cembali. Un
evento importantissimo, questo restauro, è stato
sottolineato dagli esperti (Direttore del Museo
in primis in primis), sia per la modalità di
ricomposizione di un'opera altrimenti leggibile
con grande difficoltà, sia per le indicazioni
operative per le "restituzioni" d'arte
danneggiate dalla Guerra, sia infine per il
sapiente dosaggio di cromatismo tra l'opera "di"
Canova e quella "da" Canova. E' stato anche un
evento per il Rotary International, Distretto
2060, che ha lodevolmente sponsorizzato
l'iniziativa (altrimenti insostenibili sarebbero
stati i costi dell'intera operazione di
ricostruzione e di restauro per la Fondazione
Canova che vive solo di introoti dei biglietti
di ingresso al Museo). Dopo le presentazioni, il
momento solenne del lievo dei pannelli, dentro
il grande salone dell'Ala Lazzari della
Gipsoteca, e la selva dei flash si è scatenata
attorno ad uno splendido Lubomirski ricomposto
in modo straordinario, con la particolare
capigliatura, il profilo dolcissimo e lo sguardo
trasognato e ingenuo. Il Vicepresidente della
Fondazione Canova, Renato Manera, regista
dell'intera operazione, ha dichiarato: "Il
restauro del Principino rappresenta per la
Fondazione Canova una tappa fondamentale nel
grande progetto di ricomposizione delle opere
distrutte dalla Guerra: è nostro compito -
stabilito per statuto e per volontà di Canova -
di divendere, conservare e valoirizzare quanto
ci è stato tramandato dal nostro illustre
cittadino".
Festa dello sport,
dell'arte e della musica al Cavanis
Domenica 26 maggio 2013, negli Impianti
sportivi del Cavanis di Possagno, il nostro
Istituto presenta l'evento rivolto ai ragazzi e
alle ragazze dai 3 ai 18 anni: la Festa dello
sport, dell'arte e della musica. Oltre trenta
associazioni sportive e sociali, quattro
laboratori (artistico, scientifico, musicale,
linguistico), una grande festa per ragazzi e per
famiglie, con l'obiettivo di capire le offerte
formative e le proposte educative della nostra
scuola.
Torna con successo
la commedia "Voerse ben", di Daniele Cunial
La commedia “Voerse ben”, domenica 19
maggio, ore 15,00 in Sala Pio X°, è in dialetto
e questo ci dà modo anche di far conoscere
parole, espressioni e proverbi che sono sempre
meno in uso, ma che sono parte del nostro
patrimonio linguistico. Per quel che riguarda il
contenuto, essa presenta uno spaccato di quel
che poteva succedere all'irrompere di nuovi
problemi nel normale tran tran di una famiglia
tradizionale dei nostri paesi. La vicenda si
svolge alla fine anni’80- inizio’90 nella cucina
della casa di Piero e Maria, genitori di Gina.
Gina fin da bambina è innamorata delle favole
che le racconta la nonna paterna, la quale vive
con il barba Bas-ciàn nella vecchia casa
ristrutturata, ma in un appartamento separato
rispetto alla famiglia della nipote. Ora che è
quasi ventenne, Gina sogna il principe azzurro,
quello con il cavallo bianco che dovrebbe
portarla via e farle fare una vita da sogno. Si
innamora di Augusto, figlio del dottor Tròcolo,
e va a vivere con lui, con grande sconcerto dei
familiari. Jiéto, amico d’infanzia e da sempre
innamorato della Gina, non ha mai osato
dichiararsi e resta in un angolo con la sua pena
segreta. Ma c’è un ma: succederà qualcosa…? Lo
scoprirete alla fine…
aprile 2013
Suor Filomena
Celotto, 100 anni
Suor Filomena Celotto, delle suore di
Santa Dorotea, ha spento le 100 candeline il 9
aprile 2013, ancora lucida e simpatica, come
sempre. Nativa di sant'Eulalia (il suo nome al
secolo è appunto Eulalia Celotto) è entrata
giovanissima nell'ordine di don Luca Passi che
giusto quest'anno in san Marco a Venezia è stato
proclamato beato.
Il Giro d'Italia
2013 ferma a Riese PIo X
Nella terra di Papa Sarto c'era stato
recentemente il Giro d'Italia. Torna quest'anno
all'inizio delle celebrazioni per il centesimo
anniversario della morte del Pontefice di Riese,
zio del parroco di Possagno mons. Giovanni
Battista Parolin: il prossimo 26 maggio 2013, la
tappa per Brescia partirà appunto da Riese.
A San Zenone, la
memoria di Ezzelino
Fino ai primi giorni di maggio 2013, è
aperta presso i resti del Castello ezzeliniano
di San Zenone una interessante mostra
documentale sulla terribile strage del 24 agosto
1260 in cui fu sterminata la famiglia di
Alberico da Romano, fratello del noto tiranno
Ezzelino che a seguito delle ferite riportate
nella battaglia di Soncino, il 27 settembre
1259.
Le Elementari
Cavanis interpretano a Conegliano Il Flauto
Magico
Il 4 maggio 2013 alle ore 18, al Teatro
Accademia di Conegliano TV, le classi Terza e
Quarta Primaria del Cavanis di POssagno
interpretano Il Flauto Magico di Mozart, canti e
musica curati dal maestro Roberto Panazzolo. Una
iniziativa di grande importanza culturale che
vuole innanzitutto far avvicinare i bambini più
piccoli al teatro dell'opera.
marzo 2013
Il Vicariato di
Asolo, una comunità di 40mila persone
Leggi
l'allegato
Il primo
compleanno a Possagno di don Pierangelo
Don Pierangelo Salviato, ordinato
sacertote il 25/05/1996, dalla fined el 2012
parroco della Collaborazione pastorale
Cavaso-Possagno, è nato a Mirano (VE) i}
29.03.1969, quindi il venerdì santo del 2013
compie 44 anni, il primo genetliaco festeggiato
nelle terre di Canova. Auguri!
Vaner Trinca se ne
è andato ai piedi del castelàr
A Possagno, all'imbocco di Via Cunial
per la principale strada del Molinetto: un'altra
vittima della strada: un 35enne, Vaner Trinca,
figlio di una possagnese, ha perso la vita, lo
scorso 12 marzo 2013. Travolto da un camion
mentre completa il suo giro in bicicletta: muore
Vaner Trinca, ciclista di 35 anni. Il drammatico
incidente è avvenuto ieri poco dopo le 15.30
all’altezza dell’incrocio tra via Cunial e via
Molinetto. Sul posto è stato necessario
l’intervento di due squadre dei vigili del fuoco
di Montebelluna e una di Treviso. All’arrivo dei
soccorritori del Suem 118 Crespano per il
ciclista non c’era purtroppo niente da fare: è
morto sotto le ruote del camion. Sulla dinamica
dell’incidente stanno indagando i carabinieri di
Crespano. Vaner che con il papà Fiore e la mamma
vive al civico 5 di via Cavasotta a Pederobba,
aveva nel sangue la passione per la bicicletta.
Amava lo sport. Aveva iniziato con lo sci,
praticato fin da bambino e poi era passato al
ciclismo, discplina che gli aveva regalato molte
soddisfazioni e primi posti.Da oltre 10 anni
gareggiava a livello amatoriale. Faceva parte
del padovano Team Iperlando.E così come aveva
fatto in tantissime occasioni anche ieri
pomeriggio si era messo in sella della sua amata
bicicletta per allenarsi in vista della prossima
gara.Il trentacinquenne stava percorrendo, a
velocità sostenuta, la discesa di via Molinetto
che da Crespano va in direzione Pederobba. Da
via Cunial invece proveniva il camion del
corriere espresso Bartolini che stava facendo
ritorno da una consegna. Alla guida del mezzo si
trovava G.M., 43 anni residente a Vedelago.
Secondo una prima ricostruzione il camion si è
fermato allo stop di via Cunial, ma
probabilmente l’autista non si è accorto che
dalla sua sinistra stava arrivando il ciclista.
Una manovra sbagliata di G.M. oppure una
distrazione del trentacinquenne, fatto sta che
l’impatto è stato purtroppo inevitabile. Il
corpo del trentacinquenne è stato centrato in
pieno dal camion ed è rimasto incastrato tra gli
ammortizzatori e le ruote senza possibilità di
scampo. Il giovane è stato trascinato per oltre
tre metri sull’asfalto fino a quando il
quarantatreenne ha capito quello che stava
succedendo e ha arrestato la corsa del suo
camion. A dare l’allarme è stato lo stesso
autista. All’arrivo dei soccorsi la scena che
medico, infermieri, e pompieri e carabinieri si
sono trovati di fronte è stata davvero
agghiacciante: per Vaner non c’era più niente da
fare, il suo cuore si era fermato per sempre. I
pompieri hanno dovuto lavorare per oltre un ora
prima di estrarre il corpo oramai senza vita del
ciclista rimasto incastrato tra le lamiere. Per
estrarre il corpo del giovane è stato necessario
anche l’intervento dell’autogrù dei vigili del
fuoco di Treviso. Sotto shock anche gli
automobilisti che hanno assistito al drammatico
incidente e che sono stati poi portati in
caserma a testimoniare sull’accaduto. Non sono
mancate le code e pesanti i disagi anche sul
traffico stradale fatto deviare verso Pederobba,
Castelcucco e Crespano. Grande il dolore a
Pederobba dove a casa Trinca attendeva il
rientro di Vaner e sono invece stati avvisati
delle sua morte. Un’altra tragedia della strada
sconvolge la Marca e la vittima ancora una volta
è un appassionato di ciclismo.
Le rinnovabili nel
Trevigiano: cronaca di un successo annunciato
L’energia a sostegno dell’ambiente.
Risparmio energetico e sviluppo delle fonti
rinnovabili (biomassa, eolica, geotermica,
idroelettrica, maree e moto ondoso, solare), con
focus sulle certificazioni energetiche degli
edifici. Sono questi i temi attorno ai quali si
sviluppa l’ultima pubblicazione periodica curata
dalla Direzione Sistema Statistico della Regione
del Veneto. Uno strumento di estremo interesse
che mostra dove stia andando una delle Regioni
più ricche d’Italia, dove la casa rimane un bene
rifugio sul quale investire anche in termini di
risparmio energetico e risorse rinnovabili. Il
Veneto, insomma, si confermerebbe tra le
principali aree di sviluppo delle fonti
rinnovabili. L’Unione Europea ha fissato i
propri obiettivi al 2020 sull’efficienza
energetica e l’uso di fonti rinnovabili
all’interno del “pacchetto energia” (Direttiva
2009/28/CE). La meta a livello europeo è del 20%
di consumo di energia da fonti rinnovabili
rispetto a quello totale e assegna a ciascun
Paese un obiettivo in base alla situazione di
partenza e alle possibilità di sviluppo: la
quota fissata per l’Italia è pari al 17%. Questa
Direttiva è stata recepita in Italia con la
legge 96/2010 alla quale ha fatto seguito la
decretazione che ha fissato gli obiettivi per
ciascuna regione, assegnando al Veneto
l’obiettivo del 10.3%. Il consumo finale lordo a
livello nazionale è riferito all’energia
elettrica, all’energia termica e ai trasporti:
lo Stato si è riservato gli interventi nel
settore dell’energia per i trasporti e questo ha
comportato che gli obiettivi assegnati alle
Regioni, riferiti ai soli settori dell’energia
elettrica e termica siano sensibilmente
inferiori all’obiettivo nazionale. Un ruolo
importante nel contenimento dei consumi di
energia elettrica e termica e nell’incremento
dell’uso delle fonti rinnovabili è giocato dal
settore edilizio, in particolare,
dall’efficienza energetica degli edifici. Per
quanto riguarda l’energia elettrica, i dati
mostrano un tendenziale calo nei consumi a
partire dal 2009, in concomitanza con
l’esplodere della crisi economica internazionale
che ha condizionato tutti i settori, compreso
quello energetico. Focalizzando l’attenzione sul
tema delle rinnovabili, sempre più di attualità
e spesso indicato come un’opportunità di
rilancio dell’economia, si è assistito negli
anni più recenti ad una crescita generalizzata
della produzione di energia elettrica tramite
tali fonti. In particolare negli ultimi due anni
è stato forte lo sviluppo del mercato del
fotovoltaico, sia nelle istallazioni civili che
industriali. Le attestazioni di certificazione
energetica (Ace) Secondo i dati preliminari del
Censimento Istat del 2011 redatto su edifici e
popolazione, in Veneto ci sono circa 1.200.000
edifici e 2.300.000 abitazioni. In base alla
nuova normativa, dal 1° luglio 2009 le unità
immobiliari in vendita devono essere dotate
delle Ace e dal 1° gennaio del 2012 gli annunci
commerciali di vendita devono riportare l’indice
di prestazione energetica contenute nelle Ace.
Dal 2 maggio dello scorso anno, l’invio dell’Ace
alla Regione è divenuto obbligatorio. I dati
sulle Ace sono così un’interessante fotografia
sull’efficienza energetica delle compravendite,
dei restauri e delle recenti costruzioni. Il
2010 è l’unico anno campione su cui soffermarsi:
15.855 le Ace pervenute alla Regione, di cui il
92% riferito a edifici residenziali. Le classi
più efficienti, A e A+ rappresentano la
minoranza, circa il 4.3%. Tra le province,
Treviso presenta la percentuale più elevata per
queste classi (8.6%), seguita da Venezia (6.6%).
L’89.3% si alimenta a metano, mentre il restante
con fonte elettrica (5.5%), Gpl (4.7%), biomasse
(0.4%). La classe energetica degli edifici ha
preso via via a migliorare dal 1992, quando è
stato reso obbligatorio isolare l’involucro
dell’edificio con un cappotto di almeno 4
centimetri. L’energia elettrica nel Veneto In
Veneto, la produzione e il consumo di energia
elettrica seguono andamenti diversi dal resto
della Penisola. Nel 2000, la produzione
regionale superava il consumo mentre nel resto
d’Italia il deficit doveva essere colmato
dall’importazione estera. Negli anni successivi,
la produzione nazionale è aumentata ma nel 2009,
complice la crisi, sia la produzione che i
consumi sono diminuiti. In Veneto la produzione
è diminuita fino a raggiungere nel 2011 i 13.506
gigawatt/ora annui a fronte di un consumo di
29.978 GWh, in primis a causa del mancato
apporto produttivo dell’impianto di Porto Tolle.
Il settore industriale, nel 2011, è il più
“energivoro” (51% dei consumi in Veneto, 45% nel
resto d’Italia). Seguono i settori terziario
(27.2%) e domestico (19.2%).Le fonti rinnovabili
e il fotovoltaico Come è andata invece sul
fronte delle energie rinnovabili? Sempre secondo
la Direzione Sistema Statistico della Regione,
dal 2000 al 2011 la produzione di energia
elettrica in Italia avrebbe registrato un
aumento di ben il 61.4%, in Veneto del 40%.
Capitolo a parte meriterebbe l’analisi
sull’incidenza delle fonti rinnovabili sulla
produzione complessiva, nel 2000 pari al 13.1% e
nel 2011 oltre il 43%. Ma questo dato non può
essere analizzato senza tener conto del forte
calo della produzione complessiva regionale. È
comunque confortante rilevare come, negli ultimi
due anni, siano cresciute le fonti rinnovabili
che trovano la loro massima espressione proprio
nel fotovoltaico. Nel 2011, in Veneto, si è
assistito infatti a una vera e propria
esplosione di questa fonte energetica con
incrementi del 600% per la produzione, del 250%
per la potenza installata e del 120% per il
numero di impianti. Ma quali prospettive avremo
per i prossimi mesi? Gli addetti ai lavori
stimano che nel 2013, con le sole rinnovabili,
si produrrà oltre 100 mila GWh e, quindi, ci
appresteremmo a coprire il fabbisogno nazionale
di elettricità per oltre il 31%. Ne abbiamo
parlato con Gianfranco Padovan, presidente di
EnergoClub: “Nonostante la sparizione degli
incentivi del IV e V conto energia (a marzo 2013
si raggiungeranno i 6.7 miliardi, oltre tale
importo gli incentivi si azzereranno),
intravediamo uno sviluppo ulteriore del
fotovoltaico domestico per effetto sia della
diminuzione dei prezzi che delle detrazioni
fiscali sull’investimento, in cui il costo del
kWh auto-prodotto risulta più basso del kWh
acquistato in rete. Questa situazione - fra
l’altro - è quella in cui il gruppo di acquisto
(Gas) sviluppa meglio la sua vocazione.
Evidenziamo con forza che la questione
energetica spesso si concentra troppo
sull’elettricità, quando questa rappresenta solo
un terzo dei consumi finali di energia”.Le
famiglie, “piccole centrali” Il governo italiano
ha introdotto da poco il Conto termico con la
speranza di spingere gli italiani ad accorgersi
che la famiglia ha bisogno di energia termica
oltre che di quella elettrica: “E’ troppo facile
ora esprimere delle critiche - ha aggiunto
Padovan -. Conviene rimboccarsi le maniche.
Interventi multipli nell’abitazione possono
infatti ottenere riduzioni consistenti delle
dispersioni termiche (fino al 90%) o che
consentono di catturare e trattenere l’energia
solare (soluzioni passive), assieme all’uso
oculato dei sistemi che impiegano il solare
(fotovoltaico, termico e termodinamico) possono
consentire ad una famiglia di azzerare quasi del
tutto la propria bolletta di energia termica ed
elettrica e combustibili per i trasporti”. Sarà
proprio dalla consapevolezza dei risparmi che si
possono ottenere che le famiglie italiane
potranno costruire un futuro energetico più
sostenibile e meno asservito agli interessi di
chi detiene le fonti fossili o ha in mano le
filiere energetiche. “Il governo deve fare solo
una cosa - sottolinea Padovan -. Deve rendere le
operazioni di bonifica energetica-ambientale le
più rapide ed efficaci possibili, semplificando
norme, togliendo quelle più vessatorie, formando
gli operatori di sportello, uffici tecnici e
sopraintendenze, stimolando il buon senso in chi
localmente deve presiedere il territorio. La
nostra visione del prossimo futuro è quella in
cui la famiglia raggiunge l’autonomia
energetica, non utilizza più fonti di energia
fossili e viaggia con l’energia solare
auto-consumata o accumulata di giorno. Ogni
famiglia diventerà una piccola centrale
energetica che sarà collegata ad altre famiglie
con la possibilità di scambiarsi energia a
seconda delle esigenze. Si passerà da un sistema
energetico non più basato sulle grandi centrali
ma sulle piccole centrali dislocate nel
territorio. Piccole centrali solari ed eoliche
(al sud e isole) o a biometano o idro-metano.
Emissioni di CO2 e altri contaminanti, PM10 e
PM2,5 saranno ridotte al punto tale da
riscontrare dei benefici negli standard di vita,
confort ambientale.L’economia green e blu
cambieranno la faccia della nostra società e le
nostre abitudini portando il pianeta verso
condizioni di migliore sostenibilità”. Le
iniziative EnergoClub - un’associazione onlus
trevigiana di 3.600 iscritti nata allo scopo di
riconvertire il sistema energetico dalle fonti
fossili a quelle rinnovabili nell’arco di
trent’anni, non si limitano al solo fotovoltaico
ma si estendono anche ad altri settori domestici
includendo i dispositivi e sistemi che consumano
elettricità ma anche ai sistemi termici e ai
trasporti familiari. Il calendario delle serate
informative è disponibile nei portali
www.energoclub.org e www.soleinrete.org oppure
inviando una mail a info@energoclub.org. (testo
da Vita del Popolo, di Paola Fantin)
Inaugurazione
percorso pedonale di Cavaso in via Decumana
Il 24 marzo 2013,
l'Amministrazione Comunale di Cavaso ha
inaugurato il nuovo percorso pedonale di Via
Decumana (dal Cimitero alla Filanda), un
percorso di quasi due chilometri, tra il verde
dei campi e la bellezza dei vigneti. Un grande
progetto,m quello dell'Amministrazione comunale
di Cavaso (Giuseppe Scriminich il Sndaco), per
dotare il Comune di percorsi ciclopedonali di
forte valore ecologico e di impatto ambientale
zero. Il progetto, già cominciato con la
precedente amministrazione (sindaco Massimo
Damini), ha condotto a termine, nel 2011, il
percorso che collega la chiesa arcipretale della
Pieve al colmello di Virago (ai confini con
Pederobba: può essere completato con la
percorrenza di Valderospega e ritorno per Santa
Costanza di Granigo). Dopo questo percorso di
Via Decumana, è quasi ultimato l'ampio spazio di
zona picnic e di risanamento ambientale nel
"brol del prete", a mattina della chiesa della
Pieve. Già è stato - infine - proposto un altro
percorso di straordinario effetto ambientale che
da piazza Bendettini conduce a Oje e poi da lì
fino al Tempio di Possagno....
Cavaso in fiore
2013
"Cavaso in fiore", la mostra mercato di
piante, fiori e prodotti tipici che si tiene
ogni anno a primavera, quat'anno il 14 aprile.
Tra bancarelle, spettacoli, majorettes, balli
ladini, stand artistici e "mostra dei
campanacci" (esposizione zootecnica), Cavaso in
fiuore è una delle manifestaizoni meglio
riuscite dell'intera pedemontana del Grappa. Leggi il
programma
La messa solenne
di Pasqua 2013 unica tra Possagno e Cavaso: è
la prima volta
Evento memorabile per la storia della
parrocchia di Cavaso del Tomba: la messa
"grande" della Pasqua 2013 non si terrà a
Cavaso: le due parrocchie che componfgono la
"Collaborazione pastorale di Cavasso-Possagno,
alle 10.30 del 31 marzo 2013 avranno una sola
messa, nel Tempio di Possagno, presieduta dal
mons. Angelo Daniel, montebellunese di nascita
(1933) già vescovo di Chioggia (incarico che ha
lasciato con il titolo di "vescovo emerito", nel
gennaio 2009). E' la prima volta che succede che
una parrocchia (Cavaso in questo caso) non ha la
"sua" messa di Pasqua e la cosa non è passata
inosservata da quando don Pierangelo l'ha
annunciata dall'altare nel gionro delle Palme.
Analoga situazione per la prima confessione dei
bambini della terza elementare delle due
parrocchie: si terrà solo nella chiesa di
Caniezza il pomeriggio del 5 maggio 2013. Del
resto, la nuova situazione della Collaborazione
Pastorale riserverà alle comunità locali sempre
più eventi di questo tipo.
E' cominciato lo
spettacolo delle quattro comete del 2013,
anche nella Marca trevigiana

Lo spettacolo della
sfilata delle comete è ormai quasi alle porte.
Mancano pochi giorni all'inizio della 'sfilatà:
ben 4 sono previste nel 2013. Ad inaugurare la
'passerellà è Panstarrs che ha fatto fugace
capolino nei cieli fra il 9 e il 10 marzo.
Cruciale per Panstarrs è stato il passaggio
vicino al Sole: la nostra stella non l'ha
indebolita eccessivamente, tanto è vero che la
cometa è stata parzialmente visibile a occhio
nudo dagli appassionati astrofili castellani e
trevigiani che l'anno anche fotografata. Si è
affacciata nei cieli della Marca trevigiana il
giorno prima del suo passaggio al perielio,
ossia la minima distanza dal Sole (il 10 marzo
2013). A metà marzo 2013 si è affacciata anchela
cometa C/2012 T5 Bressi. Ma è stata bassissima
sull'orizzonte e non visibile ad occhio nudo.
Poi arriverà la cometa Lemmon dalla metà di
aprile 2013 (a partire dall'emisfero delò cielo
boreale). Ma la sua luminosità sarà intorno alla
magnitudine 5, e dunque per vederla è
consigliabile un modesto binocolo. A chiudere
'l'anno delle cometè sarà Ison, che si annuncia
memorabile. Potrebbe diventare la super-cometa
di Natale 2013. Si prevede molto luminosa,
probabilmente, sottolinea l'Istituto Nazionale
di Astrofisica (Inaf), come la Luna e sarà
visibile anche di giorno
Il principe
Lubomirski aveva perso... la testa e l'ha
ritrovata ora...
Nuova avvincente avventura del Museo
Canova di Possagno: l'ha presentata Gianccarlo
Galan, Presidente della Fondazione Canova, in
una conferenza stampa tenuta all'interno della
Galleria dei gessi progettata e realizzata
dall'arch. veneziano Francesco Lazzari: entro
alcuni mesi, il modello in gesso acefalo del
Principe Lubomirski come Amore, una delle opere
più belle realizzate da Canova e rovinatre dai
bombardamenti della Grande Guerra nel dicembre
1917, verrà riparato e restaurato per riportarlo
al primitivo splendore. Con la tecnica del
reverse engineering, già proficuamente adottata
per la testa di Paolina Bonaparte e per le
braccia della Danzatrice con i cembali, anche il
Principe Lubomirski (il cui marmo, commissionato
a Canova dalla principessa Elzbieta Lubomirska
alla fine del Settecento) sarà ricomposto,
grazie alla scansione del marmo (che si trova
oggi a Lancut in Polonia (ma che fu a Possagno
nel 2007, in occasione del 250° anniversario
della nascita dell'artista) e alla fusione in
gesso e resina della parte mancante.
A Castelfranco
Veneto una bella mostra di arte sacra
Lo scorso 10 marzo 2013, alle ore
16.00, in Duomo a Castelfranco Veneto, si è
svolta la cerimkonia di inaugurazione della
mostra “FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME”. A partire
dalla parola del vangelo di Luca (Lc 22,19 -
1Cor 11,24), la mostra espone alcuni preziosi
oggetti del culto e della religiosità
castellana. Un evento da non perdere.
57mila metri
quadrati di campagna trasformati in capannoni
industriali e commerciali: nuova area in
dustriale ad Asolo
Non hanno battuto ciglio i consiglieri
della Lega Nord ad Asolo: sempre pronti negli
ultimi mesi ad approvare, senza alcun
contraddittorio e allineati dietro al sindaco
Baldisser, progetti urbanistici sempre più
pesanti per il territorio. “Dal 2009 - secondo
Gino Gregoris di Progetto Asolano - compiono lo
stesso esercizio fisico alzando a comando il
braccio. Non una idea, non una proposta, non un
confronto, ma solo il solito arto superiore che
si alza e si riabbassa in un totale mutismo e
con uno sguardo verso l’infinito”. Una
compattezza che permette loro di restare ancora
in Consiglio, mentre altri che hanno tentato un
po’ di argomentare o di opporsi sono stati
prontamente cacciati. Ultima vittima in ordine
di tempo, l’ex assessore allo sport Nico Basso
che ha votato contro l’assestamento di bilancio
e prima di lui era toccato a Morris Silvestrini
e a Enrico Primon. Basso non ha voluto approvare
a fine 2012 una nuova entrata di circa 990 mila
euro, 300mila di anticipo, risultato della
concessione dell’ampliamento urbanistico di via
Le Marze. Con quei 300mila euro l’assessore al
bilancio Federico Dussin ha così potuto evitare
lo sforamento del patto di stabilità. Dal punto
di vista paesaggistico, alle opposizioni il
nuovo intervento appare un vero assalto al
territorio. “In pratica - ha detto Daniele
Ferrazza di Insieme per Asolo - si approva la
trasformazione urbanistica di 57mila metri
quadrati di campagna, dodici campi trevisani, in
una distesa di capannoni industriali e
commerciali. Un accordo che, avendo valenza di
variante urbanistica, trasforma sei ettari di
territorio da agricolo ad industriale, alterando
per sempre il nostro prezioso ambiente,
intaccando copiosamente il limite di consumo del
suolo e agevolando una speculazione immobiliare
senza precedenti”. La maggioranza Lega Nord-Vita
tira dritto, con i suoi 9 componenti rimasti, ha
approvato senza tante discussioni in Consiglio
la nuova area industriale. Analoga operazione
aveva fatto in chiusura di bilancio 2011
recuperando all’ultimo momento circa 170mila
euro per non sforare il patto. Si tratta di
operazioni di variante urbanistica che vengono
approvate prima del necessario parere tecnico da
parte degli uffici competenti: c’è da chiedersi
cosa succederebbe al bilancio se tutto questo
fosse poi bocciato. Nell’operazione di via Le
Marze sono coinvolte due aziende agricole,
invece sembra assolutamente estranea per il
momento la Fashion Box, ditta insediata
nell’Asolano nel 2006 e meglio nota come Replay.
A Treviso ci sono già, compresa l’attuale di
Asolo, 1.077 aree industriali, al loro interno
ci sono almeno il 20 per cento di capannoni
inutilizzati. Viene da chiedersi se l’operazione
di Asolo a questo punto serva davvero o sia
questo un consumo selvaggio del territorio: è
stato calcolato che mettendo in fila i capannoni
del Veneto si otterrebbe un capannone alto 10
metri, largo 28 metri e lungo più di 200
chilometri! Da parte sua, l'Amministrazione
comunale ha così risposto: il Comune di Asolo ha
preparato il nuovo Piano di Assetto del
Territorio (Pat) per rispondere alle necessità
abitative delle famiglie, alle esigenze
produttive e logistiche delle imprese, ai
bisogni di spazi per attrezzature e servizi dei
cittadini. Il Pat soprattutto mette un limite
all’ulteriore consumo di suolo. In futuro, nei
prossimi 10 anni come prescritto dalla Legge
Regionale 11/2004 per tutte le esigenze
pubbliche e private potranno essere utilizzati
non più di 20 ettari di suolo agricolo. Questo
significa che diventerà prioritario recuperare e
riqualificare i quartieri e le zone produttive
esistenti. Per questo il Pat favorisce la
riqualificazione immobiliare ed energetica delle
abitazioni esistenti, incoraggia l’ampliamento
della prima casa anche con la realizzazione di
nuove unità abitative in cui prioritariamente
vadano ad insediarsi i «figli e loro famiglie».
(articolo di Mariano Montagnin, dalla Vita del
Popolo del 24 marzo 2013).
Un convegno
promosso da Fondazione Benetton fa alcune
proposte per il futuro del Piave, il
principale fiume del nostro territorio
E’ uno dei fiumi più artificializzati
d’Europa e la sua acqua viene ripetutamente
usata attraverso un sistema integrato di
captazioni, tubazioni forzate e turbine per la
produzione idroelettrica, derivata in grandi
quantità per gli usi irrigui, pompata dalle
falde dell’acquifero per le attività industriali
e civili. E’ il fiume Piave, anzi la Piave. La
mascolinizzazione del fiume, infatti, è un dato
storico e culturale che ha coinciso con
l’affermarsi della lingua italiana sui dialetti
locali che la chiamavano (come la Brenta, la
Livenza e altre) per l’appunto ‘la Piave’, quasi
a sancire un legame con Madre Natura e i suoi
elementi tutto al femminile. Ma oggi, che ne è
di questa Piave e del territorio che ha inciso?
Se ne è parlato al convegno di studi tenutosi la
settimana scorsa presso Fondazione Benetton,
“Pianificazione delle acque e scenari di
trasformazione territoriale alla luce dei
principi dell’Ecologia del paesaggio: il caso
della Piave”. Un fiume in prigione Tra il 1886 e
il 1924, lo Stato italiano decise di investire
nella bonifica idraulica e nella
regolamentazione delle acque venete così da
risanare le paludi e ricavare nuovi appezzamenti
per l’agricoltura. Un’opera certosina e immane
che trova ancor oggi testimonianza nei vari
consorzi di bonifica del territorio: basti
pensare che solo il Pedemontano Brenta, nel
Padovano, mantiene attualmente funzionante una
rete di torrenti, rogge e canali con relativi
impianti e manufatti pari a 2.400 chilometri con
500 tubazioni, in un comprensorio di 70 mila
ettari. In quegli anni vennero realizzate altre
grandi opere, ancor oggi utilizzate e vitali per
le popolazioni locali: l’8 novembre 1925,
“mentre sugli spalti del Montello - si legge
negli archivi - tuonava a salve il cannone e
dalla pianura circostante giungevano festose le
campane delle tante pievi”, fu inaugurato il
“Canale della Vittoria” che divenne
perfettamente funzionante nel 1927, con le prime
irrigazioni che interessarono ben 21.384 ettari
di terreno. A Nervesa della Battaglia (Tv) ancor
oggi vi è il punto di derivazione dell’acqua del
Piave, da cui hanno origine i tre canali primari
Priula, Piavesella e di Ponente. Negli anni
successivi, quando vennero costruite le opere
necessarie allo sfruttamento del territorio
montano e del fiume Piave per produrvi energia
idroelettrica, l’acqua veneta ridivenne
protagonista indiscussa dell’economia nazionale
e della modernizzazione della società civile,
anche se a pagarne lo scotto fu proprio il
paesaggio. Le valli alpine, per esempio, vennero
modificate profondamente da gallerie, centrali
di produzione e distribuzione, da dighe e bacini
artificiali, trasformando per sempre il
territorio. Ma il sistema, che rendeva
praticamente autosufficiente l’Italia da un
punto di vista energetico, dopo la tragedia del
Vajont (1963) entrò in crisi e restituì, in
parte, alla natura ciò che le aveva tolto. Le
trasformazioni ambientali però non si
arrestarono e incisero profondamente il
paesaggio, sia per colpa della grande
urbanizzazione che per l’intensa attività
estrattiva che continua ancor oggi a divorare
ingenti porzioni di terra fertile, perdute per
sempre tra cave e discariche. Nuova civiltà del
fiume per il 2100? Sono passati ormai 12 anni
dal giorno in cui venne scritta la “Carta per la
Piave”, un importante documento frutto dei
contributi di relatori, specialisti,
associazioni ed enti, in collaborazione con il
Centro Civiltà dell’Acqua. La Piave è una realtà
così profondamente radicata in noi e nel
territorio che non si può pensare ad alcun
futuro senza di essa. E così in occasione del
convegno studi di Treviso, è stata allestita
anche la mostra “Veneto 2100: Living with
Water”, esito della ricerca sul Veneto condotta
da Latitude, Platform for Urban Research and
Design, con il contributo di diverse Università
europee. L’esposizione, una grande mappa in
bianco e nero immagina il Veneto nel 2100, sul
delicato tema della gestione delle acque. Il
progetto di ricerca si è occupato, in
particolare, di tre diversi territori
rappresentativi delle differenti situazioni
idrogeologiche che caratterizzano il Veneto: la
regione a nord di Treviso attraversata dalla
Piave, l’area dei Monti Lessini compresa tra
Vicenza e Verona dove scorre l’Alpone e la zona
del Delta del Po. “Lo scenario che abbiamo
immaginato in una sorta di ‘come se’- ha
spiegato Tullia Lombardo (Latitude) - vede
quest’area con fiumi ricchi di molta più acqua.
Zone più umide con più alberi. E dove trovare lo
spazio per tutto questo? E’ necessario dare più
spazio al fiume, assecondandone i movimenti.
Potremo proteggerci dalle alluvioni con più
bacini, aumentare le biodiversità e ricaricare
le falde, salvando al contempo anche così il
Sile. Investire di nuovo sull’idroelettrico, a
questo punto, potrebbe allora diventare una
possibilità concreta. Il seminario di oggi,
questa ricerca e questa mostra diventano quindi
il punto di partenza per discutere una nuova
proposta, attivando collaborazione e
concertazione”. Pensare a una Piave possibile
“L’ecologo, utilizzando una metafora subito
evidente - ha spiegato nella mattinata Vittorio
Ingegnoli (Università di Milano) - è diventato
oggi un ‘ecoiatra’, un medico del paesaggio che
fa diagnosi e prende decisioni. Il fiume è
un’entità vivente, un organismo e molte
popolazioni nel mondo ancora lo testimoniano”.
E’ dunque tempo di azione diretta e immediata,
‘come se’ quel 2100 fosse già fuori dalle porte
di casa: “Il mondo sta cambiando radicalmente,
ma servono piani fatti e certi. C’è una
frammentazione di enti deputati a fare (Regione,
Genio, Consorzi etc.), ora ci serve uno
strumento unico di riferimento” ha ricordato
Simone Busoni (Provincia di Treviso - Servizio
Ecologia e Ambiente). Da tempo dunque si fa un
gran parlare, ma forse oggi, complice la crisi,
qualcosa può cambiare: “Senza la crisi del 2007
saremmo ancora qui a costruire centri
commerciali, in mezzo alle campagne. La crisi
può paradossalmente diventare un’opportunità, ma
attenzione, non si tratta di sagge azioni ma di
decisioni prese a causa di mancanza di soldi.
Serve una cultura vera” ha aggiunto Agostino
Cappelli (Iuav) nel pomeriggio. Un cambiamento
di rotta quindi che porti a una diversa
percezione della realtà: “Il procedimento
scientifico della nostra civiltà - ha commentato
Pier Francesco Ghetti (Università Ca’ Foscari di
Venezia - Cica) - analizza bene i dati su ciò
che è avvenuto, ma fatica a prevedere. I fiumi
sono l’apparato escretore e circolatorio del
nostro territorio. Ma se una volta il ponte era
una violenza al fiume, ora l’argine e il ponte
stesso sono normali. E le intubazioni?
Immaginate una città e tutti i tubi che portano
su l’acqua e poi tornano giù e vanno nelle
fognature. E’ un segno della civiltà, ma bisogna
saperlo governare. I cicli dell’acqua sono
diventati retrobottega, scelte da società dei
consumi”. Più facile a dirsi, però che a farsi:
“Noi pianifichiamo, ma poi alla fine non
riusciamo a fare interventi strutturali
radicali, per cui ci tocca lavorare sulle
piccole cose”, spiega Alvise Luchetta (Genio
Civile). “Attorno a un fiume bisogna parlare
anche di cibo e di salute - ha sottolineato
Giuseppe Romano, presidente di tutti i Consorzi
veneti - L’unico settore cresciuto in questo
critico 2013 è l’agricoltura con un + 10%, ma
viviamo di sussidi e non è giusto. Sui consorzi
poi c’è da dire questo: il Veneto è per un terzo
sotto il livello del mare. Se i Consorzi
spegnessero tutte le loro idrovore, andremmo
sott’acqua”. Concertazione e condivisione
dunque, utilizzando anche strumenti già pronti,
come La Carta della Piave: “Difendo la Carta
scritta con Renzo Franzin e Domenico Luciani nel
2001 - interviene Pippo Gianoni (Dionea,
Svizzera - Cica) - Rappresenta un manifesto e
dieci anni sono pochi. E’ tempo di
riattualizzarla, perché fino a oggi sulla Piave
non ho visto grandi progetti che l’hanno
migliorata, ma piccoli peggioramenti che hanno
fatto ammalare il sistema”. Il 2100 sembra
dunque un po’ più vicino, per cominciare a
muovere i primi importanti passi: “La
provocazione è molto importante - ha spiegato
Marco Tamaro, direttore di Fondazione Benetton -
Bisogna provare a dotarci di strumenti di
visione”. Le proposte della "Carta" La Carta
della Piave, come spiegato dal direttore del
Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua,
Eriberto Eulisse, è un documento dal quale
partire e programmare, insieme ad Autorità di
bacino, Regione, Province, Comuni, Consorzi di
Bonifica, privati ed enti pubblici vari. Alcuni
tra gli obiettivi sono azioni di tutela della
biodiversità del bacino del fiume nella Val
Visdende, Monte Peralba e area delle sorgenti,
Orrido dell’Acquatona, Altipiano di Razzo Val
Ferron, Piani di Danta, Marmarole, Gruppo
dolomitico del Bosconero, Foresta di
Cajada-Monte Serva, Dorsale M.
Faverghera-M.Cesen, Laghi di Revine e di Lago,
Grave della Val Belluna e Vincheto di Celarda,
Torbiera di Lipoi, Monte Tomatico e M. Tomba,
Grave di Bigolino, Sistema dei Campi Chiusi del
Quartier del Piave, Fontane Bianche, Grave di
Ciano, Grave di Papadopoli, Grave di Maserada e
Negrisia, Fosso Negrisia, Anse di Noventa e
Fossalta di Piave, Piave Vecchia, Pineta di
Cortelazzo, Pineta e laguna del Mort di Eraclea.
A queste azioni si aggiungeranno precise
iniziative per la riduzione dei rischi
idrogeologici e idraulici con interventi di
difesa dall’erosione (versanti instabili,
drenaggio delle acque sotto superficiali, difese
elastiche delle sponde), individuazione di casse
di espansione per l’abbattimento dei picchi di
piena, potenziamento dei sistemi di previsione e
prevenzione degli eventi alluvionali, aumento
dell’infiltrazione naturale come la
forestazione, divieto a nuovi impianti di
coltivazioni se incompatibili col fiume. E poi
si lavorerà per ammodernare la rete irrigua,
sfruttare le cave già esistenti per lo
stoccaggio dell’acqua nei periodi di
sovrabbondanza e per fini irrigui durante
l’estate, individuare percorsi di accesso ai
corsi d’acqua, valorizzare i centri studio e per
numerose altre iniziative ancora. “Il convegno
studi di oggi - ha spiegato Eulisse - aveva
proprio questo obiettivo: iniziare a discutere
da una proposta come quella del 2100 ‘come se’
fosse qui per attivare il giusto processo di
concertazione, con immagini comprensibili ai più
e parlare di progresso”. Concepire il fiume
‘come bene comune’ infatti significa che ogni
soggetto interessato al suo uso è finalmente
disposto a rivedere i propri comportamenti in
accordo con una visione di lungo periodo che si
accorda con quanto vibra dentro, nella propria
antica memoria. Possibile? Vi fu un tempo,
ancora nel Neolitico e nell’Età del Bronzo, in
cui i nostri antenati vivevano in villaggi che
sorgevano per lo più vicino a specchi d’acqua o
ad anse fluviali. Erano cinti da fossati che
servivano per difendersi da attacchi esterni e
per poter contare su di una costante riserva
idrica. I fiumi, i torrenti, i laghi e le paludi
erano ‘vivi’, vere e proprie divinità alle quali
destinare offerte e preghiere. Quelle entità
oggi ci ricordano chi siamo. (testo tratta dalla
Vita del Popolo, di Paola Fantin, 24 marzo 2013)
Pietro Manera, è
“andato avanti”
Pietro Manera, il grande artigiano
del mobile, classe 1922, cavaliere ufficiale del
lavoro, se ne è andato il 23 febbraio 2013, dopo
una lunga malattia: una vita spesa per il lavoro
e per la famiglia, un’abilità straordinaria con
le mani, una sapienza antica profusa per i
mobili in legno. La sua azienda, “Arredamenti
Manera”, nasce nel lontano 1945, in una borgata
del paese del famoso scultore Antonio Canova.
L'attività di falegnameria si è successivamente
sviluppata con l'apertura di un negozio
specializzato negli arredamenti in genere con
una esposizione di circa 1000 mq in centro
Possagno. Lascia la moglie, la signora Carmela,
una vita insieme; e due figli, Renato e Franca.
Ci ha lasciati
Maria Fantuzzo, la nipote del prof. Stefano
Serafin
Sepolta il primo giorno di primavera,
con grande concorso di popolo ai funerali, Maria
Fantuzzo (vedova Paolin Pietro), classe 1930, ci
ha lasciato dopo breve malattia, il 19 marzo
2013: nipote, per parte di madre (Serafina
Serafin), del prof. Stefano Serafin, già
conservatore e custode della Gipsoteca di
Possagno, e, per parte di padre (geom Giuseppe
Fantuzzo, tecnico comunale di Possagno), nipote
di mons. Mariano Fantuzzo, già rettore del
Seminario vescovile di Treviso, aveva un’innata
sensibilità e dolcezza per l’arte e le cose
belle. Visse nella sua casa, a pochi passi
dall’amato Museo Canova, tutta dedita alla
famiglia. Lascia i figli Giuseppe e Paolo.
Grande emozione
per i due Papi in preghiera
Grande emozione in tutto il mondo per
la visita e la comune preghiera del papa Emerito
Joseph Ratzinger e per il nuovo papa Francesco,
sabato 23 marzo 2013.

Majorettes di
Possagno vittoriose a Cervia 2013
Grande
successo per il Gruppo delle Majorette di
MusiCanova onlus, da molti nota come L'Istituto
Musicale di Possagno, che il 3 marzo 2013 hanno
partecipato al campionato italiano di
Cheerleading a Cervia. Unico gruppo majorettes
per il Veneto, ha ricevuto una menzione
particolare dalla giuria, dal giudice
internazionale e dal presidente della
Federazione Italiana. Un premio per il lavoro
svolto da tutto il gruppo, in particolare per la
coreografa Francesca Martignago, la capitana
Michela De Paoli e la mazziera Elena Vardanega.
Le Majorettes di Possagno sono nate con
pochissimi elementi nel 1999 e ora contano un
organico di 35 unità.
Tornano i
campionati di Calcio a 5: Possagno-Cavaso in
prima posizione
Il calcio a cinque Serie C1 è arrivato
ai primi di marzo 2013 alla penultima di
campionato con la vicentina del Mir Montecchio
già matematicamente promossa in serie B , poi
quattro squadre che disputeranno in aprile 2013
i play off e nessuna retrocessa. Tra quelle che
andranno ai play off sicuramente lo Sporting
Cavaso.
Bruno Brunello, se
ne va una vita per la sua Terra
Si è spento il 26 febbraio 2013
nella sua casa di viale Italia l'ex sindaco
Bruno Brunello, 82 anni, padre del
violoncellista Mario. Figura storica della
Democrazia Cristiana, fu sindaco dal 1970 al
1978 e successivamente consigliere comunalefino
al 1993. Una vita di successi e di impegno
politico, civile e sociale quella di Bruno
Brunello. Nato a Fonte nel 1930, si era laureato
in Giurisprudenza all'Università di Padova.
Divenne nel 1954 docente di cultura generale ed
educazione civica nei corsi per adulti del
Consorzio Provinciale per l'Istruzione Tecnica e
Professionale di Treviso. Successivamente entrò
all'istituto agrario «D. Sartor» di Castelfranco
dove fu prima vicepreside (1959-1966) e poi
preside (1966-1976). Fu quindi preside
dell'Istituto alberghiero Maffioli dal 1979 al
1996. A questa scuola aveva dato tutto,
contribuendo a creare anche le sede coordinata
di Possagno. Partecipò attivamente alla
costituzione dell’Anpias (Associazione nazionale
presidi istituti alberghieri statali) della
quale assunse la presidenza. In pensione dal
1996 continuò a svolgere attività di consulenza
per l'Ipssar Maffioli. Promosse e costituì nel
2000 il Consorzio per lo sviluppo e la
formazione delle nuove professioni, di cui fu
presidente. Nel 2001 fu tra i fondatori della
Rete nazionale degli istituti alberghieri. Fin
da giovane militò nella Democrazia Cristiana
negli stessi anni in cui si affermarono De Poli,
Bernini, Marton, Manildo. Fu consigliere
provinciale dal 1955 al 1970 e consigliere
comunale a Fonte dal 1955 al 1960. Per 5 anni fu
membro del cda dell'Ente provinciale per il
turismo di Treviso. Da sindaco di Castelfranco
ha dato vita al Consorzio trasporti Muson (Ctm),
al Consorzio di finanziamento per il centro di
riabilitazione cerebrolesi «Aias», alla
cooperativa Vita e Lavoro per l'inserimento dei
giovani portatori di handicap, al Consorzio di
medicina preventiva della Castellana divenuto
poi Consorzio sociosanitario del comprensorio e
al Consorzio Sistema Bibliotecario di
Castelfranco, all’associazione Orchestra del
Teatro Accademico di Castelfranco. Il Presidente
della Repubblica nel 1998 gli conferì la
medaglia d’oro per l'impegno profuso nel mondo
della scuola, della cultura e dell’arte. Da
qualche tempo malato, si è spento ieri
circondato dai suoi cari. Lascia la moglie
Marisa e i figli Mario, noto violoncellista, e
Paolo, oboista.
La Prima Giornata
dei Giusti: il 6 marzo
«Memoria», «Libertà», «Gratitudine». Il
simbolo è un albero di parole chiave. La prima
Giornata dei Giusti, per ricordare chi si oppose
ai totalitarismi e ai crimini contro l’umanità,
sarà celebrata mercoledì 6 marzo in diverse
città d'Europa. Da Milano a Sarajevo. La
ricorrenza è stata istituita il 10 maggio 2012
dal Parlamento di Bruxelles, grazie a una
mozione presentata dagli eurodeputati italiani
Gabriele Albertini, David Maria Sassoli e
Niccolò Rinaldi, su impulso dell’associazione
Gariwo (Gardens of the Righteous Worldwide,
«Giardini dei Giusti di tutto il mondo»).
Possagno può vantare alcuni tra i Giusti di Yad
Washem: da Cunial Fausto ad Alessandro
Bastianon, da Ferdinando Isotton a Elvira
Furlan....
Da Venezia a
Monaco in bici
La Provincia di Treviso ha aderito al
progetto "Ciclovia dell'Amicizia" che prevede di
raccordare i molti itinerari ciclistici
esistenti per collegare Venezia con Monaco di
Baviera. Il percorso ciclabile collega le due
città passando per Treviso, Belluno, Cortina
d’Ampezzo, Dobbiaco, la Val Pusteria e il
Brennero. L’iniziativa rientra nell’ambito del
progetto comunitario transfrontaliero Interreg
IV Italia-Austria 2007/2013, nel quale sono
coinvolti le province di Venezia, Belluno e
Treviso, la Comunità Comprensoriale Valle Isarco
di Bressanone, il Consorzio turistico Achensee,
il Consorzio turistico Munchen Oberbayern e il
GECT Euroregione Tirolo-Alto Adige-Trentino.
La Vita del Popolo
sull'attesa del nuovo Papa
Il 12 aprile 2013 inizia il Conclave
per eleggere il successore di Benedetto XVI.
Vita del Popolo, settimanale diocesano, scrive
(Francesco Bonini): "Fervono i lavori delle
Congregazioni generali, in attesa dell’inizio
del Conclave (al momento di andare in stampa la
data non è ancora stata comunicata, ndr). Quei
cardinali che tra qualche giorno, come fu nel
2005, si affacceranno dai loggiati di San Pietro
a far corona con le loro vesti rosse, dopo
l’elezione del nuovo Papa, in un clima di festa,
sono ora al lavoro. Si confrontano sullo stato
della Chiesa e cominciano a delineare il profilo
di chi tra pochi giorni eleggeranno. Discutono,
ascoltano, pregano. E’ un processo unico,
guardato con interesse e rispetto da tutto il
mondo.
L’istituzione più universale di questo mondo
pure “globalizzato”, rinnova così, ed anzi se
possibile approfondisce e mostra a tutti, la sua
dinamica di unità e di collegialità. I cardinali
stanno discutendo degli affari della Santa Sede
e dei diversi dicasteri e i loro rapporti con
gli episcopati, del rinnovamento della Chiesa
alla luce del Concilio Vaticano II, dello stato
della Chiesa e delle esigenze della nuova
evangelizzazione nel mondo e nelle diverse
situazioni culturali, come si legge nei
comunicati.
Il collegio cardinalizio, che pure ha una sua
storia peculiare, legata proprio alla realtà del
Papa come vescovo di Roma, di fatto oggi
rappresenta il collegio episcopale. E proprio in
questo anno della fede e dei 50 anni del
Concilio più partecipato della storia, risaltano
le parole di uno dei documenti più ispirati e
importanti del Vaticano II, la costituzione
dogmatica Lumen Gentium, sulla Chiesa: “Questo
collegio - è detto a proposito del collegio
episcopale -, in quanto composto da molti,
esprime la varietà e l’universalità del popolo
di Dio; in quanto poi è raccolto sotto un solo
capo, significa l’unità del gregge di Cristo”.
E’ l’identità della Chiesa, realtà visibile e
spirituale, come sempre la definisce il
Concilio, che opera nella storia, ma non può che
poggiare sulla fede. “Quantunque per compiere la
sua missione abbia bisogno di mezzi umani”, si
legge nel Concilio, Paolo VI affermava che è la
fede il “segreto” della Chiesa. Già il documento
conciliare era ben consapevole che non mancavano
i problemi. E questi non sono solo le
persecuzioni. Oggi la cattolica è la religione
più vessata come tutti sanno ed alcuni fanno
fatica a riconoscere. I problemi sono anche
interni. Benedetto XVI ne ha parlato con grande
libertà e verità: il Concilio ricordava che la
Chiesa “dalla virtù del Signore risuscitato trae
la forza per vincere con pazienza e amore le
afflizioni e le difficoltà, che le vengono sia
dal di dentro che dal di fuori”. La Chiesa, ha
ricordato Benedetto XVI ai cardinali l’ultimo
giorno del suo pontificato, assicurando al suo
successore “incondizionata reverenza ed
obbedienza”, è un corpo vivente, nel mondo, ma
non del mondo, perché di Dio. Questa complessa
consegna deve essere sempre attualizzata. E non
è certo facile. Implica la realtà della
comunione. Oggi chiamata ad un nuovo passaggio,
nella scelta del nuovo Papa."
La Via Crucis si
celebra ancora nelle nostre parrocchie
C'è un bell'afflusso di fedeli alle
celebrazioni della Via Crucis i venerdì di
Quaresima sia a Possagno (Tempio, ore 15.30) sia
a Cavaso (Chiesa Madonna della Salute a
Caniezza, ore 20.15), segno di una persistenza
di devozioni, liturgie e preghiere tradizionali
che sembravano alcuni anni fa tramontate nella
sensibilità popolare e che invece resistono.
Durante le Viae Crucis vengono raccolte offerte
e pacchi alimentari per i poveri delle due
parrocchie.
Ritiro spirituale
per anziani al Sacro Cuore di Possagno
Martedì 19 marzo 2013, nella Casa del
Sacro Cuore, sul Col di Draga, a Possagno, si
tiene il Ritiro spirituale per adulti e anziani
(dalle 9 alle 15.30; 20 euro pranzo compreso;
partenza in pullman dal Tempio ore 8.45).
Iscrizioni presso il negozio di Milena Sartori,
in piazza a Possagno. Sono state inoltre
richieste da molte persone delle due parrocchie
di Cavaso e di Possagno le confessioni pasquali
che sono fissate per sabato 16 marzo: alle 15 a
Caniezza e alle 16.30 a Possagno.
Le chiavi della
Musica, a Possagno
I bambini dell'Associazione Musicanova,
diretti dal Maestro Matteo Mazzocato, con la
partecipazione di Banda e Majorettes, di Catia
Carbon (poeta) e Marco Gerboni (sax),
organizzano un Cobncerto di Beneficienza, sabato
6 aprile 2013, ore 20, Palestra di Possagno. Le
offerte raccolte vanno all'Asilo Socal Cunial di
Possagno.
L'Osel del
Maresiàl, della Filodrammatica Pio X di
Possagno
La Filodrammatica PIO X di Possagno
rappresenta il 15 alle ore 20.30, il 16 alle ore
20.30 e domenica 17 marzo 2013, alle ore 16,
nella Sala Pio X di Possagno, L'Osèl del
Marescial, brillante commedia in dialetto
veneto. Durante le tre rappresentazione verranno
raccolte offerte per don Erminio Canova, per
suor Viviana Zanesco, per suor Rita Fornasier.
Nasce l'onlus
Beato Longhin
Presso il Pio X di Treviso è nata il 18
dicembre 2012 la onlus "Beato Longhin" per
raccogliere beneficienzxa per progetti di
assisetnza e di integrazione sociale e per
famiglie disagaite e bisognose con minori.
Infoline: 0422411725.
Mons. Rino Cunial
ha... trinato!
Domencia 10 marzo 2013, mons. Rino
Cunial ha celebrato tra Possagno e Cvaaso ben
tre messe, alternandosi nelle due parrocchie al
Rettore del Collegio, padre Francescon, essendo
il parroco don Pierangelo Salviato agli Esercizi
spirituali. Don Rino - che collabora con il
parroco di Possagno già dai tempi di don
Giuseppe Pettenuzzo - ha celebrato alle 7.30 a
Caniezza, alle 9 in Casa di riposo di Possagno e
alle 10.30 in Tempio. Durante le messe del 10
marzo, domenica 4° di quaresima dedicata al tema
del Perdono, don Rino ha pregato per il Conclave
che nella seconda settimana di marzo 2013
dovrebbe donarci il nuovo Papa della Chiesa
universale. Piccola curiosità: alla messa delle
7.30 a Caniezza, sull'altare c'erano due Cunial:
don Rino, celebrante, e Emilio, chierichetto.
Rinnovato il
Consiglio di Amministarzione della asa di
Riposo di Possagno
Nello scorso mese di novembre 2012, è
stato rinnovato il Consiglio della Casa di
Riposo per Anziani, di Possagno: Narciso
Vardanega è stato eletto Presidente,
Vicepresidente è stato eletto Rossi Adolfo,
Demetrio Baghiris è stato eletto consigliere,
assieme a Sandra Prosdocimi. Sono membri del
Consiglio anche Forner Ivan (per l'AVIS), il
Parroco di Possagno e Danila Vardanega (per il
Comune). La Casa di Riposo e Pensionato per
Anziani, che da alcuni anni nell'ex Casa Pagnin
ha una dipendenza per non-autosufficienti, è
stata costruita circa quarant'anni fa, su
terreno della Fondazione Canova che allora aveva
anche compiti socio-assistenzaiali, per offrire
ospitalità e conforto agli anziani - specie
Possagnesi - che sono soli, ammalati e non
autonomi. Per informazioni, chiamare
direttamente la Casa di Riposo di Possagno, in
Via Forcellini n. 1, allo 0423 544300.
Don Pierangelo
assente per Esercizi spirituali
Scrive nel foglietto "La Vita delle
Comunità", don Pierangelo Salviato, parroco
della Collaborazione Pastorale di Cavaso e di
Possagno: "La settimana prossima sarò assente
perché parteciperò ad un corso di Esercizi
Spirituali presso il Monastero di Santa Croce
dei Carmelitani a Bocca di Magra (La Spezia). Ci
ricordiamo reciprocamente nella preghiera perché
il Signore illumini i nostri passi sulle nostre
scelte future che saremo chiamati a compiere
come comunità della Collaborazione Pastorale".
Certamente per don Pierangelo non sono stati
mesi facili quest'ultimi che ha vissuto nelle
nostre terre ai piedi dell'Archeson e del Tomba:
appena arrivato ha dovuto subito avviare la
collaborazione tra due comunità che da secoli
non riuscivano più a dialogare in modo
quotidiano e continuo; poi si è trovato a
chiudere la chiesa parrocchiale della Pieve di
Cavaso per pericolo di cedimenti strutturali al
presbiterio; poi ha avuto l'incombenza di
preparare la Visita pastorale del Vescovo di
Treviso...
La Vita del Popolo
commenta le elezioni 2013
Così la Vita del Popolo, settimanale
diocesano di Treviso, commenta le elezioni 2013:
"E adesso? Come riuscire a governare il Paese
dopo il risultato elettorale forse più clamoroso
del dopoguerra? Se lo chiedono con
preoccupazione un po’ tutti, in Italia come
all’estero. I primi sondaggi post-voto (si spera
più attendibili di quelli pre-elezioni) dicono
però che gli italiani non si sono pentiti di
quello che hanno fatto nel segreto dell’urna:
cioè il più grande rimescolamento di voti che
sia mai accaduto nel nostro paese. I dati
nazionali I risultati sono ormai noti: il
centrosinistra conquista il premio di
maggioranza alla Camera per 120.000 voti sul
redivivo centrodestra, pur restando sotto il 30
per cento e ottenendo, in termini numerici, il
peggior risultato a partire dal 1994. Il Pd
conquista 8 milioni e 600 mila voti, 4 milioni
in meno rispetto al 2008, quando il partito era
guidato da Veltroni. Il centrodestra, ha,
certamente, sfiorato una clamorosa rimonta. Ma
rispetto alla netta vittoria del 2008 passa da
17 a 9 milioni di voti. Dove sono finiti tutti
questi consensi? In piccola parte nell’area del
non voto, meno del previsto nel centro del
premier Mario Monti. Gli scontenti, dunque, si
sono buttati su quella che era l’offerta
politica nuova e alternativa a tutti gli altri:
quella del Movimento 5 Stelle guidato dal comico
Beppe Grillo: il Movimento 5 stelle è il primo
partito alla Camera con quasi 8 milioni e 700
mila voti (25,55%). Una tale situazione ha
provocato l’assenza di qualsiasi maggioranza al
Senato, dove i premi vengono attribuiti su base
regionale. Anche ipotizzando un’alleanza con i
montiani, il centrosinistra arriva a 142
senatori, a 16 seggi di distanza dalla
maggioranza. I dati locali Va registrata la
vittoria al Senato, in Veneto, per il
centrodestra, che supera però di poco il 30% e
dimezza i propri voti rispetto a 5 anni fa. Per
la Lega si tratta di un vero e proprio tracollo
(vedi i dati in dettaglio nel servizio a pagina
3). Il centrosinistra perde meno che altrove e
il successo del Pd nel comune di Treviso fa
sperare il centrosinistra nella vittoria alle
imminenti amministrative. Il risultato del
Movimento 5 Stelle è altisonante anche nel
nostro territorio (vedi i servizi a pagina 5).
Resta però un dato: ancora più di prima, il
Veneto politico appare senza un “riferimento
solido”. Sconfitte che vengono da lontano
Sottostimata da tutti i sondaggi, la vittoria
del M5S ha del clamoroso. Molti si stupiscono
per la scelta di molti elettori. Ma che dire dei
partiti? Non si conosceva da tempo
l’indignazione dell’opinione pubblica? La
vittoria dei grillini a Parma non era stata un
campanello d’allarme eloquente? Cosa è stato
fatto nell’ultimo anno? Mentre toccava a Monti
governare (prima di dissipare il suo patrimonio
nell’avventata discesa in campo), centrodestra e
centrosinistra non avevano forse l’occasione per
cambiare la legge elettorale, ridurre i costi
della politica e fare qualche riforma? Nulla,
invece, è stato fatto. Il Pd si è illuso che
bastassero le primarie per ristabilire i
contatti con i cittadini. Ora si trova con le
ruote sgonfie, prima di partire per un cammino
impervio. E il centrodestra? Si è aggrappato a
Berlusconi, uno schiacciasassi in campagna
elettorale: ma il dopo Cavaliere resta tutto da
scrivere. Scadenze delicate La “road map” di
inizio legislatura, con questi numeri al Senato,
fa impressione: il Parlamento (diventato in un
solo colpo il “più giovane” dell’Europa
occidentale) dovrà a partire da metà marzo
eleggere i presidenti di Camera e Senato e le
Commissioni parlamentari; poi Napolitano darà il
via alle consultazioni per formare il nuovo
governo; si dovrebbe fare presto, perché le
Camere saranno chiamate subito dopo ad eleggere
il nuovo Presidente della Repubblica. Come
uscirne? La prima mossa tocca a Bersani:
consapevole che la base del suo partito si
rivolterebbe, ha escluso un governissimo con
Berlusconi ed ha aperto al Movimento 5 Stelle.
Ma anche qui la strada è stretta, se pensiamo
che i “grillini” hanno ipotizzato, certo, alcune
riforme in sintonia con il programma del Pd, ma
anche l’uscita dall’euro e il rifiuto dei
vincoli di bilancio. Insomma, sembra la classica
strada senza uscita. Ma il nostro Paese ha dato
il meglio di sé, spesso, quando è stato messo
con le spalle al muro. Chissà che i tanti nuovi
parlamentari riprendano a pensare per un momento
al bene comune.Pd e Pdl perdono milioni di voti
rispetto a cinque anni fa. E il Veneto si
riscopre senza riferimenti politici.
La Vita del Popolo
commenta il crollo dei voti alla Lega Nord nel
Veneto
Ecco cosa scrive La Vita del Popolo,
settimanale della Diocesi di Treviso, circa il
crollo dei voti dati dagli elettori veneti alla
Lega: "Nel 2008 i voti per la Lega, in tutto il
Veneto, erano stati 838.640. Domenica e lunedì
il Carroccio ne ha conquistati 310.173.
L’aspirante partito bavarese riparte da tre
certezze, le poltronissime di Lombardia
(conquistata da Maroni), Veneto e Piemonte, ma
anche da molti, moltissimi voti in meno: mezzo
milione nella nostra regione, un milione e
seicentomila voti in tutta Italia. Il bagno di
sangue era stato messo nel conto. Ma non, forse,
in queste proporzioni. Nelle roccaforti
trevigiane spesso il crollo è ancora maggiore,
sono ben pochi i Comuni dove la Lega riesce a
superare il 20%. Se si abbandona la Pedemontana
la percentuale scende quasi ovunque sotto il
15%, con il minimo dell’8,57% nel Comune di
Treviso. Aggiungiamo che mai la Marca aveva
spedito a Roma una squadra così striminzita (due
parlamentari), a partire dal 1992. La richiesta
di un congresso straordinario da parte del
presidente della Regione Zaia ha dato il via ad
un dibattito interno che si preannuncia
incandescente." E continua La Vita del Popolo:
"D’altro canto, chi ha un po’ di memoria storica
dovrebbe ricordare che già tante volte sono
stati fatti alla Lega i funerali prima del
tempo. Il partito è ammaccato, ma c’è ancora. Il
paragone non può che andare al 2001. In
quell’occasione Bossi, dopo aver chiuso la
stagione solitaria del secessionismo che portò
al picco del 1996, tornò ad allearsi con
Berlusconi. La scelta fruttò molti collegi
sicuri (all’epoca si votava con il Mattarellum),
ma causò un vero e proprio tracollo di voti,
tanto che la Lega non riuscì a raggiungere nella
quota proporzionale il 4% dei voti. Impressiona
confrontare i dati del 2001 e del 2013: in tutta
Italia allora la Lega conquistò un milione e
464.301 voti; oggi sono un milione 390.156 voti;
nella circoscrizione Veneto 2 furono 136.399
voti (11,14%); oggi sono 116.148 (10,3%). Se si
confrontano i dati, perfino, dei singoli comuni,
la corrispondenza è impressionante. Eppure la
Lega fece in fretta a risollevarsi, mantenendo
il controllo del capoluogo e della Provincia. Se
si aggiunge che il nostro territorio è, oggi,
più di prima, orfano di un solido referente
politico, risulta chiaro che tutti i giochi per
il futuro sono aperti."
I nuovi
parlamentari del nostro Territorio trevigiano
Il nostro territorio manda a Roma una
pattuglia di parlamentari rinnovatissima, molto
più giovane e “rosa”, con due sole conferme. Una
di queste è Maurizio Sacconi, eletto al senato
ed unico parlamentare trevigiano rimasto al Pdl.
Con lui, sempre a Palazzo Madama il veneziano
(di Marcon) Mario Dalla Tor. Decimata anche la
squadra leghista. Il Carroccio trevigiano porta
alla Camera il sindaco di Cornuda Marco Marcolin
e al Senato la castellana Patrizia Bisinella. Il
Pd porta a Roma tre donne; al Senato la
capolista Laura Puppato, alla Camera la
confermata Simonetta Rubinato, sindaco di
Roncade e Floriana Casellato, sindaco di
Maserada. Infine, la squadra del Movimento 5
stelle: al Senato entrano Gianni Pietro Girotto,
di Breda, e Paola De Pin, di Fontanelle; alla
Camera il castellano Leonardo Brunetta, il
miranese Emanuele Cozzolino e la ventisettenne
sandonatese Arianna Spessotto. Spera anche il
montiano (di Martellago) Andrea Causin, se
Alberto Bombassei sceglierà un’altra
circoscrizione.
Vent’anni fa,
anche da Possagno partiva l’avventura
dell’Asilo di Rossosch, in Russia
Gli Alpini italiani a ROSSOSCH da 20
anni sono accompagnati dal sorriso dei bambini
russi. Il “Giorno del Ricordo” dell’avvio di
quest’opera iniziata per volontà alpina, nel
1992, a 50 anni dai giorni in cui la zona russa
di Rossosch brulicava di Alpini della ARMIR
poiché sede operativa del Comando del Corpo
d’armata Alpino si è tenuto nel 2012 a Fiume
Veneto (Sezione Alpina di Pordenone). In 700
Alpini vi lavorarono dal marzo 1992 al settembre
1993, tra questi un gruppo di Possagnesi
capitanati da Sebastiano Favero (Junàrt), oggi
vicepresidente nazionale dell’ANA (Associazione
Nazionale degli Alpini) e allora coprogettista
dell’impresa (assieme al Capitano Ferruccio
Panazza, al tempo della “Campagna di Russia”
Tenente di Artiglieria da montagna del 2°
Reggimento). Rossosch città che si trova ora
nell’Oblast’ di Voronež, nella Russia europea
sudoccidentale, e qui gli Alpini d’Italia
vollero che nello stabile adibito a Comando
Alpino in quel lontano 1942-1943 sorgesse un
Asilo per molti bambini della città e delle zone
limitrofe. L’idea denominata “Operazione
Sorriso” fu accolta con calore sia dagli Alpini
che dalle autorità russe e subito partì, tanto
che in 18 mesi l’Asilo fu pronto ed inaugurato
il 18 settembre del 1993 con la benedizione del
vescovo castrense monsignor Giovanni Marra.
Diversi turni di 30 Alpini ogni 15 giorni
parteciparono alle opere di costruzione. In
terra di Russia tutti parlano di questo Asilo e
molte anziane madri sovietiche hanno insegnato
ai loro figli, ora padri e madri e nonni loro
stessi, che su quelle terre di Rossosch come di
Nikolajewka e del Don e dell’Ucraina, “dobbiamo
farci un segno di croce, qui dobbiamo pregare
perché questi uomini (Alpini ed altri soldati
italiani unitamente ai caduti russi) sono morti
senza il conforto di una preghiera, senza il
conforto di una lacrima”. Il 21 settembre 2013,
scrive nell’ultimo numero della periodico
“L’Alpino” lo stesso Sebastiano Favero, ci sarà
la festa a Rossosch per il ventennale della
inaugurazione, proprio nell’Asilo che ancora si
trova in ottime condizioni e che ospita tuttora
centinaia di bambini russi. Per i particolari
organizzativi, consultare
il sito.
febbraio 2013
I nomi degli
eletti nel Veneto
Ecco i nomi dei Parlamentari eletti nel
VENETO nelle ultime elezioni politiche 24 e 25
febbraio 2013: SENATO Pdl (9): Niccolò Ghedini,
Maurizio Sacconi, Anna Bonfrisco, Pierantonio
Zanettin, Marco Marin, Maria Elisabetta Alberti
Casellati, Mario Dalla Tor, Giovanni Piccolo.
Silvio Berlusconi, capolista, se dovesse
scegliere un'altro collegio rispetto a quello
del Veneto, lascerebbe il posto a Franco Conte.
Lega (5): Massimo Bitonci, Patrizia Bisinella,
Rafaela Bellot, Emanuela Munerato e Erika
Stefani. Pd (4): Laura Puppato, Felice Casson,
Giorgio Santini e Rosanna Filippin. Movimento
Cinque Stelle (4): Enrico Cappelletti, Paola De
Pin, Giovanni Endrizzi e Gianni Pietro Girotto.
Lista Monti (2): Gianpiero Dalla Zuanna, Antonio
De Poli. CAMERA DEI DEPUTATI VENETO 1 Pd (12):
Davide Zoggia, Alessandro Naccarato, Federico
Ginato, Diego Zardini, Giulia Narduolo, Gian
Pietro Dal Moro, Diego Crivellari, Daniela
Sbrollini, Anna Margherita Miotto, Vincenzo
D'Arienzo, Filippo Crimì, Alessia Rota. Pdl (5):
Giancarlo Galan, Alberto Giorgetti, Piero Longo,
Lorena Milanato, Catia Polidori. Lega Nord (3):
Matteo Bragantini, Filippo Busin, Roberto Caon.
Lista Monti (2): Ilaria Capua, Stefano
Quintarelli. M5S (6): Francesca Businarolo,
Silvia Benedetti, Gessica Rostellato, Marco
Brugnerotto, Mattia Fantinati, Turco Tancredi.
VENETO 2 Pd (9): Pier Paolo Baretta, Michele
Mognato, Simonetta Rubinato, Delia Murer, Andrea
Martella, Floriana Casellato, Roger De Menech,
Oreste Pastorelli (Socialisti), Sara Moretto.
Pdl (2): Renato Brunetta, Valentino Valentini.
Lega Nord (2): Marco Marcolin e Emanuele
Prataviera. Lista Monti (2): Alberto Bombassei
ed Enrico Zanetti. M5S (4): Arianna Spessotto,
Marco Da Villa, Federico D'Incà, Emanuele
Cozzolino.
Quasi l'80 per
cento votanti a Possagno
Vince il PDL (20.8%, aveva il 33,1% nel
2008) a Possagno, nelle elezioni politiche 2013:
gli oltre 78% degli aventi diritto; la Lega Nord
riceve il 13,3% dei voti (aveva il 28,3% nel
2008). Il PD non va oltre il 20% (confermando
sostanzialmente i risultati della precedente
elezione politica). La Lista Civica di Monti si
attesta sul 21% e il Movimento 5 stelle di
Grillo arriva al 20% riscuotendo un successo
inaspettato. Per avere tutte le notizie e i dati
delle politiche a Possagno: http://goo.gl/FV4Pw;
per i risultati di Cavaso: http://goo.gl/sJ7eA;
per quelli di Crespano del Grappa http://goo.gl/JnnbL
In centomila
all'ultimo Angelus del Papa, il 24 febbraio:
dalla rinuncia alla nuova chiamata del Signore
«In questo momento della mia vita il
Signore mi chiama a salire sul monte».
Nell'ultimo suo Angelus Papa Benedetto XVI si
congeda così dai centomila fedeli accorsi a
piazza San Pietro per salutarlo. Il Vangelo di
oggi è quello della Trasfigurazione quando Gesù
sale sul monte Tabor e il Papa dice di sentire
questa Parola di Dio «in modo particolare
rivolta a me». Ma assicura: «questo non
significa abbandonare la Chiesa. Anzi, se Dio mi
chiede questo è proprio perchè io possa
continuare a servirla con la stessa dedizione
con cui l'ho fatto fino ad ora, ma in un modo
più adatto alla mia età e alle mie forze».
Sempre con riferimento al Vangelo della
Trasfigurazione Papa Ratzinger ricorda che anche
quando Pietro salì sul monte Tabor a pregare e
voleva restarci, pregando fu ricondotto «al
cammino, all'azione». La folla lo interrompe più
volte per applaudirlo e acclamarlo. Il Papa,
schivo come sempre ma commosso, dice solo
«grazie, grazie» ma prosegue nella sua catechesi
sulla importanza, il «primato», come lui stesso
dice, della preghiera. Alla quale il pontefice
si dedicherà da venerdì a tempo pieno, assieme
alla meditazione. Perchè senza la preghiera -
avverte - «tutto l'impegno dell'apostolato e
della carità si riduce ad attivismo». La coda
dei fedeli per esserci era iniziata a Piazza San
Pietro già prima delle 10, un paio d'ore prima
rispetto alle 12 dell'Angelus. Una folla
comunque composta, gioiosa. Bandiere e cartelli
da tutto il mondo. «Non sei solo, io sono con
te», è la scritta su un cartoncino colorato
tenuta da una bambina». Non si contano gli
striscioni con la scritta «grazie». E anche lui,
dopo i quindici minuti di Angelus, nulla di più
anche se è l'ultimo, ringrazia e assicura a
tutti: «nella preghiera saremo sempre vicini». E
poi: "buona domenica e buona settimana a
tutti!", come se questi gionri non fossero
affatto storici. Anche alcuni trevigiani in
Piazza San Pietro; si conta che all'udienza
ultima del suo Pontificato, mercoledì 27
febbraio 2013, non sarà possibile per tutti
essere accolti nella Sala Nervi/Paolo VI....
Aperta la visita
pastorale a Possagno
Nel Tempio di Possagno, alla presenza
del Vescovo di Treviso, mons. Gianfranco
Agostino Gardin, e dei parroci di
Possagno-Cavaso (d. Pierangelo Salviato),
Castelcucco-Monfumo (d Marco Cagnin) e Castelli
(rev. Antonio Lissandrin), è stata aperta la
Visita Pastorale col saluto di mons. Giacomo
Lorenzon, parroco di Asolo e Vicario Foraneo.
Dopo le riflessioni del Vcovo, i cnti delle
corali riunite e l'asolto della Parola, gli
incaricati per le cinque parrocchie e delle due
collaborazioni pastorali delle diverse aree
pastoriali (catechesi, giovani, carità, adulti)
hanno presentato al Vescovo luci e ombre delle
situazioni locali. Il Tempio era pieno di gente
e la partecipazione è stata viva e sentita,
consapevoli tutti che il momento storico per le
nostre comunità è decisivo: accanto ad una
società secolarizzata e a una fede che langue,
si riscontrano fulgidi esempi di impegno,
dedizione, preghiera, solidarietà.
Le Suore Dorotee
si preparano a festeggiare Luca Passi
Nato da una prestigiosa famiglia
comitale bergamasca, Luca Passi frequentò il
seminario della sua città e, il 13 marzo 1813
venne ordinato sacerdote. Il 16 maggio 1815
entrò a far parte del collegio apostolico di
Bergamo, che riuniva alcuni sacerdoti diocesani
vincolati da uno speciale voto di obbedienza al
loro vescovo e al pontefice: Gregorio XVI gli
concesse il titolo di missionario apostolico.
Nel 1810 , Passi assunse la direzione della
Confraternita del Santissimo Sacramento di
Calcinate e nel 1811 di quella della Dottrina
Cristiana. Con l'aiuto di suo fratello Marco
(anch'egli sacerdote), organizzando i membri
della congrega, nel 1815 diede vita alle pie
opere di San Raffaele e di Santa Dorotea, per
l'educazione cristiana dei fanciulli e della
gioventù. L'iniziativa venne elogiata da Pio VII
(1820) , che ne incoraggiò la diffusione in
varie città. Il ramo maschile (di San Raffaele)
si diffuse a Genovagrazie a don Giuseppe
Frassinetti e a don Luigi Sturla, ma non si
diffuse a causa dei Moti rivoluzionari del
1848-49. Maggiori fortune ebbe il ramo
femminile, intitolato alla vergine Dorotea che,
condotta al martirio, riuscì a convertire le
donne che dovevano pervertirla. Le Dorotee si
diffusero in varie città italiane dando origine
a varie congregazioni (tra le principali, la
Frassinetti di Vicenza). Le Maestre di Santa
Dorotea di Venezia, fondate nel 1838 affinché si
occupassero di sostenere l'attività della Pia
Opera, derivano direttamente dal Passi, il quale
era solito invitare le sue figlie allo zelo
dicendo:"Chi non arde, non accende". Passi si
spense nella città lagunare il 18 aprile 1866,
proprio nell'anno in cui il Veneto entrava a far
parte del Regno d'Italia. Nel 1998 è stato
proclamato venerabile dalla Pontificia
Congregazione delle Cause dei Santi. Nell'aprile
2013 (il 13 aprile, a Venezia) sarà proclamato
beato dal card. Angelo Amato nella Basilica di
San Marco a Venezia. Le Suore Dorotee di Cavaso
e di Asolo - che per tanti anni hanno beneficato
la Pedemontana trevigiana - stanno organizzando
eventi incontri e conferenze in vista della
Beatificazione. Pullman saranno organizzati da
Asolo per Venezia il 13 aprile 2013. Fondazione
Canova Onlus via Canova, 74 - 31054 Possagno TV
Tel. +39 0423 544 323 fax +39 0423 922 007
posta@museocanova.it - www.museocanova.it
CF/P.IVA 04022180261 Banca appoggio: Unicredit
Banca 31017 Crespano del Grappa (TV) IBAN
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UNCRITB1A36
E' un trevigiano
l'ultima nomina di papa Benedetto XVI
SAN POLO DI PIAVE (Treviso) – Tocca la
Marca l’ultima nomina di papa Benedetto XVI. Ad
una settimana dall’addio al pontificato di
Joseph Ratzinger, arriva dal Vaticano la notizia
che un trevigiano sarà ordinato vescovo di
Tunisi. Si tratta di don Ilario Antoniazzi,
originario di Rai, frazione di San Polo di
Piave. Appena 14enne nel 1962 l’allora studente
era partito per la Palestina insieme ad altri
ragazzi della diocesi di Vittorio Veneto. Dopo
gli studi al seminario di Beit-Jala, nel 1972 il
giovane era diventato sacerdote. Da allora il
Medio Oriente è diventato la sua seconda patria:
già parroco sia in Israele che in Giordania, dal
2011 il prete veneto aveva assunto l’incarico di
direttore generale delle 44 scuole del
Patriarcato Latino, su decisione del patriarca
di Gerusalemme monsignor Fouad Twal. Ora giunge
la svolta episcopale. La solenne cerimonia si
terrà a Nazareth nella mattinata di sabato 16
marzo. Apprezzamento è stato espresso dal
vescovo vittoriese monsignor Corrado Pizziolo:
«Siamo davvero riconoscenti verso Benedetto XVI
per questo atto di grande fiducia nei confronti
del nostro conterraneo. La scelta del Papa di
affidargli la guida della diocesi di Tunisi è
certamente un riconoscimento delle qualità
personali e ministeriali di don Ilario».
Alberghiero di
Possagno, chiuso il convitto
Chiude il convitto dell’istituto
Alberghiero Maffioli di Possagno. Alcune unità
lavorative sono entrate in mobilità, altre sono
state ricollocate: sono saltatri in uttto una
quindicina di posti di lavoro, ma la Provincia
di Treviso - per motivi di sicurezza e per la
necessaria razionalizzazione delle spese - ha
provveduto a chiudere la parte della scuola
alberghiera (una delle più antiche del Veneto)
che ospitava di notte i convittori. L'annunmcio
della chiusra irrevocabile era stato dato già un
anno facon una una lettera dall’assessore
provinciale, Eugenio Mazzocato, che annunciava
il blocco immediato delle iscrizioni per le
classi prime nei convitti. Il timore era (ed è)
che se il convitto arriva al capolinea, nel giro
di pochi anni l’intero istituto alberghiero
Maffioli nella Pedemontana del Grapoppa
(Possagno e Crespano) potrebbe rischiare la
chiusura, trascinando con sè anche le sedi di
Castelfranco e Riese. Mazzocato ha assicurato
più volte che non c'è rischio di chiusura
dell'Alberghiero (le cui aule a Possagno stanno
sull'edificio in Via San Rocco n. 1, ora di
proprietà della Fondazione Canova, un tempo
proprietà dei Padri Cavanis che vi avevano
ospitato il Seminario e il Probandato) finché le
iscrizioni in tutto il Veneto a quel tipo di
Istituti professionali continueranno ad essere
così elevate. Il rischio sismico e le strutture
fatiscenti e n il costo «eccessivo» del
personale per le magre casse provinciali tra le
cause della chiusura decisa dalla Provincia
L'osservatorio
astronomico di Asiago fotografa un grande
asteroide che ha lambito la terra
Mentre il mondo era sorpreso per il
piccolo asteroide caduto in Russia nella regione
degli Urali, alle 20.25 ora italiana un secondo
asteroide (2012 DA14) sfiorava la Terra da
appena 27.600 chilometri. E mentre il primo è
giunto all’improvviso senza che nessuno se ne
accorgesse, il secondo ben più grande era stato
scoperto l’anno scorso e la sua traiettoria era
seguita con attenzione da mesi. I calcoli
dimostravano che si trattava del più grande
oggetto conosciuto passato così vicino al nostro
pianeta. Dall’osservatorio Gingin nell’Ovest
dell’Australia sono giunte le prime immagini del
corpo celeste. Durante il suo transito, lambendo
la Terra da sud verso nord, l’asteroide è stato
fotografato anche con il telescopio Schmidt
67/92 dell’Osservatorio dell’Inaf a Cima Ekar,
ad Asiago, dagli astronomi Paolo Ochner e
Domenico Nardiello. Con questo telescopio era
stata effettuata nel recente passato un campo di
ricerca e osservazione dei piccoli corpi celesti
assieme all’agenzia spaziale tedesca Dlr. Lo
strumento è dotato di una particolare
sensibilità, necessaria, appunto, per riuscire
ad osservare le esili tracce celesti. Nel suo
incontro ravvicinato il «2012 DA14» è stato
nuovamente misurato confermando la taglia di 45
metri e valutando la sua velocità in otto
chilometri al secondo, meno della metà
dell’asteroide caduto al mattino in Russia che
era di 18 chilometri al secondo. «Ma abbiamo
analizzato le traiettorie dei due corpi celesti
– ha sottolineato Paul Chodas del Near-Earth
Object program office al Jet Propulsion
Laboratory (Jpl) della Nasa – e fra loro non
c’era alcun legame: solo una coincidenza cosmica
e per questo il 15 febbraio è stata una giornata
eccitante. Nelle statistiche rimarrà un record
perché due eventi di per sé rari si sono
manifestati invece nello stesso giorno». Questo
ha dato, ovviamente, l’opportunità di studiare
da molto vicino uno dei 9.604 corpi celesti
battezzati NEO (Near Earth Object) proprio
perché la loro orbita li porta nel nostro
circondario. Di questi 1.381 sono considerati
potenzialmente pericolosi (PHA, Potentially
hazardous asteorids) perché se intervenisse una
piccola variazione di traiettoria potrebbero
caderci addosso. Ma anche i NEO possono
diventare PHA e minacciare il pianeta. Tutti gli
asteroidi, infatti, date le loro dimensioni
contenute sono influenzati nel loro transito
dalla forza dei gravità dei pianeti. «Asteroidi
della taglia del 2012 DA14 potrebbero cadere
sulla Terra una volta ogni 1200 anni – ha
ricordato Don Yeomans, esperto del settore al
Jpl della Nasa dopo il transito – innescando una
catastrofe globale analoga a quella che ha
annientato i dinosauri 65 milioni di anni fa.
L’energia liberata dallo scoppio sarebbe di 2,5
megaton vale a dire una potenza 150 volte
superiore alla bomba atomica di Hiroshima».

Un asteroide ci
sta passando sopra la testa...
Venerdì 15 febbraio alle 20.26, ore
italiane, un asteroide di 45 metri (circa due
campi da tennis) battezzato «2012 DA 14»
sfiorerà la Terra da appena 27 mila chilometri,
forse anche meno: 24 mila Per quanto se ne
sappia mai un corpo celeste di queste dimensioni
è transitato tanto vicino al nostro pianeta. Per
altri minori era già accaduto e qualcuno, tra i
più piccoli, ci era pure caduto addosso
sbriciolandosi nell'impatto con l'atmosfera.
Quello che il 30 giugno 1908 incendiò il cielo
di Tunguska nella Siberia centrale distruggendo
60 milioni di alberi su un territorio di 2.150
chilometri quadrati aveva solo 30 metri di
diametro. Con il «2012 DA 14» non si corre
questo pericolo anche se qualcuno subito dopo la
sua scoperta un anno fa, il 22 febbraio
dall'Osservatorio astronomico di La Sagra nei
pressi di Granada in Spagna, aveva ipotizzato un
potenziale scontro. I rilevamenti della sua
orbita cancellavano in fretta l'infausta
probabilità lasciando però la prospettiva di un
record da non dimenticare. Anche perché nel suo
transito veloce sfreccerà più in basso rispetto
l'anello, a 36 mila chilometri d'altezza, dove
stazionano 432 satelliti attivi per le
telecomunicazioni e la meteorologia sia civili
che militari. Ma arrivando da sud non lo
attraverserà escludendo quindi ogni pericolo. Il
nuovo arrivato vola su un'orbita quasi uguale a
quella della Terra tanto che impiega soltanto un
giorno in più (366 giorni) per compiere un giro
intorno al Sole. Ma il suo piano orbitale è
inclinato rispetto al nostro e quindi lo taglia
due volte all'anno con qualche differenza. Il
prossimo passaggio ravvicinato è previsto nel
2020. Ma il Jet Propulsion Laboratory della Nasa
che segue e censisce questi corpi vaganti non è
ancora in grado di precisare quanto vicino.
Tuttavia anche per quella data diffonde
tranquillità calcolando che la probabilità
dell'impatto con la Terra sarà una su centomila,
cioè minore di quella di essere colpiti da un
fulmine nell'arco della nostra vita. Se ciò
accadesse finirebbe probabilmente in Antartide.
Questo non ci consola perché, data la sua massa
di 130 mila tonnellate, nell'impatto
svilupperebbe un'energia di 2,5 megaton, cioè
160 volte più elevata della bomba che distrusse
Hiroshima. L'asteroide «2012 DA 14» non sarà
visibile ad occhio nudo. Comunque con un
binocolo e un po' di fortuna si potrebbe anche
inseguire. Il corposo oggetto è uno dei tanti
che si avvicinano pericolosamente alla Terra. La
Nasa nei mesi scorsi utilizzando le osservazioni
del satellite Wise aveva stimato che i corpi
(asteroidi e comete) potenzialmente a rischio
per noi con un diametro di almeno cento metri
sarebbero circa 4.700. Il guaio è che soltanto
il 30 per cento è stato finora identificato.
Infatti talvolta accade che la loro scoperta
avvenga quando siano già abbastanza vicini. Per
fortuna anche i più minacciosi sulla carta
talvolta perdono la loro cattiva immagine. Il 9
gennaio scorso era transitato a 15 milioni di
chilometri l'asteroide Apophis di 300 metri di
diametro per il quale si ipotizzava una
possibilità di scontro con la Terra nel 2036,
sia pure minima nelle statistiche.
Nell'occasione, scrutandolo con attenzione, gli
astronomi rivedevano i conti. «Ora possiamo
escludere un impatto con il nostro pianeta anche
nel 2036» ha sottolineato Don Yeomans, direttore
del Near-Earth Object Program Office al Jet
Propulsion Laboratory della Nasa. Tuttavia il
problema rimane e finora è stato sottovalutato.
Per questo si cerca di recuperare e vari sono i
progetti in corso per spedire sonde in grado di
studiarli da vicino, consentendo di valutare
meglio il rischio oppure per deviarne la
traiettoria. Pellicole come Deep Impact e
Armageddon hanno lasciato il segno. «Intanto -
dice Detlef Koschny, responsabile all'agenzia
spaziale europea Esa della Space Situational
Awareness - stiamo sviluppando un sistema
automatico con telescopi in grado di scoprirne
l'esistenza almeno tre settimane prima
dell'arrivo nelle nostre vicinanze». Sarebbe già
un passo avanti.
Grande sconcerto
per le dimissioni di Benedetto XVI
Papa Benedetto XVI ha annunciato a
sorpresa le sue dimissioni oggi durante il
Concistoro a Città del Vaticano . La notizia è
stata immediatamente diffusa dai media
internazionali ed è stata confermata nel corso
di una conferenza stampa da padre Federico
Lombardi.
“Dopo aver ripetutamente esaminato la mia
coscienza davanti a Dio – ha detto il Papa in
latino – sono pervenuto alla certezza che le mie
forze, per l’età avanzata, non sono più adatte
per esercitare in modo adeguato il ministero
petrino. Sono ben consapevole che questo
ministero, per la sua essenza spirituale, deve
essere compiuto non solo con le opere e con le
parole, ma non meno soffrendo e pregando”.
“Tuttavia – ha aggiunto Benedetto XVI – nel
mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e
agitato da questioni di grande rilevanza per la
vita della fede, per governare la barca di San
Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario
anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo,
vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito
in modo tale da dover riconoscere la mia
incapacità di amministrare bene il ministero a
me affidato”. Durante la conferenza stampa,
padre Lombardi ha detto che la sede papale
resterà vacante a partire dalle ore 20 del 28
febbraio. Da quel momento cominceranno i
preparativi per nominare il successore
attraverso il Conclave. “In considerazione delle
esperienze passate – ha detto padre Lombardi – è
plausibile che avremo un nuovo Papa prima di
Pasqua”.(dal sito della Vita del Popolo)
Nel 2012, perse in
Italia 104mila aziende
Che il momento fosse difficile era noto
a tutti. Ma il bilancio fa comunque impressione.
Il 2012 è stato finora l'anno più duro della
crisi per il numero di imprese che hanno chiuso:
tra fallimenti (12mila), liquidazioni (90mila),
procedure non fallimentari (2mila) sono state
104mila le aziende italiane perse. Lo affermano
dati Cerved consultati dall'Ansa, secondo i
quali è in corso un boom dei concordati
preventivi. La forte crescita delle nuove forme
di concordato preventivo è nata con la riforma
entrata in vigore a settembre: Cerved, il gruppo
specializzato nell'analisi della situazione
finanziaria delle imprese, stima che nel solo
quarto trimestre del 2012 siano state presentate
circa 1.000 domande, soprattutto nella forma del
concordato con riserva. Il dato totale sulla
chiusura delle aziende l'anno scorso è stato
superiore del 2,2% al record toccato nel 2011.
«Il picco toccato dai fallimenti - commenta
Gianandrea De Bernardis, amministratore delegato
del Cerved - supera del 64% il valore registrato
nel 2008, l'ultimo anno precrisi: sono stati
superati anche i livelli precedenti al 2007,
quando i tribunali potevano dichiarare
fallimenti anche per aziende di dimensioni
microscopiche». Nel 2012 la recessione ha avuto
un impatto violento nel comparto dei servizi
(+3,1%) e nelle costruzioni (+2,7%), mentre la
manifattura - pur con un numero di fallimenti
che rimane a livelli critici - ha registrato un
calo rispetto all'anno precedente (-6,3%). Dal
punto di vista territoriale, le procedure sono
fortemente aumentate nel Nord Ovest (+6,6%) e
nel Centro (+4,7%), mentre sono rimaste ai
livelli dell'anno precedente nel Sud e nelle
Isole (-0,4%). Nel Nord Est i casi sono invece
più chiaramente diminuiti (-4,3%), un dato
compensato dal forte incremento delle
liquidazioni, che ha portato il totale di
chiusure in quell'area a superare quota 20mila
(+8,6% sul 2011).
La Tares 2013: le
tasse non diminuiscono mai!
Era prevista a gennaio 2013, poi è
slitatat ad aprile 2013 (forse perché non poteva
essere introdotta una nuova tassa in campagna
elettorale?) e infine è stata (definitivamente
spostata la prima rata della Tares a luglio
2013. La Tares è la nuova imposta sui rifiuti e
sui servizi indivisibili comunali; prende il
posto di Tarsu, Tia1 e Tia2, ed è stata prevista
dalla manovra salva Italia del Governo Monti.
Non è ancora chiaro quanto costerà alle famiglie
la Tares: la legge prevede che ogni famiglia
paghi 0,30 centesimi di euro per ogni metro
quadro di superficie effettivamente abitata; ma
i Comuni potrebbero portare la tassa a 0,40
centesimi a metro quadro. Per fare un esempio di
pagamento: la famiglia cvhe abita un
appartamento di 100 metri quadri di superficie
attiva dovrebbe pagare attorno ai 350 euro di
Tares. Ovviamente dovrebbe essere abolita
l'attuale tassa sui rifiuti che si pagava
direttamente al Consorzio intercomunale
Contarina. L'introito andrà direttamente ai
Comuni e lo Stato così dovrà sborsare meno
trasferimenti agli Enti Locali.
Un asteroide ci
sta passando sopra la testa...
Venerdì 15 febbraio alle 20.26, ore
italiane, un asteroide di 45 metri (circa due
campi da tennis) battezzato «2012 DA 14»
sfiorerà la Terra da appena 27 mila chilometri,
forse anche meno: 24 mila Per quanto se ne
sappia mai un corpo celeste di queste dimensioni
è transitato tanto vicino al nostro pianeta. Per
altri minori era già accaduto e qualcuno, tra i
più piccoli, ci era pure caduto addosso
sbriciolandosi nell'impatto con l'atmosfera.
Quello che il 30 giugno 1908 incendiò il cielo
di Tunguska nella Siberia centrale distruggendo
60 milioni di alberi su un territorio di 2.150
chilometri quadrati aveva solo 30 metri di
diametro. Con il «2012 DA 14» non si corre
questo pericolo anche se qualcuno subito dopo la
sua scoperta un anno fa, il 22 febbraio
dall'Osservatorio astronomico di La Sagra nei
pressi di Granada in Spagna, aveva ipotizzato un
potenziale scontro. I rilevamenti della sua
orbita cancellavano in fretta l'infausta
probabilità lasciando però la prospettiva di un
record da non dimenticare. Anche perché nel suo
transito veloce sfreccerà più in basso rispetto
l'anello, a 36 mila chilometri d'altezza, dove
stazionano 432 satelliti attivi per le
telecomunicazioni e la meteorologia sia civili
che militari. Ma arrivando da sud non lo
attraverserà escludendo quindi ogni pericolo. Il
nuovo arrivato vola su un'orbita quasi uguale a
quella della Terra tanto che impiega soltanto un
giorno in più (366 giorni) per compiere un giro
intorno al Sole. Ma il suo piano orbitale è
inclinato rispetto al nostro e quindi lo taglia
due volte all'anno con qualche differenza. Il
prossimo passaggio ravvicinato è previsto nel
2020. Ma il Jet Propulsion Laboratory della Nasa
che segue e censisce questi corpi vaganti non è
ancora in grado di precisare quanto vicino.
Tuttavia anche per quella data diffonde
tranquillità calcolando che la probabilità
dell'impatto con la Terra sarà una su centomila,
cioè minore di quella di essere colpiti da un
fulmine nell'arco della nostra vita. Se ciò
accadesse finirebbe probabilmente in Antartide.
Questo non ci consola perché, data la sua massa
di 130 mila tonnellate, nell'impatto
svilupperebbe un'energia di 2,5 megaton, cioè
160 volte più elevata della bomba che distrusse
Hiroshima. L'asteroide «2012 DA 14» non sarà
visibile ad occhio nudo. Comunque con un
binocolo e un po' di fortuna si potrebbe anche
inseguire. Il corposo oggetto è uno dei tanti
che si avvicinano pericolosamente alla Terra. La
Nasa nei mesi scorsi utilizzando le osservazioni
del satellite Wise aveva stimato che i corpi
(asteroidi e comete) potenzialmente a rischio
per noi con un diametro di almeno cento metri
sarebbero circa 4.700. Il guaio è che soltanto
il 30 per cento è stato finora identificato.
Infatti talvolta accade che la loro scoperta
avvenga quando siano già abbastanza vicini. Per
fortuna anche i più minacciosi sulla carta
talvolta perdono la loro cattiva immagine. Il 9
gennaio scorso era transitato a 15 milioni di
chilometri l'asteroide Apophis di 300 metri di
diametro per il quale si ipotizzava una
possibilità di scontro con la Terra nel 2036,
sia pure minima nelle statistiche.
Nell'occasione, scrutandolo con attenzione, gli
astronomi rivedevano i conti. «Ora possiamo
escludere un impatto con il nostro pianeta anche
nel 2036» ha sottolineato Don Yeomans, direttore
del Near-Earth Object Program Office al Jet
Propulsion Laboratory della Nasa. Tuttavia il
problema rimane e finora è stato sottovalutato.
Per questo si cerca di recuperare e vari sono i
progetti in corso per spedire sonde in grado di
studiarli da vicino, consentendo di valutare
meglio il rischio oppure per deviarne la
traiettoria. Pellicole come Deep Impact e
Armageddon hanno lasciato il segno. «Intanto -
dice Detlef Koschny, responsabile all'agenzia
spaziale europea Esa della Space Situational
Awareness - stiamo sviluppando un sistema
automatico con telescopi in grado di scoprirne
l'esistenza almeno tre settimane prima
dell'arrivo nelle nostre vicinanze». Sarebbe già
un passo avanti.

Antonella Ruggiero
a Possagno il 18 maggio 2013
La notizia
si è diffusa da Maser (uno dei comuni che,
assieme a Possagno, Altivole, Asolo,
Castelcucco, si è consorziato per promuovere nel
Veneto il nostro Territorio pedemontano): il 18
maggio 2013, alle ore 21, nel Tempio Canoviano
di Possagno si esibisce Antonella Ruggero, una
delle più belle voci della canzone italiana. Nel
facebook dedicato alla Ruggero tutte le modalità
per prenotare i posti. Antonella Ruggero dal
1975 al 1989 è stata la voice inconfondibile dei
Matia Bazar. Dal 1990, ha iniziato una intensa e
straordinaria carriera da solista unitamente a
esibizioni concertistiche, portando nei più
lontani teatri e palcoscenici le canzoni più
belle.
Il Tempio di
Possagno in 80 anni

Nel 1933 fu fatta la
famosa fotografia dell'interno del Tempio con il
pulpito tanto amato da don Teodoro Agnoletto (e
che all'inizio degli anni Cinquanta del secolo
scorso don Angelo Campagnaro tolse perché
superato): sono passati 80 anni da quella foto
storica e oggi il Tempio conserva quel rostro
del pulpito sotto forma di altare "conciliare"
rivolto all'assemblea, con un presbiterio
avanzato che negli anni Novanta volle far
costruire don Benito Zardo.
Pio X, in attesa
del centenario
  Nel 2014 si celebrerà il
secolo (20 agosto, per la precisione) dalla
morte di Giuseppe Sarto, papa di Riese, che
tanto influenzò la cultura, la fede, la
devozione della Chiesa cattolica (basti pensare
all'anticipo della Prima Comunione per i
bambini, al famoso "Catechismo" e a tanti altri
provvedimenti...) e della nostra terra
trevigiana in particolare: a Possagno egli era
in soggiorno nell'estate 1903 quando, morto
Leone XIII, egli fu chiamato al Conclave di Roma
che lo avrebbe eletto ponetfice.
Spark
Energy riceve a Possagno il Premio Assunzione
Giovani

Spark Energy, azienda che
opera nel mercato della Generazione di Energia
Distribuita, ha ricevuto il premio assunzione
giovani dal comune di Possagno.
Spark è stata premiata dal Sindaco di Possagno,
Dott. Gianni De Paoli, quale esempio di azienda
imprenditoriale locale che è riuscita a
distinguersi tra le aziende trevigiane per
l’impegno orientato allo sviluppo e alla
crescita occupazionale e formativa dei giovani
del territorio. Grazie alle sedi italiane di
Nova Milanese (MI) e Possagno (TV), infatti,
Spark Energy si è distinta per dinamicità e
progetto imprenditoriale orientato agli under
30. I giovani assunti sono stati inseriti in
diversi reparti di Spark Energy, e in
particolare nelle divisioniengineering, vendite
e post-vendita, dopo un percorso mirato di
formazione orientato al know-how della mansione
e alla condivisione del codice etico
dell’azienda. Si tratta del secondo
riconoscimento per Spark Energy che, già a
giugno si era distinta nell’ambito del progetto
‘Giovani in Fabbrica’, promosso da Unindustria
Treviso per la creazione di posti di lavoro ad
alta qualificazione nell’ambito dell’energia.
"Solo nell’ultimo anno - commenta Giorgio
Cavagnera, Presidente di DSFGROUP e
Amministratore Delegato di Spark Energy –
abbiamo assunto 11 giovani under 35. Siamo
orgogliosi del riconoscimento del comune, perché
lavoriamo ogni giorno per apportare valore
aggiunto all’economia del Paese e alla
valorizzazione del Made in Italy nel mondo.
Crediamo che le aziende siano il motore
dell’economia italiana e continueremo a lavorare
in questa direzione. Consideriamo il
riconoscimento della nostra città un
incoraggiamento a fare sempre meglio”.
La nuova Piazza
del Canova a Possagno
Stanno per volgere a conclusione (per i
primi di marzo 2013 dovrebbe essere tolto il
cantiere) i lavori di ripavimentazione della
Piazza antistante il Municipio di Possagno e di
riqualificazione della Scalinata storica che fu
fatta nel 1957 (bicentenario della nascita del
Canova) in sostituzione di quella con la
"rotonda" eseguita nel 1922, nel centenario
della morte dell'artista.

1922-1957,
1957-2012, gennaio 2013
El salt dea càora,
intrà de Posàgn e Paderno
A quota 1500 metri circa,
presso Cima della Mandria, sul ciglio dello
strapiombo che versa in località San Liberale,
alla confluenza della strada Sant'Andrea di
Fietta con la strada Provinciale SP 141 "Dorsale
del Grappa", sorge una piccola ma famosa tabella
segnavento: una lamiera spessa un centrimetro
sagomata sulle forme di una capra, a indicare
che quello strapiombo - a detta di un aleggenda
popolare - fu percorso da una capra senza danno
alcuno. Negli anni in cui funzionava l'albergo
dell'Archeson (l'hotel brusà), tra le due
guerre, al posto dell'attuale tabella vi era una
sagoma di caprone in legno che precipitò (negli
anni Cinquanta) a causa di un cedimento del
basamento. Pochi sanno che a realizzare
l'attuale tabella segnavento del Sàlt dea càora
è un possagnotto, Cunial Dante dei Croda, che la
costrì e la pose in opera negli anni Settanta
del seoclo scorso.
Lo Sporting
Cavaso-Possagno di Calcio a 5 sempre più in
alto
E' la squadra rivelazione del
Campionato veneto serie C1 del Calcio a 5
(Futsal): è lo Sporting Cavaso Possagno. Anche
il girone di ritrono del Campionato vede la
formazione Cavaso Possagno saldamente affermata
nelle prime posizioni della classifica. Il
campionato 2013 è ripreso venerdì 11 Gennaio a
Mestre (VE) contro la Fenice (finita 3-3),
mentre lunedì 14 Gennaio si è giocato il
recupero contro il Futsal AVM Elettronica in
casa a Paderno del Grappa (5-2). Gennaio è
continuato poi con la trasferta di Miane il 18
(vinto dai "nostri" per 3 a 2) e la partita
casalinga il 25 contro l’Isola C5 (vinta per
5-4).

Sempre più stretta
la collaborazione parrocchiale tra
Castelcucco, Monfumo, Cavaso, Castelli e
Possagno
Ormai è una grande "Collaborazione
Parrocchiale" composta di un mosaico di ben 5
parrocchie quella che sta sorgendo nelle chiese
di Possagno, Cavaso, Castelucucco e Monfumo: si
è aggiunta in questi mesi - sempre più stretta -
la collaborazione pastorale anche dei Padri
canossiani di Castelli. Del resto la parrocchia
di Castelli ha una storia recente: già curazia
dipendente da Monfumo, è sede di parrocchia solo
dal 1966; dal 1970 è gestita dai padri
Canossiani proprietari del vicino palazzo
Neville. Ora, la Visita Pastorale del Vescovo di
Treviso, il prossimo 20 febbraio 2013
comprenderà anche Castelli e così sarà sancita
l'unione degli intenti e delle attività tra bel
5 parrocchie. Il futuro parrocchiale di queste
terre, di oltre 50 kmq (51,14, per la
precisione) e con quasi 10mila abitanti (8.919)
è ormai delineata.
I Commedianti
Cavasotti: "VOÉRSE BÉN"
Commedia in tre atti in dialetto,
scritta da Daniele Cunial.
La vicenda si svolge alla fine anni ‘ 80 – inizi
‘ 90 nella cucina della casa di Piero e Maria.
Gina, la figlia, sogna e incontra il principe
azzurro, ma c’è un innamorato timido, che non
osa dichiararsi. Che cosa succederà?
Sabato 2 febbraio alle ore 20.30 presso il
teatro dell'ex Collegio femminile di Crespano
del Grappa. la
locandina
gennaio 2013
La lucciolata
finale di "Via di Natale" è a Possagno
Domenica 20 gennaio 2013, a Possagno
per le vie del Centro sono attese migliaia di
persone da tutta l'Italia per partecipare alla
Lucciolata finale organizzata dalla Associaizone
Via di Natale, la struttura a supporto del CRO
di Aviano. Dal Tempio di Canova, la folla con le
fiaccole parte alle 17.30.Per tutta la Giornata
sono attesi pullman, auto, caravan e roulottes:
sono stati allertati alberghi, forze
dell'ordine, ristoranti e servizi di supporto
della zona pedemontana. Molte le prenotazioni
per la Visita del Museo Canova e del Tempio di
Possagno. Sarà presente anche una delegazione di
Concordia Sagittaria che riceverà il testimone
per la lucciolata finale del gennaio 2014.
Trenta borse di
studio per gli studenti del Trevigiano,
distribuite dall'Istituto Cavanis e da
Provincia di Treviso
Il 24 gennaio 2013 (ore 15.30, Fornace
di Asolo,ingresso libero) viene presentato il
progetto “Laboratori di Simul-Impresa”
predisposto dal Cavanis di Possagno, inserito
nelle Politiche Attive del Lavoro varate per il
2012 dalla Provincia di Treviso. L'obiettivo è
quello di sviluppare cantieri-scuola e mini
incubatori che favoriscano la nascita di nuove
idee imprenditoriali, sperimentando sul campo
l'azienda simulata. Il progetto prevede di
coinvolgere le associazioni imprenditoriali e le
aziende. Ma soprattutto prevede di individuare
una trentina di giovani (tra il Cavanis di
Possagno e il Lepido Rocco di Motta e
Castelfracno, le due scuole partner del
progetto) titolari di una borsa di studio
ciascuno e di una occasione straordinaria di
inserirsi in un contesto produttivo e aziendale.
Debito e PIL, ecco
la situazione italiana e non solo
Prossima la Visita
Pastorale nelle parrocchie di Possagno e delle
altre vicine
Sarà a febbraio 2013 la prima Visita
Pastorale del Vescovo di Treviso, mons.
Gianfranco Agostino Gardin nella Collaborazione
parrocchiale di Possagno e Cavaso e in quella di
Castelcucco, Monfumo e Castelli. Lo ha
annunciato don Pierangelo Salviato nelle messe
della domenica dell'Epifania sia a Possagno che
a Cavaso. A gennaio, i Consigli Pastorali delle
cinque comunità si incontreranno per conmcertare
l'organizzazione unitaria dell'evento.
Riportiamo dal sito della Diocesi di Treviso, il
testo dell'indizione della Visita Pastoriale di
mons. Gardin (che è già cominciata nel gennaio
2013 e che presumibilmente si concluderà
nell'anno 2016): " Il vescovo «è inviato in nome
dei Cristo come pastore per la cura di una
determinanta porzione del popolo di Dio»
(Pastores gregis, n. 43). Allo svolgimento del
suo ministero appartiene anche il compito di
compiere la Visita pastorale. Mediante essa egli
«esercita più da vicino per il suo popolo il
ministero della parola, della santificazione e
della guida pastorale, entrando a più diretto
contatto con le ansie e le preoccupazioni, le
gioie e le attese della gente e potendo
rivolgere a tutti un invito alla speranza» ". Per
le notizie sulla Visita Pastorale
Zulian Gianmaria è
il nuovo presidente dell'Asilo di Possagno
I genitori degli allievi della Scuola
d'Infanzia, asilo infantile e nido integrato,
"Socal-Cunial" hanno eletto all'inizio delle
attività didattiche 2012/13 il nuovo Presidente
nella persona di Zulian Gianmaria. Zulian,
figlio di Aldo (già Sindaco di Possagno) e di
Ermanna Rossi (anch'essa Sindaco del paese nel
2000), è papà di Francesco e Giulia; subentra al
Presidente Paolo Borella che fu chiamato a
gestire la difficile situazione della riduzione
drastica dei trasferimenti pubblici del 2010 a
sostegno delle scuole materne e dovette quindi
provvedere a ritocchi delle rette di frequenza.
L'asilo di Possagno è frequentato da circa un
centinaio di bambini dai 2 ai 6 anni.
E' morto il prof.
Antonio Celotto
Preside e giornalista, aveva 82 anni,
il prof. Antonio F. Celotto è morto a seguito di
un incidente stradale che si è verificato a poca
distanza da casa sua. Celotto stava
attraversando a piedi la strada in via Molinetto
a Sant’Eulalia, quando è stato centrato da
un'auto che sopraggiungeva. Inutili sono stati i
soccorsi e il ricovero all'Ospedale di Treviso.
Celotto era molto conosciuto in tutta l'area
della Pedemontana del Grappa. Era stato per
diversi anni preside dell’istituto agrario di
Bassano del Grappa e poi aveva ricoperto
incarichi a livello politico, diventando anche
vicesindaco di Borso del Grappa alla fine degli
anni Sessanta. Parallelamente al lavoro di
insegnante, Celotto aveva svolto con passione
anche l’attività di giornalista, come direttore
per quasi vent’anni del mensile “Punto e a
capo”, e di studioso di storia locale, con
svariate pubblicazioni sul Monte Grappa e la
Grande Guerra. È stato anche insignito del
premio come “benemerito della città” a Bassano
del Grappa.
Cresce la raccolta
differenziata dei rifiuti e la natura
ringrazia
Da marzo 2013, il Consorzio Contarina,
che ha l'incarico di provvedere alla raccolta e
allo smaltimento dei rifiuti in tutto il
Trevigiano, farà la raccolta della frazione
"secca" (quella che va in discarica per
intenderci) solo du volte al mese (nel 2008
veniva fatta due volte al settimasna!). Non solo
i Comuni e le Famiglie del Trevigiano sono
diventati "ricicloni" cioè si sono segnalati per
una virtuosa opera di differenziazione spinta
(vetro, umido, plastica, carta, alluminio ecc)
ma è cresciuto nel contempo il "riuso" di alcuni
materiali (pensiamo per esempio ai vestiti o
alle scarpe dismessi) grazie alle associazioni
(come la Charitas) che devolvono ai bisognosi
molti degli oggetti che di solito buttavamo nel
"secco". L'obiettivo è di ridurre ancora di più
la frazione non riciclata per arrivare a poco
più del 10% del complessivo rifiuto prodotto.
Oggi, ogni persona nel Trevigiano produce un
chilo circa di rifiuti al giorno, di questo
chilogrammo, circa otto etti vanno riciclati e
riutilizzati.
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